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venerdì 11 ottobre 2024

Raccolta funghi: i consigli dei Carabinieri per farlo in sicurezza

 



Nel pomeriggio del 10 ottobre scorso, i Carabinieri delle Stazioni di Grizzana Morandi e Monzuno  sono intervenuti per soccorrere un anziano disperso nel bosco. 

L’uomo, impegnato nella raccolta di funghi, ha perso l’orientamento e ha chiesto aiuto, dichiarando di non riuscire a ritrovare il sentiero per tornare alla sua auto. I Carabinieri, approfittando della luce diurna, hanno avviato rapidamente le ricerche, mantenendo il contatto telefonico con l’anziano per ottenere la sua posizione. Grazie alla collaborazione con Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino, l’uomo, un italiano sulla settantina, è stato individuato e tratto in salvo senza riportare ferite. Dopo l'intervento, l’anziano ha ringraziato le Istituzioni per il pronto soccorso, tornando sano e salvo a casa.

L'Arma dei Carabinieri, forte della propria presenza sul territorio, ha colto l'occasione per diffondere alcuni consigli agli appassionati di escursioni e raccolta funghi, un’attività che spesso si svolge in ambienti montani e a quote elevate. In particolare, l'Arma ricorda che presso i Comandi Stazione situati a oltre 1000 metri sul livello del mare è presente personale specializzato nel soccorso in montagna, pronto a intervenire in caso di necessità.

Consigli per le escursioni in montagna e la raccolta funghi
Per ulteriori informazioni su come comportarsi in alta quota, è possibile consultare i suggerimenti offerti dall'Arma dei Carabinieri al seguente link: Escursioni in montagna e comportamento in alta quota.

lunedì 13 settembre 2021

Da oggi è vietato la raccolta funghi nei castagneti.

 Il divieto vuole assicurare la raccolta delle castagne ai conduttori senza inspiegabili presenze nel castagneto. Ma c’è chi ironizza: “Meriterebbe un premio chi ne trova uno. Non ci sono funghi in Appennino. La siccità li ha seccati prima di sbucare”.


Dall’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese si apprende: 

Da oggi fino al 13 novembre è vietata la raccolta dei funghi spontanei epigei in tutti i castagneti da frutto  regolarmente coltivati e condotti, ricadenti nei territori dei Comuni di Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, Alto Reno Terme, San Benedetto Val di Sambro e Vergato.


Il possesso del tesserino non abilita ad entrare nei castagneti. Il divieto si applica nei confronti di  tutti i raccoglitori diversi dal proprietario-conduttore del fondo.

A regolare il divieto, le Leggi Regionali del 2 aprile 1996 n. 6 “Disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei spontanei nel territorio regionale..” e del   25/7/2013 n. 9 che completa il riordino istituzionale assegnando all’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese le deleghe anche in materia di disciplina della raccolta dei funghi.

mercoledì 6 maggio 2020

Riparte la stagione della raccolta funghi, buongustai ringraziano

In seguito alle ultime disposizioni del Governo e della Regione è possibile la raccolta di funghi con alcune accortezze: ci si muove solo da soli, all’interno della provincia di residenza, rientrando in serata nella propria abitazione e dotati di tesserino funghi.

di Carmine Caputo

È arrivata la risposta alla domanda che molti cittadini stavano ponendo: dal 4 maggio in Emilia-Romagna si può andare a raccogliere funghi per autoconsumo. Lo confermano i sindaci dell’Unione dell’Appennino alla luce dei chiarimenti in merito offerti dai tecnici della Regione Emilia-Romagna, purché si faccia raccolta da soli e all’interno del territorio della provincia di residenza.
Si tratta della logica conseguenza dell’emanazione del DPCM 26 aprile 2020 e della successiva ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna del 30 aprile 2020: il testo di quest’ultima infatti consente in ambito provinciale l’attività motoria e sportiva all’aperto nel rispetto delle distanza di sicurezza (due metri per lo sport e un metro per le altre attività).

