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venerdì 5 giugno 2026

Fratelli d’Italia in piazza a Sasso Marconi: confronto con i cittadini e campagna di adesioni

 



Nuova iniziativa di Fratelli d’Italia nel cuore di Sasso Marconi. Nei giorni scorsi il partito ha allestito un banchetto informativo in piazza, promosso e gestito dagli attivisti Faliero Lombardelli, Luca Canarini, Alessandra Crimi e Luca Monachello.

«L'incontro con i cittadini è finalizzato a consolidare la presenza di Fratelli d'Italia anche nei paesi della Valle del Reno – spiegano gli organizzatori –. Inoltre ci proponiamo di raccogliere idee, suggerimenti e nuove adesioni direttamente tra la gente».

«Questa è la risposta migliore a chi fa politica soltanto sui social network o nei salotti – aggiungono gli esponenti di Fratelli d'Italia –. Il contatto diretto con le persone rimane fondamentale per comprendere esigenze e aspettative del territorio.»

lunedì 16 febbraio 2026

Referendum Giustizia 2026, Fratelli d’Italia promuove un aperitivo informativo a Sasso Marconi

 



Un momento di incontro e mobilitazione in vista del referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026. È questa l’iniziativa lanciata da Fratelli d’Italia a Sasso Marconi, dove venerdì 20 febbraio si terrà un aperitivo informativo dedicato al sostegno del “Sì”.

L’appuntamento è fissato dalle ore 18 alle 20 “alla Bettola”, con un contributo di partecipazione di 12 euro. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere simpatizzanti e cittadini in un momento conviviale per approfondire i contenuti del referendum e promuovere la partecipazione al voto.

La comunicazione dell’evento richiama esplicitamente la campagna a favore del “Sì”, invitando a “dare una mano a sostenere il Sì al referendum del 22-23 marzo”. 

Per informazioni e adesioni sono stati messi a disposizione un numero di telefono e un indirizzo email del coordinamento bolognese del partito.


martedì 9 settembre 2025

Sasso Marconi, Fratelli d’Italia contro la distribuzione di pipe per crack a Bologna: raccolta firme in piazza

 



Continua a far discutere l’iniziativa del Comune di Bologna che, nell’ambito delle politiche di riduzione del danno legate al consumo di sostanze stupefacenti, ha previsto la distribuzione gratuita di pipe per crack ai tossicodipendenti. Una misura che, secondo l’amministrazione comunale, mira a limitare i rischi sanitari connessi al consumo – come la diffusione di malattie infettive dovute alla condivisione di strumenti improvvisati e non sterilizzati – ma che sta sollevando forti critiche da parte di forze politiche e associazioni.

A Sasso Marconi, il circolo locale di Fratelli d’Italia ha annunciato una raccolta firme per dire “no” a quella che definiscono una “politica di resa” di fronte al problema della droga. L’iniziativa si terrà domani, giovedì 11 settembre, dalle 17 alle 19 in Piazza Martiri, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e fare pressione sull’amministrazione bolognese affinché venga rivisto il provvedimento.

Secondo i promotori, la distribuzione gratuita di strumenti per il consumo di crack non solo rischia di normalizzare l’uso di sostanze altamente pericolose, ma rappresenta anche un messaggio contraddittorio verso i giovani e le famiglie, che si aspettano dalle istituzioni un impegno più deciso sul fronte della prevenzione e del recupero.

sabato 27 luglio 2024

Fratelli d’Italia denuncia l’inadeguatezza della statale Porrettana e annuncia una raccolta di firme

 Indispensabile rendere sicura la statale e metter in atto maggiori controlli


Il coordinamento di FDI scrive:

 

La Strada Statale 64, che collega Casalecchio di Reno a Sasso Marconi, è da tempo teatro di numerosi incidenti. A causa della mancanza di illuminazione e controlli  e del frequente verificarsi di incidenti mortali, questa strada è tristemente soprannominata "un cimitero". 

Inoltre, la strada è diventata una discarica a cielo aperto, dove rifiuti di ogni genere vengono abbandonati incivilmente dai passanti. 

In risposta a queste gravi problematiche, martedì prossimo, 30 luglio, organizzeremo una raccolta firme al mercato di Sasso Marconi per chiedere interventi urgenti. L'iniziativa è promossa dalla capogruppo in Regione Marta Evangelisti, dal coordinatore dell'Unione Domenico Nobile, dal coordinatore di Sasso Lorenzo Biagioni e dai consiglieri comunali Faliero Lombardelli e Tatiana Toba. 

L'obiettivo della raccolta firme è sensibilizzare le autorità competenti e sollecitare l'adozione di misure concrete per migliorare la sicurezza stradale e implementare maggiori controlli contro l'abbandono dei rifiuti. La partecipazione dei cittadini è fondamentale per rendere le nostre strade più sicure e pulite. 

sabato 6 aprile 2024

Fratelli d’Italia candida Stefano Cavedagna per Bruxelles

 


È Stefano Cavedagna ( al centro nella foto) il candidato per le prossime elezioni europee di Fratelli d’Italia dell’Emilia Romagna.

Bolognese, di 34 anni, imprenditore, una laurea in relazioni internazionali presso l’università di Bologna e un dottorato di ricerca in diritto europeo, Stefano Cavedagna è impegnato attivamente in politica sin da giovanissimo. Consigliere comunale a San Lazzaro di Savena a soli 19 anni, ad oggi è anche il portavoce Nazionale dei Giovani di Fratelli d’Italia e capogruppo di FdI in Comune a Bologna. Le sue competenze non solo politiche ma anche internazionali gli consentiranno di rappresentare le istanze di tutti gli italiani, non solo quelle della circoscrizione del Nord Est, in Europa, portando avanti quel dialogo costruttivo e proficuo avviato da Giorgia Meloni per il bene e il futuro della nostra Nazione.

“Conosco Stefano Cavedagna dai tempi della sua militanza giovanile, " ricorda il senatore Alberto Balboni. "Cresciuto nel nostro ambiente, Stefano  rappresenta il futuro che Fratelli d’Italia porta in Europa. Competente, appassionato e con una grande preparazione, sono certo che saprà rappresentare al meglio le istanze e gli interessi della nostra nazione, portando avanti il percorso aperto dal Governo di Giorgia Meloni”.

“Le differenze tra nord e sud Europa non possono essere viste come problemi da spazzare via a colpi di burocrazia, ma peculiarità da valorizzare," aggiunge l'onorevole  Mauro Malaguti. "Direttive ad esempio come la Bolkestein o la Green Deal in agricoltura vanno rivedute in funzione della naturale diversità tra una nazione e l’altra del nostro continente. Occorre quindi una mentalità diversa che Stefano Cavedagna riflette grazie alla sua giovane età, ma già comprovata esperienza. Con persone come lui si può finalmente far crescere un’Europa dei popoli e non solo della finanza”. 

martedì 27 dicembre 2022

Fratelli d’Italia: “ Il Passante di Mezzo è dannoso. Nulla è green. La soluzione del nodo viario bolognese è il Passante Sud”.

 L' incontro con i vertici della società Autostrade per l'Italia S.p.A è stato un proficuo inizio.



  

Il Gruppo Bolognese di Fratelli d’Italia, dopo un incontro con Autostrade per l’Italia,  informa:

 

Il 16 dicembre abbiamo incontrato una delegazione di Autostrade per l'Italia S.p.A, cui  abbiamo espresso le nostre valutazioni sul progetto del Passante di Mezzo e del conseguente potenziamento dell’attuale tangenziale, ribadendo tutta la nostra contrarietà alla realizzazione dell’opera che, dopo trentacinque anni di inutile dibattito, è rimasta ferma alla soluzione prospettata e progettata negli anni ottanta. 

Il Passante di Mezzo non può essere considerato un’opera infrastrutturale utile ai fabbisogni della città, anzi per molti versi dannosa. Come è noto, il nodo stradale di Bologna è  di rilevanza nazionale e per la sua importanza la soluzione, da noi sempre sostenuta e in questa occasione ribadita ma mai sufficientemente approfondita, rimane quella del Passante Sud.

Nella sola ottica della riduzione del danno, per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini che rappresentiamo, abbiamo evidenziato tutte le nostre preoccupazioni riguardo la cantierizzazione, la viabilità, in particolare sulle aree strategiche della città. A riguardo abbiamo esposto ad Autostrade per l'Italia S.p.A. le opere che riteniamo utili a contenere danni e disagi che certamente si verificheranno nei prossimi anni. Danni di cui sono responsabili i partiti che hanno promosso con tanto entusiasmo questa opera.

