Visualizzazione post con etichetta Parto in ambulanza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Parto in ambulanza. Mostra tutti i post

venerdì 15 novembre 2019

Altro parto in ambulanza. Questa volta a Sasso Marconi. Il neonato sta bene

Riceviamo:

Nuovo episodio di parto durante il trasporto in ospedale. Questo pomeriggio una donna di 29 anni ha partorito una bimba di circa 3 Kg e mezzo durante il tragitto da Vergato a Bologna. La piccola sta bene ed è in ottima salute. Secondo quanto ricostruito da Ausl la 29enne si è presentata all'ospedale di Vergato intorno alle 14:30 di oggi con i sintomi di un parto imminente.

Dopo la visita i sanitari hanno deciso per il trasporto in ospedale a Bologna con l'ambulanza -a bordo medico e infermiere- ma, all'altezza di Sasso Marconi, mentre il mezzo era diretto al Maggiore di Bologna, la bimba è nata. A circa un'ora dal primo accesso al nosocomio di Vergato la donna e sua figlia sono state portate al Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico dell’Ospedale Maggiore.

Il parto in itinere è avvenuto dopo il trasporto in elisoccorso di una partoriente avvenuto la scorsa notte. L'accaduto alimenterà certamente il dibattito politico e avvalorerà la pretesa di coloro che chiedono il ripristino del 'punto nascita' in valle del Reno. 

 
L'Azienda USL di Bologna precisa

Alle 14.29 di oggi, venerdì 15 novembre, all’Ospedale di Vergato si presenta una donna di 29 anni, in gravidanza alla 41esima settimana, con frequenti contrazioni (segno di parto imminente).
La donna viene velocemente visitata e alle 14.38 caricata sull’ambulanza, assistita da un medico e un infermiere, per essere accompagnata all’Ospedale Maggiore.
Alle 15.05, all'altezza di Sasso Marconi, la donna partorisce una bimba di 3,460 kg.
L’ambulanza prosegue quindi il viaggio verso l’Ospedale Maggiore dove la donna e la neonata, vengono accolte, alle 15.42, dal Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico dell’Ospedale Maggiore
Mamma e bimba stanno bene e rientreranno a casa nei prossimi giorni.

lunedì 23 settembre 2019

Partorisce in ambulanza. Fortunatamente tutto bene.

E' maschio . E' nato a Marzabotto. Il tema dei punti nascita in Appennino è argomento di campagna elettorale per le Regionali. Tutti dicono di voler risoilvere la carenza, poi si vedrà: ' finita la festa, gabbato lo santo ? '

E' una signora nigeriana di 35 anni, residente a Grizzana Morandi, quella che ieri ha dato alla luce un maschietto, lungo la Porrettana a Lama di Reno, in comune di Marzabotto, mentre veniva trasferita a Bologna in ambulanza. Tutto bene. L'intervento ha avuto complicazioni, ma il personale medico le ha risolte nel migliore dei modi.

Non è la prima volta che si deve affrontare una eventuialità di questo genere. Non fa più 'tanto' notizia.

Interessante invece la 'sottolineatura' di Bologna Today sul tema 'ripristino dei punti nascita in Appennino'. Il giornale  commenta:

Il fatto riporta in attualità il tema, dibattuto e oggetto di campagna elettorale per le elezioni regionali. Da tempo infatti le comunità dell'Appennino lamentano la chiusura dei punti nascita, in questo caso quello da anni di Porretta Terme. La Regione, dopo avere per anni difeso le chiusure dei punti nascite indicati dal ministero (quelli con meno di 500 parti all'anno) ha da qualche mese cambiato idea, con un incontro recente tra il governatore Bonaccini e il neoministro Speranza per rivedere i parametri delle chiusure e riaprire una manciata di punti nascite in tutto l'Appenino emiliano.


lunedì 10 ottobre 2016

Valle del Reno: due parti in ambulanza.

Da ANSA

Stanno bene la madre e il neonato protagonisti di un 'parto lampo' in ambulanza, nel tragitto tra casa e ospedale sull'Appennino bolognese, a meno di mezzora dalla chiamata.
E' l'Ausl di Bologna a ricostruire i fatti. Alle 6.46 è arrivata la telefonata al 118: la donna, residente a Bologna e seguita dal percorso nascita dell'Ausl, si trovava in un paese dell'Appennino. Alle 6.52 l'ambulanza è arrivata a casa; verificata l'imminenza del parto, i soccorritori hanno allertato l'automedica e attivato il protocollo per i parti in emergenza, dirigendosi verso l'ospedale di Porretta Terme, il più vicino, dove era pronta l'équipe ginecologico-pediatrica. Ma lungo il percorso, nei pressi di Silla, alle 7.13 la donna ha partorito un bimbo sano di 3.080 grammi, alla presenza del medico dell'automedica. Alle 7.29, completate le prime operazioni sanitarie, donna e neonato hanno proseguito in sicurezza verso l'ospedale, dove sono arrivati alle 7.40; in seguito sono stati trasferiti al Maggiore, in buona salute.


Immediate e numerose le reazioni alla notizia nell'Appennino Bolognese:

Nel giro di due giorni si sono verificati ben due parti per strada: questa mattina alle 7 a Silla di Gaggio Montano e due giorni fa' alla Carbona di Vergato”, dice il vergatese Loris Bonantini. “Il peggio e' stato scongiurato grazie alla grande professionalità degli operatori sanitari, ma mi chiedo se nel 2016 si i può ancora avere l'epilogo di una gravidanza lungo la strada. Oggi, dopo questi due fatti, per fortuna finiti bene, si comprende ancora di piu' come la scelta di chiudere il punto nascita di Porretta, sia stata alquanto discutibile,per non dire altro. Il nostro Appennino paga le tasse”, conclude, “i due nosocomi di Porretta e Vergato debbono mantenere le eccellenze odierne e non avere ulteriori tagli,anzi il ripristino del punto nascite,in virtù di quanto successo in questi due giorni diviene non solo auspicabile,ma assolutamente una priorità”.