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lunedì 26 agosto 2024

Scossa di terremoto questa notte nell'Appennino Bolognese

Magnitudo 3.9 a Castel del Rio poi altre tre più lievi

 


Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata avvertita nella notte in provincia di Bologna, a Castel del Rio, Appennino imolese.

E' successo all'1.45 ed è stata percepita dalla popolazione, mentre non risultano danni.

Hanno fatto seguito, in zona, altre tre scosse: all'1.53 e alle 2.02 a Borgo Tossignano (2.3 e 2.4) e ancora a Castel del Rio alle 3.34 (2.2). (ANSA)

domenica 29 dicembre 2019

Terremoti: lieve scossa in Appennino

Magnitudo 2.8 localizzato nel Comune di Castel del Rio

Da ANSA

Una lieve scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi dell'Istituto nazionale di vulcanologia e geofisica sull'Appennino Bolognese alle 11.50. Il terremoto, di magnitudo 2.8, è stato localizzato a Castel del Rio, al confine con le province di Ravenna e Firenze, a 22 km di profondità. Non si registrano danni a cose o persone.

martedì 10 aprile 2018

Si addentrano nel sentiero per la scampagnata primaverile e si perdono. Un Carabiniere li tira fuori dal bosco usando WhatsApp.


WhatsApp come i motori riserva 'gioie e dolori'. Una gioia l'ha data a Castel del Rio dove, grazie al collegamento WhatsApp con un Carabiniere, un gruppo di escursionisti dispersi in una fitta boscaglia ha ritrovano di strada di casa e ha evitato una notte all'addiaccio.

I Carabinieri sono stati allertati da una telefonata di una donna in preda al panico che riferiva di essersi persa durante una scampagnata primaverile che aveva deciso di fare, assieme ad altri due amici, all’interno di un sentiero ad anello che collega Moraduccio a Montefune. 
Considerato che la chiamata al 112 è giunta nel tardo pomeriggio e che da lì a poco il sole sarebbe tramontato, la notizia è stata trasmessa subito a un Carabiniere di Castel del Rio (in quel momento libero dal servizio) che, conoscendo bene la zona, si è messo in contatto con la richiedente invitandola a scattare alcune fotografie panoramiche e trasmettergliele via WhatsApp, la nota applicazione di messaggistica istantanea per smartphone.
 A quel punto, il Carabiniere, analizzando le immagini, ha riconosciuto l’ambiente ed è riuscito a 'guidare' il gruppo di escursionisti fino alla macchina che avevano parcheggiato all’inizio del percorso. I tre escursionisti è andata di lusso, hanno ritrovata il sorriso e non hanno neppure riportato un 'graffio'.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


martedì 3 aprile 2018

Redditi, 'paperoni' bolognesi: il Comune più ricco è Monte San Pietro

29.518 euro a contribuente, + 12,5% in un anno. Usurpata San Lazzaro di Savena, da anni prima in classifica

I 'paperoni' bolognesi risiedono a Monte San Pietro. Lo rivelano i dati del Ministero dell’economia sulla base delle dichiarazioni dei redditi 2017.

Monte San Pietro, poco più di 11mila bitanti, fa registrare una media di 29.518 euro a contribuente, ossia + 12,5% in un anno. Il paese, che si sviluppa attorno al bacino medio-alto del torrente Lavino, batte San Lazzaro di Savena, che da anni la faceva da padrona, (28.435 euro) ed è seguito da Bologna (circa 27 mila euro) e Sasso Marconi (26.637 euro). 


Buone medie anche per Zola Predosa, Pianoro, Castenaso, Casalecchio, Granarolo, Sant'Agata e il comune terremotato di Crevalcore.

Sono invece più poveri Minerbio e Malalbergo, mentre soffre l'Appennino: brutto anno il 2016 per i cinque comuni di Gaggio Montano (- 0,59% del reddito) Castiglione dei Pepoli 8-1%), Lizzano in Belvedere, Monghidoro, Porretta e Granaglione.


Il dato peggiore è quello di Castel del Rio, (17.923 euro), ma con una crescita del 2,37%.


(Bolognatoday)

giovedì 22 febbraio 2018

I Carabinieri impegnati nella gestione della viabilità a Castiglione dei Pepoli.

