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giovedì 5 novembre 2026

La Porrettana e i ritardi «a tempo»: i treni recuperano minuti, ma le tracce orarie sono realistiche?

 Il bollettino della giornata tra ritardi e cancellazioni. E torna una domanda dei pendolari: quanto sono attendibili i tempi di percorrenza programmati?



di Valerio Giusti

Comitato per la Ferrovia Porrettana

 

Vediamo il bollettino di ieri, 4 novembre 2026.

I ritardi riportati sui pannelli ufficiali possono sembrare, a prima vista, di scarsa rilevanza: pochi minuti, apparentemente trascurabili. Ma per chi deve timbrare il cartellino, rispettare un appuntamento o prendere una coincidenza, anche questi piccoli ritardi possono trasformarsi in un problema concreto. Tanto che molti pendolari, per evitare il rischio di arrivare tardi, sono ormai costretti ad anticipare sistematicamente la partenza, scegliendo il treno precedente.

Il bollettino dei ritardi e delle cancellazioni

Da Bologna a Porretta

Treno 17733 delle 06:15: ritardo di 6 minuti.

Treno 17735 delle 06:45: ritardo di 6 minuti.

Treno 17741 delle 08:17: ritardo di 7 minuti.

Treno 17745 delle 09:17: ritardo di 28 minuti.

Treno 17753 delle 11:17: ritardo di 4 minuti.

Treno 17765 delle 14:17: ritardo di 5 minuti.

Treno 17769 delle 15:17: ritardo di 4 minuti.

Treno 17787 delle 19:47: ritardo di 6 minuti.

Treno 17789 delle 20:17: ritardo di 4 minuti.

Treno 17716 delle 20:32: ritardo di 5 minuti.

Da Porretta a Bologna

Treno 17658 delle 06:27: ritardo di 4 minuti.

Treno 17660 delle 06:58: ritardo di 6 minuti.

Treno 17662 delle 07:29: ritardo di 7 minuti.

Treno 17664 delle 08:03: ritardo di 10 minuti.

Treno 17666 delle 08:34: ritardo di 9 minuti.

Treno 17678 delle 11:32: ritardo di 24 minuti.

Treno 17682 delle 12:32: ritardo di 4 minuti.

Treno 17690 delle 14:32: ritardo di 4 minuti.

Treno 17694 delle 15:32: ritardo di 6 minuti.

In direzione Marzabotto

Treno 17739 delle 07:47: cancellato fino a Casalecchio Garibaldi.

Treno 17747 delle 09:47: cancellato fino a Sasso Marconi.

Treno 17755 delle 11:47: cancellato.

Treno 17767 delle 14:47: ritardo di 8 minuti.

Treno 17771 delle 15:47: cancellato fino a Sasso Marconi.

Treno 17775 delle 16:47: ritardo di 4 minuti.

Da Marzabotto

Treno 17668 delle 09:36: cancellato.

Treno 17672 delle 10:36: cancellato fino a Sasso Marconi.

Treno 17676 delle 11:36: cancellato.

Treno 17692 delle 15:36: ritardo di 4 minuti.

Treno 17698 delle 16:36: cancellato fino a Sasso Marconi.

La pausa misteriosa delle tracce orarie

Il titolo di oggi non è una battuta, ma riprende la domanda provocatoria di un pendolare. Il viaggiatore ha osservato che, con l'introduzione del passante, i tempi programmati nelle tratte conclusive della linea sembrano essere stati inspiegabilmente dilatati.

Facciamo qualche esempio.

Il treno 17658 delle 6:27 da Porretta, secondo l'orario ufficiale, dovrebbe partire da Casalecchio di Reno alle 7:23 e arrivare a Bologna alle 7:45, impiegando quindi 22 minuti.

Oggi è partito da Casalecchio alle 7:34, con 11 minuti di ritardo, ma ha raggiunto Bologna in appena 15 minuti, recuperandone ben 7 lungo il percorso.

Ancora più singolare quanto accade nella tratta Borgo Panigale-Bologna: la traccia oraria prevede 13 minuti di percorrenza, mentre oggi ne sono bastati soltanto 6.

