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martedì 25 agosto 2020

Cani e gatti segregati e carcasse in frigo, denunciata

Blitz guardie zoofile e polizia locale in due case nel Bolognese

 © ANSA

Una dozzina di gatti, 24 cani e una tartaruga tenuti rinchiusi in condizioni igieniche fatiscenti, ma anche una trentina di carcasse di cani e gatti deceduti dentro alcuni congelatori. E' quanto hanno trovato le guardie Zoofile di Oipa Bologna e la Polizia Locale di Valsamoggia in due abitazioni, a Bazzano e a Savigno, nel Bolognese. Tutti gli animali vivi sono stati sequestrati e trasportati in strutture idonee, mentre la proprietaria, una donna di 58 anni che viveva con la madre ultraottantenne, è stata denunciata per maltrattamento di animali.
    Viste le sue condizioni di salute e il fatto che non era collaborativa, è stata sottoposta ad accertamento sanitario obbligatorio e ricoverata in ospedale. Il blitz nelle due case di proprietà dello stesso nucleo familiare è stato fatto con un decreto della Procura, dopo che in più occasioni la 58enne aveva impedito l'ingresso alle guardie e agli agenti, intervenuti dopo segnalazioni di vicini che lamentavano degrado e cattivo odore.
    In entrambi gli alloggi ci sono state ispezioni da parte dell'igiene pubblica e, con la collaborazione dei vigili del fuoco, sono state chiuse le utenze in via precauzionale.
    "L'Amministrazione Comunale di Valsamoggia - fa sapere il sindaco Daniele Ruscigno - ha stanziato con un provvedimento di urgenza la somma di 10mila euro per fare fronte alle prime spese, su cui il Comune si rivarrà presso la proprietaria attraverso le sedi giudiziarie competenti" In una intervista all'emittente E'tv, Ruscigno ha spiegato che "da anni i cittadini delle zone interessate reclamavano un intervento di questo tipo, ma finora senza mandato non era stato possibile entrare nelle abitazioni; ora confidiamo di tenere sotto controllo la situazione". Dal sindaco è arrivato anche un invito agli stessi cittadini a dare una famiglia a cani e gatti salvati: "Appena sarà possibile, facciamo appello a tutti ad adoperarsi per l'affido di questi animali, che sono mediamente giovani, e speriamo nel buon cuore delle persone affinché possano prendersene cura e fare trovare loro una casa". (ANSA)

giovedì 2 agosto 2018

Sfrattata la 'colonia felina' di via Venola.

Foto ricordo dopo la fatica
Non è possibile. Come si può essere tanto insensibili? A che pro tanta cattiveria?” Sono le domande che si fa Gianni Passini dopo aver visto smantellato e cancellato il suo semplice e curato ricovero per gatti, i componenti della colonia felina vicina alla sua casa, Passini utilizzando un ceppo radicale di un albero crollato per la neve pesante dello scorso inverno e altri materiali di recupero ha recentemente realizzato una bella 'capanna' per gli 8 componenti della colonia di gatti, 6 adulti e due micini. I gatti avevano trovato nella costruzione un rifugio adatto alle loro esigenze e avevano iniziato a frequentarlo anche perchè era il punto d'arrivo per chi voleva portare loro del cibo. Un brutto giorno però il manufatto di Passini è 'svanito' e i gatti si sono trovati sfrattati, ma solo di pochi metri poiché continuano a stare nell'area, dove, anche se in modo meno accogliente sono sempre stati. “La colonia è censita. La presenza è quindi regolare, “ sottolinea Passini, “e prima di costruire la capanna per loro ho chiesto un sopralluogo della Polizia Municipale e il parere del veterinario. Mi sono poi comportato seguendo le indicazioni ricevute,” chiarisce ancora e non vuol neppure sentire parlare di possibile azione distruttrice di un animale selvatico. “ Chi ha smantellato il rifugio dei gatti, ha ricomposto i legnami ed ha accostato la pesante mole radicale dell'albero. Ciò che è accaduto non è quindi addebitale a un selvatico”. Passini abita in un piccolo caseggiato alla periferia di Pian di Venola, lungo la via che fiancheggia il torrente. 

Passini e uno dei suoi otto amici a quattro zampe
 

martedì 22 settembre 2015

Marzabotto. A Lama di Reno si spara ai gatti.



Porta il suo gatto sofferente dal veterinario e scopre che il suo piccolo amico ha la febbre a 42 e 8 pallini in corpo. Protagonista del bruttissimo episodio, la signora  Stefania Sorbo di Lama di Reno e il suo caro animale.

La signora, piuttosto amareggiata, vuole si sappia dell’accaduto anche perché chi sa qualcosa dell’accaduto possa comunicarlo e ha scritto:

Racconto con grande disappunto un ‘fataccio’ accaduto a Lama di Reno qualche giorno fa.

Io e il mio compagno risediamo in via Barleda e possediamo una gatta da circa un anno. Abitando al piano terra con giardino ed essendo in una zona ‘tranquilla’ e poco trafficata,  esce come tutti i gatti dei vicini.
Una settimana fa, quando è rientrata, (la notte dorme in casa), abbiamo notato una ferita sulla schiena che ovviamente non si faceva toccare dal male ed era molto mogia. Abbiamo pensato ad una ferita causata da un altro gatto o cane ma, il giorno dopo, stava peggiorando.
L'abbiamo portata dalla veterinaria che, dopo aver constatato che aveva la febbre a 42, le ha fatto una radiografia. Le lastre  ci hanno lasciati tutti senza parole. La gatta ha 8 pallini di piombo tra la schiena e la coda, sparati da un fucile da caccia. Fortunatamente i pallini non le hanno colpito punti vitali. Hanno solo sfiorato la colonna vertebrale, rischiando comunque di portarla alla paralisi. Le stiamo facendo una cura con medicinali e abbiamo sporto denuncia contro ignoti con l'augurio che si scopra la persona capace di compiere un atto simile.
Lei gira sempre in zona dove ci sono villette con giardini ma, che fastidio può dare un gatto? e in ogni caso, da persone civili, se dà fastidio se ne può parlare tra umani no?


sabato 2 giugno 2012

C'è chi si preoccupa anche degli animali d'affezione colpiti dal terremoto.


L'associazione LE DONNOLE di Camugnano ci ha inviato questo appello: 

Il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna ha provocato tragiche perdite e danni inestimabili. Meno visibili in questo stato d’allerta ed emergenza le vittime a 4 zampe della tragedia.
Sono molti infatti i cani e i gatti dispersi tra le macerie, senza più un padrone o senza una casa che li possa ospitare. 
I gattili e i canili delle zone colpite non hanno fortunatamente avuto danni alle strutture ma hanno chiesto un aiuto perché hanno problemi crescenti di sovraffollamento! Molte famiglie rimaste senza casa sono disperate perché sono state costrette ad affidare i propri animali, altri sono presenti nei campi ma hanno bisogno di aiuto perché non hanno la possibilità di acquistare ciò che serve.
In questo momento di tragedia, aiutiamo queste persone a non perdere i loro amici a 4 zampe!
Contiamo sulla solidarietà di tutti!
Grazie!
COSA SERVE:
1) RACCOLTA DI BENI MATERIALI:
• Cibo per cani e gatti (sia secco che umido) anche per problemi renali.
• Gabbie (tra le più richieste) di varie misure, ma servono anche quelle grandi (80x80x1 mt). Benissimo quelle in metallo con fondo estraibile.
• Trasportini solo di misura grande (servono anche nei campi per tenere gli animali)
• ciotole e coperte
• cucce, collari e catene (non pesanti) con moschettoni
• Sabbietta per gatti
• rete ombreggiante
• gazebo
• ghiaia
• antiparassitari (molto richiesti!, meglio in fialette)
• medicinali (antibiotici, antiparassitari, antinfiammatori, ecc..)
• TENDE (Molte famiglie che hanno cani e gatti stanno dormendo in macchina pur di non dividersi dai propri animali)
2) In collaborazione con il centro di Recupero di Monte Adone è possibile fare una donazione libera
con una donazione libera direttamente su Paypal (da www.centrotutela fauna.org), oppure sui conti correnti intestati alla nostra associazione Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone su:
- c/c n. 812013 Banca Popolare dell'Emilia R. - Ag. 215
ABI 05387-6 CAB 37000-7
IBAN: IT 62 M 05387 37000 000000812013
- c/c n. 299/8 CARISBO - Ag. Sterlino - Bologna
ABI 06385 CAB 02494
IBAN: IT 30 D063 8502 4940 7400 000299K
puoi aiutarci a sostenere le strutture impegnate nella gestione dell’emergenza, acquisteremo direttamente al nostro fornitore all’ ingrosso le gabbie e i materiali richiesti. Divideremo le eventuali offerte economiche restanti tra le diverse strutture. SPECIFICA NELLA CAUSALE la destinazione del tuo versamento indicando “EMERGENZA TERREMOTO” Faremo un preciso rendiconto di come sono stati impiegate le offerte e delle strutture a cui sono state destinate.
3) AFFIDAMENTO: E’ possibile proporsi come affidatari temporanei di uno o più animali senza casa. Invia una mail a info@centrotutelafauna.org specificando:
-Specie animale
-Numero
- Condizioni in cui verrebbe ospitato : appartamento,  presenza giardino – terrazzo - nessuno spazio aperto- altri animali presenti in casa- esperienza pregressa;
- Durata del periodo di ospitalità;
- Disponibilità ad accoglienza di animali che necessitano cure e terapie.
Nel pieno rispetto della privacy daremo i vostri contatti alle associazioni che ne hanno fatto richiesta.
4) VOLONTARIATO: Al Canile di Mirandola cercano urgentemente volontari. Potete contattare Debora Colombo al numero 333/5909583

