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martedì 25 marzo 2025

Riciclaggio, tra gli indagati un direttore delle Poste

Operazione della Dia: dieci misure cautelari e sequestri per oltre due milioni di euro



C’è anche il direttore di un ufficio postale del bolognese, attualmente sospeso, tra le dieci persone destinatarie delle misure cautelari disposte dal Gip di Bologna, Claudio Paris, nell’ambito dell’operazione "On Air", condotta dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) con il supporto di carabinieri e Guardia di Finanza. L’indagine, coordinata dal pm Roberto Ceroni, punta a smantellare un presunto giro di riciclaggio e fatture false, che avrebbe coinvolto principalmente imprese del settore edilizio e delle costruzioni.

L’inchiesta, avviata nel 2019 a seguito di una segnalazione della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, interessa anche le province di Modena, Roma, Napoli e Caserta.

Dieci misure cautelari, sequestri per due milioni

Sono 27 gli indagati, mentre le dieci persone sottoposte a misure cautelari o interdittive devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio, autoriciclaggio e sostituzione fraudolenta di valori.

Nel dettaglio, quattro persone sono finite agli arresti domiciliari, cinque hanno ricevuto l’obbligo di dimora, mentre per il direttore delle Poste è scattata la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio.

Secondo il capo del centro Dia di Bologna, Marco Marricchi, il funzionario postale sarebbe stato parte dell’organizzazione criminale e avrebbe fornito un contributo concreto all’attività illecita, anche attraverso il proprio ruolo lavorativo.

Il Gip ha inoltre disposto il sequestro preventivo di beni per oltre due milioni di euro, coinvolgendo cinque società tra Bologna, Modena e Ferrara, affidate a un amministratore giudiziario, e 25 persone fisiche.

mercoledì 9 ottobre 2024

Guardia di Finanza Bologna: riciclavano proventi della criminalità organizzata in attività commerciali.

Eseguite misure cautelari in carcere e denunciate 16 persone. Perquisizioni in Italia e Germania, sequestrati oltre 2 milioni di euro


Si è conclusa una complessa indagine condotta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e il supporto operativo di diversi Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria (Venezia, Brescia, Roma, Napoli e Catanzaro), con il coordinamento di Eurojust e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Unità ICAN - “Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta”). L'operazione ha portato all'esecuzione di un'ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bologna, Dott. Domenico Truppa, nelle province di Bologna, Padova, Mantova, Latina, Napoli e Crotone. Contemporaneamente, sono state eseguite perquisizioni anche in Germania.

I provvedimenti cautelari in carcere hanno riguardato un imprenditore calabrese, residente a Bologna, e una persona campana ritenuta vicina alla camorra. I due, insieme ad altre 14 persone, sono accusati di diverse condotte illecite, alcune aggravate dal metodo mafioso, tra cui riciclaggio, usura, estorsione, malversazione di fondi pubblici, trasferimento fraudolento di valori, reati legati agli stupefacenti, inosservanza della normativa antiriciclaggio, sfruttamento della prostituzione e tentato sequestro di persona.

Le indagini, coordinate dal Dott. Flavio Lazzarini della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, con il supporto della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, hanno permesso di ricostruire un sistema di finanziamenti sospetti ricevuti dall'imprenditore calabrese, provenienti da soggetti pregiudicati legati alla camorra e alla ‘ndrangheta. Tali fondi venivano successivamente reinvestiti in società, immobili e beni di lusso.

Grazie alle indagini del GICO di Bologna, è stato accertato come il denaro fosse ripulito attraverso operazioni fittizie e l'emissione di fatture per operazioni inesistenti, coinvolgendo anche imprenditori locali. È stato quindi disposto il sequestro, finalizzato alla confisca "allargata", di quote societarie, aziende, immobili e altri beni per un valore di circa 2 milioni di euro. Tra i beni sequestrati figurano anche società che gestiscono rinomati locali del centro di Bologna, attivi nel settore della ristorazione e dell'intrattenimento.

L'operazione ha visto l'impiego di unità cinofile antidroga e squadre speciali della Guardia di Finanza, in collaborazione con le forze di polizia tedesche. Il contrasto alla criminalità economica e organizzata, come dimostrato da questa operazione, è fondamentale per proteggere l'economia legale e garantire la tutela delle imprese e dei cittadini onesti.

mercoledì 12 dicembre 2018

Riciclaggio e commercio abusivo di oro, 10 arresti

Operazione della Gdf di Bologna, sequestri per 7,4 mln

Richiesto

Riciclavano e commerciavano abusivamente oro in Italia e in Europa: per questo la Guardia di finanza di Bologna ha eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare (7 in carcere e 3 agli arresti domiciliari) e numerose perquisizioni locali e personali in Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo e Basilicata.
Emessi anche quattro "mandati di arresto europei" in Romania e Turchia. In corso il sequestro preventivo per equivalente dei beni e delle disponibilità finanziarie degli indagati e delle società a loro riconducibili per un ammontare complessivo di 7,4 milioni di euro. Smascherato un articolato sistema criminale i cui responsabili sono indagati per associazione a delinquere, riciclaggio di proventi illeciti e ricettazione con l'aggravante del reato transnazionale. (ANSA)

giovedì 6 settembre 2018

Reati fiscali e riciclaggio,110 indagati

Perquisizioni e sequestri della Guardia di Finanza, per 234 milioni di euro


Dall'alba i militari della Guardia di Finanza di Bologna e Reggio Emilia, coordinati dalla Procura reggiana, stanno eseguendo perquisizioni in tutta Italia nei confronti degli appartenenti ad un presunto sodalizio criminale accusato, a vario titolo, di reati fiscali e fallimentari, riciclaggio, truffa ai danni dello Stato. Sono 110 gli indagati mentre è in corso il sequestro preventivo di beni e società per 234 milioni. Tra le persone coinvolte, imprenditori, professionisti e prestanome.
    Le indagini sono state condotte su più fronti dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Reggio Emilia e di Bologna e si sono sviluppate, dall'inizio, in distinti contesti investigativi: hanno consentito di individuare e ricostruire, spiega la Gdf, una complessa struttura criminale che secondo le indagini ha operato facendo ricorso ad un numero consistente di società con sede nel centro-nord Italia. (ANSA)

domenica 12 aprile 2015

Sasso Marconi. Arrestato pluripregiudicato: a suo carico 12 condanne e 7 anni da scontare in carcere




Di Bologna Today 

Nel pomeriggio di venerdì la Polizia in servizio presso la Squadra Mobile di Bologna ha rintracciato e arrestato il 34enne cittadino serbo G.M., dando attuazione a un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti con contestuale ordine di carcerazione, emesso in data 30 marzo 2015 a suo carico.
Nei confronti dell’arrestato, che si nascondeva a Sasso Marconi, già gravato da precedenti di polizia, sono risultate eseguibili 12 condanne per reati che vanno dal riciclaggio, ricettazione, uso di atto falso, falsità materiale commessa da privato, al tentato furto, appropriazione indebita, guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche, sino al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, commessi tra il 2001 ed il 2010 in numerose città italiane, di Liguria, Veneto ed Emilia Romagna.
L’uomo deve pertanto espiare una pena detentiva di 6 anni, 3 mesi e 22 giorni di reclusione, nonché di 1 anno di arresto.