Una sorta di magia ferroviaria?

La situazione appare analoga anche nella direzione opposta. Il treno 17737 delle 7:17 da Bologna ha in programma 9 minuti di percorrenza tra Silla e Porretta. Oggi ne ha impiegati appena 4, recuperando anche in questo caso diversi minuti di ritardo.

E non sembrerebbe trattarsi di episodi isolati: numerose tracce orarie presentano caratteristiche analoghe.

Da qui nasce la domanda, al di là dell'ironia del pendolare, che ipotizzava una sorta di pausa virtuale, da sospendere in caso di ritardo: quale ragione tecnica giustifica queste apparentemente anomale tracce orarie?

Ritardi reali e puntualità: servono chiarimenti

C'è poi una questione ancora più importante. Quali sarebbero i ritardi effettivamente registrati oggi, e negli altri giorni, sulla Porrettana se i tempi di percorrenza programmati fossero maggiormente coerenti con quelli realmente necessari per coprire le singole tratte?

E quale sarebbe, di conseguenza, l'impatto sulle percentuali ufficiali di puntualità?

Naturalmente, recuperare minuti durante il viaggio è una buona notizia per i passeggeri. Ma se una parte di questo recupero dipende da tempi di percorrenza programmati sensibilmente più ampi rispetto a quelli che i treni impiegano normalmente, allora è legittimo porsi una domanda: il ritardo ufficialmente registrato corrisponde davvero a quello percepito e subito dal pendolare?

Non si tratta di mettere in discussione il recupero dei minuti, ma di chiedere trasparenza sui criteri con cui vengono costruiti gli orari e calcolata la puntualità.

Perché, in definitiva, un treno che arriva in ritardo rispetto all'orario previsto, ma riesce a recuperare parte del tempo lungo il percorso, racconta solo una parte della storia. Per capire davvero la qualità del servizio ferroviario occorre anche sapere se i tempi programmati siano realistici e quanto siano rappresentativi delle effettive condizioni di viaggio.

Su questo punto sarebbe opportuno un chiarimento da parte dei responsabili del servizio ferroviario.

giovedì 22 ottobre 2026

Viabilità della Valle del Reno, tra promesse e attese: che fine hanno fatto la Bretella Reno-Setta e gli interventi sulla Porrettana?

 Un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti riaccende i riflettori sulle criticità della SS64 e sul collegamento tra le valli del Reno e del Setta. Tra studi, verifiche tecniche e progetti attesi, il territorio chiede risposte concrete.



Che cosa bolle davvero nella pentola della viabilità della Valle del Reno? È una domanda che da tempo accompagna le attese di cittadini, pendolari e imprese di un territorio che continua a fare i conti con collegamenti stradali problematici, strozzature e infrastrutture che faticano a rispondere alle esigenze della mobilità attuale.

Una situazione che rischia di penalizzare non soltanto gli spostamenti quotidiani delle persone, ma anche le prospettive economiche e occupazionali della vallata, rendendo più difficili i collegamenti tra i centri abitati, le aree produttive e la rete autostradale.

Da troppo tempo si attende una soluzione ai principali nodi della viabilità locale. L’ultima notizia di rilievo riguardava la Bretella Reno-Setta, un collegamento considerato strategico per migliorare l’accessibilità del territorio. Secondo quanto emerso in precedenza, tutti i sindaci della vallata avrebbero espresso il proprio assenso all’iniziativa. Uno studio avrebbe dovuto consentire di valutare le possibili alternative di tracciato, tenendo conto sia dell’impatto ambientale sia delle esigenze della circolazione.

Da allora, però, resta da capire a che punto sia arrivato il percorso e quali siano le prospettive concrete per trasformare le valutazioni preliminari in un progetto definito.

L’altra questione cruciale riguarda la strada statale 64 Porrettana, storico collegamento tra Bologna e l’Appennino. In particolare, il tratto compreso tra Vergato e Sasso Marconi continua a rappresentare un punto sensibile per la mobilità della valle, alle prese con una rete stradale che deve confrontarsi con volumi di traffico e necessità di spostamento profondamente cambiati nel tempo.

