È stata approvata l’Analisi di Rischio sanitario-ambientale relativa al sito
industriale BASF Italia S.p.A. di via Pila,
a Sasso Marconi. Il provvedimento è stato adottato dal Responsabile dell’Area Autorizzazioni e Concessioni
Metropolitana di ARPAE ai sensi dell’articolo 242 del Testo Unico
Ambientale.
L’area
interessata si trova nello stabilimento BASF di Pontecchio Marconi, dove si
svolgono attività di fabbricazione di prodotti chimici organici e recupero di
rifiuti pericolosi, autorizzate con AIA
rilasciata nel dicembre 2021.
Nel 2023, a seguito della rimozione
di serbatoi interrati contenenti olio combustibile, le analisi dei terreni
hanno evidenziato il superamento delle
concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) per idrocarburi pesanti
(C12–C40) nel fondo scavo di uno dei serbatoi, con valori fino a circa 3.400 mg/kg. Contestualmente, il
monitoraggio della falda superficiale ha rilevato superamenti delle CSC per il parametro Manganese.
Le
indagini hanno evidenziato:
·
assenza
di contaminazione diffusa da idrocarburi nei terreni circostanti, con criticità
limitata al solo fondo scavo del serbatoio rimosso;
·
una
stratigrafia composta da riporto superficiale, acquifero ghiaioso-sabbioso fino
a circa 8 metri e substrato argilloso impermeabile;
·
assenza
di contaminazione da idrocarburi nelle acque sotterranee;
·
superamenti
del Manganese nella falda, rilevati sia a monte che a valle idrogeologica
dell’area dei serbatoi.
L’Analisi
di Rischio sito-specifica ha individuato come sorgente primaria della contaminazione una cisterna
interrata dismessa e rimossa nel 2023, già oggetto di bonifica negli anni
precedenti. La valutazione ha considerato esclusivamente la contaminazione da idrocarburi pesanti nel suolo profondo,
escludendo il Manganese dalle sorgenti direttamente riconducibili ai serbatoi.
Secondo gli esiti validati da ARPAE e
dalla Conferenza dei Servizi, il rischio
sanitario per il suolo profondo risulta accettabile. È stata inoltre
confermata la direzione della falda da sud-ovest verso nord-est e una
profondità della contaminazione limitata a circa 4,5 metri dal piano campagna.
Le
valutazioni relative ai superamenti del
Manganese nelle acque sotterranee sono state rinviate alla conclusione
del monitoraggio biennale della falda,
già prescritto con precedente determina ARPAE, in quanto riconducibili a una
sorgente diversa rispetto a quella oggetto dell’Analisi di Rischio approvata.
Con
la determina adottata, ARPAE ha quindi:
·
approvato l’Analisi di Rischio
sanitario-ambientale per il parametro idrocarburi pesanti nel suolo profondo;
·
rinviato
ogni decisione sul Manganese alla chiusura delle attività di monitoraggio in
corso.
Il procedimento prosegue dunque sotto controllo ambientale, con l’obiettivo di completare il quadro conoscitivo e garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
2 commenti:
Bravi non avevo dubbi, tutti pronti ad evacuare?
Io ogni mattina, regolarmente.
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