lunedì 26 luglio 2021

CUDE, al via la piattaforma per il contrassegno unificato disabili europeo

 Gli uffici comunali di ogni città italiana potranno verificare che la targa associata ad un contrassegno sia abilitata ad accedere nelle zone a traffico limitato e alla sosta negli spazi riservati


 

Al via la nuova piattaforma per il contrassegno unificato disabili europeo (CUDE), il cui decreto attuativo è stato registrato ieri dalla Corte dei Conti.

Tale piattaforma, istituita presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, permetterà agli uffici comunali di ogni città italiana di verificare che la targa associata ad un contrassegno sia abilitata ad accedere nelle zone a traffico limitato e alla sosta negli spazi riservati.

Ieri la presentazione in conferenza stampa, con la presenza del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, della Ministra per le Disabilità, Erika Stefani, e del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, delegato Anci per la disabilità.

CUDE, la nuova piattaforma

“Il nuovo sistema – spiega l’Ansa – favorirà l’accesso delle persone con disabilità munite di contrassegno alle Zone a traffico limitato di tutti i Comuni, senza dover comunicare, di volta in volta e con un preavviso di uno o due giorni, l’ingresso nelle singole aree soggette a restrizioni al transito”.

 


Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE)

 

Qualsiasi Comune o agente accertatore su strada, mediante l’indicazione della targa, può accedere alla piattaforma per verificare facilmente e velocemente se il veicolo possiede i requisiti per:

·         transitare nelle Zone a Traffico Limitato (sistema delle white-list per i varchi ZTL);

·         sostare nei parcheggi riservati ai disabili;

·         ogni altro diritto o prerogativa eventualmente connessi alla titolarità del CUDE

“Le persone con disabilità incontrano ancora tantissime difficoltà per realizzare appieno le loro attività ed esercitare il proprio diritto alla mobilità – ha sottolineato il Ministro Giovannini. – La piattaforma che presentiamo è un passo avanti importante nell’ottica della semplificazione e del miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità attraverso la tecnologia”.

“Il sistema informatico è in sviluppo, sarà pienamente operativo entro tre mesi e sarà molto facile da utilizzare: la persona che registrerà il veicolo attraverso la piattaforma avrà la possibilità di condividere queste informazioni, non dovrà fare altro. Ci potranno essere aggiustamenti, proprio perché gli utenti potranno suggerire ulteriori miglioramenti necessari”, ha concluso il Ministro Giovannini.

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