martedì 30 giugno 2026

Violento temporale sull'Appennino: alberi abbattuti, allagamenti e un rio esonda a Rioveggio



Il violento temporale che nella notte ha attraversato il territorio bolognese, accompagnato da forti raffiche di vento e grandine, ha lasciato il segno anche sull'Appennino, provocando allagamenti, caduta di alberi e l'esondazione di un corso d'acqua.

A Sasso Marconi si registrano diversi disagi. Due alberi sono stati abbattuti dal vento, uno dei quali è caduto nell'area della scuola media del capoluogo. Numerosi anche gli allagamenti di scantinati e locali interrati. Tra le situazioni più critiche quella della stazione ferroviaria, dove il bar è rimasto chiuso per tutta la mattinata per consentire il ripristino dei locali invasi dall'acqua. Allagamenti si sono verificati anche nei pressi della stazione di Borgonuovo, in via Ca' del Fiore.

Più pesante il bilancio nel comune di Monzuno. Il sindaco Bruno Pasquini ha raccontato che il maltempo è arrivato improvvisamente con una precipitazione di eccezionale intensità, preceduta da una violenta grandinata. L'enorme quantità d'acqua caduta in poco tempo ha provocato l'esondazione di un rio che ha invaso la zona industriale di Rioveggio, interessando anche l'isola ecologica.

«È stata una vera bomba d'acqua», ha commentato il primo cittadino, sottolineando come il nubifragio abbia compromesso, pur senza provocare danni irreparabili, diverse aree del territorio comunale. «Supereremo anche questa», ha aggiunto Pasquini, ricordando come Monzuno sia stato più volte colpito negli ultimi anni da eventi meteorologici estremi che hanno messo a dura prova la capacità di risposta e di recupero della comunità.

Situazione decisamente più tranquilla a Vergato. Il vicesindaco Stefano Pazzi riferisce che il temporale non ha provocato particolari criticità: si segnalano soltanto lievi danni ad alcuni edifici, senza conseguenze rilevanti. Un quadro che conferma come il fronte temporalesco abbia colpito il territorio in modo molto disomogeneo, con effetti sensibilmente diversi da una zona all'altra dell'Appennino.

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