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giovedì 1 febbraio 2018

Marzabotto. Kainua aspetta la tua visita.

Bronzetti votivi esposti nel Museo Nazionale
Etrusco di Marzabotto (foto Iago Corazza)
Da Polo Museale dell'Emilia-Romagna e Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio


Ciò che fa di Marzabotto, l’antica Kainua, una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca è la straordinaria conservazione dell’impianto originale della città, scandito dalle ampie strade che si incrociano ortogonalmente, suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina.

Grazie all'iniziativa del MiBACT #domenicalmuseo, anche domenica prossima, 4 febbraio, prima del mese, il Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto e l'area archeologica dell'antica città di Kainua saranno aperti gratuitamente dalle 10.30 alle 17.30
Un motivo in più per visitare il vasto pianoro su cui si snodano i resti dell'abitato e le ampie strade, salire alle costruzioni sacre dell'acropoli e ridiscendere alle aree funerarie situate subito al di fuori della città dei vivi.
Nel museo dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione, si possono ammirare le suggestive testimonianze della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui gli splendidi corredi funerari recuperati a Sasso Marconi.

Per informazioni: tel. 051 932353, pm-ero.museonazionaletrusco@beniculturali.it

venerdì 3 giugno 2016

Ingresso gratuito nell'antica città etrusca di Kainua e Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto, alla Villa Romana di Russi e all'area archeologica di Veleia Romana.


La Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna informa.

Come ogni prima domenica del mese, ingresso gratuito anche il 5 giugno nelle aree archeologiche gestite dalla Soprintendenza Archeologia dell'Emilia-Romagna.


Antica città di Kainua e Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto, aperto dalle 9 alle 18.30, area archeologica dalle 8 alle 19

Ciò che fa di Marzabotto, l’antica Kainua, una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca è la straordinaria conservazione dell’impianto originale della città, scandito da ampie strade che si incrociano ortogonalmente, suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina.
La visita al sito si snoda, sullo sfondo dei calanchi, dai resti dell’abitato sul vasto pianoro, alle costruzioni sacre dell’acropoli, alle aree funerarie subito al di fuori della città dei vivi.
Il museo dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione, raccoglie le testimonianze, ricche di suggestione, della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui i ricchi corredi funerari da Sasso Marconi.
info 051 932353


Complesso archeologico della Villa Romana di Russi (RA) aperto dalle 14 alle 19 (ultimo ingresso 18.30).

Nato per lo sfruttamento agricolo dell'area nell'antichità, l’insediamento rustico di Russi é forse il più importante finora noto dell’Italia settentrionale. Conobbe il massimo splendore tra il I e il II sec. d.C. quando il complesso fu completamente ristrutturato, anche scenograficamente, da un proprietario probabilmente arricchitosi vendendo le eccedenze agricole alla flotta militare romana che, dall'epoca di Augusto, aveva sede a Ravenna. È in questo periodo che la villa, gestita da un liberto con mansioni di fattore (procurator) al comando di un gran numero di schiavi, esce dall’autosufficienza per diventare una vera a propria macchina produttiva. Le dimensioni della cucina comune la dicono lunga sull’entità del personale della villa nei momenti di maggiore impegno, come aratura e mietitura di cereali o raccolta e pigiatura dell'uva.
Il proprietario (dominus) viveva in villa saltuariamente ma il suo alloggio era comunque lussuoso, con sala da pranzo (triclinium), stanza per ricevere (tablinum), impianto termale e pavimenti a mosaico.
Dopo un periodo di decadenza coincidente con l’allontanamento della flotta militare, la villa è parzialmente rioccupata quando la corte imperiale si trasferisce a Ravenna (V e il VI sec.) per poi essere definitivamente abbandonata in epoca medievale.
info 0544 581357


Area archeologica e Antiquarium di Veleia. Lugagnano Val d'Arda (PC) aperti dalle 9 alle 19. 
 
I resti monumentali del municipium romano di Veleia sono tra i più suggestivi dell'Italia settentrionale.
Incastonata nelle colline piacentine, in un contesto naturalistico di assoluto valore, Veleia ruota attorno al proprio foro, la piazza circondata su tre lati da un portico su cui si aprivano botteghe e ambienti a destinazione pubblica, che Lucio Lucilio Prisco, uno dei due massimi magistrati locali, pavimentò con lastre d'arenaria ai tempi d'Augusto
Il pubblico può passeggiare tra i monumenti onorari e le vetuste architetture, tra l'edificio termale e i quartieri d’abitazione, e infine visitare il piccolo Antiquarium che, accanto ai calchi della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, espone i reperti che illustrano i momenti più significativi della storia di Veleia: le sue origini liguri, l'edificazione dei principali monumenti pubblici, le testimonianze degli arredi e dello stile di vita delle dimore private, i riti funerari e il ricordo degli spettacoli gladiatori. 
info 0523 807113




mercoledì 1 giugno 2016

Kainua e il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto regolarmente aperte il 2 giugno.


E' di Marzatotto. Ha 2.500
anni e non li dimostra.
La Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna  informa:


 
Archeologia e arte al top delle preferenze dei viaggiatori per il ponte del 2 giugno: secondo le principali agenzie di viaggio, durante questo periodo di vacanza i turisti che intendono dedicarsi alla cultura supererebbero il 60%, percentuale destinata a salire ulteriormente qualora il bel tempo si facesse desiderare.
In Emilia-Romagna tutte aperte, e per l'intera giornata, le zone archeologiche di Marzabotto, Russi e Veleia, autentici tesori alla portata dei budget più limitati



Antica città di Kainua e Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria"
di Marzabotto: museo aperto dalle 9 alle 18.30, area archeologica dalle 8 alle 19
Ciò che fa di Marzabotto, l’antica Kainua, una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca è la straordinaria conservazione dell’impianto originale della città, scandito da ampie strade che si incrociano ortogonalmente, suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina.
La visita al sito si snoda, sullo sfondo dei calanchi, dai resti dell’abitato sul vasto pianoro, alle costruzioni sacre dell’acropoli, alle aree funerarie subito al di fuori della città dei vivi.
Il museo dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione, raccoglie le testimonianze, ricche di suggestione, della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui i ricchi corredi funerari da Sasso Marconi.
ingresso € 3,00 - info 051 932353


Complesso archeologico della Villa Romana
Via Fiumazzo - Russi (RA)
aperto dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30)
Nato per lo sfruttamento agricolo dell'area nell'antichità, l’insediamento rustico di Russi é forse il più importante finora noto dell’Italia settentrionale. Conobbe il massimo splendore tra il I e il II sec. d.C. quando il complesso fu completamente ristrutturato, anche scenograficamente, da un proprietario probabilmente arricchitosi vendendo le eccedenze agricole alla flotta militare romana che, dall'epoca di Augusto, aveva sede a Ravenna. È in questo periodo che la villa, gestita da un liberto con mansioni di fattore (procurator) al comando di un gran numero di schiavi, esce dall’autosufficienza per diventare una vera a propria macchina produttiva. Le dimensioni della cucina comune la dicono lunga sull’entità del personale della villa nei momenti di maggiore impegno, come aratura e mietitura di cereali o raccolta e pigiatura dell'uva.
Il proprietario (dominus) viveva in villa saltuariamente ma il suo alloggio era comunque lussuoso, con sala da pranzo (triclinium), stanza per ricevere (tablinum), impianto termale e pavimenti a mosaico.
Dopo un periodo di decadenza coincidente con l’allontanamento della flotta militare, la villa è parzialmente rioccupata quando la corte imperiale si trasferisce a Ravenna (V e il VI sec.) per poi essere definitivamente abbandonata in epoca medievale.
ingresso € 2,00 - info 0544 581357


