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martedì 4 aprile 2023

Sasso Marconi piange per la morte di don Carlo


 

Carissimi questa mattina don Carlo è morto. Tutti noi che lo abbiamo conosciuto ringraziamo il Signore per la sua vita in mezzo a noi. Lo ringraziamo per il suo servizio  nelle nostre comunità e per aver messo la sua vita a disposizione del Signore. Il nostro grazie si trasformi in preghiera: ‘Ti accolga il Signore che ti ha creato e ti doni pace nel suo cuore di Padre’.

Questo il triste annuncio che gira su face book  tra i tanti  che hanno trovato in don Carlo una guida spirituale e umana e che accolgono la notizia con il dolore di chi ha perso un padre. 

Don Carlo Cenacchi, nacque a Mascarino di Castello d’Argile il 17 febbraio del 1941. Fu consacrato sacerdote nel 1967 e fece parte dell’ultimo gruppo  di seminaristi ordinati  dal Cardinale Lercaro, fra cui vi era don Vittorio Fortini, anch’egli per alcuni anni  a Sasso Marconi.

Dopo un anno alla Croce di Casalecchio di Reno, don Carlo fu trasferito a Sasso Marconi, dove rimase fino  al 1972 con  l’incarico di vicario coadiutore. Poi, con lo stesso incarico, a Casalecchio. Nel 1980 gli fu assegnata la parrocchia di Tivoli, frazione di San Giovanni in Persiceto,  ed ebbe l’incarico di costruire la chiesa di San Camillo. La nuova chiesa fu consacrata dal Cardinale Biffi e don Carlo vi proseguì il suo apostolato fino al 2019.  

Nel 1995 ebbe il titolo di ‘canonico’. Divenne ‘parroco emerito’ nel 2020. 

Attualmente risiedeva presso la collegiata di San Giovanni in Persiceto dove è stato assistito con amorevolezza da don Lino Civerra fino alla fine . A Sasso Marconi è stato punto di riferimento del CTG La Rupe e della comunità di giovani dell’Isola. Nell’ottobre del 2022 ha officiato la sua ultima funzione religiosa a San Lorenzo di Sasso Marconi per il battesimo delle due nipotine di Valerio Brecci.  

giovedì 10 dicembre 2020

Un lettore segnala...

Ci scrive Gabriele segnalando una telecamera non indicata come prevede la normativa e che lo ha sorpreso e allertato.

In un'epoca di 'Grande Fratello' il sospetto di essere sempre spiati e controllati ci porta a notare qualunque cosa che dà forza a questo timore.

Egli scrive:

Sono di San Giovanni in Persiceto e l'altra sera ero a Casalecchio in via del Lavoro e stavo andando da Leroy Merlin quando, più o meno all'incrocio con via 2 giugno 1946, ho notato questa telecamera (vedi foto) anche se non era segnalato come impianto a controllo.

Non so se sia da inserire o meno nel suo blog perché non so se il dispositivo è attivo o meno ma avevo piacere di segnalarlo. Buona giornata, Gabriele.”


 

mercoledì 2 maggio 2018

A San Giovanni in Persiceto si fa sesso in pieno giorno sul marciapiede davanti alla scuola.

Nudi come vermi si abbandonano a un rapporto sessuale sul marciapiede della scuola. Alla location certamente poco comada si è aggiunto l'intervento dei Carabinieri che li hanno interrotti e denunciati.
 
I Carabinieri di San Giovanni in Persiceto hanno infatti  denunciato una trentottenne italiana e un cinquantatreenne tunisino per atti osceni

Lunedì pomeriggio la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto la chiamata  che riferiva di due persone completamente nude che stavano consumando un rapporto sessuale sul marciapiede all’ingresso dell’Istituto di Istruzione Superiore 'Archimede'. 

All’arrivo dei Carabinieri i due soggetti, che non avevano ancora terminato l’atto sessuale ed erano un po’ alticci, sono stati interrotti e invitatati a rivestirsi. 

Nonostante la scuola fosse chiusa per il ponte del 1° Maggio, di fatto, è un luogo frequentato da giovani, perché la palestra è utilizzata per le attività extrascolastiche e il parco adiacente è una zona frequentata da sportivi e famiglie.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 22 dicembre 2017

Incidente mortale a San Giovanni in Persiceto.


Foto dei Carabinieri San Matteo della Decima.
Finisce nel peggiore dei modi il 2017  per una giovane signora rimasta vittima di un incidente stradale.

Questa notte i Carabinieri di San Matteo della Decima sono intervenuti in via Antonio Marzocchi a San Giovanni in Persiceto, per valutare le cause di un incidente stradale tra una Nissan Micra condotta da una ventisettenne e un Fiat Ducato condotto da un cinquantunenne, entrambi italiani.
Ad avere la peggio è stata la ragazza che è deceduta assieme al suo cane che viaggiava con lei a bordo dell’auto. Il conducente del Fiat Ducato è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore in codice di media gravità. 

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, la salma della ragazza è stata affidata ai familiari. I due veicoli sono stati sottoposti a sequestro. I Carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente, avvenuto all' 1 e10.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna
 

lunedì 6 novembre 2017

Evade dagli arresti domiciliari e si trasferisce da Portici a San Giovanni in Persiceto per raggiungere i parenti. Forse a Napoli si sentiva solo.


La nostalgia dei parenti è spesso molto forte, specialmente se la coabitazione con loro è piacevole e rasserenante. Testimone un trentaduenne napoletano arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Persiceto per evasione: ha lasciato la casa del napoletano per 'scontare la pena' in quella del bolognese. C' è da essere lusingati per la 'preferenza accordata'. 
 
