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lunedì 22 giugno 2015

Per sorvegliare i nomadi a Schio arrivano i cacciatori. Le doppiette sorveglieranno scuole e sentieri, controllando anche gli accampamenti abusivi dei nomadi.




Ci segnalano:

In tempi di spending review, si sa, ci si deve arrangiare. A Schio, in provincia di Vicenza, il comune ha concluso un accordo con un'associazione di cacciatori per affiancare le doppiette alla polizia locale nello svolgimento di alcuni compiti di controllo e sorveglianza.

Una trentina di volontari di Federcaccia, riportano diversi quotidiani locali, saranno impegnati nel controllo dei sentieri dei boschi, dell'abbandono dei rifiuti e anche nella sorveglianza dei campeggi abusivi per i nomadi. I cacciatori non opereranno armati, ma potranno essere riconosciuti grazie ad appositi cartellini identificativi.

L'operazione sarà praticamente a costo zero: le associazioni coinvolte riceveranno semplicemente un rimborso spese non superiore a 5mila euro. I volontari inoltre dovranno frequentare un corso di addestramento preventivo. La proposta era stata avanzata già in campagna elettorale dal sindaco Walter Orsi.

giovedì 26 febbraio 2015

Porretta Terme. Due nomadi di 21 e 30 anni denunciate dai Carabinieri.



I Carabinieri di Porretta Terme hanno denunciato due rumene di 21 e 30 anni, domiciliate presso un campo nomadi di Bologna, per false dichiarazioni sulla identità personale e rifiuto d’indicazioni sulla propria identità. Sono state identificate lunedì mattina all’interno del bar della Stazione Ferroviaria di Porretta Terme, dove si erano rifugiate per sfuggire al controllo dei militari che le stavano cercando dopo che avevano ricevuto sul 112 le segnalazioni di alcuni cittadini che riferivano di aver notato due persone sospette aggirarsi per il paese. Dopo essersi rifiutate di esibire i documenti, le due donne, gravate da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, sono state perquisite e deferite all’Autorità Giudiziaria.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.

mercoledì 5 febbraio 2014

NUOVA DENUNCIA DI MANES BERNARDINI: “NOMADI BIVACCANO AL POLIAMBULATORIO DI CASALECCHIO”.



Manes Bernardini scrive:

I rom hanno scambiato gli ospedali bolognesi per campi nomadi. Servono nuove regole e un ‘esercito’ di vigilantes. Si assiste a utilizzi impropri dei bagni pubblici, con disservizi per gli utenti e il personale sanitario, rotture e ostruzioni delle tubazioni per scarico di materiali vari, che comportano interventi di auto-spurgo, con costi a carico dei cittadini.

In un’interrogazione all’assessore regionale Lusenti, Bernardini informo di ‘ un costante degrado, perpetrato da nomadi, a danno di utenti, servizi igienici utilizzati come fossero vespasiani da campo e lasciati in condizioni igieniche disastrose, con grave rischio per i pazienti, anche sotto il profilo sanitario. Si verificano inoltre furti in corsia e altri atti odiosi ai danni delle persone malate. Una situazione che da anni attende di essere sanata. E’ necessaria un’azione immediata, visto che fino ad oggi Regione e Ausl non hanno fatto niente. Propongo nuove convenzioni con la vigilanza privata, impiego della municipale e presidi costanti nei reparti.
Bologna e provincia sono lacerate da orde di sbandati a cui viene consentito di violare anche i luoghi del silenzio, della cura, della sofferenza. Così viene leso il diritto alle cure. Sono pronto a nuovi blitz in ospedale e a presentare esposti se le autorità sanitarie non provvederanno immediatamente a risolvere questo scandalo.


venerdì 3 gennaio 2014

Partorisce un feto morto di sei mesi.



 Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna comunica:


Nella serata di ieri, 2 gennaio, intorno alle 21, la centrale del 118 segnalava a quella dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna di essere intervenuta in via Landi di Bologna, dove, benché già sia stato sgomberato in passato un insediamento abusivo, si trovano ancora alcune baracche utilizzate come ricovero da nomadi e senza dimora, poiché era stata segnalata una donna che aveva appena partorito. I sanitari hanno trovato una giovane romena del 1992  che aveva appena partorito un feto poi risultato di circa 6 mesi. La donna soffriva di una emorragia poiché aveva trattenuto la placenta. Il feto era morto. Il cordone ombelicale sarebbe stato reciso dal suo compagno, un altro giovane romeno del 1991, questa almeno la sua versione.

Sono in corso accertamenti da parte della Compagnia di Bologna Borgo Panigale, che stanno sentendo tutte le persone presenti, per ricostruire la dinamica del fatto ed accertare se ci siano responsabilità per la morte del feto o si tratti di un aborto spontaneo in circostanze precarie.

sabato 22 giugno 2013

SassFactor 2013 ha promosso le giovani band.



Volium; i vincitori di SassFactor

Andrea Marangon, componente del complesso TERZO TEMPO , ci ha inviato i risultati e le foto della serata  svoltasi a Sasso Marconi con lo spettacolo SassFactor, versione sassese di XFactor che ha presentato talenti emergenti locali nel campo della musica.
 
Sono  stati i VOLIUM , una band rock, ad aggiudicarsi la gara. Secondi i TERZO TEMPO, che si ispirano ai Nomadi e propongono loro cover, a pari merito con un altro gruppo di giovanissimi.

I secondi classificati.
Andrea, che  fa parte dei Giovani AVIS di Marzabotto, ha spiegato che il gruppo  TERZO TEMPO è nato da poco come tributo ai  NOMADI, che hanno compiuto da poco 50 anni e di cui sono grandi ammiratori.
 La partecipazione a SassFactor  è stata per loro molto importante, al di là del risultato, in quanto l’obiettivo era farsi conoscere e  prendere confidenza con il palco e il pubblico. “...e direi che  il pubblico ha gradito “ ha concluso Marangon soddisfatto.

Terzo Tempo; secondi a pari merito.
I Terzo Tempo si esibiranno a Castel D’aiano in occasione della Festa del Fungo. In programma un motoraduno con caccia al tesoro, aperto a tutti, scooter, Vespe e Lambrette comprese, organizzato da AVIS, che, con  partenza dalla sede di Bologna, raggiungerà  quella di Castel d'Aiano, alla festa del FUNGO.