Visualizzazione post con etichetta Ferrovia Direttissima. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ferrovia Direttissima. Mostra tutti i post

domenica 30 giugno 2024

A Castiglione dei Pepoli la mostra sulla ferrovia Direttissima ‘In carrozza... si parte!’


 

Ricorre quest'anno il 90° anniversario dell'inaugurazione della ferrovia Direttissima Bologna-Firenze. Per celebrare l’avvenimento è stata allestita una mostra a Castiglione dei Pepoli presso il Centro di Cultura Paolo Guidotti (via Aldo Moro 31).

“In carrozza... si parte!” è un'esposizione di diorami e modelli ferroviari legati alla ferrovia Direttissima Bologna-Firenze con alcuni interessanti sconfinamenti. Sono esposte una serie di fedelissime riproduzioni in scala ridotta di stazioni (tra cui quella sotterranea di Ca’ di Landino, nella Grande Galleria dell’Appennino che corre sotto Castiglione) officine, edifici e opere d’arte presenti sulle strade ferrate. In alcune di queste i treni circolano realmente. Hanno contribuito con i loro diorami, giunti da diverse parti d’Italia, Giovanni Rossi, Davide Raseni, Luca Bernardi, il Gruppo Fermodellistico del Dopolavoro Ferroviario di Bologna, Valerio Cencetti.

La mostra sarà visitabile fino al 22 settembre tutte le domeniche dalle 15 alle 18 (info@centroguidotti.com) con possibilità di organizzare visite guidate su appuntamento.



sabato 18 maggio 2024

Celebrati i 90 anni della ferrovia Direttissima

Si è tenuto a Ripoli il convegno  dei 90 anni della linea ferroviaria Bologna – Firenze e della Grande Galleria dell’Appennino


Il link con le interviste al Viceministro dei trasporti Galeazzo Bignami e ai sindaci di San Benedetto, Santoni, e Castiglione, Fabbrihttps://we.tl/t-CBabu5bpXG



di Martina Mari


Si è tenuto oggi, sabato 18 maggio, a Ripoli, nel Comune di San Benedetto Val di Sambro, il convegno celebrativo dell’importante ricorrenza dei 90 anni della linea ferroviaria Direttissima Bologna-Firenze e della Grande Galleria dell’Appennino.

Lunga 18,5 km, fu inaugurata il 22 aprile 1934. Con essa anche la stazione di Precedenze che si trova all’interno della Grande Galleria dell'Appennino, all’epoca e per molto tempo il più lungo traforo a doppio binario del mondo che taglia gli Appennini e unisce, ancora oggi l’Italia.

La linea Direttissima fu il primo collegamento ferroviario veloce fra Nord e Sud della penisola e si distingueva, oltre al doppio binario, per la trazione elettrica, 31 gallerie (circa il 37% del percorso) e numerosi viadotti.
Oggi la Direttissima Bologna-Firenze rimane una linea fondamentale per il trasporto pubblico tra i due capoluoghi e per il trasporto merci: proprio per questo è oggetto di importanti investimenti da parte di RFI per l’upgrade infrastrutturale e tecnologico necessario per soddisfare le esigenze di sagoma richieste dai grandi corridoi infrastrutturali europei.

Il convegno è stato organizzato dal CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) con il contributo di RFI, dei Comuni di Castiglione dei Pepoli, San Benedetto Val di Sambro e Vernio. Oltre ai tanti interventi ha visto la presenza di diversi amministratori locali e di Rappresentanti delle Istituzioni, quali Simona Larghetti per la Città Metropolitana Bologna, Paolo Ferrecchi per la Regione Emilia Romagna, Gianpiero Strisciuglio Amministratore Delegato AD RFI e presidente CIFI, il vice ministro Galeazzo Bignami.

