La capogruppo chiede, poi, di incrementare i contributi
destinati ai cittadini per la sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti e mezzi di trasporto inquinanti
“Serve
che la Giunta regionale faccia chiarezza sull’affermazione che il posticipo di
un mese dell’accensione dei riscaldamenti genera un abbattimento di emissioni
inquinanti superiore a quello derivante dal blocco dei veicoli diesel Euro 5”.
La richiesta arriva, con
un’interrogazione, da Marta Evangelisti,
capogruppo di Fratelli d’Italia, che
vuole sapere, nello specifico, su quali basi scientifiche poggino queste
dichiarazioni.
“Il divieto di accendere il
riscaldamento non prima di novembre – spiega la consigliera – appare come una
misura che non tiene conto delle profonde eterogeneità climatiche, morfologiche
e geografiche della nostra regione: l’Emilia-Romagna presenta territori montani
e pedemontani dove le temperature autunnali subiscono bruschi cali già nel
corso del mese di ottobre”. Evangelisti entra poi nello specifico: “Questo
posticipo si traduce in un grave disagio e in un potenziale rischio sanitario
per le fasce di popolazione più fragili, quali anziani, neonati, malati cronici
e persone costrette a lunghi periodi di degenza domestica, i quali si
troveranno a dover affrontare le prime giornate di freddo senza riscaldamento”.
La politica bolognese affronta, poi, il tema della transazione ecologica: “Le
politiche di tutela della qualità dell’aria, pur condivisibili nelle finalità
di lungo termine, non possono essere perseguite unicamente attraverso una
logica sanzionatoria, restrittiva e punitiva nei confronti del cittadino e del
contribuente”.
Evangelisti vuole, quindi, sapere
dalla giunta regionale, nello specifico sul vincolo dell’accensione del
riscaldamento da novembre, “se intenda applicare con urgenza un criterio di
flessibilità e deroga territoriale per i comuni montani, svantaggiati o ad alta
quota, consentendo ai sindaci di anticipare l’accensione degli impianti termici
in base al reale andamento climatico locale, senza incorrere in sanzioni
regionali” e “quali tutele specifiche si intendano attivare per i nuclei familiari
fragili, per le strutture socioassistenziali e per le scuole dell’infanzia, al
fine di garantire standard termici idonei alla salute pubblica già nel corso
del mese di ottobre”. Sui vincoli collegati ai sistemi di riscaldamento
domestico e ai mezzi di trasporto inquinanti chiede, invece, all’esecutivo “se
intenda incrementare in modo strutturale, tramite il bilancio regionale o la
riprogrammazione dei fondi europei, i contributi a fondo perduto destinati ai
cittadini per la sostituzione dei generatori di calore obsoleti e per il
ricambio dei veicoli privati vecchi, superando la logica dei bandi a
esaurimento che lasciano scoperte migliaia di domande ogni anno”.
(Cristian Casali)
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