martedì 30 giugno 2026

La Polizia locale dell'Unione Reno Lavino Samoggia, si divide in tre.

Pasquariello: "La separazione  dimostra il fallimento del modello 'Unione'"



"L'Unione delle Valli Reno, Lavino e Samoggia ha deciso di procedere con la costituzione di tre distinti corpi di Polizia Locale. I Comuni di Valsamoggia e Sasso Marconi lasceranno quindi la gestione associata del servizio, dando vita ciascuno a un proprio corpo autonomo."

Lo afferma Enrico Pasquariello, capogruppo del centrodestra nell'Unione delle Valli Reno, Lavino e Samoggia, commentando la decisione assunta dall'ente.

Secondo Pasquariello, la scelta rappresenta "la dimostrazione del fallimento del modello dell'Unione". Il capogruppo di minoranza sostiene che, quando uno strumento amministrativo non raggiunge gli obiettivi per i quali è stato creato, sia necessario "interrogarsi seriamente sulla sua utilità e valutarne il superamento".

"L'Unione – prosegue Pasquariello – è diventata un enorme carrozzone burocratico che, a nostro avviso, comporta uno spreco di risorse pubbliche e una progressiva riduzione dei servizi offerti ai cittadini. Si spendono più soldi, ma si hanno meno agenti di Polizia Locale sul territorio."

Per il rappresentante del centrodestra, l'autonomia dei due Comuni consentirà una gestione più efficiente del servizio. "Con la costituzione di corpi autonomi – conclude – Valsamoggia e Sasso Marconi potranno contare su una maggiore capacità organizzativa, con più agenti operativi e meno burocrazia, garantendo così un presidio più efficace del territorio."

La presa di posizione di Pasquariello riapre il dibattito sull'efficacia della gestione associata dei servizi all'interno dell'Unione delle Valli Reno, Lavino e Samoggia e sul futuro dell'ente sovracomunale.

Prendere l'esempio di comuni come San Lazzaro che sono usciti dall'Unione ed ora respirano meglio.

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