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martedì 30 giugno 2026

Fisco, scoperti oltre un milione di euro nascosti in Svizzera: maxi sanzioni per un residente a Bologna



La Guardia di Finanza di Bologna ha scoperto un'evasione fiscale internazionale che ha portato al recupero a tassazione di oltre un milione di euro detenuti in Svizzera e mai dichiarati al Fisco da un cittadino italiano residente nel capoluogo emiliano.

L'operazione, condotta dai militari del Comando provinciale, è nata dall'analisi dei dati acquisiti attraverso il Common Reporting Standard (CRS), il sistema internazionale promosso dall'OCSE che consente lo scambio automatico di informazioni finanziarie tra gli Stati, permettendo di individuare patrimoni detenuti all'estero.

Gli accertamenti hanno riguardato un contribuente bolognese che, tra il 2015 e il 2024, avrebbe trasferito e mantenuto nella Confederazione Elvetica capitali per oltre un milione di euro, senza indicarli nel quadro RW della dichiarazione dei redditi, come previsto dalla normativa sul monitoraggio fiscale.

Poiché la Svizzera rientrava, per il periodo oggetto degli accertamenti, tra i Paesi a fiscalità privilegiata, sono state applicate le specifiche presunzioni previste dalla legge. Non essendo stata fornita documentazione idonea a dimostrare la legittima provenienza delle somme, il denaro è stato considerato integralmente sottratto alla tassazione italiana.

Incrociando le informazioni del CRS con le banche dati in uso al Corpo, le Fiamme Gialle hanno ricostruito la consistenza dei conti correnti e degli investimenti detenuti in Svizzera, individuando redditi prodotti all'estero sotto forma di interessi, plusvalenze derivanti dalla compravendita di titoli obbligazionari e altri proventi finanziari.

Al termine dell'attività ispettiva è stato recuperato a tassazione un imponibile superiore a un milione di euro, mentre le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale hanno comportato l'applicazione di sanzioni amministrative per oltre 1,8 milioni di euro.

La Guardia di Finanza sottolinea come l'operazione confermi il costante impegno nel contrasto all'evasione fiscale internazionale e nel recupero dei patrimoni illecitamente occultati all'estero, a tutela dell'equità fiscale e delle risorse destinate alla collettività.

sabato 25 agosto 2018

Ritrovato l'evaso di San Marino, ma resta libero

Era a Forlì l'evaso di San Marino. Preso dalla Polizia italiana, picchia un gendarme, ma non va in galera. E' stato rilasciato. Va formalizzata la richiesta di estradizione


Da ANSA
 
     Evaso domenica scorsa dal carcere dei 'Cappuccini' di San Marino, rintracciato dalla polizia italiana a Forlì, giovedì sera, Achille Lia resterà in libertà finché le autorità sammarinesi non formalizzeranno la richiesta di estradizione. Lo riportano media locali.
    Dopo l'identificazione infatti Lia, evaso dal carcere sammarinese dove stava scontando una condanna per furto, con un altro detenuto, Albano Hametovic, dopo aver picchiato un gendarme, è stata rilasciato. "La posizione di Lia è stata gestita nel pieno rispetto della legge italiana e delle convenzioni internazionali in materia", ha dichiarato il comandante della gendarmeria sammarinese, Maurizio Faraone alla televisione di Stato del Titano. Lia potrebbe tornare a San Marino solo nel caso in cui la richiesta di estradizione sammarinese venisse accolta dalle autorità italiane.

martedì 3 aprile 2018

Evade dagli arresti domiciliari, sale in auto, provoca un incidente e fugge: sessantatreenne italiano va in carcere.

Non rispetta le prescrizioni degli arresti domiciliari, si mette alla guida di un'auto in condizioni critiche, provoca un incidente e se la dà a gambe. Rintracciato perde la concessione della detenzione in casa.

