domenica 2 febbraio 2014

Come combattere la tosse con l'aromaterapia.



Domani, lunedì 3 febbraio alle 20.30, nello sede dello  Studio ‘Minerva’ di Sasso Marconi, si terrà una conferenza sulle tematiche ‘  COMBATTERE LA TOSSE con l’aromaterapia e i rimedi ayurvedici che è possibile utilizzare’.

Ingresso libero.

Prenotazione obbligatoria al numero 348 8972254 (Monika).

Il CSI Sasso Marconi invita a 'camminare' i calanchi.



Il CSI escursionismo invita a una passeggiata lungo ‘l'Anello dei Calanchi’ sui sentieri delle colline  di Monte San Pietro.

I calanchi, che caratterizzano i terreni argillosi in forte pendenza  erosi dall'azione dilavante delle acque piovane, riservano spettacoli singolari e offrono percorsi attraenti.



sabato 1 febbraio 2014

Sasso Marconi. Una soluzione per le Ganzole di Eugenio Salamone



I disagi subiti dagli automobilisti lungo la via delle Ganzole per slittamenti e uscite di strada di pesanti automezzi causati dal fondo reso scivoloso dalle recenti precipitazioni, tornano ripetutamente alla ribalta ad ogni episodio, anche poco consistente, di maltempo. Purtroppo questa via fortemente trafficata, utilizzata anche da mezzi pesanti perché comoda e breve alternativa per raggiungere il sud-est di Bologna, presenta forti pendenze e pericolose curve. Così spesso accade che il traffico sia interrotto da incidenti o semplicemente da autoveicoli ‘intraversati’. E’ di pochi giorni fa la denuncia del consigliere comunale sassese Marco Veronesi, trovatosi egli stesso in coda nelle prime ore del mattino.
Ora il consigliere Eugenio Salamone (nella foto) ha analizzato la situazione ed è giunto alla proposta di possibili soluzioni.
Riportiamo il suo comunicato:

Da tempo diversi cittadini chiedono che si trovi una soluzione a un problema che interessa via Ganzole, o meglio tutta la strada che collega i comuni di Sasso Marconi e Pianoro. In inverno, infatti, magari dopo abbondanti nevicate o abbondanti "salature" (perché anche il troppo sale può causare problemi), è capitato che mezzi più o meno pesanti e anche semplici autovetture, si trovino a sbandare o a uscire di strada, provocando incidenti e disagi non da poco per tutti coloro che sono soliti praticare quella via per raggiungere posti di lavoro (Pianoro ha un elevato numero di aziende anche di ottimo  livello) o by-passare il mega traffico di Casalecchio e Bologna per raggiungere l’A14 direzione sud (la famosa Passante Sud utile al mondo intero fuorché a coloro che devono decidere di farla).
Ho fatto personalmente un sopralluogo lungo tutta la strada per verificare la situazione e lo stato dell'asfalto e ho potuto appurare due cose: 1) che l'asfalto, lungo tutto il percorso, non è drenante; 2) che ci sono punti in cui l'asfalto è già consumato e presenta una parte completamente liscia. Inoltre bisogna tenere bene a mente il fatto che la strada non è comunale ma provinciale e che la nostra polizia urbana non ha quindi alcuna possibilità di decidere alcunché, se prima noi come Comune non ci mettiamo d'accordo con la Provincia. Eventualmente, se la cosa non trova soluzione tra i comuni limitrofi e la provincia stessa, è un'attività che spetta alla stradale o ai carabinieri che fanno capo al Prefetto.
A questo punto le soluzioni che mi sento di proporre sono quindi le seguenti: 1) chiedere alla Provincia di autorizzare, lungo quella strada, la chiusura ai mezzi pesanti in momenti di forte nevicata o di rischio di ghiaccio, con impiego diretto e tempestivo della sua polizia provinciale o della nostra polizia comunale, nel caso ci venisse autorizzato; 2) installazione di cartelli con segnaletica luminosa per le curve più pericolose e di pannello a messaggio variabile che ricordi di moderare la velocità. Alcuni pannelli a messaggio variabile, comandato da remoto, che indichi ai camionisti che in quella giornata e in quelle ore la strada è per loro interdetta, con numero di ordinanza e con l’autorità che l'ha emessa ; 3) verificare la possibilità di sostituire l'asfalto lì presente e già usurato in diversi punti, con asfalto drenante che risolverebbe certamente alcuni problemi. Non dimentichiamo che la salatura, in certe condizioni, è quasi come sapone su un asfalto liscio. Prudenza, pendenza e stato di usura dei pneumatici fanno comunque la differenza su un mezzo che, a pieno carico, supera le 40 tonnellate. Non dimentichiamo, infine, che la strada è percorsa da numerosissimi veicoli e che mette in comunicazione due strade importantissime per la montagna (la 64 e la 65) e quindi la chiusura automatica al traffico pesante, anche solo in certe giornate, non è semplicissima. Mi confronterò comunque, su tutte questo, lunedì pomeriggio con il nostro ufficio tecnico con il quale ho già preso un appuntamento.






