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sabato 4 aprile 2020

Dal Trentino a Castel d'Aiano per trafficare arte

Ricettatore trentino, fermato per a un controllo Covid 19, si è dato alla fuga. Raggiunto, l'uomo ha iniziato a ingerire pasticche nel tentativo di suicidarsi.


I Carabinieri di Castel d’Aiano, impegnati nel contenimento e nella gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno arrestato un cinquantatreenne di Trento per resistenza a un pubblico ufficiale. L’uomo è finito in manette al termine di un rocambolesco inseguimento iniziato durante un controllo, mentre si trovava al volante di un’automobile ferma nelle vicinanze di via Val D’Aneva. Infastidito dal controllo dei Carabinieri che lo stavano identificando, soprattutto per capire le motivazioni della sua presenza nel bolognese, essendo residente in provincia di Trento, il cinquantatreenne, invece di attendere , ha acceso il motore, ingranato la marcia ed è partito a tutta velocità, tentando la fuga, ma è stato raggiunto nella vicina località Canevaccia. Considerato l’atteggiamento suicidario del soggetto che, sapendo di essere braccato, si era chiuso nell’abitacolo e aveva iniziato a ingerire dei farmaci che aveva con sé, i militari hanno chiesto l’ausilio dei sanitari del 118 e dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza il veicolo che nella fuga era rimasto bloccato in prossimità di una scarpata. Tranquillizzato dai Carabinieri, il cinquantatreenne è sceso dall’auto ed è salito a bordo di un’autoambulanza per farsi visitare, dopodiché è stato accompagnato in caserma e arrestato. Ispezionando l’auto, un’Audi A3, i militari hanno capito il motivo della fuga: ricettazione di opere d’arte che l’automobilista custodiva nel portabagagli. La refurtiva è stata sequestrata, in attesa di essere restituita ai legittimi proprietari. In sede di rito direttissimo, celebratosi in videoconferenza, l’arresto è stato convalidato e il 53enne, responsabile anche di aver violato la normativa sanitaria in vigore, perché proveniente da un altro comune di residenza, è stato rimesso in libertà e sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna





mercoledì 17 luglio 2019

37enne casertano arrestato per indebito utilizzo di carte di credito e ricettazione

Foto del Comando Provinciale Carabinieri Bologna.
Il Comando Provinciale Carabinieri Bologna informa:

I Carabinieri di Bologna hanno arrestato un 37enne italiano per indebito utilizzo di carte di credito e ricettazione. L’attività giunge a corollario di un’indagine tesa al contrasto dei reati contro il patrimonio, specialmente le truffe ai danni delle fasce più deboli. La fase investigativa ha inizio qualche giorno fa, a seguito di una serie di “telefonate sospette” ricevute da alcuni cittadini, perlopiù anziani, con le quali, ignoti interlocutori, spacciandosi per impiegati bancari, riuscivano a carpirgli i numeri PIN delle nuove tessere bancomat che i malcapitati stavano aspettando a casa, in sostituzione di quelle vecchie. Inoltre, dopo aver acquisito i codici segreti, i truffatori riuscivano ad impossessarsi materialmente delle carte e a utilizzarle.
L’attività investigativa è stata confermata ieri pomeriggio da un arresto eseguito davanti allo sportello bancomat di un istituto di credito di via Ferrarese.
Alla vista dei militari, il 37enne, ha detto di trovarsi lì per un prelievo di denaro, ma i suoi precedenti di polizia hanno messo in guardia i Carabinieri che, dopo aver effettuato ulteriori controlli, hanno scoperto che l’operazione era stata realmente effettuata, ma con il bancomat di una 54enne di Baricella.
Messo alle strette, il 37enne si era difeso riferendo di aver acquistato il bancomat al “mercato nero”. Sottoposto a una perquisizione personale, il soggetto, proveniente da Caserta, è stato trovato in possesso di 6 bancomat intestati a terzi, quasi 4.000 euro in contanti e un foglietto di carta con gli indirizzi di altri istituti di credito di Bologna e una serie di numeri corrispondenti ai codici PIN delle tessere bancomat che aveva con sé.
La 54enne di Baricella, sentita dai Carabinieri, riferiva di essere stata recentemente contattata da una donna che, spacciandosi per un’impiegata di banca, le aveva chiesto di digitare sul telefonino il codice PIN del vecchio bancomat, per confermarlo su quello nuovo che le sarebbe stato spedito a casa. Per modalità da chiarire, gli investigatori dell’Arma hanno scoperto che il nuovo bancomat spedito alla 54enne era stato intercettato dai malviventi durante la spedizione postale e utilizzato dal 37enne per ritirare oltre 500 euro di banconote.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato arrestato, in attesa dell’udienza di convalida prevista in data odierna presso le aule giudiziarie del Tribunale di Bologna.