“Abbiamo acconto volentieri come Governo, e anche con RFI, l’invito del Sindaco Santoni proprio per celebrare un’opera strategica per territori che per noi sono essenziali e il cui sviluppo è imprescindibile - spiega il Viceministro dei trasporti Galeazzo Bignami -. E’ stata una buona occasione per fare il punto sullo sviluppo e l’implementazione di questa infrastruttura che continua essere nevralgica. Il Governo ritiene che queste zone siano essenziali per lo sviluppo del territorio e sono un presidio per la cura e la manutenzione della natura e riteniamo che senza chi vive e opera in questi territori possano succedere fatti come quello avvenuto purtroppo un anno fa, e che il primo presidio di custodia debba essere affidato all’uomo, che questi territori li conosce bene”.

Il convegno, oltre che essere stato molto interessante, - racconta il Sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni ha posto l’attenzione sull’importanza ingegneristica e trasportistica di quest’opera che continua a rivestire un ruolo centrale per il sistema paese, accrescendo nella competitività sia a livello nazionale che a livello locale, un intervento che ha cambiato la vita della nostra nazione e anche di questa parte di Appennino”.

“Per noi è un anniversario molto importante - afferma il Sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri - perché la storia dell’Appennino e in particolare di Castiglione è intrecciata fortemente con quella di questa galleria. Quindi festeggiare il suo compleanno vuol dire anche fermarsi un attimo a riflettere di quanto la ferrovia abbia inciso sulla nostra storia, sulle nostre persone: tantissimi nostri cittadini sono ex ferrovieri e anche nuovi ferrovieri mentre tantissimi hanno lavorato alla Grande Galleria dell’Appennino. Molti ci hanno perso la vita, quindi per noi è veramente un momento importante per riflettere su ciò che è stato ma anche per ragionare sul futuro, quello della mobilità sostenibile. E la ferrovia in primis potrà dare ancora tanto alla nostra gente e al nostro territorio”. 

lunedì 9 agosto 2021

Sospensione circolazione treni sulla ferrovia Direttissima

Modifiche alla organizzazione dei trasporti da lunedì 9 a domenica 29 agosto

 


TPer informa:

In relazione alle sospensione della circolazione dei treni sulla linea ferroviaria “Direttissima“ nella tratta fra la Stazione di Pianoro e Prato e al conseguente esercizio con bus sostitutivi fra Bologna Centrale e la Stazione di San Benedetto Val di Sambro e fra la stazione di Sasso Marconi e le Stazioni di Vado/Monzuno, Grizzana e San Benedetto Val di Sambro, Tper ha predisposto modifiche ai servizi delle linee di trasporto pubblico extraurbane 826, 827, 846, 856 e 858. Le modifiche saranno in vigore da lunedì 9 a domenica 29 agosto; gli interventi sono relativi, in particolare, ad anticipi e posticipi di corse, utili a garantire le adeguate coincidenze del trasporto pubblico di linea con i bus sostitutivi del servizio ferroviario.


Di seguito, le variazioni rispetto agli orari in programma nel mese di agosto, consultabili anche alla pagina www.tper.it/direttissima del sito di Tper.

 

Linea 826

Direzione Castiglione

La corsa delle ore 13:55 da Stazione San Benedetto per Castiglione e la successiva in prosecuzione per San Giacomo sono posticipate di 15 minuti per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 14:10.

La corsa delle ore 19:55 da Stazione San Benedetto per Castiglione è posticipata di 15 minuti per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 19:10.

La corsa delle ore 18:45 del sabato da Stazione San Benedetto per Castiglione e San Giacomo è posticipata di 20 minuti causa posticipo della corsa precedente.

Direzione Stazione San Benedetto

La corsa delle ore 14.50 da San Giacomo è posticipata di 15 minuti per posticipo di corsa precedente.

La corsa delle ore 18:10 da Castiglione per Stazione è posticipata di 30 minuti per coincidenza con bus sostitutivo in transito alle ore 19:10.

La corsa delle ore 18:50 da Roncobilaccio per Stazione è posticipata di 30 minuti per coincidenza con bus sostitutivo in transito alle ore 20:10.

Linea 827

Direzione Monzuno

La corsa delle ore 15:00 da Vado viene anticipata alle ore 14.55 per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 14.55.

La corsa delle ore 15:40 da Vado viene posticipata alle 15:55 per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 15:55.

La corsa delle ore 19:40 da Vado viene posticipata alle 19:55 per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 19:55.

La corsa delle ore 20:20 da Vado viene posticipata alle 20:35 in conseguenza del posticipo di corse precedenti.

Direzione Vado

La corsa delle ore 15:20 da Monzuno viene anticipata alle 15.15 ed arriva a Vado alle ore 15:35 per coincidenza con il bus sostitutivo in transito alle 15:39.

La corsa delle ore 20:00 da Monzuno viene posticipata alle 20:15 in conseguenza del posticipo della corsa precedente.

La corsa delle ore 16:00 da Vado posticipa alle ore 16:15 in conseguenza del posticipo della corsa precedente.

Linea 846

Direzione Ponte Locatello

La corsa delle ore 17:00 da Vergato viene anticipata alle ore 16:45 per coincidenza a fermata Torazza con il bus sostitutivo in transito alle 17:23.

La corsa delle ore 18:30 da Vergato viene anticipata alle ore 18:45 per coincidenza a fermata Torazza con il bus sostitutivo in transito alle 19:23.

Direzione Vergato

La corsa delle ore 18:50 da Ponte Locatello viene posticipata dalle 19:05 in conseguenza del posticipo della corsa precedente.

Linea 856 - 858

Direzione Stazione San Benedetto

Le corse delle ore 12:40 (linea 858) da Castiglione, delle ore 13:00 (linea 856) da Pian del Voglio, delle ore 13:00 da Castel dell’Alpi e delle ore 13.21 (linea 856) da Bivio Cà di Martino vengono tutte posticipate di 30 minuti per coincidenza con il bus sostitutivo in transito alle ore 14:10.

La corsa alle 16:25 (linea 858) da Castiglione viene anticipata di 10 minuti per successiva coincidenza al Bivio Cà di Martino con le corse di seguito indicate.

Le corse delle 17:13 (linea 856) da San Benedetto e 17:18 (linea 856) da Bivio Cà di Martino vengono anticipate di 26 minuti per coincidenza con bus sostitutivo in transito alle 17:10.

Direzione San Benedetto- Castel dell’Alpi/ Pian del Voglio

La corsa delle ore 19:55 (linea 856) da Stazione viene posticipata di 15 minuti per coincidenza con bus sostitutivo in arrivo alle ore 20:10.

(segnalato da Dubbio)

giovedì 17 dicembre 2020

Per la Ferrovia Direttissima si prospettano cinque anni di lavori

Solo parzialmente soddisfatto Marco Mastacchi per la risposta alla sua interrogazione alla Assemblea legislativa e alla Giunta Regionale sui gravi disagi che dovranno subire i cittadini a causa dei lavori di adeguamento della linea ferroviaria Bologna-Prato.


Questa la situazione riportata dall'ufficio stampa del Consigliere Mastacchi:

I lavori di questo mega-cantiere da 700 milioni di euro di finanziamento europeo sarebbero dovuti partire nel luglio del 2018. Al completamento, la linea che collega Bologna-Prato-Firenze sarà un tassello fondamentale di uno dei nove corridoi europei del trasporto merci dal nord al sud Europa e più in particolare lo snodo italiano del trasporto merci su ferro tra Helsinki-Palermo-Malta con collegamento tra porti e interporti lato Tirreno e lato Adriatico. La tratta tra Pianoro e Prato verrà così adeguata per potenziare il trasporto merci e passeggeri, con ampliamento di almeno un metro delle gallerie per il transito dei nuovi container e con l’adeguamento e il miglioramento delle banchine e delle stazioni lungo tutta la tratta.

Sulle modalità di esecuzione dei lavori per creare il minor disagio possibile ai passeggeri era stato firmato nel dicembre del 2017 un protocollo d’intesa tra le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna (per ER Raffaele Donini, allora Assessore ai Trasporti) e Rete Ferroviaria Italiana. Gli accordi prevedevano 3 anni di lavori durante i quali gli interventi sarebbero stati effettuati negli orari notturni per consentire un traffico adeguato di giorno. Dopo quella firma, molti altri incontri tra le parti negli anni successivi avevano cercato di definire modalità dei lavori che li rendessero il meno disagevoli possibile. A sconfessare tutti quegli accordi e quegli incontri, le ultime notizie: i tre anni sono diventati 5 e l’esecuzione dei lavori si farà in orari diurni dirottando su strada (autobus sostitutivi) il traffico dei pendolari e dei viaggiatori occasionali, nonché delle merci. La presentazione del nuovo programma dei lavori è stata resa pubblicamente da RFI solo recentemente, con tanto di nuovi orari dei treni e la possibilità di acquisto dei biglietti per la tratta, e ha sollevato il disappunto e le proteste dei Sindaci dei Comuni coinvolti e di Mastacchi in aula: gli incontri per comunicare il piano dei lavori sono stati fatti il 30 ottobre e l’11 dicembre scorsi, quando i giochi erano fatti e gli amministratori locali non potevano far altro che prenderne atto. Oltre ai disagi per studenti e lavoratori, il servizio sostitutivo su gomma andrà ad incidere sulla viabilità della strada provinciale 325 della Val di Setta già fortemente compromessa da una grossa frana da più di due anni. La frazione della Gardeletta nel Comune di Marzabotto si troverà sovraccaricata insostenibilmente dal traffico. Nessun cenno in aula da parte dell’Assessore Corsini a un’ipotesi di risanamento di questa criticità che anche senza i lavori della Direttissima merita considerazione e attende una soluzione da troppo tempo.

Ben venga che sia stata prevista una cabina di regia coordinata dalla Regione, e l’impegno da parte di RFI a un monitoraggio costante del servizio per garantirne efficienza così come la predisposizione di un piano di comunicazione previsto sempre da RFI, ma non sufficiente a rimediare alla brutta figura fatta di fronte ai cittadini che dopo anni di discussioni pubbliche, anche feroci, si sono visti cambiare le carte in tavola. “E’ un bruttissimo messaggio dato alla cittadinanza, che credo si sia sentita presa in giro rispetto a tante serate perse a parlare di un argomento che poi è stato consolidato in una configurazione addirittura peggiore rispetto a quella di partenza.” conclude Mastacchi.


lunedì 26 ottobre 2020

Lavori di adeguamento della Ferrovia Direttissima nella tratta Bologna-Prato: i sindaci chiedono il rispetto degli impegni presi: lavori di notte e in 3 anni anziché 5

Nei recenti incontri tecnici tenutisi presso le due regioni, RFI ha presentato un piano lavori della durata di 5 anni che prevede lo sviluppo degli stessi nelle ore diurne, durante le quali il traffico ferroviario sarà interrotto e sostituito da corriere su strada.


di Daniela Farini

Con grande stupore e preoccupazione, i Comuni coinvolti hanno appreso che RFI ha illustrato il nuovo programma dei lavori che si svilupperà su 5 anni (non più 3 come originariamente previsto) e soprattutto di giorno, disallineandosi in maniera autonoma dagli impegni che le regioni avevano assunto.

Le amministrazioni Comunali di Pianoro, Monzuno, Grizzana Morandi, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Vernio, Vaiano, Cantagallo e Prato, assieme al Comitato Pendolari Direttissima, preoccupati delle pesanti ripercussioni hanno richiesto un pronto intervento delle due regioni affinché si adoperino nei confronti di RFI per riportare sui giusti "binari" una questione che loro stessi ritenevano già indirizzata nella maniera più sostenibile per tutti.

La realizzazione diurna dei lavori, con conseguente predisposizione di servizio sostitutivo su strada, a parere di tutti i Comuni, oltre a creare pesanti ed insostenibili disagi per studenti e lavoratori, costringerà le persone a viaggiare in pullman proprio nel pieno della seconda ondata di contagi da coronavirus.

