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lunedì 15 aprile 2024

E il Punto Nascita che fine ha fatto ?

A Marta Evangelisti (FDI) i conti non tornano: è in corso il recupero della struttura ospedaliera nel capoluogo di Porretta, ma sull’utilizzo c’è troppa confusione

 


La capogruppo in consiglio regionale scrive:

 

Riguardo alla riorganizzazione dell’ex Ospedale Costa, trattata nuovamente in commissione ed emersa da una nostra sollecitazione, abbiamo appreso che l’obiettivo della Azienda sarà la rifunzionalizzazione di una parte dell’immobile oggi non utilizzata, per una superficie complessiva di oltre 1.100 mq e che i lavori interesseranno, però, solo una limitata area del piano terra da destinare all’accesso e all’accoglienza, il piano secondo da destinare ad ambulatori dei Medici di Medicina Generale e il piano terzo da destinare a studi del Dipartimento di Sanità Pubblica. Nulla ci era stato precisato, nonostante la richiesta, sulla restante superficie. Resta il fatto che mancano informazioni sul punto nascita, servizio essenziale per la comunità e progetto che pare ormai abbandonato dalla Regione.

In sostanza il ritorno del Punto Nascita nella valle del Reno resta nel limbo delle ‘ipotesi-promessa’ e la speranza che il ritorno ‘in servizio’ dell’ospedale storico potesse riportare negli spazi recuperati anche  l’atteso   ‘punto per l’accoglienza delle partorienti’  pare essere una chimera. C’è chi ipotizza che il Costa storico diventi una casa della Comunità e i più pessimisti temono addirittura che diventi la struttura dove verrà trasferito il CAU di Vergato, ma questo ci sembra veramente troppo.

 

domenica 10 marzo 2024

Chiarire l’utilizzo degli spazi ottenuti dalla ristrutturazione del vecchio ospedale di Porretta: si vuole resuscitare il ‘punto nascite’ ?

Facci ha presentato  un’interrogazione per conoscere la destinazione finale dei locali interessati dall’intervento 

di Lucia Paci


Chiarire l’esatto progetto di ristrutturazione del “vecchio” ospedale di Porretta Terme  e quale sarà la destinazione finale dei locali interessati, a fronte di un investimento di 2,5 milioni di euro, secondo quanto previsto da una recente delibera di giunta. A chiederlo con un’interrogazione è stato  Michele Facci (Gruppo Misto).


 “Nell’ultima commissione Sanità -ha spiegato il consigliere- i funzionari dell’assessorato hanno precisato che la ristrutturazione relativa a Porretta Terme verrà effettuata alla vecchia sede dell’ospedale, dove verranno realizzati ambulatori e uffici per una superficie di circa 1.100 metri quadrati. Nell’Analisi tecnica per la riapertura del punto nascita Alto Reno viene evidenziata la necessità di riorganizzare l’intera ala C del presidio. Il piano che originariamente ospitava un reparto di ostetricia attualmente è occupato da ambulatori e un centro trasfusionale che quindi dovrebbero essere trasferiti per procedere con la ristrutturazione. L’intervento comporterebbe il trasferimento anche di altri uffici e servizi”.

Da qui l’atto ispettivo per capire “se la ristrutturazione possa contrastare con la riorganizzazione degli spazi contemplata nell’analisi tecnica di fattibilità per la riapertura del punto nascita di Porretta, redatta dall’Ausl di Bologna nel 2021, e se l’ipotesi logistica sia percorribile, anche in termini di sostenibilità finanziaria”. 

giovedì 9 gennaio 2020

Il Punto Nascite di Porretta fa ancora parlare

Sul tema della diminuzioni dei punto ospedalieri in Appennino interviene con un comunicato la dottoressa Mirka Cocconcelli ( nella foto), candidata a consigliere regionale per 'Borgonzoni Presidente'. Nella nota, dal titolo 'L'austery sanitaria, a chi giova ?', scrive . “ Ridurre gli ospedali, in un territorio come il nostro Appennino, non giova certo ai cittadini e nemmeno aiuta a contenere i bilanci della Regione. Il nostro Appennino è un groviglio di tornanti, dove per transitare da un paese all'altro e percorrere 15 chilometri di curve servono come minimo 40 minuti; trasferire interi reparti ospedalieri a Bologna espone i pazienti a probabili rischi. E così una puerpera di Lizzano deve affrontare un'ora e mezzo di macchina rischiando di partorire lungo il tragitto. Non è giusto, ne' eticamente lecito ed è ora che la Regione si attivi per ripristinare il Punto Nascita di Porretta, come richiesto in più occasioni dal Comitato in Difesa dell'Ospedale di Porretta”. La dottoressa Cocconcelli è specializzata in chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva ed è stata dirigente medico del Policlinico Sant'Orsola – Malpighi di Bologna e attualmente esercita come libero professionista presso strutture ospedaliere e case di cura. 

E' tuttora consigliere comunale di Bologna nel gruppo Lega Nord.

martedì 7 gennaio 2020

L'Azienda USL di Bologna dice la sua sul discusso intervento dell'elesoccorso notturno a Vidiciatico

In relazione alla vicenda relativa ad un intervento del 118 nel territorio di Lizzano in Belvedere, l’Azienda Usl di Bologna precisa

Il bimbo è nato alle 16 di lunedì 6 gennaio presso la Maternità dell’Ospedale Maggiore, in assoluta sicurezza e senza alcuna complicanza. Mamma e bimbo stanno bene e nei prossimi giorni verranno dimessi.
 
La cronologia dell’intervento di soccorso

Alle 5.51 del 6 gennaio, la Centrale Operativa 118 riceve la richiesta di intervento da Vidiciatico per una donna con gravidanza a termine senza segni di travaglio, e correttamente attribuisce un codice giallo, di media gravità. Dopo 4 minuti viene inviato il mezzo di soccorso più vicino al domicilio della paziente, l’ambulanza denominata BLSD, in postazione a Gaggio Montano. Durante il tragitto, il personale dell’ambulanza allerta l’automedica. Alle 5.59, per accorciare i tempi dell’eventuale trasferimento al Maggiore, viene attivato l’elisoccorso notturno della base di Bologna. L’elicottero non sarà tuttavia in grado di decollare a causa di un imprevisto tecnico. Alle 6.13 l’ambulanza è sul posto. Per accorciare i tempi di intervento, alle 6.31 l’ambulanza parte dal domicilio richiedendo l’intervento dell’automedica. Lungo il tragitto verso il Maggiore, alle 6.45, automedica e ambulanza si incontrano. Visitata la paziente, il medico sale a bordo dell’ambulanza per assisterla durante il trasferimento in Maternità. Alle 7.45 la paziente viene accolta alla Maternità dell’Ospedale Maggiore, dove, alle 16 partorisce un neonato in buone condizioni di salute.

Pienamente rispettata la procedura per la gestione degli interventi su donne in gravidanza residenti nell’area appenninica del territorio bolognese. La procedura prevede che in assenza di segni di travaglio imminente (codice giallo), come nella vicenda in oggetto, l’ambulanza attivata dalla Centrale 118 preallerti il medico dell’automedica per un possibile intervento successivo, qualora se ne riscontri la necessità. Sulla base delle informazioni ricevute dell’equipaggio già sul posto e delle distanze, il medico può decidere di intervenire al domicilio della paziente o individuare un altro luogo dove incontrare l’ambulanza.

Nel caso in oggetto tale procedura è stata applicata in modo puntuale, con l’invio del mezzo di soccorso più vicino al domicilio della paziente, l’allertamento dell’automedica e l’intervento della stessa lungo il tragitto verso l’Ospedale Maggiore, assicurando così l’accoglienza al Maggiore con largo anticipo rispetto al momento del parto.

Per quanto riguarda l’elisoccorso, occorre precisare che questo non sostituisce in alcun modo l’automedica. Quando disponibile, l’elisoccorso è solo il mezzo più veloce per raggiungere la Maternità dell’Ospedale Maggiore. In questo caso non è stato possibile utilizzarlo a causa di un problema tecnico e la signora è stata trasportata al Maggiore, in totale sicurezza, dall’ambulanza.
Nei primi giorni dell’anno, l’elisoccorso notturno era già intervenuto trasportando alla Maternità dell’Ospedale Maggiore due donne in gravidanza a termine. La prima, in condizioni non critiche, il 2 gennaio da San Benedetto Val di Sambro, giunta al Maggiore in meno di 80 minuti, la seconda,  con emorragia in atto, da Porretta trasportata al Maggiore in 72 minuti.

lunedì 10 ottobre 2016

Valle del Reno: due parti in ambulanza.

Da ANSA

Stanno bene la madre e il neonato protagonisti di un 'parto lampo' in ambulanza, nel tragitto tra casa e ospedale sull'Appennino bolognese, a meno di mezzora dalla chiamata.
E' l'Ausl di Bologna a ricostruire i fatti. Alle 6.46 è arrivata la telefonata al 118: la donna, residente a Bologna e seguita dal percorso nascita dell'Ausl, si trovava in un paese dell'Appennino. Alle 6.52 l'ambulanza è arrivata a casa; verificata l'imminenza del parto, i soccorritori hanno allertato l'automedica e attivato il protocollo per i parti in emergenza, dirigendosi verso l'ospedale di Porretta Terme, il più vicino, dove era pronta l'équipe ginecologico-pediatrica. Ma lungo il percorso, nei pressi di Silla, alle 7.13 la donna ha partorito un bimbo sano di 3.080 grammi, alla presenza del medico dell'automedica. Alle 7.29, completate le prime operazioni sanitarie, donna e neonato hanno proseguito in sicurezza verso l'ospedale, dove sono arrivati alle 7.40; in seguito sono stati trasferiti al Maggiore, in buona salute.


Immediate e numerose le reazioni alla notizia nell'Appennino Bolognese:

Nel giro di due giorni si sono verificati ben due parti per strada: questa mattina alle 7 a Silla di Gaggio Montano e due giorni fa' alla Carbona di Vergato”, dice il vergatese Loris Bonantini. “Il peggio e' stato scongiurato grazie alla grande professionalità degli operatori sanitari, ma mi chiedo se nel 2016 si i può ancora avere l'epilogo di una gravidanza lungo la strada. Oggi, dopo questi due fatti, per fortuna finiti bene, si comprende ancora di piu' come la scelta di chiudere il punto nascita di Porretta, sia stata alquanto discutibile,per non dire altro. Il nostro Appennino paga le tasse”, conclude, “i due nosocomi di Porretta e Vergato debbono mantenere le eccellenze odierne e non avere ulteriori tagli,anzi il ripristino del punto nascite,in virtù di quanto successo in questi due giorni diviene non solo auspicabile,ma assolutamente una priorità”.

domenica 22 maggio 2016

Marco: "Durerà come un gatto in autostrda ?"

Con il titolo 'durerà come un gatto in autostrada', Marco sollecita:


Prendendo spunto dall'attagliato e pertinente editoriale del Signor Becca


desidero porvi in evidenza l'esistenza di un atto di sindacato ispettivo concernente la possibilità di riaprire il punto nascita di Alto Reno Terme al verrà data  risposta da parte del competente assessorato e che  potete caricare sul motore di ricerca di cui al seguente collegamento



2524 - Interrogazione a risposta scritta circa la riapertura del punto nascita di Porretta, a tutela della popolazione abitante nell'Alta Valle del Reno.A firma della Consigliera: Sensoli

per il quale si avrà risposta il 2 giugno p.v.