Area archeologica e Antiquarium di Veleia
Strada Provinciale 14, località Veleia Romana - Lugagnano Val d'Arda (PC)
aperti dalle 9 alle 19
I resti monumentali del municipium romano di Veleia sono tra i più suggestivi dell'Italia settentrionale.
Incastonata nelle colline piacentine, in un contesto naturalistico di assoluto valore, Veleia ruota attorno al proprio foro, la piazza circondata su tre lati da un portico su cui si aprivano botteghe e ambienti a destinazione pubblica, che Lucio Lucilio Prisco, uno dei due massimi magistrati locali, pavimentò con lastre d'arenaria ai tempi d'Augusto
Il pubblico può passeggiare tra i monumenti onorari e le vetuste architetture, tra l'edificio termale e i quartieri d’abitazione, e infine visitare il piccolo Antiquarium che, accanto ai calchi della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, espone i reperti che illustrano i momenti più significativi della storia di Veleia: le sue origini liguri, l'edificazione dei principali monumenti pubblici, le testimonianze degli arredi e dello stile di vita delle dimore private, i riti funerari e il ricordo degli spettacoli gladiatori. 
ingresso € 2,00 - info 0523 807113





giovedì 22 ottobre 2015

MuseoMemeContest al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto e in altri 100 musei e luoghi della cultura dell'Emilia-Romagna. Dal 22 al 25 ottobre



Riceviamo e pubblichiamo:


Si intitola MuseoMeme Contest (Meme, dal greco mímēma, «imitazione»). Dal 22 al 25 ottobre 2015 più di 100 tra musei e luoghi d’arte della rete di SEMI/Musei per Expo saranno oggetto di sguardi curiosi, interpretazioni creative e racconti inediti delle proprie collezioni
C'è anche la Soprintendenza Archeologia dell'Emilia-Romagna con il Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto
E allora scatena la fantasia, metti in mostra le tue abilità e gioca con MuseoMeme Contest,  molto più di un concorso fotografico, un contest di immagini con premi prelibati...


 Regolamento, elenco dei luoghi e premi su http://www.ibcmultimedia.it/museomeme/
SEMI è il progetto che l’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna ha dedicato ai temi di Expo Milano 2015 e che ha messo in rete musei e luoghi d'arte per dare vita a un racconto collettivo, fatto di itinerari ed eventi speciali distribuiti su tutto il territorio regionale.
SEMI è ospitato da IBC Multimedia, la media library dell’Istituto Beni Culturali (www.ibcmultimedia.it).
L’Istituto promuove ora, all’interno del progetto SEMI, due nuove iniziative: MuseoMeme Contest e un blogtour.
MuseoMeme Contest non è un semplice concorso fotografico: si tratta di un contest di immagini aperto ai visitatori e a quanti esplorano il progetto SEMI anche solo online, nel portale IBC Multimedia. Al concorso partecipa anche il Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" e l'area archeologica dell'antica Kainua, con sede in Via Porrettana Sud 13 a Marzabotto (BO)
Si partecipa in due modi:
1. I partecipanti dovranno fotografare gli oggetti, le opere o gli eventi all’interno dei musei e dei luoghi appartenenti alla rete SEMI, ma non fermarsi a quanto visto. Attraverso la realizzazione di immagini “meme”, sono infatti chiamati a intervenire sulle fotografie scattate per modificarle, integrarle, farle parlare.
2. L’interazione con gli oggetti delle collezioni potrà avvenire anche virtualmente, navigando sul sito IBC Multimedia, dove sarà possibile scaricare le foto in alta risoluzione e dare spazio alla creatività, usando la tecnica e il mezzo che più si preferisce (Photoshop, tavoletta grafica, collage, matita e pennarelli, etc).
Aderire al contest è semplice e gratuito: sarà sufficiente caricare sui social network (Instagram, Twitter e Facebook) le proprie creazioni e condividerle con l’hashtag #SEMIexpo. Tra i premi, ingredienti e oggetti golosi, cataloghi di mostre e biglietti di ingresso ai musei.

