Avevano occultato al Fisco oltre 120 mila euro di guadagni, dichiarandosi
formalmente nullatenenti e riuscendo, nel frattempo, a beneficiare illecitamente di sussidi pubblici. È
quanto hanno scoperto i militari del Comando
Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, che hanno denunciato
una coppia di coniugi residenti nel territorio imolese, attivi nel settore
delle consulenze per aste immobiliari.
L’indagine, condotta dai finanzieri
della Compagnia di Imola, è
scaturita da mirati approfondimenti sulla posizione fiscale dei due soggetti,
emersa come anomala nonostante l’apparente assenza di redditi e patrimoni. Gli
accertamenti hanno permesso di ricostruire un sistema ben collaudato: i coniugi
operavano attraverso diverse società,
mediante le quali l’uomo forniva, dietro compenso, consulenza e assistenza
nelle aste immobiliari, mentre la donna svolgeva attività di consulenza fiscale.
L’analisi dei rapporti con la
clientela e dei movimenti bancari relativi agli anni 2019-2024 ha consentito di far emergere redditi
sistematicamente mai dichiarati.
Ulteriori approfondimenti hanno inoltre portato alla scoperta di un conto corrente aperto in Irlanda,
utilizzato per accreditare somme sottratte alla tassazione nazionale.
Non solo evasione fiscale. Dalle
verifiche è emerso che la coppia aveva anche indebitamente percepito oltre 22 mila euro in contributi
pubblici erogati dall’INPS e dal
Comune di Imola, pur non
possedendo i requisiti richiesti.
Alla luce delle evidenze raccolte, i
due sono stati denunciati alla Procura
della Repubblica di Bologna per il reato di cui all’articolo 316-ter del Codice Penale, “indebita
percezione di erogazioni pubbliche”, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
L’operazione conferma il ruolo
centrale della Guardia di Finanza
nella tutela delle entrate dello Stato e nel contrasto agli sprechi di denaro
pubblico, a difesa dell’equità fiscale e della coesione sociale.
1 commento:
Se la facessero veramente la galera come capita in USA agli evasori (unica cosa che invidio agli americani), forse il buco da più di 100 miliardi all'anno si ridurrebbe. Ma non c'è mai stato un governo, sia di sinistra, tantomeno di destra, che abbia realmente adottato misure per la lotta all'evasione. I controlli vengono fatti con percentuali intorno al 2%; è chiaro che chi può, considera l'evasione conveniente, visto che è altamente tollerata dallo stato.
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