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giovedì 12 febbraio 2026

Addio a Giancarlo Maini, il ciclista degli Over 70 che sfidò l’età nel nome della vita sana

 Si è spento a 91 anni Giancarlo Maini, appassionato sportivo e instancabile promotore della bicicletta come stile di vita. Con il gruppo “Stelvio Over 70” ha incarnato una stagione straordinaria di sport vissuto come esempio civile e messaggio rivolto alle giovani generazioni.

Fondò il sodalizio dopo un episodio familiare destinato a cambiargli la vita. Durante la festa per il suo settantesimo compleanno, il nipotino gli disse con candore: «Ormai cosa puoi più fare? Sei troppo vecchio». Maini scelse di rispondere con i fatti, deciso a dimostrare che l’età non è un limite se accompagnata da una vita sana e attiva.

A rafforzare quella determinazione contribuì un altro episodio: all’alba, davanti a una discoteca, vide un ragazzo steso su un muretto, visibilmente ‘strafatto’ . Da quell’immagine nacque lo slogan “Ragazzi, non fumatevi la vita”, proposto per una campagna antidroga e poi diventato il motto stampato sulle maglie degli Over 70.

Nel 2005 la prima impresa: la scalata dello Stelvio, Cima Coppi a 2.758 metri. Un’idea giudicata da molti temeraria, ma portata a termine da 49 ciclisti settantenni, con risonanza nazionale e l’apprezzamento, tra gli altri, di Davide Cassani e del campione olimpico Abdon Pamich.

Da allora le sfide si susseguirono. Tra il 2008 e il 2015 il gruppo affrontò ogni anno grandi passi alpini: Monte Grappa, Piccolo e Gran San Bernardo, lo Stelvio – dove nel 2010 posero una corona al monumento di Fausto Coppi nel cinquantesimo della morte – fino al Passo del Ghisallo, simbolo del ciclismo internazionale. Nel 2012 l’iniziativa ottenne anche il patrocinio della Lilt di Bologna e Trento.

Accanto alle imprese sportive, l’impegno sociale: incontri nelle scuole, testimonianze nelle comunità di recupero come San Patrignano, per promuovere uno stile di vita lontano da dipendenze e vizi.

Fino all’ultima pedalata, Giancarlo Maini ha dimostrato che la passione non ha età e che lo sport può diventare un potente strumento di educazione e speranza.

martedì 14 maggio 2019

Ancora una volta i ciclisti 'Over 70' a San Luca con Mauro Talini


Talini in uno dei suoi fantastici viaggi
La pioggia non ha scoraggiato gli amici di Mauro Talini, il compianto ciclista insulinodipendente che da solo, in bici, ha viaggiato per migliaia di chilometri allo scopo di dimostrare che il diabete non è un limite e per sensibilizzare sulla situazione in cui versano le popolazioni in difficoltà.


Come ogni anno gli Over 70 guidati da Giancarlo Maini, si sono dati appuntamento al Nettuno di Bologna e poi sono saliti a San Luca per un incontro fraterno cui è seguita una funzione religiosa officiata dal Cardinale Matteo Maria Zuppi. Alla cerimonia erano presenti anche la mamma di Mauro, Brunetta, e il fratello Massimiliano. 

Alla funzione religiosa, seguita con grande partecipazione, era presente anche don Massimo Vacchetti, responsabile Sport e Pellegrinaggi della Curia di Bologna, il quale ha annunciato che il 13 maggio diventerà la 'Giornata della Memoria per tutti i ciclisti deceduti'.

Maini, durante la celebrazione, ha letto alcuni passaggi del diario di Talini in cui egli riportava le impressioni sulle sue giornate trascorse sulla bicicletta in solitaria e ha ringraziato l'arcivescovo per la disponibilità e la sensibilità dimostrata verso l'indimenticabile 'atleta della fede'.

Era presente anche Marco Mastacchi, candidato sindaco per la lista Dimmi a Sasso Marconi, che ha sempre ammirato le imprese di Mauro, atleta che, pur essendo egli stesso colpito da una grave e invalidante inabilità come il diabete, si è adoperato a favore delle persone più sfortunate.
Mastacchi, grande camminatore, è salito a San Luca a piedi per i portici.


martedì 16 aprile 2019

Stelvio Over 70 non dimentica Mauro Talini

di Giancarlo Maini

Il gruppo 'Stelio Over 70', anche questo 13 maggio, ricorderà Mauro Talini, nel 6° anniversario della sua morte.

Rinnoveremo così la promessa che io e voi gli abbiamo fatto il giorno della sua scomparsa: “Non ti dimenticheremo mai!”.


Noi del gruppo Stelvio Over 70 per primi, e più di tutti, gli siamo stati vicini nelle sue straordinarie imprese sportive e umanitarie. Mauro, insulinodipendente, affrontò in bicicletta la traversata del continente americano da sud a nord per testimoniare che il diabete non deve essere un limite e per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle necessità di attivarsi per la solidarietà. Non riuscì fino in fondo nell'impresa poichè giunto in Messico venne travolto da un tir e rimase ucciso.
Questa sua sensibilità e il grande spirito umanitario che lo caratterizzavano vivono ancora in noi e in quanti gli vollero bene. Perciò appuntamento alle 8 del 13 maggio in piazza Maggiore dove incontreremo il nostro vescovo Matteo Zuppi e altre autorità. Quindi partiremo alla volta della basilica di San Luca dove ci troveremo per un ristoro offerto dal centro anziani di Borgonuovo. Alle 10.30 sarà officiata la Messa di suffragio e di ricordo dal vescovo.

lunedì 30 maggio 2016

I ciclisti 'Over 70' pellegrini a San Luca per ricordare tre amici.


