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lunedì 10 giugno 2024

Europee 2024: a Sasso Marconi vince il PD . Secondo partito Fratelli d'Italia

 I risultati delle europee a Sasso Marconi

 

Liste

Voti

%


PARTITO DEMOCRATICO

3.024

38,74


FRATELLI D'ITALIA

2.059

26,38


MOVIMENTO 5 STELLE

559

7,16


ALLEANZA VERDI E SINISTRA

514

6,59


LEGA SALVINI PREMIER

396

5,07


FORZA ITALIA - NOI MODERATI - PPE

381

4,88


STATI UNITI D'EUROPA

305

3,91


AZIONE - SIAMO EUROPEI

276

3,54


PACE TERRA DIGNITA'

208

2,66


LIBERTA'

49

0,63


ALTERNATIVA POPOLARE

25

0,32


SÜDTIROLER VOLKSPARTEI (SVP)

9

0,12

TOTALE LISTE

7.805

100

Elettori: 12.236 | Votanti: 8.069 (65,94%) | Schede nulle: 160 Schede bianche: 103 Schede contestate: 1

sabato 6 aprile 2024

Fratelli d’Italia candida Stefano Cavedagna per Bruxelles

 


È Stefano Cavedagna ( al centro nella foto) il candidato per le prossime elezioni europee di Fratelli d’Italia dell’Emilia Romagna.

Bolognese, di 34 anni, imprenditore, una laurea in relazioni internazionali presso l’università di Bologna e un dottorato di ricerca in diritto europeo, Stefano Cavedagna è impegnato attivamente in politica sin da giovanissimo. Consigliere comunale a San Lazzaro di Savena a soli 19 anni, ad oggi è anche il portavoce Nazionale dei Giovani di Fratelli d’Italia e capogruppo di FdI in Comune a Bologna. Le sue competenze non solo politiche ma anche internazionali gli consentiranno di rappresentare le istanze di tutti gli italiani, non solo quelle della circoscrizione del Nord Est, in Europa, portando avanti quel dialogo costruttivo e proficuo avviato da Giorgia Meloni per il bene e il futuro della nostra Nazione.

“Conosco Stefano Cavedagna dai tempi della sua militanza giovanile, " ricorda il senatore Alberto Balboni. "Cresciuto nel nostro ambiente, Stefano  rappresenta il futuro che Fratelli d’Italia porta in Europa. Competente, appassionato e con una grande preparazione, sono certo che saprà rappresentare al meglio le istanze e gli interessi della nostra nazione, portando avanti il percorso aperto dal Governo di Giorgia Meloni”.

“Le differenze tra nord e sud Europa non possono essere viste come problemi da spazzare via a colpi di burocrazia, ma peculiarità da valorizzare," aggiunge l'onorevole  Mauro Malaguti. "Direttive ad esempio come la Bolkestein o la Green Deal in agricoltura vanno rivedute in funzione della naturale diversità tra una nazione e l’altra del nostro continente. Occorre quindi una mentalità diversa che Stefano Cavedagna riflette grazie alla sua giovane età, ma già comprovata esperienza. Con persone come lui si può finalmente far crescere un’Europa dei popoli e non solo della finanza”. 

sabato 2 marzo 2024

Aperta a Sasso Marconi la campagna elettorale per le Europee.

 


Ieri sera, venerdì 1 marzo,  Fratelli d’Italia ha presentato il proprio candidato, Stefano Cavedagna,  in un incontro conviviale tenutosi al Ragno d’Oro di Borgonuovo. 

Il candidato Cavedagna, il primo a destra
Alla presentazione hanno partecipato il senatore Marco Lisei, il capogruppo in città metropolitana Diego Baccilieri, la presidente del gruppo regionale Marta Evangelisti e il coordinatore dell’Unione Reno Lavino Samoggia, Domenico Nobile. Hanno organizzato l’incontro i referenti locali Faliero Lombardelli e Lorenzo Biagioni.

Negli interventi di presentazione e negli inviti a sostenere il candidato,  è stato sottolineato come per la prima volta la destra emiliana potrebbe avere un proprio rappresentante in Europa. E’ stata poi espressa piena solidarietà alla Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, per il dispregio subito durante una dimostrazioni in cui è stata data alle fiamme la sua immagine. Pieno sostegno anche alle Forze dell’Ordine e riferendosi ai fatti di Pisa è stato detto. “Se ci sono stati degli errori i colpevoli vanno puniti, ma non si può generalizzare e mettere in discussione l’operato di agenti che rischiano ogni giorno per garantire la sicurezza agli altri”.

lunedì 26 maggio 2014

E' nata l'era renziana. E' la terza Repubblica ?



Il vento impetuoso renziano ha soffiato anche nella valle del Reno e ha strappato foglie dai rami di tutti i partiti. Chi ha cercato  consolazione nel  forte astensionismo, che ancora una volta caratterizzato la chiamata alle urne, e  ha sperato  in questo fattore per trovare la ragione dell’insuccesso della formazione politica preferita, deve ricredersi e indagare altrove.

Un esempio emblematico è Sasso Marconi.

Il PD, alle Europee del 2009, quando il numero dei votanti fu  9.460  su  11.809 iscritti al voto ( i primi sono coloro che effettivamente hanno votato, i secondi il numero di coloro che ne avevano diritto), ottenne 3923 voti, pari al 42,75 %. Nell’attuale chiamata , con 8786 votanti ( iscritti alle liste elettorali, 11.605), il PD ha ottenuto 4.857 voti pari al 56.79 %: quindi sostanzialmente, a parità di aventi diritto con circa 700 votanti in meno ,  ha ottenuto quasi un migliaio di voti in più e un aumento percentuale  di oltre 12 punti. 

Chiamarlo ‘tsunami Renzi’, non è una esagerazione.

Guardare poi a chi questi voti sono stati presi diventa difficile poiché il quadro partitico negli ultimi cinque anni si è rivoluzionato.
Non è comunque un azzardo credere che il presidente del Consiglio abbia raccolto voti anche dall’area di centro destra e ciò potrebbe non essere un dato negativo: si è votato l’amministratore e la proposta politica e non l’ideologia. Che sia questo il primo vagito della terza repubblica ?

Oggi pomeriggio si apriranno le urne delle amministrative e chissà se anche queste riserveranno  sorprese.

giovedì 17 aprile 2014

Le 'stelle' di Grillo in Appennino.



Ieri sera Vado brillava delle Stelle del Movimento di Grillo. Nella sala delegazione della frazione di Monzuno si è infatti tenuta una assemblea pubblica per la presentazione dei candidati del Movimento per le elezioni Europee.
L’introduzione dell’incontro è stata fatta dall’avvocato Salvatore Lantino  che ha spiegato con chiarezza l’ordinamento su cui si regge l’organizzazione politica europea, le regole per la formazione dei vari organismi e la procedura che consente di prendere decisioni ed emanare le leggi, sottolineando le differenze tra il sistema europeo e quello italiano.  
Infine  si sono presentati i candidati sindaci del Movimento 5 Stelle nei Comuni dell’Appennino: per Monzuno Germano Tonelli, Massimo Gamberi per Vergato, Sara Boselli per Grizzana Morandi, Giusi Cusimano per Marzabotto, Danilo Zappaterra per Loiano e Matteo Gatti per Pianoro.
Questi hanno illustrato le linee guida su cui indirizzeranno il loro mandato, in particolare hanno voluto porre l’accento su competenza, coerenza e partecipazione verso i cittadini per una assoluta trasparenza su uso, destinazione e gestione dei fondi pubblici. Hanno voluto anche far notare che le liste sono formate dal 50% di donne e 50% di uomini e che questa composizione non ha avuto bisogno di imposizioni o sollecitazioni di quote rosa, ma è scaturita in modo spontaneo,  

Hanno inoltre annunciato le prossime iniziative per la campagna elettorale: a Marzabotto il Movimento sta attuando banchetti di presentazione nella piazza del capoluogo, mentre a Loiano si sta sperimentando un metodo, chiamato ‘agorà in piazza’ con incontri pubblici a tema per un confronto diretto con gli elettori. Infine il 28 e 29 aprile, a Vergato, in occasione della festa patronale, i candidati sindaci di Grizzana, Vergato e Marzabotto organizzeranno un banchetto comune per illustrare il programma. 
Massimo Gamberi

Sara Boselli

Germano Tonelli

Giusi Cusimano

Danilo Zappaterra

Matteo Gatti



lunedì 8 giugno 2009

Le Europee a MARZABOTTO

Alle Europee, a Marzabotto ha votato

l'83,52 % dei 5.127 iscritti alle liste elettorali (2.552 maschi e 2.575 femmine)-


Fortissime le affermazione di Leg Nord che passa al 7,56 % dei consensi contro il 2,09 % del '04 e dell'Italia dei Valori che raggiunge addirittura il 9.37 contro 1,97 % del '04.

Difficile fare altri raffronti poichè nel 2004 il Pd era nell'Ulivo e il PDL non esisteva ancora.

Comunque il PD ha ottenuto il 43, 12 % e il PdL il 22,31 %.

L'UDC il 5.18% e Rifondazione Comunista il 4.47 %.

Tutte le altre formazioni in lizza hanno fatto registrare valori percentuali vicino o inferiori al 2 %.

Da notare che se alle comunali i dati di PD e IdV fossero confermati, la poltrona di sindaco sarebbe aggiudicata a Cardi con il 43, 12 del PD e il 9,37 dell'IdV.

Le Europee a Sasso Marconi

Il voto dei Sassesi alle Europee


Ha votato l'80, 11 % degli aventi diritto contro 84,96 del 2004.


Hanno disertato le urne più le donne (79,21 ) che gli uomini (81,07).




Fortissime le affermazione dell'Italia dei Valori che passa al 7,98 % dei consensi contro l'1,66 % del '04 e di Lega Nord che raggiunge il 7.45 contro 1,93 % del '04.

Difficile fare altri raffronti poichè nel '2004 il Pd era nell'Ulivo e il PDL non esisteva ancora.

Comunque il PD ha ottenuto il 42, 75 % e il PdL il 26,45 %.

L'UDC il 4.67% e Rifondazione Comunista il 2.50 %.

Tutte le altre formazioni in lizza hanno fatto registrare valori percentuali vicino o inferiori al 2 %.