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mercoledì 2 settembre 2015

Pontecchio Marconi. La Basf si propone la dotazione di un generatore di corrente a metano.



La Basf di Pontecchio Marconi si propone di realizzare un impianto di cogenerazione a metano della  potenzialità di 3,803 MWe, di servizio al proprio  stabilimento di via Pila.  La richiesta verrà trattata questa sera alle 17.30 nel consiglio comunale di Sasso Marconi.  

Nella delibera  per l’istituzione della Conferenza dei Servizi si legge:

Motivazione
In data 10/08/2015 (P.G. 99640/2015) la Società BASF Italia Spa ha presentato una domanda per il rilascio, ai sensi dell'art.11 del D.Lgs.115/08, dell’Autorizzazione Unica alla costruzione e all’esercizio, su aree proprie, di un impianto di cogenerazione alimentato a metano e delle infrastrutture connesse, a servizio dell'esistente stabilimento produttivo di Via Pila n° 6/3, Comune di Sasso Marconi, con contestuale modifica non sostanziale della vigente Autorizzazione Integrata Ambientale. L'impianto di progetto sarà
ubicato nella particella 52 del foglio 35 del Nuovo Catasto Edilizio Urbano in comune di Sasso Marconi.
L’avvio del procedimento amministrativo è stato comunicato al Proponente con nota P.G. N° 103144 del 26/08/2015. Il termine di conclusione del procedimento è fissato in 180 giorni naturali consecutivi a
decorrere dalla data di protocollazione, salvo eventuale richiesta di integrazioni.
L'intervento di progetto è stato oggetto di una Verifica di assoggettabilità a VIA ai sensi della L.R. 9/99 e s.m.i., il cui esito negativo è approvato nell'atto del Sindaco Metropolitano n° 125 PG n° 57396 del
29/04/2015.
La documentazione progettuale è consultabile dagli Enti interessati sul
serverftp://progetto:progetto02@ftp1.provincia.bologna.it/ BASF_cogenerazione / nonchè sulla pagina web
Per l’acquisizione di tutte le autorizzazioni, concessioni, approvazioni, pareri e nulla osta sopra citati, si provvede, ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 115/2008, all’indizione di una Conferenza dei Servizi.

venerdì 17 gennaio 2014

Tutto bene alla Basf di Pontecchio Marconi. Lo certifica Arpa.



La Regione è reso pubblica la risposta all'interpellanza del consigliere regionale Manes Bernardini con la quale l’interpellante chiedeva chiarimenti sulla correttezza operativa della Basf di Pontecchio Marconi.

Ecco la risposta a firma dall’assessore regionale  Simonetta Saliera. 



lunedì 5 marzo 2012

Acqua bene prezioso, diventa materia di studio a Sasso Marconi.


A scuola di ‘purificazione’ dell’acqua : questa l’attività cui sono chiamati a partecipare gli studenti dei plessi scolastici sassesi e dei comuni limitrofi che nel mese di marzo avranno modo di realizzare semplici e divertenti esperimenti sul tema dell’acqua accompagnati dai chimici e dagli ingegneri della BASF e dai loro insegnanti.
Si tratta di ‘Kid's Lab’, un progetto avviato in Germania da alcuni anni e diffuso nei Paesi del mondo dove ci sono le sedi BASF.

Il quadro didattico è basato sulla narrazione, utilizza cose che abitualmente circondano i bambini integrando alcuni prodotti BASF, e pone le basi dell’insegnamento del metodo scientifico.

“L’acqua ha un ruolo fondamentale nella vita di tutti noi,” spiegano gli organizzatori. “È indispensabile
all’agricoltura, all’industria e a innumerevoli atti della nostra vita quotidiana. È, quindi, fondamentale che i più giovani comincino a conoscerla, scoprirla e rispettarla”.

Diverse le attività tecnico-pratiche- scientifiche cui saranno chiamati a partecipare gli aspiranti i piccoli ‘alchimisti’. La prima prevede la purificazione del liquido partendo dalla ‘produzione’ di acqua sporca, con processi comuni di utilizzo dell’acqua. Gli studenti proseguiranno poi a ritroso per rimuovere solidi e particelle disciolte, per tornare quindi a un ‘prodotto purificato’. L'esperimento insegna in modo divertente come sia possibile pulire l’acqua una volta utilizzata in comuni attività.

Il secondo progetto, dal titolo ‘Water Storage’, vedrà i bambini provare la capacità di assorbimento di acqua da parte di una miscela composta di particelle di polimeri superassorbenti e di sabbia. Gli studenti verificheranno come i polimeri superassorbenti sono in grado di immagazzinare molte volte il proprio peso in acqua e arriveranno a comprendere come questa proprietà può essere utile per ridurre le perdite di
acqua da infiltrazione in terreni sabbiosi.

Altro progetto, il ‘Water Research’, parte dalla produzione, affidata ai piccoli chimici, di una soluzione di
acqua e zucchero e alla costruzione di una ‘torre di densità’ in cui osservare il comportamento
di alcune sfere di plastica immerse appunto in una soluzione a densità controllata.

Gli scopi delle attività proposte è quello di far capire alle giovani generazioni l’importanza di un bene primario, come quello dell’acqua, e la necessità di utilizzarlo in modo oculato. Inoltre di rendere edotti i piccoli studenti, consentendo loro di toccare con mano gli elementi della chimica, che questa disciplina, se indirizzata al miglioramento della vita dell’uomo, non solo è utile, è indispensabile.