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giovedì 26 febbraio 2026

Appennino bolognese senza pediatra, Evangelisti (FdI): “Garantire subito la continuità assistenziale”



La pediatra del distretto dell’Appennino bolognese è andata in pensione e, secondo quanto denunciato dalla capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Marta Evangelisti, i residenti “non ne erano a conoscenza e, da un giorno all’altro, si sono ritrovati senza tale servizio”.

Per questo la consigliera ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale, chiedendo di assicurare al più presto la continuità assistenziale nel distretto dell’Appennino bolognese, dopo le dimissioni della professionista, convenzionata con l’Ausl di Bologna e assegnata all’ambito territoriale che comprende Vergato, Grizzana Morandi, Castel d’Aiano, Marzabotto e l’area di Porretta Terme.

Nel suo atto ispettivo, Evangelisti ripercorre la vicenda del pensionamento e sottolinea le ricadute sul territorio montano: “I residenti non erano stati informati e si sono trovati improvvisamente privi di un servizio essenziale. Nei territori montani la pediatria non è soltanto un presidio sanitario, ma un pilastro della stabilità sociale. La mancanza di un riferimento locale accresce la percezione di isolamento delle famiglie, costrette a lunghi spostamenti verso i centri urbani anche per visite ordinarie”.

Secondo la capogruppo di FdI, l’assenza di un pediatra di riferimento comporta disagi concreti: “Le famiglie devono scendere verso la pianura anche per una semplice ricetta o un controllo, con costi e tempi aggravati dalla viabilità montana. Inoltre, i bambini con patologie croniche o situazioni di fragilità rischiano di perdere il loro principale punto di riferimento sanitario”. Non solo: “In mancanza di un pediatra sul territorio, le famiglie finiscono inevitabilmente per rivolgersi ai Pronto soccorso del bolognese, con un ulteriore sovraccarico del sistema”.

Evangelisti richiama poi il precedente della chiusura del punto nascite di Porretta Terme, avvenuta oltre undici anni fa, definendola “il simbolo delle difficoltà che i territori montani vivono da tempo”, una situazione critica alla quale si aggiunge ora la carenza di pediatri.

Da qui la richiesta alla giunta regionale di chiarire se sia a conoscenza della situazione e quali iniziative intenda adottare per garantire una risposta tempestiva sul fronte della continuità assistenziale nell’Appennino bolognese. La consigliera sollecita inoltre un intervento, per quanto di competenza, rispetto a quella che definisce “una gestione emergenziale da parte dell’Ausl, che fatica a individuare sostituti e ritarda le comunicazioni ufficiali al territorio, generando disagi e preoccupazione tra i cittadini”.

martedì 27 febbraio 2018

Novità per il Fascicolo sanitario elettronico: sarà possibile cambiare on line il medico di medicina generale e il pediatra, autocertificare la fascia di reddito, consultare il libretto

Sempre più opportunità per i cittadini che decidono di sfruttare questo strumento, molto utile anche per i medici. In Emilia-Romagna sono quasi 425 mila i fascicoli attivi (Fonte: Regione Emilia-Romagna)
 
Marco segnala


Arrivano nuove funzioni per il Fascicolo sanitario elettronico, lo strumento che permette di raccogliere tutta la storia clinica e sanitaria di una persona - dai referti delle visite alle prescrizioni farmaceutiche - e di accedere on line a tanti servizi, come, ad esempio, la prenotazione e il pagamento di un esame.
 
