venerdì 28 luglio 2017

Tre casi di meningite virale nelle ultime 24 ore al Pronto Soccorso di Bazzano. Nessun caso grave, nessuna emergenza, si tratta di un normale fenomeno stagionale.

Azienda USL di Bologna informa:

Tre casi di meningite virale sono stati diagnosticati nel corso delle ultime 24 ore al Pronto Soccorso di Bazzano.
Si aggiungono ad altri tre casi registrati nelle giornate precedenti, che portano a sei le diagnosi di meningite virale effettuate al PS di Bazzano negli ultimi dieci giorni.

Si tratta di casi di meningite virale, uno dei quali da Toscana virus, che si diffonde attraverso i pappataci e non va confusa con la meningite batterica (nessun riferimento ai casi di meningite registrati in quella regione ancora di recente).
Il fenomeno rientra, in termini statistici, nella piena ordinarietà, e non si evidenzia quest’anno alcuna differenza rispetto alo stesso periodo degli anni precedenti.
Delle sei persone che hanno contratto la malattia, due sono già state dimesse e una è in corso di dimissione. Per le restanti, anche se non gravi, è previsto comunque qualche giorno di ricovero.
A differenza della meningite batterica, la meningite virale ha una guarigione piuttosto rapida e completa, in genere senza gravi conseguenze, e non richiede profilassi per le persone che sono venute in contatto con il malato. Febbre, mal di testa, confusione mentale, malessere generale sono i sintomi principali. Può colpire più facilmente le persone che stanno all’aria aperta, in aree verdi, soprattutto nelle ore crepuscolari e serali e vengono punte da pappataci.
Per ogni caso di meningite virale il Dipartimento di Sanità Pubblica svolge un’intervista al malato o a un familiare, compilando una scheda di sorveglianza specifica. L’intervista epidemiologica ha la finalità di individuare i fattori di rischio e il contesto nel quale, ragionevolmente,  è possibile che il soggetto abbia contratto l’infezione. Il Dipartimento di Sanità Pubblica della Azienda USL di Bologna mette in campo ogni anno campagne di comunicazione per limitare la diffusione dei vettori (pappataci e zanzare), con particolare attenzione per i proprietari di animali domestici.

In giro per Bologna tutta nuda, social si scatenano e la Polfer la multa. Lei sorride alle foto dei passanti, 'non avevo voglia di vestirmi'.

In giro per il centro di Bologna completamente nuda, eccetto che una borsa di tela bianca. Protagonista dell'impresa una giovane donna, ritratta sorridente nelle foto e nei video che diversi passanti hanno realizzato nelle ultime ore con i cellulari, subito pronti a condividerle sui social. "Non avevo voglia di vestirmi", la risposta alla domanda se avesse perso una scommessa oppure gli abiti.
La ragazza è stata vista attraversare la strada davanti alla stazione ferroviaria, ma anche nelle zone Mascarella e San Donato. Non è chiaro se si sia trattato di uno scherzo, un gioco o di un'attività promozionale.
Dovrà pagare però 3mila e 300 euro di multa. La Polizia Ferroviaria l'ha infatti avvicinata e identificata: si tratta di una 26enne della Val D'Aosta, in città per andare a trovare 'degli amici' e l'ha sanzionata per non aver ottemperato le prescrizioni dell' art. 726 del codice penale, ovvero 'Atti contrari alla pubblica decenza', reato per il quale vengono comminate sanzioni tra i 5mila e 10mila euro. 

 


Autostrade, da agosto moto e scooter pagheranno meno delle auto.

Un lettore ha inviato per la pubblicazione questo articolo de Il Sole 24 Ore. L'informazione è utile.