I Carabinieri hanno infatti arrestato e accompagnato in carcere un sessantatreenne italiano, protagonista dell'infrazione. L’uomo stava scontando una condanna per reati contro il patrimonio mediante la misura alternativa della detenzione domiciliare con anche dei permessi durante il giorno per provvedere alle sue necessità. Ma evidentemente, non aveva capito e apprezzato il beneficio di cui stava godendo, trovandosi 'rinchiuso' presso la sua abitazione invece che in carcere. Infatti è uscito di casa in orario non consentito, si è messo alla guida di un’automobile in stato di alterazione alcolica e dopo aver tamponato un’altra autovettura, non si è fermato ed è scappato. Le due giovani a bordo del mezzo tamponato sono state poi trasferite all'ospedale dove le hanno riscontrato ferite guaribili in 10 giorni. Poco dopo l’incidente, l'evaso dagli arresti domiciliari è stato ritrovato dai Carabinieri presso un campo nomadi. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna gli ha revocato il beneficio della detenzione domiciliare di cui godeva, e che non aveva apprezzato e i Carabinieri lo hanno accompagnato in carcere. 
 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 6 novembre 2017

Evade dagli arresti domiciliari e si trasferisce da Portici a San Giovanni in Persiceto per raggiungere i parenti. Forse a Napoli si sentiva solo.


La nostalgia dei parenti è spesso molto forte, specialmente se la coabitazione con loro è piacevole e rasserenante. Testimone un trentaduenne napoletano arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Persiceto per evasione: ha lasciato la casa del napoletano per 'scontare la pena' in quella del bolognese. C' è da essere lusingati per la 'preferenza accordata'. 
 
 E’ successo ieri sera, quando il soggetto si è presentato in caserma dicendo di essersi allontanato volontariamente dagli arresti domiciliari che stava scontando a Portici (NA), per proseguire la misura cautelare a casa dei parenti, residenti a San Giovanni in Persiceto. Nonostante la “buona fede”, i Carabinieri, dopo aver confermato la veridicità delle affermazioni del soggetto, tra l’altro affaticato dal viaggio, sono stati costretti ad arrestarlo e a condurlo nel carcere di Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 19 agosto 2015

Casalecchio di Reno. Evade dagli arresti domiciliari e tenta un furto al supermercato.





I Carabinieri di Borgo Panigale hanno arrestato una 33enne italiana per evasione. Intorno alle 20 di ieri,  un addetto alla sicurezza di un supermercato di Casalecchio di Reno ha avvertito il 112 che aveva fermato una donna responsabile di furto. All’arrivo dei militari, è stata identificata nella 33enne italiana che a luglio era finita in manette durante un blitz antidroga dei Carabinieri di Casalecchio. Ulteriori accertamenti hanno fatto emergere che la donna non poteva allontanarsi da casa perché a febbraio era stata sottoposta agli arresti domiciliari a seguito di una sentenza per reati in materia di stupefacenti, emessa dal Tribunale di Bologna. Il personale del supermercato non ha sporto alcuna denuncia, permettendo così alla 33enne di pagare la merce che aveva preso ed occultato nella borsa ed evitare anche un’accusa di furto che non avrebbe fatto altro che aggravarle la situazione, già di per sé pesante, considerato che questa mattina è stata accompagnata nelle aule giudiziarie del capoluogo emiliano per rispondere del reato di evasione.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.


mercoledì 15 luglio 2015

Due fratelli francesi, evasi dagli arresti domiciliari, sono ricercati dai Carabinieri.





I Carabinieri di Minerbio hanno avviato le indagini per il reato di evasione nei confronti di due fratelli francesi che recentemente erano stati sottoposti agli arresti domiciliari aggravati con l’applicazione del ‘braccialetto elettronico’, a seguito di provvedimenti giudiziari scaturiti da reati in materia di sostanze stupefacenti che avevano recentemente commesso. MOUELHI Hichem, 21enne e MOUELHI Amin, 23enne, sono risultati assenti al controllo che i militari  hanno eseguito sabato mattina nell’appartamento  che i due fratelli avevano preso in affitto da un italiano per trascorrere la misura ricevuta.    
Foto Carabinieri di Minerbio.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

lunedì 29 settembre 2014

Gaggio Montano. Evade dagli arresti domiciliari per andare a bere una birra. Ventitreenne arrestato dai Carabinieri.