lunedì 8 aprile 2019

A Monzuno un 36enne è stato denunciato dai Carabinieri per ricettazione di motociclo

Foto dei Carabinieri di Monzuno
Se ne stata tutto bello contento in sella al suo scooter 'rubato', quando ha incontrato i Carabinieri. Il tentativo di fuga per la presenza delle forze dell'ordine è risultato una confessione e i Carabinieri di Monzuno hanno indagato, lo hanno trovato in fallo e denunciato per ricettazione

L’uomo, un 36enne conosciuto per essere un esperto in materia di reati contro il patrimonio, non è riuscito a dileguarsi da un posto di controllo dei militari che lo hanno intercettato per le vie del centro cittadino mentre si trovata in sella a un motociclo. Conoscendo l’indole criminale dell’uomo, i Carabinieri hanno scoperto che il mezzo, uno scooter marca Yamaha, era stato rubato il mese scorso a una 25enne bolognese. Oltre alla denuncia per ricettazione, l’uomo è stato sanzionato per un importo complessivo di 5.000 euro, per aver condotto un motociclo senza patente e senza copertura assicurativa, in quanto, al momento del furto, la polizza era stata bloccata dalla vittima. A breve, i Carabinieri della Stazione di Monzuno provvederanno a restituire il motociclo alla legittima proprietaria.

 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 22 dicembre 2016

Smantellata un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e alla ricettazione di numerosi macchinari agricoli per un valore di milioni di euro.

La Legione Carabinieri informa:


Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna, nei confronti di un gruppo di criminali italo-albanese dedito alla commissione di furti e alla ricettazione di numerosi macchinari agricoli ai danni di aziende dell’Emilia Romagna, per un valore di milioni di euro. 
 

mercoledì 4 maggio 2016

Siano tornati ai 'ladri di polli'. In pochi giorni, due furti di animali da cortile. Casalinga accusata di ricettazione.


Sono stati ritrovati dai Carabinieri di San Martino in Argine gli animali da cortile rubati la scorsa settimana a un 56enne del luogo.
Alle 16 circa, del 25 aprile scorso, la vittima si stava recando presso la sua abitazione situata a San Martino in Argine, quando, giunta in prossimità dell’ingresso, ha notato la presenza di tre giovani sconosciuti, due ragazze e un ragazzo, all’interno del vialetto. Questi, alla vista dell’uomo, hanno scavalcato il cancello e sono fuggiti a bordo di una Volkswagen Polo parcheggiata nelle vicinanze. Facendo un giro nel giardino, il 56enne si è subito accorto di essere stato derubato dei suoi animali: sei conigli nani di razza “Angora”, due oche, due galline di razza “Padovana”, un’anatra e altre galline ovaiole. Durante la denuncia di furto, sporta il primo maggio scorso presso la caserma dei Carabinieri del luogo, il derubato, oltre a segnalare un secondo furto di animali, subìto la sera precedente, riferì di aver individuato la “refurtiva” nel giardino di un’abitazione situata su una strada principale di Budrio. Tutti gli animali rubati sono stati recuperati dai Carabinieri e restituiti al legittimo proprietario.
Una 42enne, casalinga italiana, proprietaria dell’abitazione di Budrio, dovrà rispondere del reato di ricettazione.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


sabato 31 ottobre 2015

Ricettazione: 400 kg di rame rinvenuto dai Carabinieri di Marzabotto.



Foto dei Carabinieri di Marzabotto.

I Carabinieri di Marzabotto hanno denunciato un 36enne turco, residente a Sant’Agata Bolognese, per ricettazione. L’uomo, gravato da precedenti di polizia, non è stato in grado di giustificare il possesso di 15 matasse di cavi di rame del peso complessivo di 400 kg che trasportava sui sedili posteriori di una Renault Mègane, fermata ieri sera dai Carabinieri in Località Pian di Venola, durante un controllo alla circolazione stradale. Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro unitamente a tre strumenti per tranciare il metallo: un seghetto, una tronchese e un tagliacavi.


domenica 12 aprile 2015

Sasso Marconi. Arrestato pluripregiudicato: a suo carico 12 condanne e 7 anni da scontare in carcere