La società ha recepito quanto proposto riservandosi ulteriori verifiche. In particolare, si è convenuto sulla opportunità di approfondire il potenziale di un nuovo svincolo autostradale sull’Aeroporto Marconi, anche in un’ottica strategica, così come di valutare migliorie alla viabilità locale nella zona compresa tra San. Donato e Via delle Roveri. Inoltre hanno confermato disponibilità a valutare la fattibilità di nuovi tratti coperti degli assi stradali a traffico intenso, in prossimità delle aree abitate.

Abbiamo constatato che attualmente nulla è stato previsto formalmente in merito, cosa che ci sorprende vista le roboanti dichiarazioni di chi governa la città di un passante green. Di green non c’è nulla se non chiacchiere da carta stampata.

Proseguiremo il lavoro per portare miglioramenti veri e riteniamo l’incontro con i vertici della società Autostrade per l'Italia S.p.A un proficuo inizio.


venerdì 23 dicembre 2022

Fratelli d’Italia a dotto no al bilancio di Città Metropolitana

 Non è equa la ripartizione dei fondi per la rigenerazione urbana. I servizi sono peggiori e i costi sono molto incrementati.

 

Il capogruppo Diego Baccilieri e i consiglieri Angela Bertoni e Alessandro Santoni del gruppo metropolitano "Uniti per l'Alternativa" scrivono:

 

"Il bilancio 2023-2025 di Città Metropolitana, approvato col voto contrario del nostro gruppo consiliare, sconta tre problematiche principali.

Innanzitutto, in combinata col documento unico di programmazione (Dup) non dà garanzie sull'equa distribuzione dei fondi per la rigenerazione urbana sul territorio, memori dell'esercizio che si sta concludendo nel quale la ripartizione ha molto penalizzato molti Comuni della pianura bolognese.

Abbiamo inoltre rilevato come si prevedano oltre 900.000 euro di interessi per mutui a seguito innalzamento dei tassi, senza azioni previste per la mitigazione di una somma ingente, con la quale si potrebbero fare moltissime azioni utili.

Il principale elemento di contrarietà rientra nel finanziamento dell'accordo quadro per le manutenzioni stradali. Rileviamo la necessità di intervenire al riguardo viste le condizioni delle pavimentazioni di molte strade provinciali, ma è nel merito dei contenuti dell'accordo che rappresentiamo perplessità sullo svilimento del ruolo dei cantonieri - che verrebbero declassati a meri segnalatori - e preoccupazioni sull'economicità del procedimento in quanto si rischia che, come avvenuto per l'accordo quadro sul verde, i servizi siano peggiori ed i costi molto incrementati".

mercoledì 5 ottobre 2022

Sul progetto di Passante di Mezzo Fratelli D’Italia ha da ridire

Sassone e Zuntini: " Molto meglio il Passante Sud "


Il Presidente del Gruppo Consiliare FDI in Comune di Bologna, Francesco Sassone e la consigliera comunale Manuela Zuntini, scrivono:


L’accelerazione odierna sul progetto del Passante di Mezzo non è altro che l’ennesimo atto di arroganza di questa Amministrazione che, come sempre, cala dall’alto le proprie scelte incurante della ricaduta che hanno sulla città che, in questo modo, viene esclusa dal dibattito che la riguarda.

La posizione di Fratelli d’Italia sul tema del Passante di Mezzo non cambia: vogliamo vedere il progetto, capirne lo stato di avanzamento e, se è rivedibile, rivederlo. Se invece, come sostiene  Lepore, si tratta già di un pacchetto chiuso, è nostra ferma intenzione intervenire per migliorarlo a beneficio della Città. Riteniamo che siano da inserire progetti importanti come la Bretella Reno-Setta che ad oggi non è prevista. Allo stesso modo riteniamo assurdo che non sia stato ipotizzato un collegamento a sud (il cosiddetto Passante Sud) che per noi rappresenterebbe la scelta ideale anche da un punto di vista di sostenibilità, mai realmente preso in considerazione dall’Amministrazione del Pd,  che ha sempre spinto l'opzione del Passante di Mezzo nonostante le valutazioni di impatto ambientale che lo giudicavano non adatto a Bologna. Quel Passante Sud che avrebbe ridotto il carico di traffico sulla città e di conseguenza il tasso di inquinamento dell’aria, fornendo anche una via alternativa in caso di incidenti sulla tangenziale nord. Ancora una volta ricordiamo all’Amministrazione come il Passante di Mezzo sarà fonte di gravi disagi per i cittadini e non risolverà le problematiche del traffico sul nodo bolognese, continuando ad escludere il settore sud dell’area metropolitana da collegamenti rapidi e allo stesso tempo appesantendo il traffico, dato la maggiore intensità dei flussi di veicoli prevista. Il risultato sarà una viabilità sempre più congestionata, un maggiore inquinamento, con buona pace della tanto sbandierata -  ma solo a parole -  attenzione alla transizione ecologica che si dimostra per questa amministrazione un semplice slogan privo di effettivi contenuti.