I Carabinieri della Compagnia di Vergato hanno arrestato un 23enne italiano per evasione dagli arresti domiciliari, poiché sabato sera, alle  20, la centrale operativa del 112 aveva ricevuto un segnale d’allarme proveniente dal braccialetto elettronico applicato al giovane, costretto ai domiciliari in conseguenza di un provvedimento del Giudice per fatti accaduti il mese scorso a Porretta Terme il 23 agosto scorso. Rintracciato nei pressi di un bar di Gaggio Montano, il 23enne stava bevendo una birra in compagnia di amici. Accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti, il giovane ha trascorso il fine settimana in camera di sicurezza e questa mattina i Carabinieri lo hanno accompagnato in Tribunale per essere nuovamente giudicato col rito direttissimo.
E’ stato condannato a dieci mesi con l’applicazione della detenzione domiciliare.

Il precedente:

Porretta Terme (BO) 23 agosto 2014 – S’impossessa dell’auto della madre, sperona l’auto dei Carabinieri: Arrestato.
Verso le 22,00 di ieri 22 agosto, giungeva una telefonata al 112, dove una donna residente a Castel di Casio (BO), segnalava che il proprio figlio, senza patente, le aveva rubato le chiavi e si era allontanato a bordo della sua auto. Diramato l’allarme alle pattuglie presenti sul territorio, dopo poco, veniva intercettato dalla pattuglia della Stazione di Porretta Terme (BO), che affiancatolo, gli intimava l’ALT con la paletta. Il conducente dell’auto, ben noto ai Carabinieri, anziché fermarsi iniziava una folle fuga, per le vie del centro, incurante delle persone che vista l’ora erano a passeggio. Durante l’inseguimento, l’auto dei Carabinieri veniva speronata più volte dal fuggitivo. Grazie alla professionalità dei militari in servizio, l’auto in fuga veniva bloccata nei pressi della Coop, senza che nessuno rimanesse ferito, dove il suo conducente opponeva ulteriore resistenza per scendere dall’auto. Addosso a MARRONE Riccardo, 23enne bolognese, disoccupato, pregiudicato, i militari trovavano anche un coltello a serramanico ed uno spray al peperoncino. MARRONE Riccardo veniva quindi tratto in arresto per resistenza a P.U., nonché deferito per guida senza patente e porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Sarà giudicato con il rito della Direttissima, presso il Tribunale Ordinario di Bologna.

omando Provinciale Carabinieri di Bologna

venerdì 21 febbraio 2014

Bologna Borgo Panigale – Evade dagli arresti domiciliari e chiede di tornare in carcere.




CC Bologna Borgo Panigale
A volte il carcere può essere una liberazione. Per un 43enne di Bologna è certamente così. E’ infatti evaso dagli arresti domiciliari, si è presentato a un Carabiniere, ha confessato il suo reato e ha chiesto di essere rinchiuso in carcere. La ragione di tale comportamento è forse da ricercare nella sua situazione difficile: abbandonato dalla moglie e dai due figli, era in casa con i genitori prossimi alla sfratto esecutivo. Il carcere per lui è la garanzia di un tetto. Comunque la casa dove si trovava era una prigione peggiore della prigione.
L’evasione dagli arresti domiciliari  è avvenuta  questa notte. A ricevere la strana richiesta si essere portato in carcere è stato un Carabiniere della Stazione Bologna Borgo Panigale che stava effettuando un servizio notturno in qualità di militare addetto alla ricezione del pubblico. Dopo un breve dialogo, l’evaso, consapevole di ciò a cui andava incontro, ha giustificato la sua condotta poiché la sua famiglia aveva ricevuto un avviso di sfratto che sarebbe stato eseguito la prossima settimana. Il 43enne è sposato con una donna, con cui è in atto una separazione coniugale e che vive in un altro appartamento assieme ai suoi due figli di 24 e 17 anni. Rinunciando al privilegio della misura restrittiva domiciliare che gli era stata concessa, il soggetto, finito in manette il mese scorso, è stato arrestato dai Carabinieri per evasione. Questa mattina è stato portato in tribunale per la celebrazione del rito direttissimo ed è certo che non ‘chiederà le ‘attenuanti’. Anzi si arrabbierà se il giudice non sarà severo.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna