venerdì 2 ottobre 2026

Evangelisti (FdI): “Vincoli su riscaldamento domestico e mezzi inquinanti, serve maggiore flessibilità”

La capogruppo chiede, poi, di incrementare i contributi

destinati ai cittadini per la sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti e mezzi di trasporto inquinanti



 “Serve che la Giunta regionale faccia chiarezza sull’affermazione che il posticipo di un mese dell’accensione dei riscaldamenti genera un abbattimento di emissioni inquinanti superiore a quello derivante dal blocco dei veicoli diesel Euro 5”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia, che vuole sapere, nello specifico, su quali basi scientifiche poggino queste dichiarazioni.

“Il divieto di accendere il riscaldamento non prima di novembre – spiega la consigliera – appare come una misura che non tiene conto delle profonde eterogeneità climatiche, morfologiche e geografiche della nostra regione: l’Emilia-Romagna presenta territori montani e pedemontani dove le temperature autunnali subiscono bruschi cali già nel corso del mese di ottobre”. Evangelisti entra poi nello specifico: “Questo posticipo si traduce in un grave disagio e in un potenziale rischio sanitario per le fasce di popolazione più fragili, quali anziani, neonati, malati cronici e persone costrette a lunghi periodi di degenza domestica, i quali si troveranno a dover affrontare le prime giornate di freddo senza riscaldamento”. La politica bolognese affronta, poi, il tema della transazione ecologica: “Le politiche di tutela della qualità dell’aria, pur condivisibili nelle finalità di lungo termine, non possono essere perseguite unicamente attraverso una logica sanzionatoria, restrittiva e punitiva nei confronti del cittadino e del contribuente”.

Evangelisti vuole, quindi, sapere dalla giunta regionale, nello specifico sul vincolo dell’accensione del riscaldamento da novembre, “se intenda applicare con urgenza un criterio di flessibilità e deroga territoriale per i comuni montani, svantaggiati o ad alta quota, consentendo ai sindaci di anticipare l’accensione degli impianti termici in base al reale andamento climatico locale, senza incorrere in sanzioni regionali” e “quali tutele specifiche si intendano attivare per i nuclei familiari fragili, per le strutture socioassistenziali e per le scuole dell’infanzia, al fine di garantire standard termici idonei alla salute pubblica già nel corso del mese di ottobre”. Sui vincoli collegati ai sistemi di riscaldamento domestico e ai mezzi di trasporto inquinanti chiede, invece, all’esecutivo “se intenda incrementare in modo strutturale, tramite il bilancio regionale o la riprogrammazione dei fondi europei, i contributi a fondo perduto destinati ai cittadini per la sostituzione dei generatori di calore obsoleti e per il ricambio dei veicoli privati vecchi, superando la logica dei bandi a esaurimento che lasciano scoperte migliaia di domande ogni anno”.

(Cristian Casali)

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