L'Associazione delle concessionarie autostradali (Aiscat) ha accolto la proposta del Ministero dei Trasporti di applicare una tariffa dedicata a moto e scooter, che sarà di un terzo inferiore a quella delle auto. Si potrà usufruire di questo sconto solo attraverso l'attivazione di un Telepass abbinato in esclusiva alla targa della (o delle) moto.
La misura sarà effettiva dal 1° agosto, ma dal 15 settembre 2017 diventerà operativa con rimborsi per i motociclisti che tra il 1° agosto e il 15 settembre avranno usufruito del servizio autostradale con il Telepass. Ciò per consentire a Telepass di realizzare l'adeguamento tecnologico necessario. Ne dà notizia la Federazione motociclistica italiana (Fmi), che parla di “straordinaria vittoria per il settore motociclistico”.
«I molti anni di duro lavoro da parte dei costruttori – dichiara il presidente Confindustria Ancma, Corrado Capelli – che ha visto poi aggregarsi alla battaglia la Federazione Motociclistica Italiana - finalmente ci hanno ripagato e abbiamo raggiunto un grande risultato. È la dimostrazione che quando si lavora insieme per cause giuste, gli obiettivi si conseguono. Confidiamo – prosegue Capelli – che nel prossimo futuro altre battaglie, che Confindustria Ancma porta avanti per l'industria e per i motociclisti, siano condivise in eguale modo come, ad esempio, quella di portare i 125cc in autostrada, permettere l'accesso di moto e scooter sulle corsie preferenziali, incentivare con sgravi fiscali l'uso di abbigliamento protettivo. Al centro di tutti gli sforzi e le battaglie intraprese, c'è sempre la sicurezza dei motociclisti».

Ancora un fuoco a Lagune di Sasso Marconi.


Le fiamme martirizzano ancora Lagune di Sasso Marconi. Dopo il grande incendio in via Castello di pochi giorni fa, che si è divorato , oltre una casa colonica, dieci ettari di bosco e prato, ieri sera è stata la volta di 'Casa Bianca' in via Lagune, nelle vicinanze dell'agriturismo Le Conchiglie.

Il fuoco ha preso il via nel tratto pianeggiante della comunale sul ciglio del versante a monte e rapidamente si è inerpicato lungo la piccola collina. Solo l'intervento massiccio dei Vigili del Fuoco ( è entrato in azione anche un elicottero), allertati con prontezza, ha permesso di contenere il danno e l'area interessata dal fuoco. L'azione dei Pompieri è stata comunque difficile e impegnativa per la difficoltà a raggiungere la parte alta della collina.

Due fuochi in tre giorni nella stessa zona alimentano poi il sospetto che il tutto sia frutto di una precisa volontà e non di una casualità o di una imprudenza, come si ipotizzava in occasione del primo incendio.

Il consigliere Morris Battistini mette le mani nella 'patata bollente', Ortopedia di Vergato.

Il consigliere comunale di Marzabotto, Morris Battistini, con una interpellanza sferza gli amministratori pubblici sulla bollente tematica 'Ortopedia di Vergato' e scrive:
 
Dopo le ultime dichiarazioni dal sindaco Giuseppe Nanni circa lo spostamento di Ortopedia dall'ospedale di Vergato a quello di Porretta entro il prossimo dicembre, assumono una gravità senza eguale i silenzi delle amministrazioni locali che tanto declamavano la volontà di mantenere i servizi ospedalieri a Vergato”.

Battistini continua:

I Sindaci si stanno genuflettendo al volere del Partito Regionale a guida di Stefano Bonaccini e a conduzione Sergio Venturi.
 Il mio Gruppo Consiliare ha presentato l'interpellanza che trovate in allegato che, se troverà conferma nell'ipotesi di cui all'oggetto, darà seguito ad un azione globale che partirà dall'Appennino fino ad arrivare sotto i Palazzi della Regione.Crediamo che la politica della collaborazione e della solidarietà ai Sindaci e alle loro Amministrazioni abbia dimostrato la totale indifferenza o ancor peggio la pessima complicità che un primo cittadino possa mantenere davanti alla propria comunità
 Francamente riteniamo finiti i tempi di attesa e di pazienza. I momenti in cui si chiedeva sobrietà e condivisione. Qui qualcuno ci sta prendendo in giro temporeggiando così da, in totale autonomia, portare avanti le proprie volontà.Se i Sindaci e il presidente dell'Unione dell'Appennino Bolognese intendono restare alla finestra a guardare, facciano pure. Noi andremo a prenderci (anzi a mantenerci) l'ospedale lì dov'è, costi quel che costi essendo certi che i cittadini saranno con noi in questa importante battaglia. Non tanto per l'ideologia o il colore politico, ma più che altro per l'importanza che un tema come quello della Sanità e del diritto alla salute ha e deve avere.
Continui pure Franchi ad occuparsi  di gadget, mentre gli portano via da sotto il naso il suo tanto "amato" ospedale.



