martedì 30 giugno 2026

Bretella Reno-Setta, si riaccende la speranza: partiti i sondaggi sulla Carbona-Rioveggio, ma la strada è ancora lunga

 



Forse questa è davvero la volta buona. La bretella Reno-Setta, il collegamento tra Carbona e Rioveggio atteso da decenni, potrebbe finalmente entrare in una fase più concreta. L'avvio dei sondaggi geologici lungo il tracciato, reso noto nei giorni scorsi da Il Resto del Carlino, lascia infatti intendere che il progetto stia compiendo un nuovo passo avanti. Resta però la consapevolezza che i tempi saranno tutt'altro che brevi e che il percorso amministrativo e progettuale presenta ancora numerosi ostacoli.

La notizia dell'avvio delle indagini sul terreno è stata accolta con soddisfazione, ma anche con un certo scetticismo. C'è chi teme che si tratti soltanto di un'iniziativa preliminare destinata a dimostrare che il progetto è ancora all'attenzione degli enti competenti, senza che ciò si traduca, almeno nell'immediato, in decisioni operative.

L'ultimo incontro pubblico dedicato all'opera aveva illustrato lo studio predisposto da Anas, che individuava tre possibili tracciati tra Carbona e Rioveggio. Lo studio era stato presentato come base tecnica sulla quale gli enti locali avrebbero dovuto esprimere le proprie valutazioni, individuando la soluzione ritenuta più idonea. Da allora, tuttavia, non erano emerse notizie né sulla scelta del tracciato né su incontri istituzionali finalizzati a raggiungere una decisione condivisa. Da qui l'interrogativo: quale significato attribuire all'avvio dei sondaggi?

Per fare chiarezza abbiamo interpellato il sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri, uno degli amministratori direttamente interessati dall'opera. Il primo cittadino ha ammesso di essere stato sorpreso dalla notizia, spiegando di non avere ricevuto alcuna comunicazione preventiva da parte di Anas.

Argentieri ha però ribadito con decisione la posizione favorevole del Comune di Vergato alla realizzazione della bretella Reno-Setta, ricordando che anche l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese si è già espressa a sostegno dell'infrastruttura.

«È presumibile – osserva il sindaco – che i sondaggi siano finalizzati a raccogliere tutti gli elementi tecnici necessari affinché gli amministratori possano scegliere il tracciato sulla base di dati completi, valutando vantaggi e criticità di ciascuna soluzione. Si tratta di una decisione particolarmente delicata, anche perché l'area comprende una zona protetta e sottoposta a tutela ambientale.»

Argentieri ricorda inoltre che Anas ha recentemente avviato, senza preavvisare le amministrazioni comunali, analoghe indagini geologiche anche lungo il tratto della strada statale Porrettana tra Vergato e Marzabotto. «Anche in questo caso – conclude – ritengo che si tratti di rilievi tecnici destinati a fornire agli amministratori gli strumenti necessari per assumere decisioni consapevoli.»

Insomma, il "pachiderma" della viabilità della valle del Reno sembra essersi rimesso in movimento, anche se procede con estrema lentezza.

E il ritardo accumulato negli anni è evidente. Le opere attese dal territorio sono numerose e strategiche: dalla soluzione della storica strozzatura della Rupe di Sasso Marconi all'ammodernamento della Porrettana tra Vergato e Sasso Marconi; dal completamento del nuovo casello autostradale di Rioveggio, strettamente collegato alla realizzazione della bretella Reno-Setta, fino al raddoppio della linea ferroviaria Casalecchio-Sasso Marconi, considerato fondamentale per garantire una mobilità moderna a pendolari, studenti e lavoratori dell'intera valle del Reno e non solo.

A queste si aggiunge, secondo diversi amministratori e operatori economici, la necessità di realizzare anche la Bretella delle Ganzole, ritenuta strategica per migliorare il collegamento tra l'Autostrada A1, Pianoro e la sua importante area produttiva.

Non meno urgente è il tema della manutenzione della rete stradale provinciale e comunale dell'Appennino. Senza interventi strutturali e una manutenzione costante, il rischio è quello di penalizzare ulteriormente imprese, attività commerciali e residenti di un territorio che continua a fare della manifattura, dell'artigianato e del turismo una parte importante della propria economia.

La partita della bretella Reno-Setta, dunque, va ben oltre la realizzazione di una singola strada. È uno dei tasselli di un più ampio disegno infrastrutturale dal quale dipende una parte significativa del futuro economico, produttivo e demografico dell'Appennino bolognese. Perché senza collegamenti efficienti sarà difficile parlare davvero di rilancio, di nuovi investimenti e di contrasto allo spopolamento della montagna.

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