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giovedì 19 settembre 2024

Festa Medievale al Castello di Medelana

L'immagine mostra il programma della Festa Medievale al Castello di Medelana, che si terrà il prossimo fine settimana, 21 e 22 settembre. Il sabato include eventi come un corteo medievale, l'accensione dello spiedo, spettacoli, musica con DJ Piuma e una cena al castello con piatti tradizionali. 

La domenica inizierà con una messa seguita da campane a festa, spettacoli, pranzo e un corteo finale. 

Entrambi i giorni saranno arricchiti da giochi e mestieri medievali.




sabato 14 settembre 2019

Le Campane di San Petronio si fanno belle per i visitatori.

Domani, domenica 15 settembre, alle 11.30, visita guidata con dimostrazione di suono manuale delle campane.  E’ necessaria la prenotazione a info@unionecampanaribolognesi.it  oppure a 3714165441


di Carla Conti

La grossa, il mezzanone, la mezzana, detta la scolara, e la piccola: hanno nomi emblematici e suggestivi le quattro campane del campanile di San Petronio. In occasione della visita di una delegazione di Carilloneur olandesi della Utrechts Klokkenluiders Gilde, associazione fondata nel 1979 per suonare manualmente le campane della città di Utrecht e mantenere la cultura delle campane, gruppo da sempre interessato alle altre tecniche e tradizioni campanarie Europee, l'Unione Campanari Bolognesi propone alle 11.30  una visita guidata alla sua sede storica situata dal 1920 nel campanile della Basilica di San Petronio, nella sala sottostante la cella campanaria, con accademia di suono a doppio delle campane, dimostrativa delle diverse tecniche.
 

La sede dell'Unione Campanari Bolognesi è uno scrigno di memorie, cimeli, modellini, oggetti e curiosità varie: il registro degli ospiti sul tavolo presidenziale, il gonfalone ufficiale UCB, alcuni mini-concerti di campane donati nel tempo dai soci, piccoli telai con campanelle che replicano in miniatura l'incastellatura delle campane che troviamo sui campanili bolognesi. Esempi portatili di concerti, foto dei presidenti che si sono succeduti dal 1912, per oltre un secolo, targhe ricordo di raduni, gare campanarie, eventi e ricorrenze.

La visita guidata fa parte delle attività di valorizzazione e tutela del patrimonio campanario storico previste dall'intesa operativa siglata il 27 febbraio 2019 tra la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e cinque Associazioni Campanarie del territorio ( l'Unione Campanari Bolognesi, il Gruppo Campanari Padre Stanislao Mattei Bologna, i Campanari Ferraresi, l'Unione Campanari Modenesi "Alberto Corni" e l'Unione Campanari Reggiani)
Il patrimonio campanario storico ha infatti caratteristiche del tutto uniche, essendo al tempo stesso mobile -la campana- e immobile -l'architettura che la comprende e nella quale è totalmente integrata-, materiale e immateriale nonché portatore di valori liturgici, storico-artistici, culturali, sociali, sonori e iconografici.
Gioioso, romantico, arcano e, nel sentire collettivo, simbolo di liturgia e quasi sempre sinonimo di festa, il suono delle campane ritma il cammino dell'uomo e ne scandisce il tempo. Ma le campane, il loro suono e tutto ciò che serve a produrlo sono molto più di un conforto dell'anima, sono un bene culturale a tutti gli effetti e, come tale, va difeso e valorizzato.

La visita guidata è aperta a tutti fino all'esaurimento dei 40 posti disponibili. È consigliato abbigliamento sportivo e scarpe comode. E’ necessaria la prenotazione a
info@unionecampanaribolognesi.it  oppure a 3714165441.

Iniziativa promossa dall'Unione Campanari Bolognesi, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e la Basilica di San Petronio

giovedì 20 giugno 2019

Domenica di grande festa a Tignano di Sasso Marconi.

Il completamento del restauro del campanile attiguo alla chiesa di San Martino di Tignano sarà festeggiato in concomitanza con la sollenità del Corpus Domini, domenica prossima, 23 giugno, e sarà l'archivesco di Bologna, Matteo Maria Zuppi, a presiedere la Messa delle 11. Al termine della funzione l'arcivescovo impartirà la benedizione solenne alla cella campanaria e alla lapide commemorativa. Sarà una giornata tutta di festa in quanto, dopo il pranzo comunitario, il pomeriggio sarà rallegrato dal suono delle storiche campane.



martedì 24 febbraio 2015

Anche il suono delle campane è ‘contingentato’. Se troppo lungo e rumoroso il parroco rischia la multa di 1.300 euro.




Monsignor Giuseppe Gianotto, legale rappresentante della Parrocchia di Pramaggiore, dovrà pagare una multa di 1.312 euro inflittagli dall'Arpav Veneto (Agenzia regionale protezione ambientale) perché le campane della chiesa sono state ritenute troppo rumorose. Lo ha reso noto lo stesso parroco durante l'omelia della messa domenicale.

La sanzione è scattata dopo controlli sui decibel seguiti all' esposto di un cittadino, disturbato dalle frequenti scampanate.

Il parroco ha espresso un grande stupore per la contravvenzione, precisando che le campane sono le stesse da tantissimo tempo e non sono state fatte modifiche recenti all'impianto di diffusione del suono. «Probabilmente si tratta di un cittadino stabilitosi da poco in paese - ha ipotizzato, - per arginare il problema e non incorrere in altre multe così pesanti, ho limitato la durata del suono delle campane, prima di alcuni minuti come da tradizione secolare. Adesso è stato fissato in soli sessanta secondi: secondo gli esperti, in questo modo riusciamo a restare nei limiti consentiti dalla normativa sull'inquinamento acustico».

Il sacerdote non si dà comunque per vinto ed è convinto di poter aver ragione tramite un ricorso che è già stato affidato ad un legale, grazie anche ai fedeli che si sono messi a disposizione per aiutarlo nel patrocinare la causa difensiva. «Le rilevazioni - ha fatto sapere Mons.Giuseppe, Canonico del Capitolo della Cattedrale nella Diocesi di Concordia-Pordenone - sono state effettuate tra sabato 25 e lunedì 27 ottobre scorsi, accertando uno sforamento dei limiti massimi consentiti, seppur di pochi decibel».

Don Gianotto ha poi spiegato che non era sua intenzione «creare un caso nazionale, ma nell'ottica della trasparenza non potevo tacere ai parrocchiani l'esborso di 1.032 euro per la multa e di altri 280 euro per diritti di notifica e altre voci che mi sono state imputate. Così stamani li ho messi al corrente che dovremo sostenere questa spesa», ha concluso.