venerdì 7 marzo 2014

Monzuno: l'assessore Pavesi fa un consuntivo e parla delle prossime amministrative.



Si sta per concludere a Monzuno il primo mandato amministrativo di Marco Mastacchi sindaco, il mandato della svolta. Dopo 34 anni di amministrazione di sinistra infatti, i monzunesi nel 2009 hanno voltato pagina e si sono affidati agli oppositori di allora.
Presto gli elettori di Monzuno  saranno chiamati a riconfermare la scelta di allora se l’operato dell’amministrazione li ha soddisfatti o a cambiare ancora: alle amministrative si presenteranno ben 4 liste. 
Fra coloro che hanno raccolto la fiducia del sindaco Mastacchi, Ermanno Pavesi ( nella foto) cui il primo cittadino ha delegato la gestione di cultura e scuola. Anche per lui quindi è tempo di consuntivo e di rimettersi al giudizio dei suoi concittadini. Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto:
Il dato finale della sua esperienza è caratterizzato da una cifra in rosso o in nero ?

“ Il  finale è certamente un dato positivo. Pur in una situazione notoriamente di difficoltà economica, sono riuscito a mantenere alto il livello delle manifestazioni culturali del territorio e  a sovvenzionare in modo adeguato la banda Bignardi, una presenza per noi emblematica e di grandissimo valore sociale, culturale ed artistico”.

Sarà quindi della partita alle amministrativa del prossimo maggio?

“ Certo. Spero di essere nella lista Mastacchi. Conto sul consenso dei cittadini di Monzuno e mi impegno, se rieletto e riaccolto in giunta, a proseguire il lavoro di questi anni”.

Quali sono i fiori all’occhiello del suo mandato ?

“Abbiamo operato per la rivitalizzazione di Monzuno quale comune artistico e in questa logica ritengo un grande risultato l’apertura della pinacoteca Bertocchi-Colliva. Un evento atteso da tanti, troppi anni e cioè fin da quando, con la morte di Renato Colliva avvenuta nel ’91, era volontà dei suoi famigliari di dare attuazione alle sue volontà testamentarie con l’apertura di un museo dedicato ai due artisti”.

Proprio tutto bene. Non ci sono rimpianti ?

“Il grande rammarico che ho è di non essere riuscito a valorizzare a pieno la tartufesta. Penso che questa festa debba essere uno dei tre eventi di punta per caratterizzare il nostro territorio. Purtroppo la mancanza di fondi non ha permesso di fare di questa iniziativa monzunese una delle colonne portanti della tradizione turistico-gastronomica dell’Appennino. Monzuno dispone di tutto ciò che serve a questo fine: paesaggio, cibo, storia, vicinanza con la città ”.

Quali sono le altre due ?

"La prima è certamente ‘ Chef al Massimo’, la cui riuscita eccezionale ha dimostrato come la collaborazione pubblico-privato può far crescere e conoscere il territorio. La  seconda il premio Ilario Rossi. Il mio progetto consisteva nel coinvolgere i ristoratori locali e creare un menù legato alla pittura. E questo è rimandato al prossimo mandato”

In bocca il lupo!

“Crepi il lupo.”

1 commento:

Anonimo ha detto...


Il lupo non creperà perchè l' affluenza alle urne sarà molto scarsa, a perte i perenti, nonni, fratelli, cugini e zie non so proprio chi vi voterà.