Per necessità, anche con scarsa copertura di segnale chiamare il numero d’emergenza 112.

I Carabinieri a Castiglione dei Pepoli.
Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Vergato sono impegnati nella gestione della viabilità a seguito delle condizioni meteorologiche avverse che si sono abbattute sull’Appennino Bolognese.

Come al solito, a tutti quelli che si accingono a mettersi in viaggio, i Carabinieri raccomandano di guidare con prudenza e soprattutto di non avventurarsi sui percorsi innevati senza l’utilizzo di gomme termiche o catene da neve a norma di legge.

In caso di necessità e scarsa copertura di segnale, è possibile mettersi in contatto con i Carabinieri attraverso il numero d’emergenza 112.

Monghidoro

Castel del Rio
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 19 dicembre 2017

Maltrattamento di animali: quarantaquattrenne denunciata dai Carabinieri.

Foto dei Carabinieri Castel del Rio.
Sottoposta a un controllo per 'maltrattamento di animali' aizza i suoi coni contro i Carabinieri che hanno poi denunciato la sfuggente indagata per maltrattamento di animali e resistenza a pubblico ufficiale.
La denuncia è scaturita ieri mattina, durante una perquisizione domiciliare delegata dalla Procura della Repubblica di Bologna che di recente era informata dagli stessi militari di un presunto maltrattamento di animali da parte di una donna residente nelle campagne di Castel del Rio. 

All’arrivo dei Carabinieri, assistiti dai colleghi Forestali, della Polizia Città Metropolitana di Bologna e da un Medico Veterinario dell’AUSL , la donna, dopo essere stata informata del provvedimento, si è barricata in casa dicendo che si trattava di un “abuso”. La porta d’ingresso dell’abitazione è stata aperta dai Vigili del Fuoco. Durante l’ispezione delle stanze e di un ripostiglio, i Carabinieri hanno trovato i pavimenti sporchi di urina e feci di animale. I cani, chiusi nelle stanze prive di aereazione, erano sporchi e tristi. La quarantaquattrenne, invece di collaborare e ammettere le proprie responsabilità, fin troppo evidenti, liberava alcuni animali aizzandoli contro i militari. Nonostante gli ostacoli, i Carabinieri hanno proseguito il controllo e all’interno di una porcilaia situata nel cortile esterno dell’abitazione, hanno trovato altri cani sporchi, una femmina che stava partorendo quattro cuccioli e tre carcasse di cane occultate sotto dei bancali di legno. Il controllo è terminato dopo oltre quattro ore.

I Carabinieri hanno sequestrato undici cani adulti di razza mista “pastore maremmano abruzzese e svizzero”, due cuccioli di due mesi circa, quattro cuccioli neonati e tre carcasse di cane. Anche il Medico Veterinario che ha visitato gli animali ha accertato che gli stessi erano detenuti in situazioni igieniche sanitarie non idonee. I cani sono stati affidati in “custodia giudiziale” al Canile Municipale di Imola.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 28 febbraio 2017

In casa 'ospitava' ben 700 piante di marijuana.

Scoperta un’abitazione adibita a serra per la produzione di marijuana: i Carabinieri della Stazione di Castel del Rio hanno arrestato una persona e sequestrano quasi settecento piante di marijuana nonché 21 kg di stupefacente già pronto per essere immesso nel mercato ed altri 36 kg di foglie in fase di lavorazione.


L’ambiguo cambio di aspetto di una villetta sita in località Belvedere di Castel del Rio non è passato inosservato ai Carabinieri della locale Stazione. L’abitazione era tornata ad essere abitata da qualche mese, ma agli occhi dei militari, con il passare dei giorni, nel corso delle pattuglie in zona per il controllo delle case isolate, appariva sempre più strana e sospetta. Le finestre sempre sbarrate e nessun segno di vita durante il giorno.

Ieri mattina, nel corso di un nuovo controllo, nei pressi dell’abitazione, i militari hanno percepito un forte odore, caratteristico della marijuana e deciso pertanto di controllare l’abitazione. All’interno è stata trovata una vera e propria serra alimentata da energia elettrica risultata rubata all’illuminazione pubblica della società ENEL attraverso un bypass al contatore. In cinque stanze dei due piani della casa, illuminate da fari fluorescenti indoor, con un impianto di aerazione creato ad hoc con grosse tubazioni che si snodavano per l’intera casa, attraverso il quale l’aria calda prodotta dalle lampade veniva incanalata verso l’esterno, ed appositi umidificatori, sono stati trovate quasi settecento rigogliose piante di Marijuana implotonate nelle varie stanze.
La perquisizione ha permesso inoltre di rinvenire, oltre alle piante (del peso complessivo di più di cento chilogrammi di marijuana) ed all’impianto per la coltivazione, altri 21 kg di stupefacente già pronto per essere immesso nel mercato suddiviso in sacchetti ed altri 36 kg di foglie in fase di lavorazione, nonché quasi cento litri di fertilizzanti vari e numerosissime confezioni di sacchetti di plastica da utilizzare per confezionare lo stupefacente.
I militari hanno arrestato il “coltivatore” trovato nell’abitazione e un cinese di 42 anni, privo di qualsiasi documento.

venerdì 16 settembre 2016

Consegnati al responsabile del cimitero Cimitero Militare germanico della Futa i resti umani rinvenuti nei primi giorni di settembre.


Foto dei Carabinieri Castel del Rio.
Autorizzati dalla Procura della Repubblica di Bologna, i Carabinieri di Castel del Rio hanno proceduto al dissequestro dei resti ossei e della piastrina metallica che dal 1 settembre scorso si trovavano depositati presso la camera mortuaria di Imola.
In attesa delle operazioni di riconoscimento della piastrina metallica, che verranno effettuate in Germania, i resti umani sono stati consegnati a Caldari Hansel Michael, responsabile del Cimitero Militare germanico della Futa.


Giovedì 1 settembre , un 49enne di Castel del Rio, appassionato di reperti storici, si recò dai Carabinieri del luogo portando una cassetta che conteneva:
-     ossa umane (una mandibola con denti e una protesi dentale), verosimilmente appartenenti a un soldato tedesco caduto nell’ultima guerra
-     127 proiettili cal. 7,62;
-     3 granate da lancio con carabina o a mano, da 20 mm;
-     parte di una granata tedesca priva di impugnatura;
-     una piastrina metallica di riconoscimento;
-     un mirino per fucile;
-     47 bottoni metallici, la parte di una sciarpa in stoffa, una gavetta metallica, un recipiente metallico, due spazzolini da denti, un tubetto di dentifricio esaurito, un portasapone, alcuni recipienti circolari metallici, 3 fibbie metalliche, un cucchiaino e un pettine.
I militari misero in sicurezza il materiale esplosivo e accertarono aveva rinvenuto tutto nei mesi precedenti in un terreno del luogo e lo aveva tenuto fino ad allora all’interno della propria abitazione. 
L’uomo fu arrestato per sottrazione di cadavere e detenzione abusiva di munizionamento da guerra, ma, in virtù del suo stato di incensurato, fu rimesso in libertà su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

lunedì 28 marzo 2016

Terremoto in Appennino.

Foto Ansa
Tre scosse di terremoto in meno di mezz'ora questa notte sull'Appennino bolognese. La prima all'una e 07, La seconda venti minuti dopo, con magnitudo 2.0. La terza, più forte, all'1.30, di magnitudo 2.6.

I comuni più vicino all'epicentro sono Monghidoro, Loiano, Monzuno, Monterenzio e Castel del Rio. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato che le scosse avevano una profondità di 33 chilometri e 31 chilometri le prime due. Di 24, la terza.

Non si sono registrati danni a persone o cose. 

 

lunedì 28 dicembre 2015

Castel del Rio. Escursionista 55enne soccorso dai Carabinieri.


Ieri pomeriggio, i Carabinieri di Castel del Rio sono stati impegnati nelle operazioni di soccorso di un 55enne italiano che intorno alle 15 aveva contattato il 112 riferendo di essersi smarrito durante un’escursione sul Monte Lama. Nonostante la scarsa visibilità dovuta alle condizioni atmosferiche , il malcapitato è stato individuato poco dopo nei pressi del cosiddetto 'Passo del Colonnello. L'uomo, che a parte lo spavento non ha riportato ferite, è stato accompagnato dai militari presso l’auto che aveva parcheggiato nelle vicinanze di un sentiero.

venerdì 17 luglio 2015

Castel del Rio. ‘Linus’ si allontana da casa e si perde. I Carabinieri ritrovano il meticcio e lo restituiscono al suo padrone.




Poco dopo la mezzanotte di ieri, la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto la segnalazione di un cittadino che riferiva di aver notato un cane di grossa taglia gironzolare per Castel del Rio. I Carabinieri hanno avviato le ricerche dell’animale che è stato individuato poco dopo in una strada del centro cittadino. Il cane, un meticcio di ‘Alano Tedesco’ dal manto scuro, ha fatto subito amicizia con i militari che lo hanno portato nel giardino della caserma in attesa di restituirlo al suo padrone. L’animale si è ambientato subito e si è messo a ‘piantonare’ l’ingresso. Al mattino, dopo una ricca colazione, ‘Linus’,  questo è il nome del cane, scoperto grazie al microchip, è stato riaffidato a un signore del luogo che lo stava disperatamente cercando.

Foto dei Carabinieri di Castel del Rio.



Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

domenica 3 marzo 2013

L’Appennino ha tremato questa notte. La scossa di terremoto più forte di magnitudo 3.1.


Foto d'archivio


Alle 3:48 è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia una scossa di magnitudo 3.1 con epicentro tra  i comuni di Castel del Rio (Bologna) e Firenzuola (Fi).
Sono state poi  registrate altre scosse  alle 4:14 (magnitudo 2), 4:28 (2.3), 4:50 (2.1) e 6:08 (2), fra i 9,7 e i 21,9 chilometri di profondità . L'area segnalata dall'Ingv comprende anche i comuni di Borgo Tossignano, Fontanelice, Loiano, Monghidoro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Palazzuolo sul Senio e Scarperia.

Foto 'archivio
Nessuna richiesta di intervento ai Vigili dei fuoco e nessun danno rilevato dalla per la Protezione civile .


mercoledì 9 gennaio 2013

Concede ospitalità a un marocchino, ma poi lo pesta a sangue. Infine riserva la stessa dose di botte anche al proprio cane.




Foto d'archivio
Il detto ‘l’ospite, come il pesce, dopo tre giorni puzza’ non ha riscontri a Castel del Rio. In questo paese pare che l’ospite non sia gradito da subito.

Il primo giorno dell’anno, alla centrale del 112 è stata segnalata una  violenta lite tra un noto pregiudicato del luogo e un marocchino che, come il denunciante, era ospite nell’appartamento del pregiudicato. Il testimone riferiva poi che  la lite si era conclusa con un pestaggio dopo il quale il picchiatore si era rifiutato di chiamare il 118. Considerata la pericolosità del soggetto, due pattuglie dell’Arma hanno raggiunto subito l’appartamento indicato ma, nonostante i continui inviti di aprire il portone di casa, nessuno si faceva avanti. Solo quando un Carabiniere ad alta voce ha informato che a breve avrebbe abbattuto l’uscio, la porta è stata aperta. Il marocchino pestato si trovava ancora steso sul letto con evidenti segni di ecchimosi al volto ed è stato quindi trasportato urgentemente al pronto soccorso dove è stato ricoverato con una prognosi di 25 giorni per “Ematoma subdurale post traumatico da riferite percosse. Frattura composta della sesta costa sinistra”. Le indagini  hanno confermato  che il marocchino era stato brutalmente picchiato con oggetti di legno e metallo in seguito a una lite scaturita per futili motivi. Anche il cane del pregiudicato è stato vittima del suo comportamento violento. La povera bestia, un meticcio incrociato col pastore maremmano, magro e malnutrito, ha subito diversi maltrattamenti. Per quest’ultimo episodio l’uomo è stato denunciato anche per maltrattamento di animali, un reato in più che probabilmente mancava alla sua collezione di precedenti di polizia. E’ stato inoltre denunciato per l’ennesima volta per lesioni personali dolose, violenza privata, omissione di soccorso aggravato e ubriachezza abituale.

Al momento, L’uomo si trova presso la Casa Circondariale della Dozza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’ordine di custodia cautelare in carcere è arrivato lo scorso 3 gennaio, per  altro episodio di resistenza nei confronti di Pubblico Ufficiale di cui si era reso protagonista nel 2011.

Notizia dal Comando Carabinieri di Bologna.