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venerdì 25 settembre 2026

Rifiuti nella golena del Setta: alla Gardelletta recuperato un ingente quantitativo di materiale

 Proseguono le attività di controllo e pulizia lungo il fiume  della comunità facebook Amici del fiume Reno e Setta. Nel mirino anche l’area di Rioveggio, dove è stata monitorata la fauna ittica


di Alessandro Ori

Sabato 19 settembre, complice anche il calo delle temperature, è proseguita l’attività di controllo e pulizia delle aree golenali del fiume Setta, finalizzata alla ricerca di rifiuti e alla segnalazione alle autorità competenti di eventuali illeciti ambientali.

Questa volta l’attività ha interessato la Gardelletta, nel Comune di Marzabotto, una delle località del Setta che durante i mesi più caldi viene frequentata da migliaia di persone in cerca di refrigerio. Le acque fresche e limpide del fiume attirano infatti numerosi bagnanti, che raggiungono le aree lungo il corso d’acqua per trascorrere alcune ore a contatto con la natura.


Le aspettative, purtroppo, non sono state disattese. Nel corso dell’intervento è stato recuperato un ingente quantitativo di rifiuti, nonostante lungo la strada dalla quale parte il sentiero di accesso al fiume siano già presenti i cassonetti per la raccolta differenziata.

Una situazione che, secondo quanto rilevato durante l’attività, si ripete ogni anno e che ha finito per esasperare anche gli abitanti della zona. Proprio per cercare di limitare il fenomeno degli abbandoni, i residenti hanno predisposto autonomamente ulteriori contenitori per i rifiuti, accompagnandoli con apposita segnaletica, nel tentativo di sensibilizzare i frequentatori dell’area e mantenere più pulita la zona.

Tra il materiale raccolto sono state rinvenute soprattutto bottiglie di vetro e plastica, ma anche asciugamani, costumi da bagno, scarpe, ciabatte e persino pannolini. Rifiuti di diversa natura che, oltre a compromettere il decoro dell’area, rappresentano un problema per l’ambiente e per un ecosistema fluviale particolarmente frequentato durante la stagione estiva.

Tutto il materiale recuperato che poteva essere valorizzato è stato avviato alla filiera del riciclo, mentre l’intervento ha consentito di restituire maggiore pulizia a una delle aree maggiormente frequentate del Setta.

Alla luce della situazione riscontrata, viene rivolto un appello all’amministrazione comunale affinché l’intera area venga dotata di una segnaletica più capillare e visibile contro l’abbandono dei rifiuti e affinché vengano intensificati i controlli da parte della Polizia Locale, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

La giornata di attività è stata inoltre l’occasione per effettuare un sopralluogo nell’area del cantiere di Rioveggio, sempre lungo il Setta, con l’obiettivo di monitorare le condizioni del corso d’acqua e dell’ambiente circostante. In questo caso, il controllo ha restituito un dato positivo: è stato infatti riscontrato un buono stato di salute della fauna ittica, elemento che rappresenta un segnale incoraggiante per l’ecosistema del fiume.

Il monitoraggio del Setta proseguirà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla tutela delle aree golenali, sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla salvaguardia dell’ambiente fluviale.



giovedì 10 settembre 2026

Rifiuti e inciviltà. Dubbio torna a farsi sentire a Marzabotto

Dalle segnalazioni sui social alla nuova denuncia: quando l'indifferenza verso l'ambiente diventa una consuetudine, la domanda non può che essere una: dove finisce la tolleranza e dove comincia l'inciviltà?


Marco Dubbio riprende le proteste e le segnalazioni già apparse sul gruppo Facebook “Sei di Marzabotto se…”, riportando l'attenzione su una questione che, a quanto viene segnalato, continua a ripresentarsi: la scarsa attenzione, se non addirittura l'assenza di rispetto, nella gestione e nell'abbandono dei rifiuti.

Una situazione che induce a porsi anche domande volutamente provocatorie: esiste una raccolta differenziata per i “bulli” e gli “ipocriti”? E, soprattutto, che cosa significa davvero civilizzazione? Se il termine indica il processo o lo stato di sviluppo civile di una comunità, il rispetto degli spazi comuni e dell'ambiente dovrebbe esserne una delle espressioni più elementari.

I due post di denuncia, pubblicati rispettivamente il 27 agosto e il 3 settembre 2026, sembrano trovare un'ulteriore conferma nella segnalazione odierna, giovedì 10 settembre, quando si sarebbe nuovamente verificato un episodio di scarsa sensibilità nei confronti delle persone che transitano nel luogo documentato dalla fotografia.

L'immagine evidenzia alcuni punti di criticità e restituisce, ancora una volta, l'impressione di un comportamento poco rispettoso degli spazi pubblici e dell'ambiente. Un fenomeno che, va sottolineato, rimane fortunatamente un episodio isolato rispetto alla maggioranza dei cittadini che rispettano le regole e contribuiscono quotidianamente alla cura del territorio.

Ma proprio perché si tratta di episodi che rischiano di ripetersi, la questione merita una riflessione più ampia.