Il gruppo dei ciclisti Stelvio Over 70 di Sasso Marconi, al seguito del fondatore Giancarlo Maini, si è ritrovato alcuni giorni fa per un'altra 'scalata': quella al Colle della Guardia con meta il Santuario di San Luca e questa volta lo ha fatto per ricordare tre amici particolari. Il primo, Mauro Talini, il ciclista diabetico insulino-dipendente, morto il 13 maggio 2012 in Messico, investito da autocarro mentre era impegnato nell'impresa di percorrere in bici e in solitaria l'intero continente americano, per dimostrare che la malattia non è un limite e per raccogliere fondi destinati a bambini abbandonati. Il secondo, Romano Venturini, scomparso il 13 maggio 2009, amico da sempre di Maini e soprannominato 'uomo del sole' poiché, racconta Giancarlo, prima di morire gli promise il beltempo in ogni importante uscita del gruppo. “E io,” spiega Maini, “ il giorno prima di ogni tappa gli recito una preghiera con cui gli chiedo una giornata di sole”. Il terzo è Gino Drusiani, scomparso a Casalecchio due mesi fa.
Prima della partenza per San Luca il gruppo è stato ricevuto nel cortile della Curia dall'arcivescovo Matteo Zuppi, il quale, dopo aver benedetto i ciclisti – pellegrini, ha detto di apprezzare lo slogan stampato sulle magliette con cui da anni gli Over 70 corrono. 'ragazzi non fumatevi la vita ', a significare l'importanza di una vita sana e lontana dai vizi, in particolare quello della droga, per raggiungere in salute ed efficienza una età ragguardevole. Il Gruppo è formato infatti da cicloamatori, tutti abbondantemente oltre i settant'anni e Maini, ad esempio, ne ha ottantuno.
La pedalata è stata affronta percorrendo la strada di Casaglia in compagnia del sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso e di quello di Monzuno, Marco Mastacchi, che è salito a piedi, essendo questi un noto camminatore, reduce dalla camminata Monzuno-Roma di due mesi fa. 
Ad accogliere i ciclisti a San Luca, il vicesindaco di Sasso Marconi, Marilena Lenzi, accompagnata dai ragazzi del Centro Disabili 'Modiano'. 


 

lunedì 23 febbraio 2015

Sasso Marconi. Maini lascia la guida degli 'Over 70'.



L’associazione ciclistica ‘Over 70’ di Sasso Marconi  cambia pelle: il fondatore Giancarlo Maini ( nella foto) lascia la guida della bella formazione sportiva,  che raccoglie fra le sue fila ciclisti rigorosamente over 70, e passa il ‘testimone’ a un’altra dirigenza che avrà il compito di guidare il mitico gruppo nelle future sorprendenti  imprese e soprattutto tenere alte le finalità dei ciclisti dai capelli bianchi, finalità che si possono racchiudere nel motto che i virtuosi del pedale portano sulla maglia ‘Ragazzi non fumatevi la vita’.

Il gruppo fu organizzato di slancio da Maini al compimento del suo settantesimo compleanno , in  reazione alle inconsapevole spietata critica dei nipotini che, giudicando l’età del nonno quella di ‘Matusalemme’ e   in risposta ai suoi consueti programmi  straordinari, affermarono  ‘ma cosa vuoi fare, hai settanta anni’. Allora, con alcuni amici, ‘over 70’ ma ancora in gamba e appassionati della bicicletta, volle smentire queste critiche e in questi 10 anni lo ha fatto abbondantemente. La prima impresa fu quella di salire in gruppo e sui pedali fino al passo dello Stelvio e in seguito sul Monte Grappa, in ricordo dei tanti ‘ragazzi’ che là persero la vita per dare dignità nazionale all’Italia.  Poi altri importanti traguardi, tra cui ovviamente la salita a San Luca,  sempre affrontati con determinazione e allegria.
Ma soprattutto il gruppo ha portato in giro il suo motto stampato sulle maglie ‘Ragazzi non fumatevi la vita’ che vuole significare che una vita vissuta lontana da vizi e dalle droghe e con una buona attività fisica   assicura una esistenza sana e lunga. Per questo i ‘ragazzi di Maini’ hanno attuato ogni anno un programma di visite alle scuole per incontri con gli studenti cui hanno portato  la dimostrazione vivente  e concreta di quanto il loro motto sia vero.
Domani, martedì 24 febbraio al Centro Sociale di Borgonuovo, alle 14.30, in un incontro con i cittadini e gli associati Over 70, Maini ufficializzerà il suo ‘abbandono della carica’ e probabilmente si saprà chi è il suo erede.
 “ Ho compiuto 80 anni,” precisa Maini per spiegare la ragione del suo ritiro, quasi a voler dire che per ragioni numeriche non può più fare parte degli Over 70. E c’è chi dice che,per celebrare il suo ingresso  nel  decennio d’età che inizia con l’8 in ottima salute e in piena forma, stia preparandosi a formare un altro gruppo, quello degli ‘Over 80’. E’ da sperarlo e soprattutto sarà bello scoprire quale è il  programma proposto che ancora una volta sarà certamente ambizioso e straordinario.