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martedì 21 aprile 2026

Rocca di Badolo, precipita per 40 metri: 82enne soccorso con elicottero

 



Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di oggi, 21 aprile 2026, alla Rocca di Badolo, nel territorio di Sasso Marconi, dove un uomo di 82 anni è precipitato per circa 40 metri dalla sommità di una parete rocciosa.

L’allarme è stato lanciato da un gruppo di scalatori presenti in zona per attività sportiva. I testimoni hanno contattato tempestivamente i soccorsi, consentendo un intervento rapido delle squadre specializzate.

Sul posto è intervenuto il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna, che ha raggiunto l’infortunato e ne ha valutato le condizioni. Data la gravità della situazione e la difficoltà dell’area, è stato attivato anche l’elisoccorso. I tecnici, insieme al personale sanitario, hanno immobilizzato l’uomo su una barella e lo hanno trasferito in una zona idonea al recupero.

Il recupero è avvenuto tramite verricello, reso necessario dalla conformazione impervia del luogo. L’82enne, residente in provincia di Bologna, è stato quindi trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore di Bologna.

Alle operazioni hanno partecipato anche i carabinieri di Sasso Marconi e i vigili del fuoco, impegnati nel supporto alle attività di soccorso e nella messa in sicurezza dell’area. Restano ancora da chiarire le cause dell’incidente: non è noto se la caduta sia avvenuta durante un’escursione o per altre circostanze. Sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

sabato 11 gennaio 2020

Escursionista ferito sul sentiero della Rocca di Badolo a Sasso Marconi : intervento del Soccorso Alpino

L'escursionista residente a Zola Predosa stava percorrendo, insieme ad altri 5 amici, il sentiero che Fosso Raibano porta alla Rocca di Badolo quando è scivolato
 
Ci inviano:

Un escursionista di 63 anni residente a Zola Predosa stava percorrendo, insieme ad altri 5 amici, il sentiero che Fosso Raibano porta alla Rocca di Badolo nel comune di Sasso Marconi. Erano circa le 16.30 di ieri, quando, giunto a circa 500 metri dalla chiesa di Badolo, per cause da accertare è scivolato, procurandosi un trauma distorsivo alla caviglia che non gli ha più consentito di proseguire a causa del forte dolore.
Gli amici hanno contattato il 118 di Bologna per chiedere aiuto. La Centrale Operativa 118 ha inviato immediatamente la squadra in pronta disponibilità del Soccorso Alpino, servizio regionale  Emilia Romagna stazione territoriale Rocca di Badolo, l’elicottero 118 di Pavullo dotato di verricello con a bordo un Tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e l’ambulanza di Sasso Marconi.

Sul posto è giunto rapidamente un tecnico del Soccorso Alpino che si trovava già alla palestra di roccia della Rocca di Badolo ad arrampicare. L’operatore del CNSAS giunto sul posto, visto il forte dolore dell’infortunato ha confermato l’intervento dell’elicottero, in modo tale che un medico lo potesse valuate. L’equipe dell’elicottero giunta sul posto, visto anche la bassa gravità ha consegnato il paziente all’ambulanza che ha provveduto ad ospedalizzarlo al Rizzoli




venerdì 7 giugno 2019

Rocca di Badolo, escursionista ferito sul sentiero: intervento del Soccorso Alpino

Ci inviano:


Un escursionista di 63 anni residente a Zola Predosa stava percorrendo, insieme ad altri 5 amici, il sentiero che Fosso Raibano porta alla Rocca di Badolo nel comune di Sasso Marconi. Erano circa le 16.30 di ieri, quando, giunto a circa 500 metri dalla chiesa di Badolo, per cause da accertare è scivolato, procurandosi un trauma distorsivo alla caviglia che non gli ha più consentito di proseguire a causa del forte dolore.
Gli amici hanno contattato il 118 di Bologna per chiedere aiuto. La Centrale Operativa 118 ha inviato immediatamente la squadra in pronta disponibilità del Soccorso Alpino, servizio regionale  Emilia Romagna stazione territoriale Rocca di Badolo, l’elicottero 118 di Pavullo dotato di verricello con a bordo un Tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e l’ambulanza di Sasso Marconi.


Sul posto è giunto rapidamente un tecnico del Soccorso Alpino che si trovava già alla palestra di roccia della Rocca di Badolo ad arrampicare. L’operatore del CNSAS giunto sul posto, visto il forte dolore dell’infortunato ha confermato l’intervento dell’elicottero, in modo tale che un medico lo potesse valuate. L’equipe dell’elicottero giunta sul posto, visto anche la bassa gravità ha consegnato il paziente all’ambulanza che ha provveduto ad ospedalizzarlo al Rizzoli. (Bologna Today)