 Alleghiamo le foto dei nuovi spazi già allestiti all'ospedale di Porretta in cui sarà ospitato il reparto di ortopedia”.



Ecco l'interpellanza:


Premesso
che in data 29 giugno è avvenuto un Consiglio Comunale a Marzabotto in cui Maggioranza e Minoranze hanno approvato una Mozione dello scrivente Gruppo Consiliare oltre che una del Gruppo di Maggioranza, in cui ci si impegnava al mantenimento del Reparto di Ortopedia presso l’Ospedale di Vergato;
che lo stesso impegno era già stato assunto dal comune di Vergato e da quello di Grizzana Morandi qualche settimana prima;
 
Preso atto
che ad oggi nè i sindaci, né l’Assessore Regionale Dott. Venturi nè la AUSL hanno pubblicamente diramato informazioni utili a tal fine;

Considerato
che a fronte di alcune interrogazioni dei colleghi di Vergato, il Sindaco Gnudi aveva dichiarato di sostenere un incontro con l’Assessore Regionale Dot. Venturi per Martedì 20 Giugno poi rinviato a Giovedì 29 Giugno;
che negli ultimi giorni di Giugno c.a. sulla Gazzetta dell’Appennino sono state pubblicate delle dichiarazioni del Sindaco Giuseppe Nanni di Alto Reno Terme in cui lo stesso affermava con una certa fierezza che il reparto di Ortopedia sarebbe stato trasferito presso l’Ospedale del suo comune entro Dicembre del 2017 sottraendolo di fatto all’Ospedale di Vergato;

Rilevato
che molteplici sono le voci oltre che le immagini circa l’allestimento informatico degli spazi dedicati al reparto di Ortopedia presso l’Ospedale Costa di Porretta Terme ;
che il Presidente del Distretto Socio Sanitario nella persona del Sindaco Marco Mastacchi ha dichiarato sul Resto del Carlino che non gli risulta nessun trasferimento del Reparto di Ortopedia di Vergato;

Tenuto conto
che appare evidente come oggi alcuni amministratori locali, che già due anni fa dichiaravano inutile qualsiasi battaglia al fine di ottenere il mantenimento del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vergato, oggi invece, strumentalizzino e cavalchino l’onda di chi da mesi sul territorio si sta impegnando al fine di ottenere risultati fattivi per il mantenimento della Sanità nel Medio Reno;

che il Gruppo Consiliare UCM Marzabotto apprese queste ultime novità ritiene profondamente grave che il Sindaco di Marzabotto non abbia informato le minoranze circa un imminente spostamento del Reparto Ortopedia, rendendosi di fatto, se così fosse, compiacente di queste scelte Regionali;
che lo scrivente Gruppo Consiliare Uniti per Cambiare Marzabotto, se tali informazioni dovessero essere confermate, tornerà a scendere per le strade del paese fino ad arrivare sotto i palazzi della Regione EmiliaRomagna per manifestare il proprio dissenso e la propria contrarietà alle politiche folli di questo Piano di Riordino Ospedaliero denunciando palesemente la complicità di quelle Amministrazioni che se pur apparentemente contrarie, hanno sottaciuto genuflettendosi al volere del Partito Regionale;

tutto ciò premesso si INTERPELLA il SINDACO e la GIUNTA COMUNALE per sapere 

se l’incontro di discussione sul piano di riordino Ospedaliero con l’Assessore Regionale e i vertici dell’AUSL si è realmente svolto come previsto;  se sì, quali siano stati i contenuti (eventuali modifiche e le novità che riguardino il Presidio Vergatese) e su quali basi ed informazioni il Sindaco di Alto Reno Terme ha rilasciato le dichiarazioni suesposte;

e che tipo di iniziative intenda attuare, a questo punto, l’Amministrazione Comunale di Marzabotto.