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lunedì 16 maggio 2022

Cosea assume un impiegato amministrativo

Cosea ha indetto una selezione pubblica per individuare un impiegato amministrativo da assumere con contratto di apprendistato professionalizzante con inquadramento finale ‘ Distribuzione e Servizi’.

La domanda di ammissione dovrà essere inviata in modalità telematica al protocollo di Co.Se.A. Consorzio, al seguente indirizzo: generali@pec.cosea.bo.it    entro le ore 12.00 di sabato 11 giungo 2022. 

Eventuali informazioni, copia del bando o dello schema di domanda, possono essere richiesti a Co.Se.A. Consorzio servizi

giovedì 9 maggio 2019

Cosea è di Hera

Riceviamo:

Il Gruppo Hera si è aggiudicato in via definitiva la gara per l’acquisizione del 100% delle azioni di Cosea Ambiente S.p.A., la società che gestisce il servizio rifiuti urbani e assimilati di proprietà di 20 Comuni dell’Appennino tosco-emiliano (15 nella provincia di Bologna, già azionisti del Gruppo Hera, e 5 in quella di Pistoia). La sottoscrizione degli atti relativi è avvenuta oggi, giovedì 9 maggio 2019.


L’aggiudicazione della gara ha comportato anche la contestuale assegnazione della concessione decennale della discarica di Cosea Consorzio a Ca’ dei Ladri, nel comune di Gaggio Montano, che ricomprende anche beni, risorse funzionali al suo esercizio. La concessione è stata stipulata tra Herambiente e Cosea Consorzio, sempre in data odierna. I 18 Comuni proprietari di Cosea Consorzio sono soci anche di Cosea Ambiente, seppure con percentuali differenti nelle due realtà, fatta eccezione unicamente per due Comuni che non detengono alcuna quota.

Grazie a questa acquisizione, il Gruppo Hera potrà gestire in modo sempre più sinergico i servizi ambientali su tutta la provincia di Bologna e integrarli con gli altri servizi già gestiti nei territori dell’Appennino (principalmente acqua e gas), al contempo sarà in grado di garantire il mantenimento dell’attuale personale impiegato. I comuni precedentemente gestiti da Cosea Ambiente, per contro, potranno beneficiare delle economia di scala derivanti da un approccio industriale avanzato nella gestione dei servizi per il pieno conseguimento degli obiettivi fissati dalla legge regionale su riciclo e recupero, nonché delle numerose infrastrutture della multiutility, che già oggi garantiscono alti tassi di performance ambientale al territorio servito da Hera (impianti di selezione, smaltimento, produzione biometano ecc.). Senza contare gli investimenti sulle infrastrutture e attività esistenti che saranno messi in campo dal Gruppo Hera nei prossimi mesi.

Questa operazione si va ad aggiungere alle acquisizioni concluse negli anni scorsi delle trevigiane Aliplast e Geo Nova e delle toscane Waste Recycling e Teseco, e si inserisce nel percorso di crescita del Gruppo Hera e relativo ampliamento del perimetro societario, avviato già da diversi anni. Consente, inoltre, alla multiutility di consolidare ulteriormente la propria leadership a livello nazionale nel settore ambiente, in cui serve 3,3 milioni di cittadini in oltre 170 Comuni e gestisce tutti i tipi di rifiuti, grazie a circa 90 impianti in grado di coniugare efficienza, competitività nei costi e sostenibilità in linea con i principi dell’economia circolare.

Questa operazione rappresenta una ulteriore tappa del percorso di ampliamento delle nostre attività dell’area ambiente, nella prospettiva di ottimizzare risorse e processi, estrarre sinergie e creare valore per i territori serviti e per tutti i nostri stakeholder – afferma Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera. – Elementi che ci consentono di offrire a cittadini e clienti industriali servizi di qualità e soluzioni sempre più integrate, in grado di far convivere affidabilità e sostenibilità, per la raccolta e trattamento di qualsiasi tipologia di rifiuti.”

