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mercoledì 27 maggio 2026

Lago di Santa Maria: fondali interrati e promesse disattese da ENEL

 Il Sindaco di Castiglione dei Pepoli sulla situazione critica dell'invaso nel Parco dei Laghi:“Interventi economici insostenibili per un piccolo Comune.n Enel non usi la tragedia di Bargi come paravento per congelare gli investimenti”.


di Martina Mari

Una situazione di degrado ambientale non più tollerabile e un appello accorato, ma fermo, rimasto finora senza risposta. Il Sindaco di Castiglione dei Pepoli Tommaso Tarabusi solleva formalmente, tramite una lettera a ENEL, Regione Emilia-Romagna, Parco dei Laghi,  Carabinieri Forestali e ad ARPAE, una pesante criticità riguardante l’invaso idroelettrico del Lago di Santa Maria, perla ambientale sita all’interno del Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, denunciando il progressivo e incontrollato innalzamento dei fondali dovuto all'accumulo di sedimenti.

Il fenomeno, causato dalla prolungata assenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte del concessionario Enel, ha determinato una drastica riduzione della portata idrica dell'invaso e un progressivo deterioramento dell'ecosistema acquatico circostante. Secondo l’Amministrazione comunale, tale inerzia gestionale si pone in palese contrasto con le normative vigenti in materia di tutela ambientale e con gli obblighi derivanti dai disciplinari di concessione.

“I numerosi incontri effettuati nel corso degli ultimi anni con i referenti di Enel non hanno portato ad alcuna soluzione - dichiara il Sindaco di Castiglione dei Pepoli Tommaso Tarabusi -. Gli impegni verbali e le promesse di interventi sul territorio, accennati in tante occasioni all'indomani della tragedia di Bargi per garantire la sicurezza idrogeologica, la tenuta delle infrastrutture e il rilancio economico dell'area, risultano a tutt'oggi disattesi a causa dell'inerzia aziendale. Le rassicurazioni sulla cura dell'area dei Laghi sono rimaste parole vuote, segno di un evidente e inaccettabile disimpegno economico”.

Il Comune negli ultimi anni ha realizzato importanti investimenti nell’area circostante al lago grazie ai fondi intercettati tramite il PNRR e altre linee di finanziamento. Tuttavia, le operazioni di pulizia e ripristino del bacino idrico richiedono risorse con ordini di grandezza che un piccolo Comune non può economicamente sostenere.

Conclude il Sindaco Tarabusi: “Il nostro territorio ha dato tantissimo in termini di risorse, acqua, energia e, purtroppo, anche di vite umane. Non possiamo tollerare che Enel utilizzi la tragedia e i relativi tempi di indagine come un paravento per tagliare i fondi, congelare gli investimenti e far deperire le infrastrutture locali. Chiediamo un riscontro immediato e l'avvio urgente dei lavori di ripristino”.

sabato 14 luglio 2018

Il lago di Santa Maria ha di nuovo il suo chiosco.

Sul lago di Santa Maria, a pochi chilometri da Castiglione dei Pepoli, è stato inaugurato lo scorso 7 luglio

Riceviamo:
 
Il lago di Santa Maria, tra i comuni di Castiglione dei Pepoli e Camugnano, ha di nuovo il suo chiosco e a pochi giorni dall’apertura è già molto apprezzato da cittadini e turisti.


Il lago di Santa Maria è un invaso artificiale originatosi nel 1917 con la costruzione di una diga sul torrente Brasimone, per la produzione di corrente elettrica. La sua costa sinistra rientra nel comune di Castiglione dei Pepoli (quella destra invece è rientra nel comune di Camugnano) e negli anni si è affermato come luogo per il relax e il tempo libero, visto che dista a meno di 4 km dal centro di Castiglione dei Pepoli. Non solo: rappresenta uno snodo cruciale per tanti camminatori che attraversano i sentieri che conducono ai laghi del Brasimone e di Suviana.

L’area antistante la riva castiglionese, come tutto il bacino e la diga adiacente, appartiene al demanio ma è in concessione ad Enel. A sua volta poi la gestione da un punto di vista ambientale è assegnata al Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone: già negli anni passati alcuni privati avevano installato alcuni chioschi, ma poi avevano deciso di ritirarsi.
A quel punto il Comune ha deciso di valorizzare la potenzialità turistica dell’area ed è intervenuto in prima persona per richiedere tutti i permessi necessari alla realizzazione di un nuovo chiosco che ha richiesto un investimento di 40 mila euro. Il chiosco è stato poi dato in gestione tramite bando a giovani che hanno deciso di mettersi in gioco in questa iniziativa imprenditoriale.
Esso offre ristoro (bevande, crescentine e tigelle, eccetera), dispone dei servizi igienici per i visitatori e permette il noleggio di sdraio ed ombrelloni: sono allo studio altri servizi quali il noleggio di biciclette, anche elettriche.


Il nuovo chiosco è stato ufficialmente inaugurato sabato 7 luglio dall’assessore alle attività produttive del Comune di Castiglione Tommaso Tarabusi che nel suo discorso ha ricordato ha precisato: “L’area del Santa Maria per il nostro Comune riveste un’importanza strategica, in quanto è essenziale per il presidio e la valorizzazione turistica del territorio. Le sponde del lago sono infatti molto apprezzate sia dai pescatori che dalle famiglie che durante i mesi estivi amano trascorrere il tempo libero in mezzo alla natura, ma allo stesso tempo con la comodità di servizi”.
Sono diversi in effetti gli interventi attivati dall’amministrazione comunale per attrezzare i luoghi di interesse turistico, si pensi alla riapertura del Rifugio dell’Abetina, gestito dal CAI, al previsto intervento presso il Vivaio delle Cottede. Interventi in strutture che si affiancano agli eventi e alla promozione legata a prodotti quali Lagolandia o la Via della Lana e della Seta.

venerdì 14 febbraio 2014

Brutta avventura al lago di due signore.


Foto d'archivio

Poteva portare a un disastro la manovra di un’auto effettuata ai bordi del lago Santa Maria di Castiglione dei Pepoli mercoledì scorso e sulla quale vi erano due giovani signore. L’autista ha perso il controllo e la vettura è finita in acqua. Fortunatamente la macchina si è fermata fra la banchina e il bordo del lago per cui solo una parte dell’automobile è finita in acqua e soprattutto ha permesso alle due occupanti di abbandonare la vettura e lasciare la pericolosissima e precaria posizione in cui si erano trovate.

Il tutto si è limitato a un grande spavento, i piedi inzuppati e a un solerte intervento dei Vigili del Fuoco che con un potente mezzo hanno sollevato l’auto e l’hanno riportata in strada.