L’obiettivo è capire quali interventi di manutenzione, consolidamento, messa in sicurezza e adeguamento siano stati realizzati, quali siano ancora in corso e quali, invece, rimangano soltanto programmati. Un quadro indispensabile per comprendere se e come sia possibile migliorare la funzionalità di un’arteria fondamentale per residenti, lavoratori e attività economiche.

In questo contesto, una nuova interrogazione parlamentare rivolta al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti torna a chiedere chiarezza sullo stato delle opere e sul collegamento Reno-Setta.

La presenza fra i firmatari di Galeazzo Bignami, già viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e tra coloro che hanno sostenuto con decisione la realizzazione della Bretella Reno-Setta, conferisce ulteriore rilievo alla richiesta di aggiornamenti.

Nel testo dell’interrogazione viene ricostruito il quadro degli interventi effettuati negli ultimi anni lungo la SS64 Porrettana. I parlamentari evidenziano che sono stati programmati, avviati e realizzati numerosi lavori di manutenzione e consolidamento e che, durante l’esecuzione delle opere, si sono rese necessarie ulteriori lavorazioni rispetto a quelle inizialmente previste, sulla base degli approfondimenti tecnici e delle condizioni riscontrate sul posto.

L’atto richiama inoltre il collegamento tra la Bretella Reno-Setta e la SS64 Porrettana, precisando che sarebbero stati avviati saggi e indagini tecniche preliminari alle successive valutazioni progettuali.

Proprio su questi accertamenti si concentra una delle richieste principali: conoscere lo stato di avanzamento delle attività, verificare se le indagini siano state completate e acquisire informazioni sugli eventuali risultati e sulle fasi successive del percorso progettuale.

Gli interroganti chiedono quindi al ministro un quadro aggiornato degli interventi di manutenzione, messa in sicurezza, consolidamento e adeguamento della Porrettana, distinguendo tra opere già realizzate, lavori in corso e interventi programmati.

Viene inoltre richiesto un resoconto economico complessivo, con l’indicazione delle risorse inizialmente stanziate, delle eventuali integrazioni finanziarie intervenute nel tempo e dello stato di avanzamento della spesa.

Per quanto riguarda la Bretella Reno-Setta, la richiesta è altrettanto precisa: sapere a che punto siano le attività preliminari, quali esiti abbiano prodotto i saggi e le indagini tecniche e quali siano i passaggi previsti per arrivare alle successive valutazioni progettuali.

È proprio qui che si concentra il problema. Per un territorio che da anni attende risposte sui collegamenti stradali, conoscere lo stato delle procedure non è un dettaglio burocratico, ma una necessità concreta.

La Bretella Reno-Setta viene indicata come una possibile risposta a una parte delle criticità della vallata, mentre il miglioramento della Porrettana resta una questione essenziale per la sicurezza e l’efficienza degli spostamenti. Due temi distinti, ma strettamente legati alla possibilità di garantire alla Valle del Reno collegamenti adeguati alle esigenze di cittadini e imprese.

L’interrogazione punta dunque a ottenere elementi verificabili: interventi effettuati, risorse impiegate, risultati delle indagini e prospettive progettuali. Informazioni che potrebbero finalmente aiutare a distinguere ciò che è stato realizzato da ciò che è ancora in fase di studio o di programmazione.

La domanda iniziale, tuttavia, rimane: che cosa sta realmente accadendo alla viabilità della Valle del Reno? E soprattutto, quali sono i tempi entro cui si potrà passare dalle ipotesi agli interventi concreti?

