domenica 26 aprile 2026

Gaggio Montano, ordinanza urgente di sgombero su area demaniale

 Via roulotte, rifiuti e animali: intervento necessario per sicurezza, igiene e lavori sulla linea ferroviaria Bologna–Porretta



Il Comune di Gaggio Montano, nella Città Metropolitana di Bologna, ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente per lo sgombero di un’area demaniale occupata abusivamente in località riservata. Il provvedimento, firmato dal sindaco, dispone la rimozione immediata di roulotte, veicoli, masserizie, materiali vari e numerosi animali detenuti dagli occupanti.

Alla base della decisione, spiegano dal municipio, vi sono motivi di sicurezza pubblica, igiene e sanità, oltre alla necessità di consentire lavori urgenti di consolidamento di un movimento franoso che insiste sulla linea ferroviaria Bologna–Porretta Terme, infrastruttura ritenuta strategica per la mobilità del territorio.

Secondo quanto emerso da sopralluoghi e relazioni della Polizia Locale e degli uffici comunali, l’area risulta occupata senza alcun titolo legittimo. La presenza stabile di persone, mezzi e materiali, unita a un consistente accumulo di rifiuti, ha determinato una situazione definita “di grave degrado ambientale” e potenzialmente pericolosa per la salute pubblica.

Determinante anche la segnalazione di Rete Ferroviaria Italiana, che ha evidenziato l’urgenza di accedere all’area di cantiere per proseguire interventi indifferibili sulla frana, al fine di evitare limitazioni o interruzioni della circolazione ferroviaria. In più occasioni, secondo quanto riportato nell’ordinanza, gli occupanti avrebbero ostacolato l’avvio dei lavori, aggravando il rischio per la sicurezza della linea e per l’incolumità di passeggeri e operatori.

Ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla posizione dell’area, situata in prossimità del fiume Reno e quindi esposta a rischio esondazione: in caso di piena, i materiali accumulati potrebbero essere trascinati a valle, con conseguenze ambientali e idrauliche rilevanti.

La complessità della situazione è stata affrontata anche in sede prefettizia: il 22 aprile scorso si è tenuto a Bologna un tavolo tecnico con tutti gli enti coinvolti, a conferma della gravità del caso e della necessità di un intervento coordinato.

L’ordinanza impone agli occupanti di lasciare l’area e rimuovere persone, animali e beni entro dieci giorni dalla notifica, provvedendo anche allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dei luoghi. In caso di mancato rispetto delle disposizioni, il Comune procederà d’ufficio allo sgombero con l’ausilio delle forze dell’ordine e degli enti competenti.

Sono previste misure di accompagnamento: ai soggetti interessati verrà proposta una sistemazione abitativa alternativa tramite i servizi sociali; i beni saranno inventariati e depositati; gli animali saranno affidati a strutture idonee con il coinvolgimento del servizio veterinario dell’Ausl.

L’inottemperanza all’ordinanza comporterà anche conseguenze penali, con segnalazione all’autorità giudiziaria. L’obiettivo del provvedimento, sottolinea l’amministrazione, è ripristinare condizioni di sicurezza, legalità e tutela ambientale, garantendo al contempo la prosecuzione dei lavori necessari sulla linea ferroviaria. 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A furia di importare terzo mondo diventiamo terzo mondo, baraccopoli comprese.

Anonimo ha detto...

Si insomma disturbare chi si arrabatta per sopravvivere con qualche orto con una baracca come ricovero, al bando i miserabili che mettono a rischio la sicurezza dei bravi cittadini, via, via, manu militari.