Durante i giorni dedicati al contest, e in particolare sabato 24 e domenica 25, tre blogger visiteranno alcuni musei dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Forlì, verificando dal vivo i percorsi multimediali proposti dal progetto SEMI (www.ibcmultimedia.it/theme/semi).
I blogger protagonisti di questa esperienza sono:
• Vitalba Morelli, di origine pugliese, consulente di Social Media Marketing per musei, istituzioni culturali e redattrice del blog Social Web Art (www.socialwebart.it), dedicato a tecnologia e web nel mondo dell’arte;
• Ilaria Baratta e Federico Giannini, da Massa e Carrara, creatori di Finestre sull’arte, (www.finestresullarte.info), un sito dedicato a divulgare novità e approfondimenti su arte e musei con un blog e un podcast.
A pochi giorni dalla conclusione di Expo, i tre blogger, guidati da personale esperto, si muoveranno da un museo all’altro per toccare con mano le particolarità delle diverse collezioni.
I musei toccati dal blogtour sono la Galleria Ricci Oddi e Palazzo Farnese a Piacenza, Palazzo Romagnoli e Pinacoteca Civica a Forlì, la Galleria Nazionale a Parma, il MUSA – Museo del Sale di Cervia (Ra), il Museo del Balsamico Tradizionale a Spilamberto (Mo) e il Museo della Figurina a Modena.

E' un'iniziativa della Regione Emilia-Romagna che coinvolge anche il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto, gestito dalla Soprintendenza Archeologia dell'Emilia-Romagna, e che fa parte del progetto SEMI legato ad EXPO 2015


venerdì 19 settembre 2014

Il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto onora la ‘Giornata Europea del Patrimonio’.


Di Siriana Zucchini
 
In occasione della ‘ Giornata europea del Patrimonio’, l’ingresso al Museo etrusco di Marzabotto di domani, sabato 20 settembre,  richiederà un solo  euro (gratuito per abitanti di Marzabotto) e ai visitatori sarà offerto un ricco programma di incontri che consentiranno di scoprire il ‘tesoro’ nascosto della città etrusca di Marzabotto.

Il museo, apre alle 9 e verranno distribuiti  gratuitamente , per l’intera giornata, a tutti i visitatori,  materiali illustrativi (mappa, cartoline, segnalibri) della città etrusca.

Mel pomeriggio, alle 16,30, si terrà la presentazione del nuovo materiale illustrativo, realizzato grazie alla collaborazione di Museo, Provincia e Comune
Interverranno, Paola Desantis,  direttore del Museo Nazionale Etrusco; Emanuele Burgin, assessore all’ambiente della Provincia di Bologna; Romano Franchi ,  sindaco di Marzabotto; Marco Tamarri ,  responsabile turismo cultura Unione dei Comuni Appennino Bolognese.
Saranno presenti gli autori delle immagini fotografiche,  Iago Corazza e Massimo Mattioli

Al termine d , Paola Desantis  accompagnerà gli intervenuti in una visita guidata al museo e all’area archeologica seguendo la nuova mappa.

Alle  19, Iago Corazza proporrà e illustrerà il documentario ‘A scuola di Appennino. Un flash sul nostro territorio’: reportage realizzato dagli studenti della scuola media S. d’Acquisto di Gaggio Montano su progetto di Iago Corazza e Greta Ropa.

Alle 21, conferenza di Tiziano Trocchi, vicedirettore del museo ‘Incontrare gli Etruschi di Kainua’

Alle  22,  visita guidata al museo su aspetti tematici particolari a cura di Paola Desantis, Tiziano Trocchi e Siriana Zucchini.

Durante l’intera giornata il Bar Kainua sarà aperto al pubblico.