Perché, dopo anni di attese, annunci e aspettative, il territorio ha bisogno di risposte chiare e di un cronoprogramma credibile. Non bastano più le prospettive: servono decisioni, risorse e tempi certi. È su questo terreno che si misurerà la credibilità degli impegni assunti per il futuro della vallata.

domenica 2 agosto 2026

Bretella contro Porrettana, una scelta politica che rischia di dividere il territorio

 



La bretella Reno Setta è di destra, l’adeguamento della statale Porrettana Vergato Sasso Marconi, con il superamento della strozzatura della Rupe di Sasso Marconi,  di sinistra. L’ultima prova arriva dall’informazione data al Carlino dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti:

“Per garantire un futuro diverso alla mobilità dell'Appennino – viene riportato come dichiarazione della  Evangelisti – c'è la bretella Reno-Setta, ovvero il collegamento tra la SS 64 e l'autostrada A1. Il Ministero ha autorizzato il proseguimento dell'iter progettuale con il prosieguo delle indagini necessarie per completare la successiva fase di progettazione e questo è un dato importantissimo. Desta quindi stupore la scelta di alcuni Comuni di voler indicare come priorità l'ammodernamento della SS 64 nel tratto Vergato-Sasso Marconi, un intervento complesso, con costi molto elevati e rilevanti criticità, invece di concentrare l'attenzione sulla realizzazione della bretella Reno-Setta. Le due opere – sostiene la consigliera ragionale – non possono essere realizzate contestualmente: occorre quindi una scelta politica chiara da parte delle istituzioni interessate».

Ovviamente la scelta è a favore della Bretella. Resta  da chiarire con quali risorse poiché il miglioramento della statale Vergato-Sasso Marconi, i cui costi sono simili a quelli della realizzazione della Bretella,  si diceva fosse già stato finanziato. Si trasferirebbero queste risorse  alla Bretella ? E se si farà la Bretella il rischio è evidente: ciò richiederà tempi inevitabilmente lunghi perchè occorrerà definire il tracciato, raggiungere un accordo tra tutti i territori interessati, completare la progettazione, ottenere le autorizzazioni e infine realizzare l'opera, con i ritardi che spesso accompagnano le grandi infrastrutture pubbliche, quindi per la Porrettana Sasso Marconi Vergato si arriverà all’anno del mai.

Per questo motivo sarebbe auspicabile una scelta diversa: non mettere in contrapposizione le due opere, ma programmare la realizzazione di entrambe. Si tratta infatti di interventi complementari e non alternativi, indispensabili per migliorare la mobilità dell'Appennino. Il credito della zona nel settore viabilità ‘decente’ e non ‘eccezionale’rimarrebbe comunque ancora elevato: raddoppio e interramento della ferrovia nel tratto di Nuova Porrettana a Casalecchio di Reno, raddoppio del binario Casalecchio Sasso Marconi, superamento della provinciale Pianoro-casallo A1 Sasso Marconi, eliminazione o realizzazione del Casello Autostradale a Rioveggio, oggi mirabile prova della negligenza gestionale di un opera utile alla viabilità.  

L’impressione che ne ricava la persona comune è che ci siano in ballo solo annunci utili per le prossime campagne elettorali e non ricerche di soluzioni che portino al miglioramento generale. Pare poi, sempre al cittadino,  di arrivare alla conclusione che con l’interramento della Porrettana a Casalecchio di Reno sia già stato dato alla zona tutto il necessario e che le diversità di opinioni sulla tematica fra destra e sinistra sia creata ad arte per bloccare tutto il resto.  

mercoledì 1 luglio 2026

Alla Rocchetta di Riola prende il via la rassegna “Voci e Organi”: concerto inaugurale per quattro flauti

 


Renzo Zagnoni ricorda che sabato 4 luglio, presso la Rocchetta di Riola, si terrà il concerto inaugurale della rassegna musicale “Voci e Organi”, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale dell’Appennino bolognese.

L’evento vedrà protagonisti quattro giovani flautisti francesi, interpreti di un programma che promette di valorizzare le suggestive atmosfere della Rocchetta attraverso un repertorio di grande fascino e qualità artistica. Il concerto rappresenta il primo appuntamento di una stagione dedicata alla musica e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio.

Considerato il numero limitato di posti disponibili e il previsto afflusso di pubblico, gli organizzatori invitano gli interessati a prenotare con anticipo per evitare il rischio di non trovare posto.

Le prenotazioni possono essere effettuate inviando una e-mail all’indirizzo: rocchettamattei@comune.grizzanamorandi.bo.it.