sabato 11 maggio 2019

Sasso Marconi. Colto da malore in ferrata a Badolo

61enne trasportato in elicottero al 'Maggiore' di Bologna

Stava salendo, insieme ad un gruppo di amici, la ferrata della Rocca di Badolo a Sasso Marconi, nel Bolognese, quando - intorno alle 11.40 - è stato colto da malore. Protagonista della vicenda un uomo di 61 anni residente a Imola, 'salvato' dagli uomini del Soccorso Alpino dell'Emilia-Romagna e trasportato all'Ospedale 'Maggiore' di Bologna.
Sul posto - dopo che i compagni di cordata hanno calato l'uomo per alcuni metri fino a una cengia sottostante e chiesto aiuto alla Centrale Operativa del 118 di Bologna - sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino della stazione territoriale 'Rocca di Badolo', l'ambulanza di Sasso Marconi e l'elicottero 118 di Pavullo dotato di verricello.
Messo in sicurezza il 61enne i soccorritori - visto l'uomo molto confuso - hanno confermato l'intervento dell'elicottero: il personale medico dopo aver visitato e stabilizzato il paziente ha provveduto a recuperarlo con il verricello e trasportarlo all'Ospedale 'Maggiore' di Bologna.

venerdì 25 agosto 2017

Escursionista bloccato a Badolo, salvato dai Vigili del fuoco

Un giovane salvato da una squadra del servizio speleoalpinofluviale da terra e da un elicottero di supporto. La posizione inviata via Whatsapp



Un giovane escursionista è stato tratto in salvo nella prima serata di ieri nei boschi intorno a Badolo, vicino Sasso Marconi.
Il ragazzo, inoltratosi in un sentiero impervio, non riusciva più a proseguire o ritornare sui propri passi, e così è stato costretto a chiamare i soccorsi. Una squadra del servizio speleoalpinofluviale e un elicottero di supporto dei Vvf sono arrivati, giudati dalla posizione Gps che il soccorso aveva precedentemente inviato via Whatsapp.
Giunti sul posto, i soccorritori hanno trovato il giovane il buono stato di salute ma sensibilmente scosso. Verricellato e tratto in salvo, per il ragazzo non sono state necessarie cure mediche.
(Da Bologna Today)

venerdì 15 gennaio 2016

Brento di Monzuno: un volo di 70 metri ha portato alla morte un escursionista bolognese.


La scarpata
Un 50enne bolognese è morto oggi pomeriggio, intorno alle 15.30, dopo essere precipitato mentre stava effettuando una discesa dalle pareti della Rocca di Badolo. L'uomo, F.L.,un professionista, residente in centro a Bologna,  stava effettuando una discesa abbastanza complessa di circa 1000 metri, quando ha perso il controllo ed è preciptato in un dirupo di circa 70 metri.
Non vedendolo tornare i familiari hanno dato l'allarme, ma il cadavere era già stato individuato da chi era presente e ha assistito alla caduta che ha immediatamente allertato i soccorsi.

lunedì 23 novembre 2015

Il programma CSI Sasso Marconi per il prossimo fine settimana.


Il CSI Sasso Marconi saluta la stagione fredda con una escursione domenica prossima, 29 novembre, alla Rocca di Badolo e fa il 'punto della situazione' sabato 28 novembre durante una cena in cui verrà valutata l'attività svolta nel 2015 e saranno presentati i progetti per il 2016.




lunedì 28 settembre 2015

L'inizio d'ottobre del CSI.

Il CSI Sasso Marconi informa:

Il programma di ottobre del CSI si apre con due interessanti escursioni:

La prima, in programma per giovedì 2 e venerdì 3 ottobre, è a Qualto di San Benedetto Val di Sambro e porterà gli escursionisti a 'spiare'  il Bramito del Cervo.

 

La seconda, domenica 4 ottobre, porterà sul  Contrafforte pliocenico e alla Rocca di Badolo



I due eventi valorizzano la peculiarità e la bellezza dell'Appennino.


lunedì 18 maggio 2015

Per gli escursionisti.



Il CSI di SASSO MARCONI ha programmato per la prossima domenica, 24 maggio, due escursioni. 

La prima, nel pomeriggio, alla Rocca di Badolo in occasione della tradizionale Festa della Madonna della Rocca di Badolo.




La seconda, tra il lago e la montagna di Castel dell'Alpi.


giovedì 17 gennaio 2013

Una ulteriore testimonianza dell’importante ruolo dei volontari del Soccorso Alpino.




E’ pervenuta una bella testimonianza e una attestato di stima di Gian Paolo Frabboni sul Soccorso Alpino.

