Ho già evidenziato la totale incapacità comunicativa del gestore soprattutto nei confronti di quanti - tra sindaci e amministratori - erano in prima linea durante l’emergenza, obbligati anche a sopperire alla mancanza di un call-center efficiente per gli utenti del servizio elettrico, con il delicato compito di relazionarci con i cittadini in difficoltà, senza però avere le informazioni corrette per dare risposte adeguate, sia verbali sia operative.
Mi
preoccupa molto il fatto che l’atteggiamento del gestore non sia cambiato dopo
questa pessima esperienza: quando si commette un errore è corretto e doveroso
chiedere scusa ma anche fare in modo che l’errore diventi un’esperienza
formativa attrezzandosi per non ripeterlo. Mi sembra di capire che non ci sia
nessuna intenzione di dialogo, mentre il fatto di chiudere la porta ai sindaci
e a chi amministra il territorio è esattamente ciò che avrebbero dovuto
imparare a non fare mai più.
Questo
proprio non lo posso accettare, è una battaglia di principio e mi metto dalla
parte dei miei cittadini, delle famiglie che sono rimaste al freddo e al buio
per troppo tempo, mi metto dalla parte delle imprese artigiane e delle aziende
della ricettività turistica che hanno perso una fetta di business che non verrà
minimamente risarcita dal simbolico sconto in bolletta previsto da ENEL.
Mi
metto dalla parte di quei Comuni, come il mio, che hanno dovuto affrontare
spese impreviste per sistemare famiglie negli alberghi e per allestire centri
di accoglienza e assistenza nel pieno di un’emergenza dai connotati oscuri (nel
vero senso della parola).
Non intendo continuare a subire questo atteggiamento irresponsabile e irrispettoso nei confronti dei cittadini e dell’Istituzione che rappresento: per questo motivo sto valutando, insieme ad altri colleghi amministratori, di intraprendere le vie legali in tutte le forme possibili perché non può finire così... Chi ha sbagliato deve pagare e chi ha già messo mano al portafogli per un servizio non utilizzato, ovvero i cittadini che pagano le utenze e le tasse, deve essere risarcito per i servizi non utilizzati ma anche per i disagi dovuti alla mancata comunicazione”.