Romano Franchi, Presidente dell’Assemblea dei Soci del Consorzio Cosea, dichiara che “Tutti i comuni soci hanno deliberato in favore di questa operazione. I motivi sono diversi: questo passaggio ci consente al tempo stesso di salvaguardare la sostenibilità economica del sistema, garantire l’occupazione e i presidi sul territorio e puntare al raggiungimento degli obiettivi normativi. Lasciamo un sistema in salute che però pensiamo che con Hera possa ancora migliorare.”

venerdì 25 maggio 2018

L’Unione dell’Appennino cerca gestore dei rifiuti

Avviata un’indagine di mercato per un supporto legale e giuridico su cui avviare la cessione di quote azionarie Cosea Ambiente Spa e dare in concessione l’impianto di smaltimento rifiuti di Ca’ dei Ladri a Gaggio Montano.



L'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese informa che si sta cercando un servizio di supporto legale e giuridico per predisporre gli atti di una gara: l’obiettivo è cedere le quote azionarie del Cosea Ambiente Spa e concedere l’impianto di smaltimento rifiuti di Ca’ dei Ladri a Gaggio Montano.

È quanto emerge da una manifestazione di interesse, che scade il prossimo 25 maggio, pubblicata sul sito dell’ente. Si richiedono insomma competenze altamente specialistiche per gestire un procedimento tramite il quale l’Unione, per conto dei comuni aderenti e di quelli deleganti, chiuderà una fase storica avviata nel lontano 1983 per aprirne un’altra. L’obiettivo infatti è cedere le quote azionarie del Cosea Ambiente. L’acquirente, individuato tramite una gara pubblica, sarà l’operatore chiamato ad occuparsi della raccolta e del trasporto dei rifiuti e a prendere in concessione l’impianto di Gaggio Montano.


La Regione Emilia-Romagna, tramite la legge sull’economia circolare, ha infatti posto l’ambizioso obiettivo di far pagare al cittadino una tariffa puntuale sulla base della quantità di rifiuti non differenziati che produrrà, entro il 2020. Non più quindi un tributo fisso, calcolato sulla base di variabili imprecise quali i componenti familiari o la metratura dell’appartamento, ma una tariffa che, accanto ad una parte fissa e ad un’altra che continuerà ad essere calcolata secondo indici e stime, avrà una quota misurata con precisione.
Le premesse per ora sono incoraggianti: nei comuni in Emilia-Romagna infatti dove la tariffa puntuale è già partita, finora sono una cinquantina, c’è stato un aumento della raccolta differenziata che è arrivata a raggiungere valori medi attorno al 79%. Certo questo è stato possibile grazie a notevoli investimenti in attività di controllo e gestione della raccolta. Investimenti, risorse e strutture che superano le possibilità di un consorzio di comuni che, nato con la preziosa collaborazione tra comuni emiliani e toscani, ha cominciato a vacillare quando per questi ultimi si è prefigurata l’uscita dal consorzio, dal momento che la Regione Toscana ha indetto una gara unica per la raccolta dei rifiuti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. Gara che si è completata nel 2016. Senza contare che anche per il bacino di Bologna ci sono le premesse per l’individuazione tramite gara di un unico gestore.



domenica 6 maggio 2018

Il comune di Vergato vende 36.000 azioni Hera. All'orizzonte anche la vendita di Cosea con gara ad evidenza pubblica.

di Marco

36.000 azioni Hera, delle 976.600 possedute dal Comune di Vergato, saranno vendute in due stralci: il primo per effettuare interventi di manutenzione straordinaria alle strade, il secondo per cofinanziare interventi sugli impianti sportivi. Le azioni per cofinanziare quest’ultimo progetto saranno alienate solo se arriverà il contributo regionale per il quale il Comune ha partecipato ad un bando.
La cifra se si conta di realizzare dalla vendita è di 230.000 euro.
Lo ha precisato il sindaco Massimo Gnudi nella presentazione della proposta di alienazione. 

