venerdì 9 gennaio 2026

Sasso Marconi, approvata l’analisi di rischio per il sito Basf



È stata approvata l’Analisi di Rischio sanitario-ambientale relativa al sito industriale BASF Italia S.p.A. di via Pila, a Sasso Marconi. Il provvedimento è stato adottato dal Responsabile dell’Area Autorizzazioni e Concessioni Metropolitana di ARPAE ai sensi dell’articolo 242 del Testo Unico Ambientale.

L’area interessata si trova nello stabilimento BASF di Pontecchio Marconi, dove si svolgono attività di fabbricazione di prodotti chimici organici e recupero di rifiuti pericolosi, autorizzate con AIA rilasciata nel dicembre 2021.

Nel 2023, a seguito della rimozione di serbatoi interrati contenenti olio combustibile, le analisi dei terreni hanno evidenziato il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) per idrocarburi pesanti (C12–C40) nel fondo scavo di uno dei serbatoi, con valori fino a circa 3.400 mg/kg. Contestualmente, il monitoraggio della falda superficiale ha rilevato superamenti delle CSC per il parametro Manganese.

Le indagini hanno evidenziato:

·         assenza di contaminazione diffusa da idrocarburi nei terreni circostanti, con criticità limitata al solo fondo scavo del serbatoio rimosso;

·         una stratigrafia composta da riporto superficiale, acquifero ghiaioso-sabbioso fino a circa 8 metri e substrato argilloso impermeabile;

·         assenza di contaminazione da idrocarburi nelle acque sotterranee;

·         superamenti del Manganese nella falda, rilevati sia a monte che a valle idrogeologica dell’area dei serbatoi.

L’Analisi di Rischio sito-specifica ha individuato come sorgente primaria della contaminazione una cisterna interrata dismessa e rimossa nel 2023, già oggetto di bonifica negli anni precedenti. La valutazione ha considerato esclusivamente la contaminazione da idrocarburi pesanti nel suolo profondo, escludendo il Manganese dalle sorgenti direttamente riconducibili ai serbatoi.

Secondo gli esiti validati da ARPAE e dalla Conferenza dei Servizi, il rischio sanitario per il suolo profondo risulta accettabile. È stata inoltre confermata la direzione della falda da sud-ovest verso nord-est e una profondità della contaminazione limitata a circa 4,5 metri dal piano campagna.

Le valutazioni relative ai superamenti del Manganese nelle acque sotterranee sono state rinviate alla conclusione del monitoraggio biennale della falda, già prescritto con precedente determina ARPAE, in quanto riconducibili a una sorgente diversa rispetto a quella oggetto dell’Analisi di Rischio approvata.

Con la determina adottata, ARPAE ha quindi:

·         approvato l’Analisi di Rischio sanitario-ambientale per il parametro idrocarburi pesanti nel suolo profondo;

·         rinviato ogni decisione sul Manganese alla chiusura delle attività di monitoraggio in corso.

Il procedimento prosegue dunque sotto controllo ambientale, con l’obiettivo di completare il quadro conoscitivo e garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravi non avevo dubbi, tutti pronti ad evacuare?

Anonimo ha detto...

Io ogni mattina, regolarmente.