In ogni caso bisogna rientrare in giornata presso le proprie abitazioni. Va detto che rimangono valide tutte le norme regionali sulla raccolta funghi, tra cui l’obbligatorietà di acquistare il tesserino da presentare in caso di controlli. I tesserini possono essere acquistati online presso il portale https://www.geoticket.it/ oppure presso i comuni e i rivenditori autorizzati aperti, facendo ben attenzione al rispetto delle norme ancora in vigore per il contenimento della pandemia. In caso ci si rivolga ai comuni, per esempio, è meglio prendere appuntamento telefonico per evitare che si formino code allo sportello. Le tariffe sono le stesse del 2019: 10 € il giornaliero, 18 € il tesserino annuale per i residenti, mentre per i non residenti i tagli disponibili sono 30 € per il mensile, 64 € per il semestrale, 32 € per il semestrale riservato ai possessori di immobili. Il tesserino è gratuito per i conduttori dei fondi agricoli o forestali.

«Per gli appassionati di funghi è una bella notizia perché la stagione è nel suo pieno, anzi è proprio in queste settimane che è possibile raccogliere funghi pregiati come i prugnoli» spiega Alberto Nasci, assessore all’agricoltura per l’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese e sindaco di Castel d’Aiano. «le attività all’aria aperta sono tra le più sicure, l’importante è farlo nel rispetto delle norme».

Vale la pena ricordare alcune delle regole da rispettare: i funghi possono essere raccolti esclusivamente nei boschi e nei terreni non coltivati, sempre che apposite tabelle non ne segnalino il divieto. La raccolta è consentita nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica nelle ore diurne, da un'ora prima il sorgere del sole a un'ora dopo il tramonto. Ogni persona può raccogliere fino a 3 kg di funghi al giorno di cui non più di 1 kg di Ovuli buoni (Amanita caesarea) e 1 kg di Prugnoli (Calocybe gambosa). Per i residenti nei comuni dell'Unione dell'Appennino Bolognese e ad Alto Reno Terme il limite alla raccolta complessiva è di 5 kg e non 3, ed è consentita la raccolta anche il venerdì.

La raccolta va effettuata manualmente o mediante l'uso di un coltello, evitando di strappare dal terreno i funghi. È vietato utilizzare rastrelli, uncini o altri strumenti che possano danneggiare lo strato umifero del terreno. I funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi ed aerati, in modo da evitare fenomeni di compressione e fermentazione e per consentire un ulteriore spargimento delle spore. Va quindi assolutamente evitato l'utilizzo di buste di plastica, carta e simili. È vietata la raccolta di Ovuli buoni (Amanita caesarea) allo stato di ovulo chiuso, di esemplari di Porcini (Boletus edulis, B. pinicola, B. aereus, B. reticulatus) con un cappello di diametro inferiore a 3 cm e di Prugnolo (Calocybe gambosa) e Galletto (Cantharellus cibarius) con cappello di diametro inferiore a 2 cm. È inoltre vietato il danneggiamento intenzionale dei funghi di qualsiasi specie, che non vanno mai staccati per poi essere abbandonati sul terreno: tutti i funghi, anche quelli non commestibili, svolgono importanti funzioni negli equilibri della natura.

Sempre in merito poi alle attività nei boschi, dalla Regione si ricorda che i tagli boschivi per autoconsumo sono consentiti solo in presenza di una effettiva situazione di necessità, limitando gli spostamenti entro i limiti del proprio territorio provinciale. Tali spostamenti potranno essere esclusivamente individuali con l’obbligo di rientro in giornata presso l’abitazione abituale.

sabato 4 aprile 2015

Appennino. Distribuzione tesserini autorizzatori per raccolta funghi.



L’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese ha inviato:  

Anche quest’anno, con la fine di marzo, il competente Ufficio di Vergato dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese ha provveduto a predisporre e distribuire, agli uffici Comunali del territorio e alle rivendite convenzionate, i tesserini autorizzatori per la raccolta dei funghi 2015, con una copertura capillare dell’intero territorio e presso i centri urbani immediatamente adiacenti al fine di garantire la possibilità di accesso a tutti i cercatori fin dall’avvio della nuova stagione micologica.

A questo proposito è importante evidenziare che attraverso la vendita dei tesserini autorizzatori si riesce mettere a frutto un’importante risorsa locale per la manutenzione e lo sviluppo della montagna, e che regolamentare le quantità e le modalità di raccolta dei funghi epigei è un modo per tutelarne la presenza nel tempo, garantendo così la continuità e la costanza di un fondamentale patrimonio naturale, ma anche economico, del nostro territorio.

Per informazioni:
http://www.unioneappennino.bo.it/                                    

domenica 15 febbraio 2015

Chi controlla la raccolta dei funghi in Appennino ?



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Un lettore chiede la pubblicazione dell’interrogazione alla Giunta regionale dei consiglieri Bargi, Fabbri, Pompignoli, Pettazzoni con la quale si  chiede di fare chiarezza sulla materia ‘raccolta dei funghi in Appennino’.

La Regione Emilia Romagna con L.R. 2 aprile 1996, n.6 (e successive modifiche del 2001, 2004 e 2011), disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei nel territorio regionale.
In base alla L.R. 2 aprile 1996, n.6, le funzioni amministrative in materia di raccolta di funghi epigei spontanei sono delegate alle Comunità montane per i territori montani, alle Province per i territori non montani e ai rispettivi Enti di gestione per i territori istituiti a parco.
Per la raccolta dei funghi epigei spontanei occorre un tesserino di validità giornaliera, settimanale, mensile o semestrale, utilizzabile nel territorio in esso indicato. I tesserini si acquistano, al costo stabilito dagli Enti, presso gli esercizi pubblici convenzionati e le Comunità Montane (ora nella maggior parte dei casi si chiamano "Unioni Montane" o "Unioni di Comuni") nonché, a seconda dei casi, presso le sedi dei Consorzi di gestione per i Parchi e la Biodiversità e delle Province.
 
Considerato che
 
I controlli sui vari territori dove avviene la raccolta funghi, data la scarsità degli operatori addetti alla vigilanza, sono sempre più radi.
E’ risaputa la tendenza di molte persone a dedicarsi alla raccolta di funghi pur senza aver fatto richiesta di alcun tesserino.
La legislazione dell’Emilia Romagna, lasciando ampia discrezionalità ai vari enti territoriali, si caratterizza per una forte disparità di trattamento economico a seconda delle zone e delle province interessate dalla raccolta dei funghi, consentendo così il proliferare dei tesserini.
La Regione Lombardia ha approvato per il 2015 nuovi requisiti per la raccolta dei funghi, in particolare il tesserino sarà uno solo per tutto il territorio regionale, sarà valido per 5 anni e sarà gratuito.
La confinante Regione Toscana, per la raccolta dei funghi, gode di una legislazione molto più uniforme e semplice della nostra.
 
Ritenuto che
 
Lo snellimento e l’omogeneizzazione delle norme per la raccolta dei funghi, con l’introduzione di unico tesserino regionale gratuito, favorirebbe il maggior afflusso di turisti sul nostro Appennino emiliano romagnolo, in quanto i cercatori di funghi non dovrebbero più preoccuparsi di dover sottostare alle regole dei diversi Comuni o degli enti territoriali differenti dalla Regione.
 
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE:
 
  • Quale sia l’intensità dei controlli effettuati sui raccoglitori di funghi e quali soggetti siano tenuti a verificare il possesso del tesserino.
  • Quale sia il numero reale dei tesserini per la raccolta funghi rilasciati dai vari enti territoriali in tutta la Regione Emilia Romagna nel 2014.
  • A quanto ammonti e a quali enti sia stato destinato l’introito della vendita dei tesserini per la raccolta funghi nel 2014, visto anche la recente cessazione delle Province.
  • Se, sull’esempio della Regione Lombardia, voglia introdurre un tesserino regionale unico e gratuito per la raccolta dei funghi.