Il comitato Reno Setta per Matteo Renzi ha inviato:
di
SILVIA BIGNAMI
Giustificano il «compagno anziano» che
attacca Virginio Merola, colpevole d’esser divenuto renziano a tradimento.
Raccontano dei «compagni di Borgo Panigale » e dei «compagni sindaci» in
processione al ristorante Bertoldo, a rendere omaggio a Gianni Cuperlo, a cena
a notte fonda al Parco Nord tra tortelloni e lambrusco insieme a dirigenti
rigorosamente ex Ds. L’elegante e sobrio ex leader Fgci, candidato segretario
benedetto da Massimo D’Alema, pare l’antidoto perfetto all’irriverente estro di
Matteo Renzi. Tanto perfetto da infiammare la platea dei mille della Festa
dell’Unità, lasciandoli alla fine tutti «entusiasti» quanto i renziani. E
soprattutto di nuovo «compagni ».
Sarà forse un caso che la vecchia parola cara al Pci torni a far capolino. Da
anni nel Pd — e già nei Ds — ci si chiama solo per nome. Al massimo si tenta un
sobrio «Cari democratici e democratiche » nei discorsi ufficiali. Ma il lapsus
è galeotto, e ora si torna a ricordare Berlinguer, paragonato a più riprese a
Cuperlo (ed evocato pure per Renzi dieci giorni fa), in tutti i commenti
Facebook e si torna a chiamarsi “compagni”. «Ma io ho sempre continuato a
chiamare tutti così» scherza il leader dei cuperliani
bolognesi Andrea De Maria. «Compagni certo, che c’è di
strano?» rivendica il segretario del circolo Imbeni Alessandro Cerra,
appena smessa la maglietta- slogan: “Cuperlo,
è
tempo di crederci”. E ci credono davvero, poco importa se il derby della piazza
se lo sia aggiudicato Renzi. Ci credono soprattutto quando a metà di un
dibattito partito soft, la prosa di Cuperlo, «a canone inverso rispetto a
quella di Veltroni» la definisce malizioso il sociologo Fausto Anderlini, si
impenna in un comizio che infiamma la sala, tra applausi e standing ovation.
«Entusiasmo vero» dicono tutti. Come quello dei renziani, che coi loro cori da
stadio hanno ribattezzato Imola città “entusiasta” per il rottamatore.
Entusiasmo e, in più, organizzazione. I cuperliani militarizzano la battaglia:
comitati per Cuperlo in tutti i quartieri. Di più: «In tutte le strade».
Certo, c’è ancora da pagare un gap comunicativo: molti, persino nelle cucine,
non sanno nemmeno chi sia Cuperlo. Ma s’attende l’endorsement di Bersani, che
nella base emiliana qualcosa ancora conta. E poi c’è la “presa” sul territorio
dei vecchi “compagni”, appunto. Di Mauro Roda, ad esempio, che tiene i cordoni
della borsa ex Ds nella Fondazione2000: guai se quel patrimonio entrasse nelle mani
del fiorentino. E di Massimo Marchignoli, ex deputato dalemiano imolese che
davanti al renzismo imperante s’era tirato fuori dai giochi due settimane fa
(«Non faccio più politica») e che invece ieri sera è ricomparso in prima fila.E
poi ci sono i cuperliani bolognesi, Stefano Caliandro, Giacomo Venturi e Simona
Lembi, dati da molti come possibili candidati anti-Raffaele Donini. Il
segretario uscente tenta di disinnescare la sfida rendendo omaggio al candidato
di “famiglia Ds”, interpretando come un assist a favore del proprio bis la
neutralità di Cuperlo sul congresso bolognese, e addirittura assicurando
sottovoce ai “compagni”: «Alla fine starò con voi». Ma i sostenitori doc
del candidato di D’Alema restano cautissimi sull’appoggio a Donini e sulla sua proposta
slegata dai candidati nazionali: «A Bologna abbiamo la forza di proporre un
nostro candidato, perché appoggiarne uno che votano anche i renziani o una
parte di loro?». Cuperlo non entra per ora nella contesa. Ci tiene piuttosto a
chiarire, a cena con Roda, Donini, Loris Ropa, la deputata Donata Lenzi e De
Maria nel tradizionalissimo “Bertoldo”, che non esistono perplessità di Vasco
Errani sulla sua candidatura. I due si sarebbero sentiti anche al telefono: il
compagno Vasco c’è. Gli altri arriveranno strada facendo, mentre Cuperlo dovrà
affinare la sua prosa anche in tv, come suggeriscono alcuni. «A questo ci penso
domani» dice Matilde Madrid, pasionaria del San Donato ed entusiasta insonne
per Cuperlo, su Facebook: «Per ora mi godo queste emozioni fortissime e questa
grande energia che ci ha trasmesso».
Su una nostra pagina
personale appare:
Comitato Appennino Bolognese X Cuperlo E' tempo di
crederci.
Credo in un partito democratico per il nuovo tempo.
Adesso è il momento di capire dove si va. La via è un congresso costituente per
dire al paese che un’alternativa è possibile, per uscire dalla crisi, per
scuotere energie che ci sono e ritrovare il prestigio del centrosinistra. Noi,
iscritti ed elettori del PD della montagna
bolognese, sosteniamo la candidatura di Gianni Cuperlo a segretario nazionale
del Partito Democratico. Promoviamo quindi un incontro pubblico Giovedì 3
ottobre 2013 alle ore 20.30 presso la sala della Casa del Popolo di Marzabotto
via Risorgimento n. 6 Marzabotto capoluogo
Saranno presenti alcuni componenti del Comitato
promotore: Tiberio Rabboni, Remo Gatti, Sandra Focci, Valter Cardi, Gianluca
Stefanini, Giuliana Degli Esposti, Andrea De Maria e tanti altri
Ora noi ci chiediamo: e fino ad ora? Le persone in
elenco hanno rappresentato il centro sinistra, se non hanno scosso prima le
energie che dicono esserci, come faranno a farlo ora? Se non hanno ascoltato la
base che diceva "no con il centrodestra" e invece hanno costituito un
governo insieme, come si può pensare che "le energie" li seguano?
Possono essere credibili? Lo scetticismo e la delusione sono forti, quindi non
ci crediamo;
inoltre
segnaliamo la pagina facebbok per chi volesse seguirci comitatorenosetta per
matteo renzi per email tramite comitatorenorenzi@libero.it