 E’ successo ieri sera, quando il soggetto si è presentato in caserma dicendo di essersi allontanato volontariamente dagli arresti domiciliari che stava scontando a Portici (NA), per proseguire la misura cautelare a casa dei parenti, residenti a San Giovanni in Persiceto. Nonostante la “buona fede”, i Carabinieri, dopo aver confermato la veridicità delle affermazioni del soggetto, tra l’altro affaticato dal viaggio, sono stati costretti ad arrestarlo e a condurlo nel carcere di Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 3 ottobre 2017

Madre, padre e figlio uniti dalla passione per la marijuana, la coltivavano. La comoda trovata non ha però 'portato bene'.



Foto dei Carabinieri di San Giovanni in Persiceto.
Aumentano coloro che organizzano l'orto 'nascosto' per la coltivazione di marijuana. Questa volta la famiglia coltivatrice di stupefacenti è stata intercettata a San Giovanni in Persiceto dove i Carabinieri hanno denunciato una famiglia di tre persone, padre quarantottenne, madre quarantaseienne e figlio ventunenne, per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Come spesso avviene la 'scoperta' dell'orto anomalo è casuale. Questa volta la 'spia involontaria' l'ha fatta una lite domestica. I Carabinieri si sono recati a casa dei tre soggetti per avere un chiarimento in merito alla scaramuccia in famiglia avvenuta di recente. Accolti dalla donna che si trovava all’interno dell’abitazione, i militari hanno immediatamente notato due piante di marijuana, verdi e rigogliose interrate all’interno di vasi di plastica. Le piante erano state coltivate e curate con amore da tutti e tre i membri della famiglia, consumatori fedeli di “erba buona e fatta in casa”. La donna ha tentato di sminuire la situazione aggrappandosi all’uso personale della sostanza stupefacente, ma la sua versione è stata messa in discussione dalla presenza di altri oggetti e in particolare una bilancina elettronica di precisione che il figlio nascondeva nell’armadio della stanza da letto. Tutto il materiale rinvenuto dai Carabinieri è stato sequestrato.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 3 marzo 2015

La reazione decisa della cassiera ha messo in fuga un rapinatore.




 I Carabinieri di San Giovanni in Persiceto, stanno indagando sulla tentata rapina perpetrata ieri sera da un uomo ai danni del supermercato “LIDL”  in via Mariani. Il malvivente, disarmato e a viso scoperto, si è avvicinato alle casse e dopo una breve colluttazione con una dipendente, 26enne italiana di Granarolo Emilia, ha tentato di appropriarsi delle banconote, ma non ci è riuscito. La reazione inaspettata della giovane che fortunatamente è rimasta illesa, ha costretto il rapinatore a desistere e a darsi alla fuga.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.

sabato 18 ottobre 2014

Individuati gli autori, tutti minorenni, dell’aggressione a un 93enne.




C’è in atto una rivoluzione culturale regressiva più che allarmante e procede con la velocità della luce. Ciò che pochi anni fa era, non solo  inammissibile, ma al di fuori di ogni p previsione, pare divenuta la triste realtà. Otto giovanissimi ragazzi hanno pestato un ‘novantatreenne’ e stiamo procedendo di gran carriera verso ‘il fondo ’. C’è veramente da preoccuparsi.  
Nel pomeriggio del 18 settembre scorso, un 93enne italiano residente a San Giovanni in Persiceto, mentre passeggiava , fu fatto oggetto di azioni di scherno ed insulti da parte di un gruppo di ragazzini, che infine lo colpirono con  pugni al gomito ed alla schiena. Una violenza gratuita che costò al 93enne, costretto a farsi accompagnare al Pronto Soccorso, 10 giorni di prognosi per: ‘Trauma contusivo regione lombare e trauma distrattivo gomito e braccio sinistro’. I Carabinieri di San Giovanni in Persiceto hanno individuato gli autori del deplorevole gesto grazie alla testimonianza della vittima e di alcuni passanti che avevano assistito ai fatti. Si tratta di otto minorenni che adesso dovranno rispondere di lesioni personali e ingiurie in concorso.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna




giovedì 18 settembre 2014

Galliera, San Giovanni in Persiceto e Vergato – Tre anziani vittime di furti in abitazione. Indagano i Carabinieri.



Attenti a chi accogliete in casa, non sempre sono buoni amici. 

I Carabinieri di Galliera, di San Giovanni in Persiceto e di Vergato stanno infatti indagando su tre furti in abitazione che sono stati messi a segno con la strategia 'della falsa presentazione'. Derubati,  una 85enne di Galliera, una 84enne di San Giovanni in Persiceto e un 76enne di Vergato. L’85enne è caduta nel raggiro di due impostori che spacciandosi per Carabinieri addetti al controllo dell’acqua potabile, hanno ottenuto l’accesso nella sua abitazione e le hanno portato via alcuni monili in oro per un valore di circa 1.000 euro. E’ andata peggio all’84enne di San Giovanni in Persiceto che ha fatto entrare in casa due soggetti che si erano qualificati come tecnici di una società di servizi di Bologna, addetti al controllo della caldaia. La donna è stata “alleggerita” di monili in oro per un valore di circa 3.000 euro. Il 76enne di Vergato, invece, è caduto nell’imbroglio di due donne che lo hanno convinto a farle entrare in casa per una chiacchierata amichevole in salotto sui misteri del divino ed altre teorie teologiche, dopodiché lo hanno derubato del suo portafogli che conteneva 400 euro.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna