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martedì 6 luglio 2010

Associazione familiari italiani delle stragi nazifasciste, oggi a Montecitorio

I componenti dell’Associazione familiari italiani delle stragi nazifasciste sono oggi a Montecitorio per un incontro con i parlamentari del centro sinistra e per chiedere l’abolizione del primo articolo della legge 98/2010 che blocca la procedura delle disposizioni esecutive nei confronti della Germania. Il tribunale militare de La Spezia ha recentemente condannato i soldati tedeschi che parteciparono alla stragi di Monte Sole all’ergastolo e a risarcire i famigliari dei danni morali e materiali per un importo di 51 milioni di euro. I famigliari delle vittime sono intenzionati a rifarsi sullo Stato Tedesco, ma l’operazione trova un ostacolo proprio nella legge italiana che condiziona l’azione all’esito di un esposto del governo tedesco alla Corte Suprema dell’Aia con il quale chiede l’immunità per i fatti dell’ultimo conflitto. “Stiamo parlando di persone, soprattutto i sopravissuti ma anche i familiari,” sottolinea Valter Cardi, presidente della Associazione famigliari, “ per i quali attendere un anno o due, oppure forse più, costituisce un ulteriore atto di violenza. Violenza che deriva proprio dall’Italia. Senza considerare che sono persone di una certa età. Questo congelamento può davvero privare per sempre loro e le famiglie del dovuto risarcimento. Ribadiamo con forza la necessità che il diritto prevalga sulla ragion di stato e che soprattutto non venga sospeso per legge”.

giovedì 22 aprile 2010

La Marri si schiera con Don Zanini

La volontà di escludere don Dario Zanini dal Comitato per le Onoranze delle Vittime di Monte Sole, espressa dall’ex sindaco di Monzuno Andrea Marchi, ha destato diverse reazioni. Fra queste, quella del segretario provinciale dell’Udc, Maria Cristina Marri che in una nota scrive: “Voglio ricordare ad Andrea Marchi che escludere don Dario Zanini dal Comitato, adducendo che con la sua presenza non si potrebbe arrivare a una memoria condivisa, significa rinunciare alla verità storica senza la quale non vi può essere pacificazione, ma solo falsificazione. La Resistenza ha un valore storico innegabile, ma ha anche pagine oscure coperte da ideologie di parte che dovrebbero essere superate e non cavalcate in modo inaccettabile come ha fatto Andrea Marchi, senza chiarire se lo ha fatto a titolo personale. Plaudo al sindaco di Monzuno Marco Mastacchi, al coraggio di don Dario e chiedo al segretario provinciale del PD, Andrea De Maria, se condivide un atteggiamento di tale inaccettabile supponenza messo in campo da Marchi”.

giovedì 19 febbraio 2009

Processo alle SS

La prima udienza per il ricorso in corte di appello presentato dai famigliari delle vittime del lontano 1944 a Marzabotto si tiene oggi (20 febbraio), alle 9.30, presso il tribunale di Bologna.

I ricorrenti vogliono alla sbarra i colpevoli dell’occultamento, nel palazzo della Giustizia a Roma, dei fascicoli istruiti nell’immediato dopoguerra.

“Il ritardo generato dal provvedimento illegittimo di ‘archiviazione provvisoria’ e l’inerzia della Magistratura Militare tra l’agosto del 1994 e l’aprile del 2002,” ha dichiarato Valter Cardi, presidente dell'Associazione familiari delle vittime della strage di Marzabotto, “ richiedono una spiegazione e che la giustizia faccia il suo corso fino in fondo. Vogliamo sapere chi ha deciso l'occultamento delle indagini dal 1960 in poi. Pretendiamo la verità, anche a nome di quelle persone che oggi non ci sono più”.