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lunedì 16 febbraio 2015

Giuseppe Argentieri: Attenzione al ticket. Potrebbe essere il più alto.



Chi non ha ancora avuto inserito nella banca dati dell’Asl l’indicazione della propria fascia di reddito necessaria per stabilire il ticket  per l’acquisto farmaci e per i servizi medico-ospedalieri è bene che provveda per non essere inserito nella fascia massima di reddito e quindi più onerosa.

Informa infatti il dottor Giuseppe Argentieri:

Come farmacista  e presidente regionale ASCOMFARMA, associazione di categoria dei titolari di Farmacia, nonchè consigliere comunale di Vergato, ritengo opportuno dare comunicazione che dal 1° maggio non è più possibile apporre, da parte del paziente e nemmeno da parte del farmacista su autodichiarazione del paziente stesso, la fascia di reddito di competenza per definire l'entità del ticket da pagare, sia per l'acquisto di farmaci che per la fruizione di visite ed esami specialistici, come invece è sempre avvenuto.
La ricetta che viene emessa dal medico, sia esso di base o specialistico, deve contenere tutti i dati in maniera aggiornata, indicando quindi OBBLIGATORIAMENTE anche la fascia di reddito a cui lo stesso appartiene (R1,R2,R3). Se tale fascia non è indicata nell'apposito riquadro in alto a dx, tra le lettere N e R il paziente viene considerato automaticamente nella fascia di massima contribuzione (R4).
Invito quindi a controllare, ogni qual volta chiediate l'emissione di una ricetta, di verificare che la fascia di reddito sia presente sulla stessa e che sia quella corretta. Questa problematica si configura eventualmente SOLO con l'emissione della ricetta rossa, le nuove ricette dematerializzate, di aspetto bianco, vengono sempre stampate con la fascia di reddito già presente.  Nel caso vi siano delle anomalie di fascia o questa non sia presente dovete recarvi allo sportello del Cup Ospedaliero dell'AUSL di vostra competenza per regolarizzare la vostra autodichiarazione. Colgo l'occasione per ricordare che, oltre alle esenzione per patologia o per situazione fisiche particolari che lo prevedano, i bambini sotto i 6 anni di età e gli anziani sopra i 65 anni di età appartenenti a nuclei famigliari con reddito complessivo annuo lordo inferiore a 36152,00 sono esenti totali, codice E01 previa certificazione.
Confidando di avere dato una spiegazione chiara  e di aver fornito un servizio utile,  saluto cordialmente.

lunedì 13 maggio 2013

Magazziniere di una ditta farmaceutica prelevava furtivamente medicine per rivenderle in proprio: arrestato dai Carabinieri.




Il magazziniere di una ditta farmaceutica aveva trovato una seconda attività ‘facile e remunerativa’. Prelevava medicine dagli scaffali che gli erano stati affidati, le caricava in macchine e le rivendeva ‘con un prezzo di favore’ a chi poteva utilizzarle. Non aveva neppure l'obbligo della 'partita iva'.  Il gioco però è stato scoperto e per lui si sono aperte le porte del carcere.

I Carabinieri di Borgo Panigale hanno infatti arrestato per furto aggravato un bolognese incensurato di cinquantadue anni, magazziniere della ditta farmaceutica ‘AFM Bologna S.p.A’.
I militari  avevano avuto la notizia che all’interno dell’azienda qualcuno aveva l’abitudine di rubare i medicinali e, presumibilmente, rivenderli in proprio.
Dopo una serie di appostamenti, il ladro è caduto in trappola. Durante la pausa pranzo, l’uomo è uscito di nascosto dal magazzino per nascondere alcuni medicinali, precedentemente selezionati e preparati,  all’interno della sua auto, parcheggiata li vicino. Quello era evidentemente il suo modo di operare.
L’ispezione al veicolo ha confermato che l’uomo cercato era proprio lui. Nell’auto sono stati trovati un flacone di Melatonin in gocce, nascosto sotto il sedile del guidatore e altri cinque flaconi di medicinali nascosti nel bagagliaio. La perquisizione è continuata in ditta all’interno del suo armadietto metallico. Dentro sono state ritrovate altre quarantadue confezioni di medicinali. Le scatole riportavano i codici della ditta produttrice. Refurtiva è stata trovata anche  a casa dell’uomo, dove i Carabinieri hanno scoperto un notevole quantitativo di medicinali provenienti dalla stessa azienda farmaceutica.  Gli SMS  leggibili nel suo telefonino hanno confermato che il cinquantaduenne sapeva fare bene sia il magazziniere sia il commerciante. I clienti gli massaggiavano infatti:  Ti ricordi di guardare quel prodotto?’, ‘Da quante capsule?’, ‘Hai questo prodotto?...’ ‘Prendimi la crema...’. L’ammontare del prezzo al pubblico dei medicinali recuperati è di circa 7.000 euro. Il magazziniere, che dovrà rispondere anche di ricettazione, è stato trasferito alla Dozza, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.