Visualizzazione post con etichetta Maltrattamento di animali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Maltrattamento di animali. Mostra tutti i post

mercoledì 13 ottobre 2021

L’asino Filippo salvato dai Carabinieri di Castel d’Aiano

Durante una ispezione a una  azienda agricola hanno trovalo l’animale in pessime condizioni , disidratato e affetto da un’abnorme crescita degli zoccoli. Non riusciva nemmeno a camminare. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per maltrattamento di animali

Foto dei Carabinieri Castel d’Aiano

I Carabinieri della Stazione di Castel d’Aiano hanno salvato l’asino Filippo. E’ successo durante un’ispezione delegata dall’Autorità Giudiziaria che i Carabinieri hanno fatto in un’azienda agricola specializzata nell’allevamento di bovini e bufale da latte che un paio di anni fa era già stata sottoposta a un sequestro preventivo per reati ambientali e abusi edilizi.

Al momento del controllo i Carabinieri hanno riscontrato anomalie sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti aziendali e sulle tecniche di allevamento degli animali, tra cui un maschio adulto di asino di nome Filippo.

Visitato dagli operatori della Sanità Pubblica Veterinaria – Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna, sede di Vergato, l’equino è stato trovato in pessime condizioni di salute, disidratato e affetto da un’abnorme crescita degli zoccoli che ne avevano compromesso la deambulazione.

Alla vista di un secchio d’acqua che i Carabinieri gli hanno messo a disposizione, Filippo ha iniziato a bere copiosamente.

Il titolare dell’azienda è stato denunciato per maltrattamento di animali e deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi.

 I Carabinieri hanno affidato Filippo alle cure della titolare di un centro ippico della zona.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 29 gennaio 2020

Tex, il cane di Vergato barbaramente maltrattato, è ora a Marzabotto, curato amorevolmente

Dalla Polizia locale un appello a favore dell'animale


Una segnalazione anonima agli agenti della Polizia Locale di Vergato, ha salvato un cane di circa un anno e mezzo, sistematicamente picchiato e segregato in un angusto ripostiglio di casa.
Dopo la segnalazione, gli agenti sono immediatamente interventi e hanno constatato purtroppo che la denuncia era fondata: nell’animale erano presenti ferite profonde, molto probabilmente inflitte dal proprietario con arma da taglio, lesioni nella cute e sottocute di circa 10 cm di lunghezza e con una profondità tale da arrivare sino ai muscoli lombari.
Le profonde ferite hanno reso necessario il ricovero del cane presso una clinica veterinaria del luogo per l’applicazione di punti di sutura. Ora il cane sta bene ed è accudito amorevolmente dai volontari del Canile di Marzabotto. Il proprietario dell’animale è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per maltrattamenti.
La responsabile della Polizia Locale di Vergato, Dott.ssa Elena Corsini, fa un appello: ”Chi volesse aiutare Tex, questo è il nome del cane che abbiamo salvato dal maltrattamento, può farlo attraverso una donazione, anche piccola, tante gocce fanno il mare, a favore del Canile di Marzabotto – Un animale per amico – con le seguenti modalità: a mezzo c/c postale nr. 12032447 oppure con versamento IBAN: IT14W070723689000400441530. Ringrazio fin d’ora tutti coloro che aiuteranno il canile di Marzabotto.”



martedì 19 dicembre 2017

Maltrattamento di animali: quarantaquattrenne denunciata dai Carabinieri.

Foto dei Carabinieri Castel del Rio.
Sottoposta a un controllo per 'maltrattamento di animali' aizza i suoi coni contro i Carabinieri che hanno poi denunciato la sfuggente indagata per maltrattamento di animali e resistenza a pubblico ufficiale.
La denuncia è scaturita ieri mattina, durante una perquisizione domiciliare delegata dalla Procura della Repubblica di Bologna che di recente era informata dagli stessi militari di un presunto maltrattamento di animali da parte di una donna residente nelle campagne di Castel del Rio. 

All’arrivo dei Carabinieri, assistiti dai colleghi Forestali, della Polizia Città Metropolitana di Bologna e da un Medico Veterinario dell’AUSL , la donna, dopo essere stata informata del provvedimento, si è barricata in casa dicendo che si trattava di un “abuso”. La porta d’ingresso dell’abitazione è stata aperta dai Vigili del Fuoco. Durante l’ispezione delle stanze e di un ripostiglio, i Carabinieri hanno trovato i pavimenti sporchi di urina e feci di animale. I cani, chiusi nelle stanze prive di aereazione, erano sporchi e tristi. La quarantaquattrenne, invece di collaborare e ammettere le proprie responsabilità, fin troppo evidenti, liberava alcuni animali aizzandoli contro i militari. Nonostante gli ostacoli, i Carabinieri hanno proseguito il controllo e all’interno di una porcilaia situata nel cortile esterno dell’abitazione, hanno trovato altri cani sporchi, una femmina che stava partorendo quattro cuccioli e tre carcasse di cane occultate sotto dei bancali di legno. Il controllo è terminato dopo oltre quattro ore.

I Carabinieri hanno sequestrato undici cani adulti di razza mista “pastore maremmano abruzzese e svizzero”, due cuccioli di due mesi circa, quattro cuccioli neonati e tre carcasse di cane. Anche il Medico Veterinario che ha visitato gli animali ha accertato che gli stessi erano detenuti in situazioni igieniche sanitarie non idonee. I cani sono stati affidati in “custodia giudiziale” al Canile Municipale di Imola.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 26 luglio 2013

Bologna – Granaglione. Maltrattamento di animali. Ventinovenne denunciato dai Carabinieri.





Foto d'archivio.
Un ventinovenne, residente Granaglione, è stato denunciato ieri sera per maltrattamento di animali.
Intorno alle 21 alla centrale operativa dei Carabinieri è giunta la segnalazione che, in via Yuri Gagarin a Bologna, erano stati trovati tre cani, uno morto, uno in fin di vita e un altro vivo nell’abitacolo di un furgone marca Mercedes. Giunti sul luogo, i Carabinieri si sono trovati di fronte una scena raccapricciante. Due animali erano legati al collo da una catena che fuoriusciva dal finestrino dello sportello anteriore destro del veicolo. Un cane era morto a causa di un’asfissia da impiccagione, mentre l’altro respirava affannosamente e appariva in gravi condizioni. I Carabinieri, coadiuvati dal personale del Nucleo Guardie Zoofile, hanno subito liberato l’animale tranciando la catena che lo stava soffocando. Anche il terzo cane, che appariva in buone condizioni di salute, è stato liberato. La responsabilità dei fatti è ricaduta sul ventinovenne, proprietario dei tre cani e noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia. Il ragazzo, in compagnia di una ventunenne di San Giovanni in Persiceto, nonché proprietaria del furgone, si era allontanato dal mezzo senza preoccuparsi di mettere in sicurezza le povere bestie che, nel tentativo di fuggire dal veicolo, sono rimaste impiccate dalla catena che avevano al collo. I cani sopravvissuti sono stati portati, prima presso una clinica veterinaria di Zola Predosa per essere sottoposti alle cure mediche, poi presso il canile comunale di Bologna.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna