Via roulotte, rifiuti e animali: intervento necessario per sicurezza, igiene e lavori sulla linea ferroviaria Bologna–Porretta
Il Comune di Gaggio Montano, nella Città Metropolitana
di Bologna, ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente per lo sgombero di
un’area demaniale occupata abusivamente in località riservata. Il
provvedimento, firmato dal sindaco, dispone la rimozione immediata di roulotte,
veicoli, masserizie, materiali vari e numerosi animali detenuti dagli
occupanti.
Alla base della decisione, spiegano dal municipio, vi
sono motivi di sicurezza pubblica, igiene e sanità, oltre alla necessità di
consentire lavori urgenti di consolidamento di un movimento franoso che insiste
sulla linea ferroviaria Bologna–Porretta Terme, infrastruttura ritenuta
strategica per la mobilità del territorio.
Secondo quanto emerso da sopralluoghi
e relazioni della Polizia Locale e degli uffici comunali, l’area risulta
occupata senza alcun titolo legittimo. La presenza stabile di persone, mezzi e
materiali, unita a un consistente accumulo di rifiuti, ha determinato una
situazione definita “di grave degrado ambientale” e potenzialmente pericolosa
per la salute pubblica.
Determinante anche la segnalazione di
Rete Ferroviaria Italiana, che ha evidenziato l’urgenza di accedere all’area di
cantiere per proseguire interventi indifferibili sulla frana, al fine di evitare
limitazioni o interruzioni della circolazione ferroviaria. In più occasioni,
secondo quanto riportato nell’ordinanza, gli occupanti avrebbero ostacolato
l’avvio dei lavori, aggravando il rischio per la sicurezza della linea e per
l’incolumità di passeggeri e operatori.
Ulteriore elemento di criticità è
rappresentato dalla posizione dell’area, situata in prossimità del fiume Reno e
quindi esposta a rischio esondazione: in caso di piena, i materiali accumulati
potrebbero essere trascinati a valle, con conseguenze ambientali e idrauliche
rilevanti.
La complessità della situazione è
stata affrontata anche in sede prefettizia: il 22 aprile scorso si è tenuto a
Bologna un tavolo tecnico con tutti gli enti coinvolti, a conferma della
gravità del caso e della necessità di un intervento coordinato.
L’ordinanza impone agli occupanti di
lasciare l’area e rimuovere persone, animali e beni entro dieci giorni dalla
notifica, provvedendo anche allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dei
luoghi. In caso di mancato rispetto delle disposizioni, il Comune procederà
d’ufficio allo sgombero con l’ausilio delle forze dell’ordine e degli enti
competenti.
Sono previste misure di
accompagnamento: ai soggetti interessati verrà proposta una sistemazione
abitativa alternativa tramite i servizi sociali; i beni saranno inventariati e
depositati; gli animali saranno affidati a strutture idonee con il
coinvolgimento del servizio veterinario dell’Ausl.
L’inottemperanza all’ordinanza comporterà anche conseguenze penali, con segnalazione all’autorità giudiziaria. L’obiettivo del provvedimento, sottolinea l’amministrazione, è ripristinare condizioni di sicurezza, legalità e tutela ambientale, garantendo al contempo la prosecuzione dei lavori necessari sulla linea ferroviaria.
2 commenti:
A furia di importare terzo mondo diventiamo terzo mondo, baraccopoli comprese.
Si insomma disturbare chi si arrabatta per sopravvivere con qualche orto con una baracca come ricovero, al bando i miserabili che mettono a rischio la sicurezza dei bravi cittadini, via, via, manu militari.
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