venerdì 18 febbraio 2022

I consiglieri comunali bolognesi di Fratelli d’Italia denunciano ‘malagestione della sanità regionale’

I consiglieri Marta Evangelisti , Francesco Sassone. Manuela Zuntini scrivono: 

 Non convince ma anzi preoccupa la risposta alla domanda di attualità posta al Sindaco riguardo lo scontro sulla sanità tra l’Assessore e la dirigente Petropulacos.

Senza voler entrare nel merito di una questione che ha anche risvolti personali per la dirigente, non possiamo ignorare quanto abbiamo appreso, ovvero come vi sia un ulteriore buco di bilancio. Le cause andranno accertate, ma la soluzione va trovata ed al momento abbiamo solo una certezza: qualcuno dovrà pagare e non sarà necessariamente il Governo se le somme, come parrebbe tra le righe di qualche dichiarazione, non ammontassero solo a quelle relative al Covid.

Sarebbe invece opportuno che il Sindaco – invece di occuparsi dell’istituzione di nuovi diritti – si preoccupasse di tutelare quelli già esistenti, come il diritto alla salute ed alle cure e gli esempi si sprecano: il caos tamponi, il rilascio tardivo del green pass, le prestazioni sanitarie arretrate, l’assenza dei medici di base e di Pronto soccorso e la lista potrebbe essere davvero lunga.

Quella che sta emergendo è una malagestione della sanità regionale che si ripercuote anche a livello cittadino e rispetto alla quale esprimiamo davvero preoccupazione. A quanto ammonta davvero il buco di bilancio, quali le cause e come sarà ripianato? A queste domande non è stata data risposta, ma solamente, come sempre, si è invocato l’aiuto del Governo, lo stesso di cui fa parte il Pd, lo stesso che viene difeso a spada tratta.

Da parte nostra l’attenzione è massima, a tutti i livelli istituzionali.

lunedì 17 giugno 2019

Montagna. Fdi: trend negativo commercio e imprese, supportare attività sull’appennino

I consiglieri Michele Facci e Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) alla Regione chiedono attenzione per il commercio e l'industria nelle zone montane.

Riceviamo:


I consiglieri Facci e Tagliaferri chiedono quali siano le iniziative in programma per rilanciare l’economia delle realtà periferiche montane che registrano cali demografici, commerciali e imprenditoriali
Supportare con iniziative concrete le attività economiche in montagna per evitare l’impoverimento dei territori. È la richiesta di Michele Facci e Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) alla Regione “per arrestare l’andamento negativo delle attività imprenditoriali, commerciali e professionali sull’appennino”.
Secondo un’indagine di Camere di Commercio e Unioncamere Emilia-Romagna”, scrivono i consiglieri, “le imprese attive nel commercio al dettaglio al 31 marzo 2019 erano 136 con una diminuzione del 2,2 per cento rispetto all’anno precedente. L’andamento negativo è stato determinato dall’ampia riduzione delle ditte individuali e da quella più rapida delle società di persone. I dati dimostrerebbero che anche nei primi nove mesi del 2018 le vendite sono diminuite dell’1,8 per cento con una dinamica che è andata peggiorando negli ultimi trimestri”. Le ragioni di questo trend negativo secondo Facci e Tagliaferri sarebbero da ricercare “nel perdurare della crisi dei consumi e della domanda interna che stenta a ripartire, così come nei cambiamenti dei comportamenti d’acquisto dei consumatori, a partire dagli acquisti on line”. Parallelamente si registrerebbe anche “un calo demografico soprattutto nei Comuni montani”, riportato anche dai dati dell’Uncem che descrivono una “lenta e progressiva diminuzione degli abitanti nella montagna emiliano-romagnola dal 2010 al 2017″.
La legge regionale 2/2004, cosiddetta legge sulla montagna, prevedeva il supporto diretto ad alcune attività imprenditoriali collegate alla montagna, come l’imprenditoria agricola o la produzione di prodotti tipici, e, anche nella stessa legge sul bilancio della Regione per l’anno 2019, erano in programma agevolazioni per le attività montane, con riduzioni ed esenzioni dell’Irap e uno stanziamento di 15 milioni di euro a partire dal 2019 come misura straordinaria per agevolare le attività economiche nell’appennino”.
I consiglieri chiedono quindi quali siano le iniziative in programma per rilanciare l’economia delle realtà periferiche montane.
(Francesca Mezzadri)


