Riceviamo:
Raccomandando
i criteri di prudenza, la Curia di Bologna invita a evitare
concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia
in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Tuttavia,
le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale.
E'
sospeso il precetto festivo,
quindi i fedeli non sono tenuti all’obbligo di partecipare alla S.
Messa. Tuttavia, è consentita la celebrazione delle Messe festive -
a condizione che venga ottemperata la disposizione precedente -
evitando processioni
e assembramenti
di persone al temine delle celebrazioni. Coloro che per motivi di
salute non si sentissero di partecipare alla Messa, preghino nelle
loro case, seguendo eventualmente le celebrazioni trasmesse via
radio, televisione o streaming. Sono quindi consentite le
celebrazioni liturgiche feriali che non comportano un afflusso
significativo di fedeli.
Rimane
l'obbligo di svuotare le acquasantiere e la distribuzione della
Comunione solo sulla mano, rimane sospeso il segno di pace
Per
i funerali è consentita la celebrazione eucaristica con i soli
familiari.
Sono
sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
Consentite invece le visite ai malati e l’Unzione degli infermi.
Gli
incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla
riapertura delle
attività scolastiche.
Consentite
le attività ordinarie di oratorio. Sono sospese le
attività che
prevedono la presenza di pubblico, per esempio spettacoli teatrali,
cinematografici, tornei e ogni altro genere di aggregazione.Sono
sospese anche feste e sagre parrocchiali.
I
Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesana e parrocchiali
possono riaprire
purché non ci
sia concentrazione di persone in attesa. Le mense parrocchiali se
possibile riaprano - attenendosi comunque alla prudenza - altrimenti
forniscono i pasti in porzioni singole e “d’asporto”.