Proposta che ha avuto il consenso di 'Vergato Cambia Musica'. Ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo Carlo Monaco dicendo: “ Un intervento di manutenzione della rete viaria è indispensabile. Inoltre la partecipazione societaria non rientra nei fini istituzionali che un’Amministrazione deve perseguire" .
Giuditta Uliani di 'Noi Voi Vergato' si è detta favorevole alla proposta di vendita per la quota destinata al progetto degli impianti sportivi. Si è invece dichiarata assolutamente contraria per quella relativa alla manutenzione del manto stradale, in quanto la rete stradale è dissestata, a suo giudizio, per la mancata manutenzione ordinaria negli anni precedenti. Ha sottolineato inoltre che avendo il titolo una quotazione di mercato molto alta e tale da assicurare interessanti dividendi, sarebbe stato preferibile, sempre a suo giudizio, mantenere il possesso delle azione, godendone i buoni dividendi e ricorrere al prestito bancario per sostenere la manutenzione stradale.
Il capo gruppo del M5S, Massimo Gamberi, ha annunciato il voto contrario leggendo un comunicato: “La vendita di azioni HERA, cui è demandata la gestione dell’acqua pubblica, rappresenta una evidente volontà politica di comodo, di scarsa lungimiranza e non tiene in considerazione il referendum popolare che ha confermato la volontà di voler mantenere il ' bene acqua' sotto il controllo pubblico,” ha sostenuto. “L'amministrazione per ovviare a spese di ordinaria amministrazione, invece di andare a prendere i soldi ai soliti furbetti, agli evasori e ad abusivi, ha deciso di dare inizio alle vendite delle azioni HERA, mettendo a rischio quello che fino ad oggi era e doveva rimanere, un bene a controllo pubblico”.
La capo gruppo di maggioranza, Verdiana Neri, ha ribattuto precisando che il mancato dividendo per la vendita di azioni ammonta a circa 3.000 euro l’anno, mentre gli interventi programmati, che rispondono a una importante necessità del territorio, richiedono risorse di notevole importo . Ha inoltre avvisato che le azioni, prima di essere vendute, saranno offerte in prelazione ai soci pubblici, al fine di agevolare il mantenimento pubblico della quota alienata.

Il sindaco Gnudi è intervenuto per sottolineare: “ Si è ritenuto di vendere le azioni perché si sono verificati alcuni eventi straordinari che ne hanno determinato la necessità”. Ha poi annunciato: “Nella prossima seduta Consiliare si porterà in discussione le modifiche al sistema Co.Se.A. La proposta riguarda l’alienazione delle quote di partecipazione della società tramite gara ad evidenza pubblica. Qualora la gara sarà aggiudicata da Hera, le azioni che si è deliberato di alienare saranno compensate dalla capitalizzazione delle quote societarie”.




martedì 1 maggio 2018

CRONACA DI UN'HERA ANNUNCIATA !!!



Un lettore ha sollecitato la pubblicazione della pagina di apertura della 'Gazzetta dell'Appennino' in cui si tratta la 'vicenda Cosea'. 


Lo stesso lettore accompagna la richiesta con un suo severo commento:

"...chi i maggiori responsabili di questa'sconfitta' (certamente, una disfatta per il territorio e per
l'occupazione in loco)?

Non è difficile individuarli: in prima fila l'On. Gianluca Benamati che è in qualche modo il mentore del progetto fallito, essendone stato il Presidente negli anni di inizio del declino, a seguire i due attuali presidenti di Consorzio e Ambiente, Materassi e Calisti, con i relativi CdA, oltre ai rispettivi direttori generali e relativi consulenti, senza dimenticare la responsabilità politica più grande, quella dei Sindaci che per anni hanno snobbato il futuro delle due società per poi ritrovarsi a 'svenderle', con in primis il sig. Romano Franchi, che è il Caronte dell'operazione Hera.

Già, svendere, perché chiunque può facilmente immaginare che le cifre che ora ballano sul piatto per Ambiente non possano neppure rispecchiarne il residuo valore di mercato, viste le grame
prospettive di medio termine della Società, e che senza un “forte sconto”in tal senso Hera non accetterà di accollarsi un Consorzio che di prospettive non ne ha neppure nel breve periodo.
Cosa certamente interessante sarà mantenere un occhio vigile sulle future mansioni dei tanti piccoli Schettino del COSEA che, forti dei brillanti risultati conseguiti nel corso di una simile carriera professionale, certamente non resteranno disoccupati dopo che Hera avrà fatto il suo corso”.

Giacomo Martini




venerdì 9 giugno 2017

La tariffa dei rifiuti futura presentata in un convegno a Marzabotto: chi inquina paga.



Entro il 2020, ha spiegato l’assessore regionale Paola Gazzolo, la regione Emilia-Romagna vuole introdurre la tariffa puntuale su tutto il territorio regionale: si pagherà in proporzione ai rifiuti che si produrranno.

Riceviamo:

Il cittadino pagherà una tariffa puntuale sulla base della quantità di rifiuti non differenziati che produrrà: è questo l’ambizioso obiettivo che la Regione Emilia-Romagna si è promessa di raggiungere entro il 2020. Non più quindi un tributo fisso, calcolato sulla base di variabili imprecise quali i componenti familiari o la metratura dell’appartamento, ma una tariffa che, accanto ad una quota fissa e ad un’altra che continuerà ad essere calcolata secondo indici e stime, avrà una quota misurata con precisione.
Lo ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo nel corso del convegno ““La tariffa e la misurazione puntuale dei rifiuti” che si è tenuto a Marzabotto lo scorso 6 giugno. Il motivo che ha spinto la Regione a muoversi in questa direzione, con la legge regionale 16 del 2015 e il successivo piano del maggio 2016, è stato chiarito: occorre pensare infatti ad una economia circolare, in cui ciò che è scarto torna ad essere materia prima. La regione vuole arrivare al 73% di raccolta differenziata per portare cioè il 70% dei rifiuti ad essere riciclati, con un calo di produzione procapite che si attesti tra il -20 e il -25%. Per farlo ha previsto un fondo incentivante che secondo il principio “paghi solo quello che butti via” premi i comuni virtuosi (da subito messi a disposizione il primo anno 4 milioni di euro), ha stipulato accordi con la grande distribuzione e con il mondo sportivo. Operativamente poi chiederà ai comuni di adeguarsi alle linee guida, o regolamenti tipo, che saranno predisposti da Atersir, l’AgenziaTerritoriale dell'Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti.
Le premesse per ora sono incoraggianti: nei comuni infatti dove la tariffa puntuale è già partita, finora sono una cinquantina, c’è stato un aumento della raccolta differenziata che è arrivata a raggiungere l’89% e, grazie ad una attenta attività di controllo, si sono minimizzati i rischi connessi a questa attività (aumento dei costi, abbandoni incontrollati, peggioramento della qualità della raccolta differenziata).
La strada intrapresa dalla Regione si iscrive poi in un percorso che il legislatore aveva cominciato addirittura nel 1999, anche se si parlava più di facoltà che di obbligo, e che è proseguito poi sia con la legge di stabilità del 2013 che introduceva la Tares, sia nel più recente decreto sulla misurazione dei rifiuti del 20 aprile con cui il Ministero dell'Ambiente si rivolge ai comuni e detta loro alcuni criteri per realizzare un sistema di misurazione della quantità dei rifiuti conferiti.
Cosea Tariffa e Servizi, come ha spiegato il responsabile Mauro Sanzani, vuol farsi trovare pronta sia da un punto di vista normativo e regolamentare, sia da un punto di vista delle infrastrutture. La misurazione oggi è possibile infatti solo con un preciso monitoraggio della filiera del rifiuto, dall’origine, tramite bidoni per la raccolta con chip e chiave elettronica da assegnare alle famiglie, o sacchetti prepagati con un codice a barre, fino alla fatturazione del rifiuto misurato. Tale monitoraggio è resto possibile solo con una gestione informatica integrata che tengo conto delle necessità di trasparenza della filiera e dei costi, della gestione di archivi e database sempre più complessi, accessibili e sicuri.
Nel corso del dibattito si sono poi presi in considerazione aspetti normativi riguardanti il ruolo dei comuni e degli ambiti territoriali, le prerogative di un territorio non facile come quello della montagna, gli incentivi da riconoscere agli operatori economici e non solo alle famiglie, la necessità di ragionare sempre più su abitanti equivalenti e non su residenti, perché i primi contemplano le utenze effettive e quindi anche i rifiuti prodotti da turisti e fuori sede. Il tutto tenendo presente, come ha spiegato in conclusione il sindaco di Castello d’Argile e componente del Consiglio d’Ambito Atersir Michele Giovannini, che ci sono spazi per i comuni per adeguare e adattare questi regolamenti con equilibrio e buon senso.

venerdì 23 settembre 2016

1000 volontari in campo con Legambiente per 'Pulire il Mondo'.

Claudio Corticelli ha inviato il comunicato con cui Legambiente indica date, luoghi e orari, in cui  i volontari si entreranno in azione  per porre rimedio ai danni ambientali procurati di chi, con un comportamento inspiegabile, abbandona i rifiuti nei luoghi più impensati, dando così ai nostri paesi una immagine di negligenza e inciviltà.

I volontari iniziano oggi, venerdì 23 settembre a Valsamoggia e a Loiano.



martedì 29 dicembre 2015

Marco: " Sulla raccolta differenziata Vergato è carente".

Di Marco

Sulla pagina principale del sito internet del Comune di Vergato si rende noto che l'Ente locale ha pubblicato una Guida, redatta in collaborazione con Cosea Ambiente, sul come si fa la raccolta differenziata dei rifiuti. Ho subito cliccato su  ..continua la lettura.. e all'apertura della pagina ho potuto quindi scaricare il documento. 
Qui di seguito ne offro il link per scaricare la succitata guida:


Una volta scaricata ho cominciato a leggerla e, alla pagina 15, si riporta la percentuale di riciclaggio cui il Comune di Vergato è giunto: ora siamo al 38%.

E siamo a fine anno 2015.

Preso atto di questa modesta e deludente percentuale, mi sono ricordato che tempo fa il Comune di Vergato ha informato i cittadini in merito a un Progetto per il potenziamento della Raccolta Differenziata e per la razionalizzazione della Raccolta Indifferenziata nel Capoluogo. Nella comunicazione si riportava, dopo i rituali ringraziamenti nei nostri confronti, che la percentuale di raccolta differenziata nel 2010 aveva raggiunto il 30,52%.

Il firmatario della nota ricordava, altresì, che la normativa Europea impone di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2012.

Per questo motivo ho qualificato  modesta e deludente la percentuale raggiunta a fine 2015.

Lo stesso comunicato, da ultimo, informava che il Comune, insieme a Cosea Ambiente, stava attivando un piano di riorganizzazione dei punti ecologici e dei cassonetti dei rifiuti indifferenziati, al fine di rendere più agevole eseguire correttamente lo smaltimento dei rifiuti. Tale progetto sarebbe partito il giorno 30 maggio 2011.

Peraltro, ricordo che sono state utilizzate risorse finanziarie e opere dell'ingegno (qui il collegamento)


che avrebbero dovuto portare migliori pratiche a partire dall'indottrinamento diffuso nelle scuole. Aggiungo il collegamento alla pregevole guida redatta da Cosea con la collaborazione IT FANTINI di Vergato


Fatte tutte queste debite seppur barbose premesse, preso atto che dalla lettura  dei vari comunicati percepisco una unidirezionale responsabilità a carico di noi utenti e volendo virtualmente distribuire l'onere chiedo:

1) Quante sono state dal 2011 le segnalazioni ricevute da cittadini;

1) Quante volte, dal 2011 ad oggi sono stati organizzati servizi di prevenzione e repressione di iniziativa degli Uffici competenti;

2) Quante sanzioni sono state elevate suddivise tra attività produttive, privati cittadini e i "turisti della spazzatura";

3) Quando verranno pubblicate sul sito le varie mappe della distribuzione dei cassonetti descritte all'articolo 19 del Regolamento RSU prelevabile a questo collegamento


Da ultimo, in tema di rifiuti organici, io ho notato un'alta presenza di sportine NON BIODEGRADABILI con dentro i rifiuti organici.

Quindi chiedo:

1) Come avviene (se avviene) la separazione tra la sportina NON BIODEGRADABILE e i rifiuti organici in esso contenuta;
2) Quanto costa in termini di  imposta finale pro capite questa operazione supplementare.

Al di là di questo, propongo che oltre al pubblicizzare dove ritirare i sacchetti dell'umido, gli stessi detentori del servizio distribuiscano in automatico ai clienti che passano alla cassa per pagare il conto della spesa un rotolo dei medesimi. 
Se i clienti sanno di possederli declineranno l'invito al ritiro ovvero li potranno prendere consapevoli di utilizzarli al posto delle sporte NON BIODEGRADABILI che ancora imperversano.

Qui di seguito la LEGGE REGIONALE 05 ottobre 2015, n. 16




La mia delusione non comporterà un calo della mia rendita nel rispetto delle regole che di volta in volta ci vengono imposte e dagli empirici  propositivi progetti per raggiungere giungere agli obiettivi imposti dalle autorità sovranazionali.




sabato 28 febbraio 2015

Anche Cosea in campo per diminuire i 'disagi maltempo'.



Marco ha inviato questo interrogativo :  C'è qualcuno che riesce a far spazzare marciapiedi con strumenti meccanici in dotazione a Cosea (consorzio di Comuni)  come fanno a Marzabotto ? Talune strade e rotonde di Vergato potrebbero essere interessate dallo stesso intervento. Ad ogni nevicata risultano infatti particolarmente insidiose  per il ghiaccio che vi si forma.

E ha aggiunto copia della DETERMINAZIONE NR. 110 DEL 23/02/2015 del comune di Marzabotto:

IL RESPONSABILE P.O. SETTORE SERVIZI ESTERNI
DATO ATTO CHE con Convenzione stipulata in data 20.12.04 è stato affidato a Cosea Ambiente
S.p.A. il servizio di gestione dei rifiuti urbani nel territorio del Comune di Marzabotto;

DATO ALTRESI’ ATTO CHE Cosea Ambiente S.p.A. ha già provveduto formalmente a
richiedere proroga del periodo di servizio di gestione dei rifiuti urbani nel territorio del Comune di Marzabotto ad opera di Cosea Ambiente anche per l’anno 2015, ma che a tutt’oggi non risultano atti formali che prorogano di fatto il servizio;

DATO INFINE ATTO CHE il servizio di raccolta dei rifiuti urbani è un servizio pubblico che non può essere assolutamente sospeso, neanche per brevi periodi;

VISTO CHE Cosea Ambiente S.p.A. ha l’obbligo di continuare il servizio agli stessi patti e condizioni della convenzione in scadenza, in quanto non è possibile la sospensione del Servizio pubblico in oggetto;

RITENUTO PERTANTO assolutamente necessario, ed improrogabile provvedere all’impegno di spesa relativo allo spazzamento meccanizzato urgente di alcune aree del territorio ad opera di Cosea Ambiente S.p.A.;

DATO ATTO CHE, vi è la necessaria copertura finanziaria al Cap. 5970 “Spesa per conferimento rifiuti discarica COSEA e appalto servizio raccolta N.U.” del redigendo Bilancio 2015;

D E T E R M I N A DI IMPEGNARE in favore di COSEA AMBIENTE,  Castel di Casio per lo spazzamento meccanizzato urgente di alcune aree del territorio la cifra, complessiva di IVA, di € 800,00 al Cap. 5970 “Spesa per conferimento rifiuti discarica COSEA e appalto servizio raccolta N.U.” del redigendo Bilancio 2015, capitolo che sarà ridefinito in sede di riclassificazione dei capitoli ai fini del nuovo ordinamento contabile.

sabato 13 settembre 2014

IL COSEA HA RINNOVATO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. RICONFERMATO PRESIDENTE MARCELLO MATERASSI






Il presidente del Cosea Marcello Matterassi succede a Marcello Matterassi. L’Assemblea Consortile, composta dai rappresentanti dei 22 Comuni serviti dal CO.SE.A, che si occupa di servizi ambientali nell’Appennino Bolognese e Pistoiese, ha infatti all’unanimità riaffidato la presidenza del Consorzio al presidente del CDA uscente,  Marcello Materassi.

Primo incarico invece per i consiglieri Dott.ssa Fuzzi Sabrina di Silla di Gaggio Montano e l’Ing. Benedetti Alessandro di Pescia in rappresentanza della componente toscana.

L’Assemblea dei Sindaci ha deliberato la riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da cinque a tre.

“Ringrazio i consiglieri uscenti Bernardini Alessandro, Strufaldi Gabriele, Moretti Danilo e Giuntoli Claudio per il lavoro svolto in questi anni e all’impegno profuso che ha sicuramente  contribuito alla decisione assunta dall’Assemblea riguardo la mia rielezione alla carica di Presidente” ha dichiarato il presidente riconfermato. Materassi ha inoltre chiesto ai Sindaci dei Comuni Soci la massima collaborazione per consentire il superamento delle difficoltà derivanti dall’applicazione delle nuove normative in campo ambientale e dai nuovi assetti amministrativi locali per cui diventa indispensabile, al fine di garantire una prospettiva di sviluppo per il nostro territorio e per il Sistema Cosea,  un lavoro di gruppo ed un governo politico condiviso.