Fra i numerosi  ‘gruppi’ esistenti nel territorio quello che opera sempre nel silenzio e per questo è il meno rinomato, è sicuramente il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino. Ne abbiamo notizia solamente quando è tenuto ad intervenire in occasione di fatti gravi. Eppure questi uomini vivono tra noi, anche a Pian di Venola di Marzabotto.
Si scopre la loro presenza oggi perché  è stato divulgato, tramite il ‘Notiziario delle Valli del Reno e del Setta’, l’elenco degli innumerevoli loro interventi operati nel territorio.
Eppure è da tempo che qui sono presenti, qui operano, qui hanno la loro base e i loro mezzi.  Scoprirli per molti sarà una curiosità, ma vale la pena illustrarla.
Nella valle del Reno sono presenti e operanti due raggruppamenti: il Soccorso Alpino di Badolo, con sede a Pian di Venola, che vede impegnati circa 60 operatori e il Soccorso Alpino del Corno alle Scale con l’impegno di circa 20 operatori.
Ad essi sono attribuiti compiti di particolare rilievo che, in diverse occasioni, richiedono la collaborazione fra i due gruppi.
E’ encomiabile l’aver reso pubblico l’inventario annuale della loro attività perché siamo abituati a considerarli come operatori che abitualmente vediamo in servizio.
In questo elenco non vedo indicata però  l’attività che proprio in questi giorni ‘nevosi’ è fra le primarie e cioè il controllo e l’eventuale assistenza per i residenti in case isolate e di difficile raggiungimento perché proprio là potrebbero trovarsi persone che necessitano di aiuto e soccorso.  E’ vero che ogni luogo può essere raggiunto con i moderni mezzi di comunicazione, ma l’accertamento visivo è sicuramente necessario, tranquillizzante per chi è visitato  (viene accertato che non è abbandonato e non è solo) e per chi ha il compito di vigilare sulla salute pubblica.  Vi si potrebbero trovare anziani che per comprensibile riservatezza o per la mancata percezione del reale pericolo  o delle necessità incombenti non osano avanzare richieste.
Mi piace ricordare, a dimostrazione di quanto ho scritto, che nel febbraio dello scorso anno, mentre infuriava una forte bufera di neve, mai avrei immaginato che dalla nebbia sarebbero sbucate quattro persone  (Christian Labanti,  Agostino Vini, Daniele Nasci e Angelo Battaglia) coperte di neve che avanzavano verso la mia casa, che è appunto fra quelle isolate.
Li accolsi con molto piacere, ma non erano escursionisti dispersi come avevo immaginato. Erano componenti del Soccorso Alpino della Sede di Pian di Venola, incaricati dal sindaco di Marzabotto di monitorare le abitazioni più lontane e poco accessibili per l’abbondante nevicata. Capito quale era la ragione della loro presenza li ho accolti con  gratitudine per il loro interessamento e mi sono sentito  rassicurato.
Bravi, veramente molto bravi. E bravo anche al Sindaco che nel chiedere questo  impegno ai volontari  ha  dimostrato, fra l’altro, di avere veramente a cuore la salute di tutti i suoi cittadini.

venerdì 12 ottobre 2012

Un uomo scivola e muore a Cà di Bazzone mentre era nel bosco per funghi.





Una caduta ed un scivolata di circa 20 metri hanno causato la morte di C.A. un pensionato  residente a Monterenzio. L’uomo era impegnato a cercare funghi sull'Appennino bolognese, ieri pomeriggio, quando è scivolato prima e poi caduto nel vuoto per un salto di oltre 20 metri. L’amico che era con lui ha subito dato l’allarme e sul posto sono giunti prontamente il 118 e il Soccorso Alpino della Stazione Rocca di Badolo con sede a Marzabotto coordinato dal vice capostazione Christian Labanti. 

Le condizioni del poveretto sono subito parse irrecuperabili e non è rimasto che trasferire la salma sopra la scarpata, quindi sulla comunale per il trasporto all’obitorio.

Si ipotizza, per spiegare l’incidente, che l’uomo non abbia visto la scarpata a causa della  vegetazione ancora verde rigogliosa e che abbia quindi allungato un passo nel vuoto senza accorgersene perché schermato dal sottobosco. Ha  quindi perso l’equilibrio finendo nel vuoto.
Le fasi di recupero del corpo, condotte dal Soccorso Alpino Rocca di Badolo, sono state  impegnative a causa del terreno boscoso e con notevoli  salti di pendenza.

lunedì 4 giugno 2012

Anche i volontari del Soccorso Alpino di Marzabotto in aiuto dei terremotati.



 Anche i volontari della stazione Rocca di Badolo del Soccorso Alpino Emilia Romagna, con sede a Marzabotto, hanno partecipato, immediatamente dopo la scossa delle ore 9 del mattino del 29 Maggio, all'emergenza terremoto presso il comune di Cavezzo, uno dei comuni più colpiti dal sisma e che si trova vicino a San Felice sul Panaro.
 
La squadra del soccorso alpino è stata impiegata nella ricerca dei dispersi , in particolare, al ritrovamento della donna rimasta sotto le macerie di un palazzina di quattro piani nel centro storico di Cavezzo, completamente collassata.
La donna di 65 anni era rientrata in casa, per recuperare alcuni indumenti e dopo la scossa delle ore 9, il crollo l'ha travolta. 



La signora è stata estratta miracolosamente viva dopo 12 ore che era sepolta dalle macerie ed è stata trasportata in ambulanza al policlinico di Modena.  



Il racconto delle drammatiche ore trascorse nella febbrile ricerca delle persone rimaste intrappolate nelle macerie ci è giunto da Christian Labanti, vice capostazione Rocca di Badolo.



 Labanti ha anche inviato le foto che mostrano con tragica evidenza quanto possano essere state forti le scosse, quanto sia difficile il lavoro dei soccorritori e quanto la popolazione possa essere colpita e ferita anche psicologicamente.