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mercoledì 9 ottobre 2024

Elena Ugolini e Marco Mastacchi incontrano gli elettori a San Benedetto del Querceto

 

Domani, giovedì 10 ottobre, a Monterenzio, presso la Pizzeria Querceto, si terrà un incontro pubblico sul tema "Pubblica amministrazione ed emergenze del territorio". 



L'evento, che inizierà alle ore 19:15, vedrà la partecipazione di Elena Ugolini, candidata alla presidenza dell'Emilia-Romagna con la Lista Rete Civica, e Marco Mastacchi, consigliere regionale e candidato della stessa lista. Durante la serata saranno presenti anche alcuni sindaci dei Comuni dell'Appennino. 

venerdì 30 marzo 2018

Furto al Policlinico Sant’Orsola Malpighi: italiana arrestata dai Carabinieri.


Si introduce furtivamente all'ospedale per 'ripulire' il ripulibile. Sorpresa nel suo tentativo di razzia, finge malori nel tentativo di motivare la sua presenza in ospedale , ma i medici 'non ci cascano' e per la ladra è finita male.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato una trentottenne di Monterenzio per tentato furto aggravato. E’ successo ieri notte quando, all’interno del Padiglione 23 del Policlinico Sant’Orsola Malpighi, è stata vista una persona che stava rovistando negli armadietti di un ambulatorio. All’arrivo dei Carabinieri, è stato appurato che la donna era entrata di nascosto nel Policlinico per rubare, ma non ci era riuscita perché era stata vista dal personale della sicurezza che ha chiamato il 112. La donna, gravata da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona ha cercato di guadagnare tempo e rallentare l’attività dei Carabinieri simulando diversi malori in maniera teatrale. Visitata dai sanitari del 118, la donna è stata trovata in forma e dimessa senza giorni di prognosi. La trentottenne ha trascorso la notte in camera di sicurezza, in attesa di essere accompagnata nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna, per l’udienza di convalida dell’arresto.

venerdì 27 ottobre 2017

Trovati a Monterenzio i resti di tre militari tedeschi della seconda guerra mondiale.


Dopo oltre settant'anni dalla ritirata tedesca dall'Italia, i boschi dell'Appennino restituiscono ancora i resti dei militari protagonisti dello scontro sulla Linea Gotica, ultima disperata linea di contenimento all'avanzata delle armate alleate messa in atto dall'esercito di Hitler. Un cercatore di reperti bellici con il suo metal detector si è infatti imbattuto in una 'tomba' con i resti di tre soldati della Wehrmacht.



Lo hanno verificato i Carabinieri intervenuti all’interno di un area boschiva del comune di Monterenzio dove sono stati trovati i tre scheletri umani.  Poco prima, B.C.,  esperto nelle ricerche di cimeli bellici della c.d. “Linea Gotica”, con l’utilizzo di un metal detector, all’interno del bosco aveva rinvenuto sotto terra i tre scheletri ed un elmetto tipico delle Forze  Armate Tedesche, verosimilmente di tre soldati caduti durante il secondo conflitto mondiale.  Le ossa rinvenute, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono state trasportate al DOS di Bologna.

L’esperto ricercatore B.C. non è nuovo a questi rinvenimenti. Già in passato aveva rinvenuto altri due scheletri umani che in quel caso avevano ancora al collo le piastrine militari di riconoscimento. Le successive ricerche da lui effettuate avevano consentito di identificare chi fossero i due militari tedeschi e conseguentemente era stato possibile informare i discendenti e i resti furono tumulati presso il cimitero militare germanico della Futa. In un'altra occasione lo stesso esperto aveva trovato della buffetteria appartenente a militari Americani ed in particolare una borraccia militare che riportava un numero di matricola. Attraverso le sue ricerche aveva potuto scoprire chi fosse il militare americano a cui quella borraccia era stata assegnata e ne era nato un rapporto epistolare oltreoceano con il 90 enne, ancora vivente, che 70 anni prima aveva combattuto in Italia.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 8 dicembre 2016

A Marzabotto incontro su: 'La Dichiarazione universale dei diritti umani. 10 dicembre 1948'.


In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, sabato prossimo, 10 dicembre, alle 15, nella Casa della Cultura e della Memoria di Marzabotto si tiene l’incontro “La Dichiarazione universale dei diritti umani. 10 dicembre 1948”.

Interverranno: Antonio Papisca, professore emerito all’Università di Padova e titolare della Cattedra UNESCO in Diritti umani, democrazia e pace; Marco Mascia, professore di Relazioni internazionali all’Università Padova, Direttore del Centro diritti umani e del Centro Europeo di Eccellenza Jean Monnet e Cécile Kyenge, rappresentante del Parlamento Europeo.

L’iniziativa sarà aperta da Teatra’ndo Vai, la compagnia teatrale del centro giovanile Kainua di Marzabotto, con uno spezzone di 'Proviamoci', dibattito teatrale sul tema della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Aderiscono i Comuni di Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Vergato.

sabato 9 luglio 2016

Il Popolo di Kainua alla festa di Monterenzio per rievocare le antiche battaglie italiche.

Il generale Velthur
Dopo aver condiviso il successo della festa di domenica scorsa a Monterenzio dedicata al popolo dei Celti, gli Etruschi di Marzabotto del Popolo di Kainua, ancora a Monterenzio, accoglieranno domani, domenica 10 luglio, con i Celti e i Greci, i Romani che si aggiungeranno alle popolazioni dell'Italia antica per una giornata di condivisione e di festa che culminerà con la battaglia tra gruppi storici.

Il gruppo di Methlum Kainual, ( gli antichi abitanti di Marzabotto, chiamati anche Rasenna perchè per nove secoli, in collaborazione commerciale con i Fenici, hanno padroneggiato il mare Mediterraneo, eredi dei Greci e predecessori dei Romani), guidato dal generale Velthur ( Gianni Passini), in formazione militare si scontrerà a fianco dei Greci e dei Romani contro i Celti. In questa scaramuccia si vedrà l'intero popolo celtico sconfitto dalla coalizione italica. 


Il Popolo di Kainua attende in formazione a testuggine l'assalto dei nemici

La Festa dei Fuochi di Taramis domenica scorsa a Monterenzio ( foto Francesco Fabbri)

Foto Sandra Busatta

Il futuro
 

mercoledì 29 giugno 2016

Gli Etruschi di Marzabotto incontrano i Celti.

Domenica prossima, 3 luglio, per l'intera giornata il gruppo di rievocazione storica del Popolo di Kainua, al comando del generale Velthur, sarà a Monterenzio al festival celtico 'I fuochi di Taranis'. I componenti del gruppo saranno a disposizione dell'organizzazione e del regista per le varie iniziative svolte nell'accampamento.

La loro presenza caratterizzerà in modo significativo le varie rappresentazioni storiche.

Su informazioni ed eventuali incontri didattici, tel. 333 3678113 ( Gianni Passini) oppure al campo, Passini vestirà l'armatura di Velthur. 

Il Festival prevede un secondo fine settimana, quello successivo dell'8,  9 e 10 luglio. 








lunedì 28 marzo 2016

Terremoto in Appennino.

Foto Ansa
Tre scosse di terremoto in meno di mezz'ora questa notte sull'Appennino bolognese. La prima all'una e 07, La seconda venti minuti dopo, con magnitudo 2.0. La terza, più forte, all'1.30, di magnitudo 2.6.

I comuni più vicino all'epicentro sono Monghidoro, Loiano, Monzuno, Monterenzio e Castel del Rio. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato che le scosse avevano una profondità di 33 chilometri e 31 chilometri le prime due. Di 24, la terza.

Non si sono registrati danni a persone o cose. 

 

martedì 17 febbraio 2015

Ancora terremoto in Appennino: scossa fino a magnitudo 3.9.




Da Bologna Today 

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Bologna, sull'Appennino, fino al territorio imolese. L'ha preceduta una scossa di magnitudo 2.6 registrata alle 19.14 con epicentro Appennino bolognese
Una scossa di terremoto, non ancora registrata sul sito dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stata avvertita 'forte e chiara' nel bolognese alle 20.40 circa. L'ha preceduta una scossa di magnitudo 2.6 registrata alle 19.14 con epicentro Appennino bolognese.
La terra ha tremato con forza a CASTEL DEL RIO, FONTANELICE, LOIANO, MONGHIDORO, MONTERENZIO, MONZUNO, SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO, FIRENZUOLA, PALAZZUOLO SUL SENIO, SCARPERIA.
Una scossa di magnitudo 2.3 si è poi verificata, dopo circa 20 minuti. alle ore 21:01 con epicentro tra Monghidoro e Fiorenzuola.
In effetti lo sciame sismico sull'Appennino non si è mai interrotto dal 23 gennaio scorso, quando tutta la zona tremò per vari giorni.

martedì 11 novembre 2014

Tolè dà l'ultimo saluto al suo don Giuseppe.



Don Giuseppe Zaccanti

La cerimonia di accoglienza a Tolè della salma di don Giuseppe Zaccanti è prevista per oggi, martedì 11 novembre alle 14, cui seguirà la tumulazione nel cimitero della sua cittadina. Tanti i commenti di suffragio per la perdita del sacerdote e di vicinanza alla famiglia di don Giuseppe.

Dante Lolli scrive. “Ho conosciuto don Zaccanti  quando era seminarista e rimasi affascinato dalla sua grande fede nella Madonna.
Tutte le persone che l' hanno conosciuto durante la sua lunga vita dedicata con entusiasmo alla  attività pastorale, lo ricordano con affetto e ringraziano il Signore per avercelo  donato sempre disponibile e attento per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime.
Dona a Lui Signore la Tua Pace”.

Lorenzo Z. aggiunge un suo ricordo:

“Anni fa quando a Tole', durante la processione di Natale diretta al presepe, hai allungato il passo e senza dir nulla mi hai preso il braccio, l'imbarazzo iniziale si e' presto trasformato in piacevole conservazione, come accade con un amico.
Ascoltare le tue prediche, anche per chi non e' credente, era a dir poco affascinante.
Diretto, chiaro, coinciso; capace di passare dal latino al dialetto bolognese con una naturalezza disarmante.
Un esempio da seguire per tutti i sacerdoti”.

Don Giuseppe Zaccanti era nato a Tolé il 15 febbraio 1918 e fu  ordinato sacerdote nel  1944.  Nominato vice Rettore del Seminario Arcivescovile nel 1944 fu inviato come cappellano militare in Albania durante la  guerra.  Fu arciprete a Bisano di Monterenzio e parroco a S. Maria Annunziata di Fossolo.

giovedì 2 ottobre 2014

I 'soccorritori' di Bologna e provincia hanno mostrato le loro capacità.




Di Christian Labanti
Soccorso Alpino Emilia Romagna
Capostazione Rocca di Badolo


I SOCCORRITORI  di Bologna e provincia  si sono misurati sulla loro capacità di intervento in pronto soccorso in caso di emergenza con una serie di simulazioni che hanno avuto come ‘location’ le colline di Monterenzio.
Le aspettative sono state rispettate e anche di più! Le foto parlano da sole.
Alla ‘tre giorni di esercitazioni’ hanno partecipato molte Associazioni, legate ad ANPAS Provinciale, con volontari sanitari e di protezione civile.
La Pubblica Assistenza di Monterenzio, con il continuo contatto degli amici della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi, aveva da tempo preparato il tutto.

Attorno alle 19 e 30 di venerdì 26 da Bologna è arrivata la colonna delle ambulanze e mezzi di soccorso: per i cittadini di Monterenzio è stata una bella emozione!
Poi è stato allestito il “campo base”, nell’area del Parco del Museo Fantini, dove solitamente viene ospitata la festa celtica “I fuochi di Taranis”, dotato di una cucina da campo con tensostruttura, per i pasti al coperto. La Polisportiva ha offerto un utile appoggio per acqua e bagni, nella palestra della scuola adiacente.

Era presente una grande tenda per alloggiare la segreteria e l’infermeria. Di fianco al Museo Fantini è stata sistemata una decina di tende, per il pernottamento dei volontari, completando così la scenografia dell’insediamento, il tutto illuminato di notte, dalle torri-faro.
E poi, pronti per partire alle chiamate di soccorso, c’erano i mezzi delle Associazioni Pubbliche Assistenze di: Città di Bologna, Granaglione, Lavino, Monterenzio, Ozzano/S.Lazzaro, Pianoro, Sasso Marconi, Vado.

I due strateghi/sceneggiatori Mattia Verucchi e Denis Bernardini della PA di Sasso Marconi, con la propria esperienza e superando sé stessi, hanno studiato realistici scenari per la simulazione di eventi catastrofici. La contestualizzazione dei singoli incidenti, nei vari punti del nostro territorio, è stata studiata con l’aiuto della responsabile di Polizia Municipale Lucia Ravaioli e del maresciallo dei Carabinieri Primo Scarlata.

E così, c’è stato un susseguirsi di:
  • Simulazioni di incidenti con auto e camion. Volontari sanitari, ambulanze e mezzi di soccorso che lavoravano e collaboravano continuamente.
  • Dispersi recuperati con l’elicottero della Polizia III Reparto volo di Bologna: abbiamo visto in azione il Soccorso Alpino Emilia-Romagna, che, dalla loro sede di Marzabotto “Stazione di Rocca di Badolo”, guidati dal Presidente Danilo Righi e Capo Stazione Christian Labanti, sono accorsi a prelevare dei feriti, in vari punti di Monterenzio non accessibili dall’ambulanza, con spettacolari “verricellate” dall’elicottero.
  • Un avvelenamento di quattro persone per funghi, dispersi nel bosco in sentieri raggiungibili solo da mezzi 4×4 con logistici di protezione civile. Dispersi ritrovati dalle unità cinofile della Protezione Civile e soccorso Alpino Emilia Romagna, con i bravissimi e simpaticissimi cani indirizzati dai propri istruttori, di ANPAS e del Soccorso Alpino.
  • Una evacuazione per terremoto degli uffici del Municipio, di tutti i dipendenti, compresi i tecnici Ferretti e D’Errigo dell’Ufficio Tecnico e il Sindaco, che si è prestato anch’esso all’evacuazione. Subito dopo la sede del Municipio è stata sottoposta ad una visita da parte di tecnici della Federazione Architetti Emilia Romagna, per controllare eventuali danni subiti dallo sciame sismico.
  • Feriti da arma da fuoco e un impiccato ritrovati nel bosco, con intervento di Carabinieri e Polizia Municipale.
  • Evacuazione per frana di alcune famiglie nella frazione di Rignano, sotto il controllo del Corpo Forestale dello Stato.
  • Il ruolo dei feriti e dispersi, è stato interpretato da bravissimi figuranti che si sono immedesimati perfettamente nel proprio ruolo, rendendo il più difficile possibile la vita ai volontari che sono intervenuti a risolvere le emergenze. Per rendere credibili ferite, contusioni, traumi come lacerazioni e fratture di tutti i tipi, sono entrati in azione i truccatori della Croce Rossa Italiana. Veramente incredibile ciò che sanno fare.

Momenti di briefing si sono resi necessari, per fare il punto della situazione e riflettere tutti assieme su contesti che si possono migliorare, per proseguire al meglio.
Magari dopo una buona cena, preparataci dagli instancabili e bravi cuochi e dai volontari sempre indaffarati attorno alla cucina! Il buon cibo è utile ad allietare e rallegrare le difficoltà delle esercitazioni.