L’iniziativa si inserisce nel calendario degli eventi estivi che animano la valle del Reno, offrendo un’occasione preziosa per coniugare l’ascolto della musica dal vivo con la scoperta di uno dei luoghi più suggestivi dell’Appennino bolognese.

venerdì 5 giugno 2026

I Lions premiano il merito: a Villa Griffone 20 borse di studio agli studenti della Valle del Reno

 



di Savina Sabattini Greco
Lions Club Bologna “Guglielmo Marconi”

 

SASSO MARCONI – Da oltre mezzo secolo rappresenta un appuntamento atteso e significativo per il territorio della Valle del Reno. Domani, sabato 6 giugno 2026, nella prestigiosa cornice della Fondazione Guglielmo Marconi di Villa Griffone a Pontecchio Marconi, il Lions Club Bologna “Guglielmo Marconi” consegnerà per la 54ª volta le proprie tradizionali borse di studio agli studenti più meritevoli delle scuole del territorio.

L’iniziativa, che quest’anno vedrà premiati 20 studenti, intende riconoscere l’impegno scolastico, la crescita personale e la capacità di collaborazione dimostrati dai giovani nel corso del loro percorso formativo. La cerimonia avrà inizio alle ore 15.30 e sarà seguita da una visita guidata al Museo Marconi riservata agli studenti premiati e ai loro familiari.

Saranno coinvolti gli alunni di sei istituti scolastici appartenenti all’area in cui il Lions Club opera fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1961. I riconoscimenti saranno assegnati agli studenti dell’ ITCS “Gaetano Salvemini” e dell’Istituto Alberghiero IPSAR “Luigi Veronelli” di Casalecchio di Reno, della Scuola Media Statale “Veggetti” e dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Luigi Fantini” di Vergato, nonché della Scuola Media Statale “Galileo Galilei” e dell’Istituto Agrario e Ambientale “Beniamino Ferrarini” di Sasso Marconi.

Il Lions Club Bologna “Guglielmo Marconi”, nato nel 1961 con la denominazione di Lions Club Porretta Terme-Vergato, promuove da oltre cinquant’anni questa speciale “Festa dell’Amicizia”, con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità delle nuove generazioni e incoraggiare i giovani a perseguire con determinazione il proprio percorso di crescita culturale e umana.

La selezione degli studenti premiati non tiene conto esclusivamente dei risultati scolastici, ma considera anche il comportamento, la capacità di integrazione con compagni e docenti, il senso di responsabilità e il progresso maturato nel corso degli anni.

Le borse di studio sono dedicate alla memoria di alcuni soci del club che hanno sempre sostenuto l’importanza del dialogo tra le generazioni e dell’investimento educativo sui giovani: l’ingegner Amedeo Galliani, il professor Guido Caliceti, Francesco Rinaldi, Francesco Sabattini e Carlo Cocchi.

Ad aprire la cerimonia sarà il saluto della presidente della Fondazione Guglielmo Marconi, Giulia Fortunato. Alla consegna dei premi parteciperanno i familiari dei soci ricordati, i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Sasso Marconi, Casalecchio di Reno e Vergato, il presidente e i soci del Lions Club Bologna “Guglielmo Marconi”, i giovani del Leo Club Bologna, il Past Governatore Lions Anna Ardizzoni Magi e la presidente della Zona 1 Lions Paola Salamina.

Un appuntamento che rinnova una tradizione consolidata e testimonia l’impegno del Lions Club nel sostenere il merito, la formazione e la crescita delle giovani generazioni, riconoscendo il valore dell’istruzione come strumento fondamentale per il futuro della comunità.

Savina Sabattini Greco
Lions Club Bologna “Guglielmo Marconi”

domenica 31 maggio 2026

Ponte Albano, attese interminabili al passaggio a livello: il raddoppio ferroviario resta un miraggio

 Da una interrogazione in consiglio comunale una precisazione del sindaco smorza le speranze sulla realizzazione del doppio binario sulla ferrovia Porrettana, Tutto ancora in alto mare.