lunedì 3 aprile 2017

Dal Pd via libera ‘con riserva’ al regolamento per incentivare i Comuni che riducono i rifiuti Sabattini e Montalti chiedono la distinzione netta nelle erogazioni tra amministrazioni virtuose e quelle che si impegnano a diventarlo. Lega nord e Fratelli d’Italia bocciano invece il documento


Sollecitato da Marco:



Luca Sabattini
Luca Sabattini (Pd)


Promosso con riserva il regolamento di ‘gestione del fondo d’ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti’ riservato ai Comuni presentato nel pomeriggio in commissione Ambiente presieduta da Manuela Rontini. Approvato con i voti favorevoli del Partito democratico, sono stati però gli stessi consiglieri dem a mettere in chiaro che il parere favorevole al documento è vincolato alla revisione delle modalità di erogazione degli incentivi. Bocciano invece il regolamento, a cui Atersir ha apportato delle modifiche tecniche (un cambiamento su tutti quello riguardante il calcolo degli abitanti equivalenti) la Lega nord e Fratelli d’Italia-An.
Le strade per il finanziamento. Due sono le vie che portano gli incentivi del fondo (che per il 2017 sarà poco inferiore ai 10 milioni e 500mila euro) nelle casse dei Comuni. La prima riguarda le amministrazioni virtuose (quelle che hanno una produzione di rifiuti non inviati al riciclo per abitanti equivalenti inferiore al 70 per cento); la seconda riguarda i progetti per la riduzione dei rifiuti, per la realizzazione dei centri del riuso e per la riduzione dei costi della trasformazione dei servizi.
Lia Montalti (Pd)
Lia Montalti (Pd)


Le richieste. Il vincolo con cui i democratici hanno concesso il parere positivo riguarda proprio questa doppia via di incentivazione. “I Comuni che accedono ai finanziamenti perché virtuosi non devono entrare anche in quelli per i progetti”, spiegano in coro Luca Sabattini e Lia Montalti. “Serve garantire che i due percorsi non si sovrappongano- continuano- perché la legge regionale 16 aveva appunto lo scopo di premiare i Comuni virtuosi ma allo stesso tempo permettere agli altri di diventarlo”. Richieste che i tecnici di Atersir sottoporranno al consiglio d’ambito.
Stefano Bargi (Lega nord)
Stefano Bargi (Lega nord)
Le critiche. Chi ha bollato il regolamento come “disincentivante” è stato Stefano Bargi (Lega): “Il fondo è sostenuto dai Comuni non virtuosi. Quindi man mano che diminuiranno conseguentemente ci saranno meno finanziamenti per tutti, con il risultato che chi arriva per ultimo avrà pochissime risorse”.
Tommaso Foti (Fdi-An)
Tommaso Foti (Fdi-An)


Anche Tommaso Foti (Fdi-An) ha puntato il dito contro il sistema di incentivi: “Il fondo dovrebbe aiutare maggiormente chi è rimasto indietro e non chi sta davanti”. Poi sul regolamento ha aggiunto: “I criteri di ripartizione vengono rimandati a una delibera del consiglio di amministrazione di Atersir. Così questo non è più un regolamento”.
Iotti
Massimo Iotti (Pd)


Massimo Iotti (Pd) ha replicato a Foti sottolineando che la “ratio della legge era quella di far aumentare i comuni virtuosi. Certo che se rimangono sempre gli stessi i finanziamenti arrivano a loro”.
PAIR. Nella stessa seduta della commissione è stato concluso il percorso delle osservazioni riguardanti il Piano d’aria integrato regionale con la votazione dei due pacchetti rimasti. Ora, nelle prossime sedute, verranno presentati e discussi gli emendamenti.
(Andrea Perini)