Oltre agli studi e alle iniziative dedicate alla ricerca di soluzioni contro il bullismo, forse sarebbe opportuno interrogarsi anche sul fenomeno dell'ipocrisia civica: quella distanza tra ciò che si pretende dagli altri e ciò che, invece, ci si concede quando nessuno guarda.

La tolleranza nei confronti degli illeciti, delle piccole violazioni e dei comportamenti incivili può infatti produrre un effetto pericoloso: trasformare ciò che dovrebbe essere percepito come sbagliato in qualcosa di normale, se non addirittura di legittimo.

E quando l'inciviltà non trova una risposta, chi la pratica può sentirsi autorizzato a ripeterla con sempre maggiore disinvoltura.

Il rispetto dell'ambiente e del territorio non dovrebbe essere affidato soltanto al senso civico del singolo, ma diventare patrimonio condiviso di una comunità. Perché un territorio pulito non è soltanto una questione di decoro: è il riflesso del livello di civiltà di chi lo abita.

La domanda, dunque, resta aperta: la vera “civilizzazione” è soltanto una parola oppure si misura concretamente anche dalla capacità di rispettare ciò che appartiene a tutti?

mercoledì 8 luglio 2026

A Casalecchio di Reno sono arrivate le nuove isole ecologiche ECOSmarty di Hera

Collocate in cinque punti della città, sono postazioni informatizzate dove conferire rifiuti organici e plastica/lattine in via straordinaria, se non è sufficiente il ritiro porta a porta. Si aprono con la Carta Smeraldo, sia fisica che virtuale


Hera informa: 

 

A Casalecchio di Reno sono arrivate cinque nuove postazioni ECOSmarty, le isole ecologiche informatizzate di Hera per il conferimento di organico e plastica/lattine che integrano e non sostituiscono il sistema di raccolta porta a porta, in vigore su tutto il territorio comunale.

Le postazioni sono state installate per dare un’alternativa ai cittadini che, in situazioni straordinarie come, per esempio, la partenza per le vacanze, non riescono a rispettare le giornate del ritiro porta a porta e hanno la necessità di smaltire organico e plastica/lattine.

Gli ECOSmarty sono attivi dal pomeriggio di oggi, 8 luglio 2026. L’inaugurazione, con il sindaco Matteo Ruggeri e l’assessora con delega al ciclo dei rifiuti e al decoro urbano, Alice Morotti, è in programma martedì 14 luglio alle 8.30 in via della Stazione, al parcheggio della stazione Garibaldi.

 


Come funzionano

Le postazioni ECOSmarty sono strutture informatizzate attive 24 ore su 24 dove le utenze domestiche possono conferire organico e plastica/lattine.

Per utilizzare gli ECOSmarty serve la Carta Smeraldo, la tessera di Hera per i servizi ambientali: bisogna avvicinarla al lettore presente sulle isole ecologiche, consentendo così l’apertura della bocchetta dove inserire il rifiuto. 

Dove sono

Le isole ecologiche sono state installate fuori terra, senza opere d’impatto sulla pavimentazione. Ogni postazione è dotata di tre box: due per l’organico e uno per la plastica.

Le postazioni ECOSmarty si trovano in cinque punti della città:

·         Casa per la Pace (via dei Canonici Renani);

·         Parcheggio stazione Garibaldi (via della Stazione);

·         Piazzale antistante la Parrocchia di San Biagio;

·         Parcheggio di via Morandi;

·         all’angolo tra via Martiri della Libertà e via Volta (in attesa che sia accessibile e disponibile lo spazio adiacente alla Stazione Ronzani al termine dei lavori della Nuova Porrettana). 

La Carta Smeraldo è anche virtuale

La Carta Smeraldo fisica è già stata consegnata a tutti gli utenti TARI all'atto del ritiro del kit per la nuova raccolta differenziata. Ora è disponibile anche la Carta Smeraldo virtuale, attivabile attraverso l’app Il Rifiutologo sugli smartphone Android o IoS, e su più dispositivi contemporaneamente. Un ulteriore strumento digitale a disposizione dei cittadini per facilitare il conferimento corretto dei rifiuti.

Gli Ecosportelli Hera sono a disposizione di chi vuole ritirare il tagliandino con codice e istruzioni per installare sul proprio smartphone la Carta Smeraldo virtuale, dei nuovi utenti che devono ritirare la Carta Smeraldo fisica o di coloro che l’avessero smarrita.

Gli Ecosportelli Hera si trovano in:

·         via Ronzani 7/22 (Galleria Ronzani), aperto lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18 e sabato dalle 8 alle 12 (mercoledì chiuso);

·         via Marconi 132, aperto da lunedì a venerdì dalle 8 alle 12.30 e il mercoledì anche dalle 13.30 alle 17 (sabato chiuso). 

Per usare al meglio i servizi è sempre possibile consultare il sito www.ilrifiutologo.it, utilizzare l’app gratuita di Hera il Rifiutologo o chiamare i numeri gratuiti 800 999 500 per le famiglie e 800 999 700 per le utenze non domestiche del Servizio Clienti del Gruppo Hera (attivi entrambi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18).