In occasione
della riunione del CRUFER del 4 maggio scorso, le imprese ferroviarie hanno
illustrato il quadro delle interruzioni programmate per il 2026.
Per quanto
riguarda la linea ferroviaria Porrettana, è prevista la chiusura totale della
tratta Sasso Marconi–Porretta Terme dal 3 al 30 agosto 2026. Nei fine settimana
dello stesso periodo, l’interruzione sarà estesa fino a Casalecchio Garibaldi.
Gli
interventi principali riguarderanno:
- il rifacimento dei binari tra
Silla e Carbona;
- il rifacimento della
pavimentazione dei marciapiedi 1 e 2, la manutenzione straordinaria della
pensilina 1, la realizzazione della nuova pensilina 2 e l’installazione
degli ascensori nella stazione di Marzabotto;
- la realizzazione dei vani
ascensori, la demolizione e ricostruzione della pensilina e la
sostituzione della pavimentazione del marciapiede II nella stazione di
Pioppe di Salvaro;
- il risanamento dei binari tra
Sasso Marconi e Casalecchio Garibaldi.
Il Comitato
per la Ferrovia Porrettana ha chiesto di essere coinvolto preventivamente nella
definizione del programma dei servizi sostitutivi, con l’obiettivo di limitare
i disservizi già registrati durante le interruzioni dello scorso anno e
migliorare l’efficacia complessiva del servizio. Tra le proposte avanzate vi è
l’introduzione di autobus veloci dedicati alle località più distanti, così da
ridurre i tempi di percorrenza.
Nel corso
della riunione è stata inoltre richiesta l’apertura di un confronto specifico
sull’attuale servizio sostitutivo notturno. Il Comitato ha ribadito la
necessità di disporre di dati analitici sulla frequentazione — numero di
viaggiatori in salita e discesa per ciascuna stazione e per singolo treno —
considerati indispensabili per un confronto fondato su elementi oggettivi.
L’attuale
coppia di bus notturni, attiva esclusivamente nelle serate di venerdì e sabato,
è stata introdotta senza un preventivo confronto con i Comitati degli utenti e
con le Amministrazioni comunali. Una parte significativa dell’utenza percepisce
tale misura come un intervento non strutturale, pensato per attenuare le
criticità derivanti dai nuovi assetti orari collegati al passante di Pianoro.
Secondo il
Comitato, le modifiche agli orari connessi al passante per Pianoro hanno
causato rilevanti disagi, incidendo inizialmente sui collegamenti con gli
istituti scolastici e compromettendo in maniera significativa le coincidenze
con la Toscana.
Per queste
ragioni è stata rappresentata la necessità di avviare un confronto con il nuovo
assessore regionale, finalizzato a verificare l’effettiva efficacia
dell’attuale servizio e a valutare possibili interventi di revisione e
potenziamento. L’obiettivo indicato è quello di orientare l’offerta verso le
esigenze dei cittadini e dei fruitori dell’Appennino, coinvolgendo
Amministrazioni locali e parti sociali per individuare soluzioni condivise e
più rispondenti ai bisogni del territorio.
Nel corso
della riunione il Comitato ha inoltre riproposto il tema dei disservizi legati
alla presenza di viaggiatori senza titolo di viaggio e a comportamenti
intemperanti, questione già segnalata in precedenti occasioni.
È stato
richiamato un recente episodio nel quale la presenza a bordo di un minore non
accompagnato e privo di biglietto ha determinato la soppressione di due treni e
il ritardo di numerosi altri convogli, causando pesanti disagi a centinaia di
pendolari.
Secondo il
Comitato, tali situazioni si stanno verificando con crescente frequenza. Per
questo è stata evidenziata la necessità di rivedere i protocolli di intervento,
così da garantire maggiore efficacia nella gestione delle criticità, valutando
anche l’introduzione di nuovi sistemi di identificazione attraverso le
tecnologie disponibili.
“Non appare
più accettabile — sottolinea il Comitato — che il comportamento di singoli
soggetti possa compromettere i tempi di spostamento dei cittadini dopo una
lunga giornata di lavoro”.
Infine, il Comitato ha ribadito la richiesta che nelle prossime riunioni vengano fornite indicazioni concrete sulle soluzioni che si intendono adottare per contrastare il perdurare dei disservizi, responsabili di ritardi significativi e soppressioni di treni. Soluzioni che, secondo il Comitato, non possono prescindere dall’analisi dettagliata delle cause dei disservizi, necessaria per comprendere le dinamiche alla base delle criticità e individuare interventi realmente efficaci.
1 commento:
I disagi e i crimini sono dovuti a maranza che rompono il cazzo ogni settimana.
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