Fra le tante frane vi è quella dell'Oggiola a Lama di Reno. Salva la Porrettana.


La frana dell'Oggiola

Con la tregua del maltempo, si sta febbrilmente operando per mettere in sicurezza le zone coinvolte nelle numerose frane che hanno colpito  l'Appennino. Fra queste quella dell’Oggiola  a Lama di Reno di Marzabotto. 
Il distacco di materiale terroso è avvenuto  nella parte alta della collina che sovrasta la statale Porrettana e ha percorso tutta la fiancata del dirupo portando con sé alberi e ammassi rocciosi distaccati o resi fragili dall’abbandonate pioggia caduta in questi giorni.  
Il consistente volume di materiale portato a valle si è fermato proprio sul ciglio della statale, fortunatamente senza invadere la parte asfaltata. Si sta comunque lavorando per ripristinare i fossati che assicurano una buona defluenza della acqua nel Reno e scongiurare così ulteriori danni e interruzioni della viabilità sulla Porrettana.








Monzuno. Se il tuo cane fa la cacca devi raccoglierla.



 
La cacca va raccolta la raccolga! L’imperativo è del Comune Monzuno che con un accordo si è assicurato la collaborazione delle Guardie Zoofile dell'ENPA Ente Nazionale Protezione Animali per la prevenzione e repressione delle infrazioni delle leggi sulla protezione degli animali e la difesa del patrimonio zootecnico. Il fine è quello di avere un controllo qualificato e di tutelare e  migliorare il decoro urbano.
A tal proposito il Comune ha distribuito un manifesto della campagna ‘Chi semina raccolga’ volta a incentivare comportamenti corretti da parte dei proprietari dei cani.

Le guardie potranno sanzionare le violazioni di cui verranno a conoscenza per ciò che concerne gli animali e la loro tutela. Potranno quindi monitorare il territorio, effettuare interventi su segnalazione scritta da parte dei cittadini o da parte dell'amministrazione, collaborare per il controllo delle colonie feline censite sul territorio comunale ed eventualmente effettuare il censimento della popolazione canina.
Saranno resi riconoscibili dalla loro divisa e potranno operare affiancando la polizia municipale oppure autonomamente, potendo comunque contattare gli agenti in caso di necessità.

Inoltre le guardie parteciperanno alle manifestazioni per sensibilizzare la popolazione verso un buon rapporto tra uomo e animali, collaboreranno nel promuovere una informazione sull’importanza del rispetto delle normative, sui comportamenti da osservare nella cura degli animali e nella tutela dell’ambiente.
Il servizio sarà gratuito per i primi sei mesi, dopo di che è previsto un rimborso spese di 1500 € l'anno.
Tra le possibili sanzioni che potranno essere operate dalle guardie zoofile ci sono quelle rivolte ai maleducati proprietari di cani che non si preoccupano di raccogliere le deiezioni dei loro animali e contribuiscono così a rendere più sporche strade, marciapiedi e giardini.

Il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi ha voluto precisare: “Negli ultimi anni si è molto intervenuti, sia a livello statale che con regolamenti locali, per porre fine a comportamenti violenti o irrispettosi nei confronti degli animali. Purtroppo registriamo che anche nel nostro territorio permangono dei modi di fare indegni di una comunità civile, si pensi per esempio a chi rinchiude il proprio animale in uno spazio insufficiente o non igienico o a chi non si preoccupa se il proprio cane sporca gli spazi comuni.
Questo ultimo tema è particolarmente sentito dalla popolazione perché il decoro pubblico è il primo segnale del senso civico di una comunità.
Dobbiamo constatare che le risorse della Polizia Municipale sono limitate e già concentrate su tanti fronti, per tanto ben venga la collaborazione delle Guardie Zoofile dell'ENPA che con la loro presenza avranno un ruolo educativo, di prevenzione e dissuasione. Da parte nostra continueremo con l'opera di prevenzione e divulgazione tramite campagne di comunicazione, come quella “Chi semina raccolga” che abbiamo appena lanciato, però è anche giusto che chi deturpa il decoro urbano sia chiamato a pagare per le sue azioni”.