Foto d'archivio 


Una interrogazione presentata dal gruppo consiliare di centrodestra di Sasso Marconi ha riportato l'attenzione sulla difficile situazione del passaggio a livello di Ponte Albano, dove la chiusura delle sbarre impone spesso lunghe attese agli automobilisti, talvolta anche superiori ai venti minuti, con conseguenti disagi e un significativo aumento dell'inquinamento atmosferico nella zona.

Nell'interrogazione si evidenzia come le prolungate interruzioni della viabilità siano legate agli incroci dei treni previsti nella stazione di Sasso Marconi. Quando uno dei convogli accumula ritardo, quello in orario è costretto a sostare in stazione in attesa dell'incrocio, determinando il mantenimento delle sbarre abbassate per tempi particolarmente lunghi.

Durante queste soste, numerosi veicoli rimangono in coda con il motore acceso, generando emissioni che gravano sulle abitazioni prospicienti la strada e peggiorano la qualità dell'aria per i residenti.

I consiglieri interroganti hanno quindi chiesto un maggiore intervento della Polizia Locale per far rispettare l'obbligo di spegnimento dei motori durante le attese e hanno proposto di valutare il trasferimento dell'incrocio dei treni alla stazione di Marzabotto. In quest'ultima località, infatti, la stazione non è affiancata da un passaggio a livello e l'eventuale sosta di un convoglio in attesa dell'altro non comporterebbe il blocco della viabilità ordinaria.

Nella risposta è stato ricordato che lo spegnimento del motore durante le soste prolungate è già previsto dalla normativa vigente. È stato inoltre precisato che controlli da parte della Polizia Locale vengono effettuati, sebbene non con la frequenza auspicata, a causa dei numerosi impegni che gravano sugli agenti.

Per quanto riguarda l'ipotesi di trasferire a Marzabotto l'incrocio dei treni, l'amministrazione ha spiegato che la proposta non risulta tecnicamente praticabile. L'organizzazione della linea ferroviaria, infatti, è regolata da una serie di concatenazioni operative e collegamenti che non consentono modifiche di questo tipo.

Secondo quanto emerso nel dibattito, il problema potrebbe trovare una soluzione definitiva soltanto con il più volte annunciato raddoppio della linea ferroviaria tra Casalecchio di Reno e Sasso Marconi. L'intervento prevede infatti una profonda riorganizzazione della viabilità nell'area della stazione e l'eliminazione del passaggio a livello di Ponte Albano.

Tuttavia, il progetto del secondo binario appare ancora molto lontano dalla realizzazione. Annunciato e promesso più volte negli anni, non risulta oggi nemmeno inserito in una programmazione concreta.

Nel corso del confronto in Consiglio comunale, il sindaco Roberto Parmeggiani ha spiegato che il raddoppio incontra un ostacolo rilevante. Se non verrà realizzato anche il previsto raddoppio ferroviario a Casalecchio di Reno, collegato al progetto della nuova Porrettana e attualmente privo di finanziamento, l'intero intervento rischia di rimanere definitivamente bloccato.

A complicare ulteriormente il quadro vi è l'assenza di una visione condivisa sul tracciato dell'opera: c'è chi sostiene il prolungamento del doppio binario fino a Marzabotto e chi invece fino a Vergato. Una discussione ancora aperta che dimostra come il progetto non abbia nemmeno raggiunto una definizione definitiva sotto il profilo tecnico, figurarsi sotto quello finanziario.

Resta quindi forte il malcontento di pendolari e residenti. A rendere ancora più amara la situazione è il ricordo della presentazione del progetto per la soluzione del nodo viario di Casalecchio di Reno, con l'interramento della Statale Porrettana e della ferrovia. In quell'occasione, era il 2022, un rappresentante di Trenitalia affermò che le risorse necessarie per l'interramento della linea ferroviaria sarebbero state inserite nel bilancio dell'anno successivo.

Da allora, però, di quei finanziamenti non si è vista traccia. E mentre i progetti restano sulla carta, gli automobilisti continuano ad attendere davanti alle sbarre abbassate e gli abitanti di Ponte Albano a convivere con traffico, rumore e inquinamento.