I cittadini hanno tre ulteriori opportunità. Attraverso la funzione “Stampa del libretto sanitario” potranno consultare il proprio libretto, comprese le esenzioni riconosciute (per patologia o per condizione, quindi fascia di reddito o esenzioni specifiche previste per le zone colpite dal terremoto del 2012). Cambiare medico: cliccando su “Cambio del Medico di medicina generale e Pediatri di libera scelta” il sistema, verificata la disponibilità di posti, procede con la modifica richiesta. Infine, con la funzione “Autocertificazione della fascia di reddito”, si potrà effettuare o modificare l’autocertificazione del proprio reddito, e verificare la correttezza della registrazione mantenendo memoria dello storico. 
Funzionalità che possono essere utilizzate anche per il Fascicolo sanitario elettronico dei propri figli e di coloro di cui si è ricevuta la delega, come ad esempio un genitore anziano. E che sono state introdotte dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute per semplificare ulteriormente le procedure di accesso alla sanità, permettendo ai cittadini di risparmiare tempo e di raccogliere in un unico posto, cioè sul web, tantissimi dati.
 
In Emilia-Romagna sono 424.834 i fascicoli attivati, così suddivisi per Azienda sanitaria: Bologna 136.305; Piacenza 14.151; Imola 23.024; Reggio Emilia 40.165; Parma 44.295; Ferrara 43.390; Modena 50.081; Romagna 73.423.
Rimane, tuttavia, uno strumento ancora poco sfruttato, nonostante la sua grande utilità sia per i medici sia per i cittadini, che con un semplice clic hanno a portata di mano - ovunque e con qualsiasi strumento, computer, tablet o smartphone - tutta la propria storia clinica, in forma protetta e riservata, o quella dei propri bambini, a partire dalla situazione vaccinale. E proprio per favorirne la conoscenza e la diffusione, nei mesi scorsi la Regione ha avviato una
campagna di comunicazione pensata anche per i social media.  

Funzioni e servizi del Fascicolo
Contiene e raccoglie i propri
documenti sanitari, che possono risalire fino al 2008: dati identificativi dell'assistito, forniti dall’Anagrafe regionale assistiti; referti di visite specialistiche (tra cui quelli relativi ad esami di laboratorio ed accertamenti radiologici consegnati esclusivamente on line, qualora il titolare abbia manifestato lo specifico consenso); verbali di pronto soccorso; lettere di dimissione da ricoveri in ospedali pubblici; bilanci di salute; prescrizioni specialistiche e farmaceutiche; buoni celiachia (per le Aziende Sanitarie che hanno già trasferito su Fascicolo sanitario elettronico la trasmissione dei buoni); immagini radiografiche; certificati vaccinali.
Attraverso il fascicolo è possibile, inoltre, accedere a numerosi
servizi: prenotare, modificare e disdire l’appuntamento per esami e visite specialistiche; pagare i ticket sanitari; cambiare il medico di famiglia; inserire altri documenti sanitari cartacei, come referti di visite o esami effettuati in strutture private o precedenti all’attivazione, semplicemente caricandoli dopo averli scansionati o fotografati; consultare i tempi di attesa delle visite specialistiche.
Come attivarlo

Il Fascicolo sanitario elettronico è facoltativo e gratuito. Può essere attivato in qualsiasi momento da tutte le persone maggiorenni e iscritte al Servizio sanitario regionale - che hanno dunque scelto un medico o un pediatra di famiglia - e che hanno dato il proprio consenso formale all’inserimento dei propri dati. Si può essere delegati ad aprire o gestire il Fascicolo sanitario anche da un’altra persona, ad esempio un genitore anziano, e aprirlo per un figlio minorenne associandolo al proprio o a quello dell’altro genitore, fino al compimento dei 18 anni del bambino. Per attivarlo è necessario rivolgersi ad uno degli sportelli dedicati dell'Azienda Usl (http://support.fascicolo-sanitario.it/guida/accedi-al-tuo-fse/sportelli-di-abilitazione-fse), dove un operatore abilitato verifica l’identità della persona e rilascia le credenziali, nel rispetto della privacy. Una volta attivato è possibile accedervi dal sito Internet www.fascicolo-sanitario.it
utilizzando le proprie credenziali personali.
Per informazioni è disponibile anche il numero verde regionale 800.033.033