Per questo i Comuni hanno chiesto la convocazione di un tavolo politico congiunto, alla presenza dei due assessori regionali, ribadendo la loro contrarietà a tale organizzazione e chiedendo alle strutture tecniche delle due regioni di aggiornare ogni incontro sino a quando tale vertenza non verrà discussa politicamente con gli assessorati competenti.

La ferrovia direttissima tra Bologna e Prato dovrà essere oggetto di importanti interventi per l’adeguamento della linea trasporto merci agli standard europei c.d. “Sagoma PC80”, necessari per realizzare la nuova rete centrale TEN-T (rete transeuropea dei trasporti) di cui uno dei corridoi principali delle arterie dei trasporti nel mercato unico europeo è proprio quello Scandinavia-Mediterraneo che comprende l’attraversamento appenninico Bologna-Prato.

Le preoccupazioni per l’impatto degli stessi sulla collettività sono sempre stati al centro delle azioni e delle richieste dei Comuni coinvolti poiché, pur pienamente consapevoli che si parla di un'opera di importanza nazionale, non possiamo trascurare che la realizzazione dei lavori avrebbe avuto un forte impatto sul territorio e sulla vita delle persone.

Proprio per questi motivi, l'argomento fu oggetto di diversi tavoli ed incontri pubblici, sia tecnici sia soprattutto politici ed il risultato di questo importante ed intenso lavoro svoltosi tra il 2017 ed il 2018, accolto con soddisfazione, fu una assunzione di impegni reciproci contenuti in un protocollo d'intesa tra le due regioni ed RFI (approvato con delibere delle rispettive giunte), e con la rassicurazione politica - anche a mezzo stampa - dell'allora assessore delegato della regione Emilia Romagna ad eseguire i lavori di notte.

 

lunedì 30 settembre 2019

Ferrovia Direttissima, i disservizi continuano anche dopo gli interventi manutentivi.

I sindaci della Val di Setta manifestano le loro preoccupazioni. C'è parecchia preoccupazione per le segnalazioni indignate dei viaggiatori


La Direttissima a Pian di Setta
I sindaci dei comuni della Val di Setta, Bruno Pasquini di Monzuno, Franco Rubini di Grizzana Morandi, Alessandro Santoni di San Benedetto Val di Sambro e Maurizio Fabbri di Castiglione dei Pepoli, denunciano i disservizi sulla linea ferroviaria Direttissima Bologna-Prato che i viaggiatori lamentano con grande disagio.

Era noto che la prima settimana di riapertura, dopo i lavori svolti ad agosto, sarebbe stata un rodaggio, visti i tanti cantieri aperti. Tuttavia i disagi continuano anche dopo tre settimane: la certezza di arrivare in orario è minata da soppressioni di diversi treni regionali, porte che non si aprono nelle stazioni costringendo i viaggiatori a prolungare il proprio viaggio fino alla stazione successiva, tempi di percorrenza sempre più lunghi che costringono a partire prima per percorrere gli stessi chilometri, ritardi e cancellazioni.

Non bastano le giustificazioni del gestore, perché ciò che preme ai primi cittadini è ricordare che i viaggiatori devono rispettare un orario di scuola o di lavoro, senza trascurare le legittime esigenze familiari: anche per il rientro a casa non c'è mai certezza di quale sarà l'effettivo orario di arrivo.

Il Comitato Pendolari ha scritto più volte alle imprese ferroviarie e alle Regioni Committenti del servizio, ma secondo i quattro amministratori le risposte da parte di Ferrovie dello Stato finora non sempre sono state sufficienti: è soprattutto il ripetersi del disservizio lamentato a preoccupare. I viaggiatori della linea Direttissima si mettono in viaggio ogni giorno con l’ansia di dover ricorrere al mezzo privato per non giungere in ritardo a causa di una soppressione, aggiungendo al costo dell'abbonamento mensile o annuale anche le spese di carburante, autostrada e parcheggio.

Ciò che i sindaci chiedono è «un adeguato livello di qualità del servizio, anche alla luce dei progetti di rilancio del territorio che vedono nel servizio ferroviario proprio uno dei punti di forza».