Dal momento che di atti ispettivi sull'argomento ne sono stati presentati diversi, da consiglieri di opposte idee politiche


Oggetti trovati: 5
Num
Tipo
Titolo oggetto
Testo
Protocollo
Iter
2524
Interrogazione a risposta scritta
Interrogazione a risposta scritta cica la riapertura del punto nascita di Porretta, a tutela della popolazione abitante nell'Alta Valle del Reno. A firma della Consigliera: Sensoli


AL/2016/20655 


2484
Interrogazione a risposta scritta
Interrogazione a risposta scritta circa i tempi per dare attuazione alla sperimentazione di un punto nascita inferiore a 500 parti annui presso l'ospedale Costa di Porretta Terme (BO). A firma della Consigliera: Sensoli


AL/2016/18263 


2388
Interrogazione a risposta scritta
Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per mantenere in funzione il punto nascita dell'Ospedale Sant'Anna di Castelnovo ne' Monti. A firma dei Consiglieri: Bignami, Aimi


AL/2016/14837 


834
Risoluzione
Risoluzione per impegnare il Presidente e la Giunta regionale a mantenere in funzione il punto nascita dell'ospedale Sant'Anna di Castelnuovo ne' Monti (RE). (25 06 15) A firma del Consigliere: Foti


AL/2015/27092 


571
Interrogazione a risposta scritta
Interrogazione a risposta scritta in merito alla convenzione, per l'ospitalità delle partorienti del comprensorio di Porretta Terme, con un hotel vicino all'Ospedale Maggiore, a seguito della chiusura del punto nascita dell'Ospedale di Porretta Terme. A firma del Consigliere: Taruffi


AL/2015/18697 



sarebbe matura la possibilità di coalizzare le forze di minoranza per rilanciare la questione legata alla responsabilità in capo alla Regione di attuare in fretta il patto sulla salute



L'ARTICOLO 30 CREDO LASCI AMPI SPAZI DI MANOVRA. 
CHIAMATELA LEOPOLDA NAZARENO O BATTEZZATELA COME VI PARE MA FATE PRESTO!!!

Marco.
----Messaggio originale----
Da: porretta.marco@libero.it <porretta.marco@libero.it>
Data: 21/05/2016 18.22
A: <redazione@renonews.it>, <bologna@repubblica.it>, <cronaca.bologna@ilcarlino.net>, <redazione@corrieredibologna.it>, <ansa.emiliaromagna@ansa.it>, <redazionebo@trc.tv>, <redazione@e-tv.it>, <segreteria@ilfattoquotidiano.it>, <redazione.web@ilgiornale.it>, <f.fabbriani@virgilio.it>, <bruno.diber@gmail.com>, <info@lagazzettadellappennino.it>, <info@vergatonews24.it>, <report@rai.it>, <gabibbo@mediaset.it>
Cc: <blugus@aliceposta.it>, <giuseppe.argentieri@vergatocambiamusica.it>, <gruppo.consiliare@vergatocambiamusica.it>, <listacivicanoivoivergato@gmail.com>, <morris.battistini@comune.marzabotto.bo.it>, <unitipercambiaremarzabotto@gmail.com>, <comitatospedale.montagna@gmail.com>
Ogg: DURERA' COME IL GATTO IN AUTOSTRADA?
https://www.ausl.bologna.it/news/current/auslnews.2016-05-20.2841682733

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/05/21/news/parto_in_acqua_e_sicurezza_la_nuova_maternita_dell_ospedale_di_bentivoglio-140291832/

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2016/21-maggio-2016/parto-acqua-stanze-tutte-col-bagno-nuova-maternita-bentivoglio-240458990766.shtml

http://www.renonews.it/unione-alto-reno/alto-reno-terme/2015/10/30/porretta-terme-finita-a-bentivoglio-la-vasca-della-maternita-del-costa/

http://chiarini.blogautore.repubblica.it/2014/02/11/porretta-dai-fasti-ai-tagli-in-quattro-anni/

AMARCORD

http://forum.alfemminile.com/forum/f116/__f3267_f116-Ho-appena-partorito-con-il-parto-naturale-vi-racconto-amour.html

ma se riapriranno la Maternità a Porretta dovremo fare una procedura di pignoramento a Bentivoglio per riavere la nostra vasca o una class action all'AUSL?




lunedì 18 aprile 2016

PARTO D’URGENZA ALL’OSPEDALE DI VERGATO: “LA REGIONE RIAPRA IL PUNTO NASCITE DI PORRETTA”.


Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, ha presentato una interrogazione sul caso della donna che ha dato alla luce il proprio bimbo a Vergato dopo essere stata dimessa dall’ospedale Maggiore di Bologna. Le precisazione della interrogante:
 
 
Non si può lasciare che i parti di donne che abitano in montagna siano lasciati in balìa del caso o legati al buon senso dei medici. Quello che è successo nei giorni scorsi a Vergato, e che puntualmente si verifica da tempo anche in altre zone della nostra regione, dimostra come i punti nascita della montagna siano fondamentali e che per questo quelli che sono stati chiusi, come quello di Porretta, devono essere riaperti al più presto”. È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, dopo il caso della donna residente sull’Appennino bolognese costretta a partorire in condizioni di emergenza all’ospedale di Vergato dopo che il giorno prima era stata dimessa dall’ospedale Maggiore di Bologna. “Quello che è successo è francamente surreale e di una gravità inaudita – spiega - Noi non vogliamo in nessun modo mettere in discussione l’operato dei medici e degli operatori sanitari ma questo episodio conferma tutto quello che noi sosteniamo da tempo, ovvero che non si possa continuare a mettere a repentaglio la vita delle donne e dei loro bambini con la chiusura dei punti nascita in montagna. L’episodio di Vergato è solo l’ultimo di una lunga lista. Un mese prima, a marzo e sempre a Vergato, un bimbo prematuro ha rischiato di venire alla luce proprio nell’ambulanza che trasportava lui e la mamma all’ospedale Maggiore di Bologna: in quell’occasione il parto è avvenuto pochi minuti dopo l’arrivo della donna in sala parto che era stata prontamente allertata dal personale del 118. Ma in questi casi non si può continuare ad affidarsi per sempre alla professionalità degli operatori sanitari che sono pronti ad ogni emergenza. Certe responsabilità devono essere assunte da un ginecologo e un’ostetrica che hanno alle spalle anni di esperienza, come è giusto che sia”. Nella sua interrogazione la consigliera regionale del M5S chiede alla Giunta anche conto della convenzione con un albergo bolognese nei pressi dell’ospedale Maggiore e che subito dopo la chiusura del punto nascita di Porretta era stata annunciata dall’Asl come un servizio di ospitalità a disposizione delle partorienti provenienti dalla montagna. “Oggi l’Asl dice che quel servizio non esiste più, un’autentica beffa per chi una volta poteva contare sul punto nascite di Porretta e che invece oggi ha come unica alternativa quella di percorrere oltre 50 km in auto per raggiungere Bologna - conclude la Sensoli – A questo punto, visti i tanti episodi critici che si stanno verificando, chiediamo alla Giunta di riaprire in via sperimentale il punto nascita di Porretta. Basta far correre rischi inutili alle future mamme e ai loro bambini”.
 
 
 


mercoledì 12 febbraio 2014

CHIUSURA PUNTO NASCITE PORRETTA. Venerdì protesta davanti all’ospedale.




“State uccidendo la montagna. E’ da criminali.” Così il consigliere regionale leghista Manes Bernardini commenta la chiusura del punto nascita di Porretta. “La ‘deadline' è stata fissata al 14 febbraio. Venerdì mattina protesta davanti all'ospedale.”

Il consigliere regionale Giovanni Favia avverte : “Dopo il reparto di maternità toccherà alla pediatria e poi al ridimensionamento dell’intero ospedale di Porretta. Ausl e Regione hanno iniziato questo percorso da un anno, in silenzio, spingendo le persone ad abbandonarlo, come testimonia la stanza d'albergo offerta alle donne di Porretta per venire a partorire al Maggiore. C’era chi  sapeva tutto già da tempo e ha avuto il compito di addolcire la decisione e di puntare con insistenza sulla poca sicurezza della struttura," accusa. “Vedremo quale sarà il ‘premio’ per questo sporco lavoro,” conclude.