PUNTI DI RACCOLTA:
1) CIRCOLO CULTURALE WALLRIDE
via Ponte Limentra 28, Riola (Bo)
(strada per Campolo, dopo il ponte a dx)
aperti tutti i giovedì e venerdì dalle 20.30 in poi
ledonnole@gmail.com
2) AMBULATORIO VETERINARIO LAGARO
via del corso 107,Lagaro
lunedì-mercoledì e sabato 16-19
mart, giov e ven 10-13
3) AMBULATORIO VETERINARIO RIOLA
loc. Riola Ponte 10, Grizzana Morandi (Bo)
lunedì al venerdì 17-19, sabato 10-12                                
4) BAR I CAMPETTI di PIETRACOLORA                              
campetti sportivi di Pietracolora, Gaggio M. (Bo)              
aperti tutti i giorni dalle 17.00

5) LE GRANAGLIE di Gandolfi  piazzale stazione Fs, Porretta Terme (Bo)

Tenetevi aggiornati sui luoghi di raccolta,                             
o tramite facebook alla pagina Le Donnole,
all’evento Emergenza a 4 zampe: Le donnole per i terremotati,
oppure scrivete a: ledonnole@gmail.com

martedì 29 marzo 2011

Gatti avvelenati.


“Oggi stesso farò denuncia ai Carabinieri della stazione di Sasso Marconi per l’avvelenamento del mio gatto. E’ il secondo che trovo morto per avvelenamento. Il primo una quindicina di giorni addietro. C’è evidentemente qualcuno che odia i gatti e si sfoga uccidendoli”.

La precisazione è di Graziella Dimarta, una vicina di Serena Fini che ci tiene a dare forza alla denuncia dell’amica di pochi giorni fa.

“Dei tre gattini che avevo , me ne è rimasto solo uno. Spera che la denuncia scoraggi l’avvelenatore o gli avvelenatori e questo rimanga a farmi compagnia”, continua Graziella. “Ogni giorno gli animali fanno un piccolo giretto fra le case di via dell’Annunziata dove abitiamo, ma poi all’appello ne manca sempre qualcuno”.

Aggiunge poi che fra le ‘orfane del micio’ ci sono anche le sue vicine Teresa Ventura e Cristina Frascaroli. “ Non possiamo tenerli sempre in casa i gatti. Sono tutti trovatelli che però abbiamo curato e mantenuti come è opportuno. Non è giusto perderli”.

lunedì 28 marzo 2011

Killer dei gatti a Fontana


A Fontana di Sasso Marconi opera un pericoloso ‘killer dei gatti’. Lo denuncia Serena Fini che racconta come nel suo caseggiato le sparizioni dei mici siano divenute negli ultimi tempi una costante. “Probabilmente la tecnica attuata dal killer è quella dell’avvelenamento” precisa. “Alcuni gatti sono tornati a casa dopo giorni d’assenza, ma mostravano evidenti sintomi di intossicazione. Si potrebbe pensare, anche se non abbiamo la certezza, a bocconi avvelenati messi ad arte nel punto dove il gatto, che si è deciso di sopprimere, può raggiungerli facilmente. Il fatto poi che le sparizioni siano di soli gatti conferma il sospetto che siano operazioni volute. Se i gatti fossero stati le prede di animali selvatici ci sarebbero comunque le tracce del loro passaggio”. Serena non ha sospetti su chi possa essere l’autore dei delitti ai danni dei gatti, ma aggiunge una seconda spiacevole sorpresa rilevata nel caseggiato dove risiede. “Ai bordi del parcheggio da alcune settimane scopriamo siringhe che ci fanno ritenere che il luogo sia utilizzato da chi vuole appartarsi per ‘drogarsi’. Non è detto che i due fatti, le sparizioni dei gatti e il ritrovamenti delle siringhe, abbiano attinenze, siamo comunque tutti molto preoccupati”.