Di Bologna Today 

Nel pomeriggio di venerdì la Polizia in servizio presso la Squadra Mobile di Bologna ha rintracciato e arrestato il 34enne cittadino serbo G.M., dando attuazione a un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti con contestuale ordine di carcerazione, emesso in data 30 marzo 2015 a suo carico.
Nei confronti dell’arrestato, che si nascondeva a Sasso Marconi, già gravato da precedenti di polizia, sono risultate eseguibili 12 condanne per reati che vanno dal riciclaggio, ricettazione, uso di atto falso, falsità materiale commessa da privato, al tentato furto, appropriazione indebita, guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche, sino al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, commessi tra il 2001 ed il 2010 in numerose città italiane, di Liguria, Veneto ed Emilia Romagna.
L’uomo deve pertanto espiare una pena detentiva di 6 anni, 3 mesi e 22 giorni di reclusione, nonché di 1 anno di arresto.

sabato 24 gennaio 2015

Si fa ricettazione persino di cani. Giovane magrebino denunciato dai Carabinieri.




I Carabinieri  hanno denunciato un 23enne tunisino, domiciliato a Bologna, con precedenti di polizia, per ricettazione di un cane razza American Staffordshire Terrier, di nome Roxy. L’animale, ritrovato domenica notte da un gruppo di ragazzi, era stato  affidato al responsabile del canile comunale di Calderara di Reno.
Il giorno dopo, i Carabinieri hanno ricevutola telefonata di un giovane, poi identificato nel 23enne tunisino, che riferiva di aver smarrito un cane, che, dalle descrizioni fornite, corrispondeva proprio a quello ritrovato la sera prima. Invitato a presentarsi in caserma, il giovane  invece del cane si è preso una denuncia poiché Roxy era stato rubato qualche mese fa a un giovane di Verona. L’animale è stato restituito al legittimo proprietario.


Roxy nella sala d’aspetto dei Carabinieri


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologn

lunedì 22 dicembre 2014

San Benedetto Val di Sambro. Quarantaseienne nei guai per ricettazione.




I Carabinieri di San Benedetto Val di Sambro hanno denunciato un 46enne italiano, con precedenti di polizia, per ricettazione. E’ stato identificato durante un’indagine che i militari avevano avviano a seguito del furto di una Land Rover, rubata il 10 dicembre scorso a un bolognese e recentemente individuata nelle vicinanze  di una palazzina situata nei pressi del lago di Castel dell’Alpi. Il 46enne dovrà rispondere del reato in quanto le chiavi di accensione del veicolo e i relativi documenti di circolazione li teneva in tasca senza una plausibile giustificazione. La Land Rover è stata restituita al legittimo proprietario.    

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

mercoledì 10 dicembre 2014

Camugnano. Tre giovani denunciati per ricettazione.




I Carabinieri  di Camugnano hanno denunciato tre giovani per ricettazione. Si tratta di un 22enne salernitano, residente a San Benedetto Val di Sambro, un 25enne nato a Porretta Terme e residente a Bologna e un 23enne rumeno residente a Grizzana Morandi. 
I tre sono stati identificati nel corso di un’indagine su un furto avvenuto due settimane fa a Grizzana Morandi in un’abitazione, da cui erano stati asportati due computer portatili, una pistola scacciacani (regolarmente detenuta) e alcuni orologi.
Venerdì scorso, una pista investigativa aveva indirizzato  gli inquirenti i in località Ponte Locatello a Grizzana Morandi, dove il 22enne salernitano era in procinto di vendere una parte della refurtiva a un soggetto ignoto. Una volta raggiunto il luogo dell’incontro i militari sono venuti a conoscenza che la vendita era stata annullata e il 22enne si trovava presso la vicina Stazione Ferroviaria per recarsi a Pianoro. raggiuntolo prima che partisse e sentito in merito al furto in abitazione, il giovane, trovato in possesso di 1.6 grammi di marijuana, ha ammesso di aver ricevuto uno dei due computer portatili, la pistola scacciacani ed alcuni orologi dal 23enne rumeno, ma di essere in possesso soltanto del computer portatile perché gli orologi, ritenuti di poco valore, li aveva gettati in un fiume e la pistola l’aveva ceduta al 25enne di Bologna. Le affermazioni del giovane salernitano, segnalato poi alla Prefettura di Bologna per uso di sostanze stupefacenti, hanno trovato riscontro con la perquisizione domiciliare che i Carabinieri hanno eseguito nella sua abitazione e in quella degli altri due soggetti. Il computer portatile l’aveva proprio lui e la pistola scacciacani è stata recuperata nell’abitazione del 25enne bolognese dai  Carabinieri di Bologna.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna