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sabato 7 marzo 2020

Cuore 'in sincro' per platea eventi live

Sincronizzazione in linea con le emozioni

 © ANSA

Nel pubblico che assiste a uno spettacolo dal vivo, come una performance teatrale o un concerto, il cuore dei singoli comincia a battere praticamente all'unisono. È la conclusione a cui arriva lo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports e condotto dal gruppo di neuroscienziati dell'Università di Parma guidati da Martina Ardizzi e Vittorio Gallese, nell'ambito del progetto 'Belligerent Eyes' in seno al laboratorio 'Neuroscience and Humanities', realizzato in collaborazione con Fondazione Prada.
    La ricerca si è concentrata sugli effetti della fruizione collettiva degli spettacoli culturali sui singoli partecipanti.
    Il gruppo di neuroscienziati, insieme al regista Giovanni Fantoni Modena e all'architetto Luigi Alberto Cippini, ha chiesto a 12 attori professionisti di recitare due monologhi teatrali ad alto contenuto emotivo di fronte a 12 gruppi di spettatori nel suggestivo palazzo Cà Corner della Regina a Venezia. (ANSA)

venerdì 21 settembre 2018

Realtà virtuale insegna la rianimazione 'vera'

Novità al centro di congresso a Bologna



Da ANSA

L'adrenalina per far ripartire il cuore, la realtà virtuale per insegnare la rianimazione cardiopolmonare a tutti, un nuovo software che suggerisce agli operatori sanitari quando è il momento più appropriato per defibrillare: sono alcune delle novità che saranno al centro del congresso "Nuove tecnologie in rianimazione" organizzato dal 20 al 22 settembre a Bologna dallo European Resuscitation Council.
    L'arresto cardiaco ogni anno colpisce circa 60.000 italiani e 400 mila persone in Europa: per sensibilizzare su questo tema l'Italian Resuscitation Council (Irc), emanazione italiana dell'organizzazione europea, promuove dal 15 al 21 ottobre "Viva! la settimana per la rianimazione cardiopolmonare" con incontri e dimostrazioni pratiche in tutta Italia. Evento clou il 16 ottobre con "World Restart A Heart", che da quest'anno diventa la giornata mondiale di sensibilizzazione come iniziativa globale.

lunedì 26 febbraio 2018

I rischi del gelo, il medico: 'Attenzione al cuore, aumentano gli infarti'

EFFETTO BURIAN. Il dottor Giuseppe Di Pasquale, direttore dipartimento medico e cardiologia del Maggiore:"Istruzioni per l'uso? Attenzione a cardiopatici, anziani e soggetti fragili. Fumo e alcool nemici del freddo"


Giuseppe Di Pasquale
Un'ondata di freddo proveniente dalla Siberia sta per abbassare le temperature in modo vertiginoso. Tutti parlano di Burian, ma piuttosto che fare allarmismo, è bene sapere cosa fare e cosa evitare quando il termometro va sotto lo zero. Il fenomeno che annunciano i metereologi per i prossimi giorni desta preoccupazione soprattutto per alcune fasce a rischio, che sono gli anziani, i cardiopatici, i soggetti fragili e i pazienti affetti da malattie polmonari croniche: "Così come per il caldo eccessivo - spiega il dottor Giuseppe Di Pasquale, direttore del Dipartimento Medico e di Cardiologia all'Ospedale Maggiore di Bologna - anche il freddo intenso aumenta i rischi per la salute, soprattutto nelle categorie vulnerabili. Il cuore è l'organo che teme maggiormente il calo termico e come abbiamo già avuto modo di spiegare dopo l'abbondante nevicata del 2012, spalare la neve può essere un'attività pericolosa che aumenta il rischio di infarto".
Ma perchè e come fa male il freddo?
"In freddo può far male in primo luogo perchè può restringere le coronarie e le arterie periferiche, influenzando fra l'altro la pressione, che tende a salire e quindi deve essere tenuta sotto controllo dai soggetti che soffrono di pressione alta. Il freddo inoltre aumenta la viscosità del sangue e quindi sale il rischio di infarto, ma anche di ictus. 
Oltre al gelo, la neve. E' vero che la spalatura è pericolosa? 
"Ricordiamo più o meno tutti l'abbondante nevicata del 2012? Nei primi 10 giorni del febbraio di 6 anni fa, in concomitanza con imponenti le nevicate che hanno paralizzato la città di Bologna ed un netto abbassamento delle temperature, sono stati ricoverati presso la nostra unità di terapia intensiva cardiologica 13 pazienti con diagnosi di SCA ed anamnesi di significativa spalatura di neve nelle 24-48h precedenti. Nello stesso periodo il 118 ha registrato un 28% in più di chiamate per dolore toracico rispetto al corrispondente periodo temporale del 2011. Inoltre sono transitati dal Pronto Soccorso del nostro ospedale
3 pazienti con dissezione aortica, esordita durante lo sforzo della spalatura, rapidamente indirizzati in Cardiochirurgia. Infine da parte del servizio di emergenza territoriale del 118 sono stati soccorsi 2 pazienti con arresto cardiaco extraospedaliero
verificatosi durante spalatura della neve, per i quali la rianimazione cardiopolmonare è risultata inefficace.
La spalatura della neve costituisce un’intensa attività fisica peculiare in quanto utilizza prevalentemente la muscolatura degli arti superiori in uno sforzo isometrico, mantenendo una postura eretta ed in ambiente freddo. L’utilizzo delle braccia rispetto agli arti inferiori richiede un carico di lavoro cardiaco più gravoso, determinando a parità di consumo di ossigeno un maggiore incremento di frequenza cardiaca e pressione arteriosa. L’isometria del lavoro muscolare causa una vasocostrizione riflessa nei muscoli non utilizzati per favorire l’apporto ematico nei distretti sotto sforzo, aumentando di conseguenza le resistenze periferiche ed il lavoro cardiaco. La posizione eretta senza grandi movimenti degli arti inferiori si associa ad accumulo di sangue nei distretti venosi declivi con ridotto ritorno venoso e conseguente ulteriore incremento riflesso della frequenza cardiaca. Il sollevamento strenuo di carichi di neve genera l’alternanza di ripetute manovre di Valsalva, responsabili di acute variazioni della frequenza cardiaca e pressione arteriosa che si ripercuotono sul lavoro cardiaco.L’esposizione al freddo infine, spesso in assenza di adeguato abbigliamento, causa vasocostrizione periferica, con incremento della pressione arteriosa, ed anche possibile vasocostrizione coronarica. Tutti questi fattori contribuiscono da una parte ad aumentare le richieste miocardiche di ossigeno e lo stress a carico della parete vascolare, dall’altra a ridurre la perfusione miocardica.
Gelo, istruzioni per l'uso: ci farebbe un vademecum, magari sfatando qualche falsa credenza?
"Certamente. Intanto banalmente (ma non è banale) evitare l'esposizione al freddo. Secondo, per le ragioni spiegate prima parlando della spalatura, evitare sforzi fisici. Terzo, evitare attività che accelerano il battito cardiaco e allo stesso tempo non esporsi a bruschi sbalzi di temparatura, come uscire da un locale o un negozio molto caldo passando subito al freddo dell'esterno. Sfatiamo per esempio la credenza che l'alcol faccia bene quando fa freddo: non è così perchè essendo un vasodilatatore fa perdere il calore che ci serve per proteggerci. Anche l'alimentazione è importante e anche qui nego che i grassi facciano bene quando fa freddo: fanno bene i carboidrati e gli zuccheri, come anche la frutta e la verdura. Ultima nota, legata al fumo, che abbinato al freddo aumenta il rischio di vasostruzione"
Da BolognaToday




venerdì 20 maggio 2016

Sasso Marconi. Pubblica in piazza per la salute del cuore.



La Pubblica Assistenza Sasso Marconi organizza una mattinata dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, con l’obiettivo di
e sensibilizzare sull’importanza della cura della salute e diffondere una consapevole cultura sanitaria

L’appuntamento è per domani,
sabato 21 maggio, nel piazzale antistante la Casa della Salute di Sasso Marconi. Dalle 10, e per tutta la mattinata, sarà possibile sottoporsi gratuitamente ad elettrocardiogramma (con valutazione a cura di medici cardiologi), mentre i volontari della Pubblica Assistenza, coordinati dal Direttore Sanitario dr. Eros Tommasi, saranno a disposizione dei cittadini per effettuare - anche in questo caso gratuitamente - la misurazione di parametri come la pressione arteriosa, la glicemia, il colesterolo, i trigliceridi e la saturazione dell’ossigeno. 
Alle 11, inoltre, si discuterà di rischio cardiovascolare con il cardiologo: l’incontro è gratuito e aperto a tutti i cittadini.

venerdì 28 febbraio 2014

Bologna: si balla 'per combattere l'Ictus'.



Roberto Righi informa:

Domani, sabato 1 marzo, alle  21, nella Sala Auditorium del  CENTRO RICCARDO BACCHELLI in Via Galeazza 2 di  BOLOGNA (raggiungibile con l’autobus n. 19) è in programma una serata danzante il cui ricavato andrà a sostegno dell’attività svolta dall’Associazione Alice per la lotta all’Ictus.

L’ingresso è ad offerta libera.



venerdì 17 febbraio 2012

Cardiologie aperte sabato 18 e domenica 19 febbraio negli ospedali Maggiore, Bellaria, di Bazzano, Porretta Terme e Vergato.



ASL invita a ‘Un tagliando per il cuore’ gratuito:

Sabato 18 e domenica 19 febbraio negli ambulatori di cardiologia degli ospedali Maggiore, Bellaria, e di Bazzano, Porretta Terme e Vergato dell’Azienda USL di Bologna, medici e infermieri saranno a disposizione per eseguire gratuitamente la valutazione del rischio cardiovascolare, con la misurazione della pressione e l’eventuale esecuzione dell’elettrocardiogramma. Verrà distribuito, inoltre, materiale informativo sui fattori di rischio cardiovascolari e su come prevenire un attacco cardiaco.
Nel dettaglio, sabato 18 febbraio, dalle 9 alle 13, saranno aperte le cardiologie degli ospedali Maggiore, Bellaria e di Bazzano, mentre domenica 19 febbraio, dalle 10 alle 12, quelle degli ospedali di Porretta Terme e di Vergato. Sempre domenica, dalle 14 alle 16, presso la sede della Pubblica Assistenza di Granaglione, si svolgerà un incontro pubblico con i cardiologi degli ospedali di Porretta Terme e Vergato sul tema “Come modificare il rischio cardiovascolare individuale”.

L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, si svolge nell’ambito di Cardiologie Aperte per il Tuo cuore, campagna nazionale per prevenire e contrastare le malattie cardiovascolari e sostenere la ricerca clinica in cardiologia, promossa dalla Fondazione HCF per il tuo cuore ONLUS e dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO).

Una corretta prevenzione cardiaca e stili di vita sani sono elementi importanti per mettere il cuore al riparo dalle patologie cardiovascolari, responsabili nel territorio metropolitano bolognese di 202 morti ogni 100.000 abitanti (fonte: Registro di mortalità della Azienda Usl di Bologna, anno 2009). I dati dell’indagine PASSI, realizzata a Bologna nel 2010 con interviste telefoniche sulle abitudini e sugli stili di vita, indicano che il 25% della popolazione ha problemi di ipertensione, il 29% presenta livelli elevati di colesterolo nel sangue, il 41% pratica poca attività fisica, il 22% è completamente sedentario, il 25% fuma. Tra gli altri fattori di rischio cardiovascolare, l’indagine PASSI ha evidenziato che il 35% dei bolognesi è in sovrappeso e il 10% obeso.

lunedì 6 febbraio 2012

Neve, spalare sì, ma senza esagerare. Il freddo è nemico del cuore, attenzione agli sforzi eccessivi.



Le abbondanti precipitazioni hanno obbligato i cittadini a impegnativi ricorsi alla pale per liberare le auto e i passaggi dalla neve. Bisogna però ricordare che il tutto va affrontato con gli opportuni accorgenti.

L’Asl di Bologna informa infatti che sono quattro le persone giunte in emergenza al Maggiore nel corso dell’ultimo fine settimana, a seguito di attacco cardiaco avvenuto mentre spalavano la neve. Nessuna di esse è in pericolo di vita, sono state sottoposte tutte ad angioplastica e attualmente il loro decorso è buono. Determinante la telefonata tempestiva al 118 e i tempi rapidi di intervento da parte dei sanitari.

Da sempre il freddo è nemico del cuore. Con il freddo aumenta la frequenza cardiaca, la pressione e il lavoro del cuore. Le temperature sotto zero rendono il sangue meno fluido, con conseguenze per chi ha problemi di coagulazione del sangue o ha già avuto, in passato, attacchi cardiaci.

Spalare la neve rappresenta una attività impegnativa per il cuore, a maggior ragione in presenza di temperature rigide. E’ sconsigliato, quindi, ai cardiopatici, a chi soffre di ipertensione o di angina pectoris, o a chi abbia avuto in passato un infarto, tutti soggetti che devono prestare maggiore attenzione nel proteggersi dal freddo.

È utile ricordare che l’attacco cardiaco si manifesta con un dolore forte localizzato al centro del petto, da non confondere con una fitta intercostale, e che può irradiarsi al collo e alle braccia ed essere accompagnato da senso di malessere, forte sudorazione e pallore.

In caso di sospetto attacco cardiaco occorre telefonare o far chiamare immediatamente il 118. Gli operatori dell’emergenza effettuano tempestivamente un elettrocardiogramma che viene trasmesso direttamente all’Unità coronarica della Cardiologia più vicina (Maggiore o Sant’Orsola), già prima dell’arrivo dell’infartuato in ospedale, in maniera da accoglierlo direttamente senza passaggi dal Pronto Soccorso.

Giuseppe Di Pasquale, Direttore del Dipartimento Medico e della Cardiologia dell’Ospedale Maggiore della Azienda USL di Bologna, consiglia: ‘ Evitare di spalare subito dopo aver mangiato; scaldare gradualmente i muscoli; dosare lo sforzo e il dispendio energetico, evitare gli sforzi improvvisi; fare soste frequenti, in maniera da non causare accelerazioni eccessive del battito cardiaco; non svolgere l’attività da soli; evitare di uscire nelle ore più fredde della giornata, prestare attenzione agli sbalzi di temperatura, in particolare uscendo da ambienti molto riscaldati, come uffici e supermercati ed evitare l’assunzione di alcool, in particolare prima di uscire di casa. Anziché scaldare, la vasodilatazione provoca dispersione di calore’.

sabato 12 febbraio 2011

Un tagliando per il cuore.


Domani, domenica 13 febbraio, appuntamento con la 'salute del cuore', dalle 10 alle 16, a lla Polisportiva di Rioveggio. L'Asl di Bologna e il Comune di Monzuno organizzano una giornata di prevenzione durante la quale medici cardiologi saranno a disposizione per eseguire, gratuitamente, la valutazione del rischio cardiovascolare, con la misurazione della pressione e l’eventuale esecuzione dell’elettrocardiogramma.

In programma anche un corso sintetico sui fattori di rischio cardiovascolare.

L’iniziativa, giunta alla terza edizione, si svolge nell’ambito di Cardiologie Aperte per il Tuo cuore, campagna nazionale per prevenire e contrastare le malattie cardiovascolari e sostenere la ricerca clinica in cardiologia.

La campagna, promossa dalla Fondazione HCF per il tuo cuore ONLUS e dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), avrà uno spazio anche durante il Festival di San Remo, nella serata del 17 febbraio, dedicata alla celebrazione per i 150 anni dell’unità d’Italia.

"Una corretta prevenzione cardiaca e stili di vita sani " spiega il dottor Massimo Palmieri (nella foto), cardiologo dell'ospedale Maggiore di Bologna, "sono elementi importanti per mettere al riparo il cuore dalle patologie cardiovascolari, responsabili nel territorio metropolitano bolognese di 219 morti ogni 100.000 abitanti" ( la fonte è il registro di mortalità Azienda Usl di Bologna, anno 2008).

I dati dell’indagine PASSI, realizzata a Bologna nel 2009 con interviste telefoniche sulle abitudini e gli stili di vita, indicano che il 23% della popolazione ha problemi di ipertensione, il 25% presenta livelli elevati di colesterolo nel sangue, il 36% pratica poca attività fisica, il 20% è completamente sedentario, il 25% fuma. Tra gli altri fattori di rischio cardiovascolare, l’indagine PASSI ha evidenziato che il 32% dei bolognesi è in sovrappeso e il 7% obeso.

mercoledì 10 marzo 2010

Salvato due volte


Un anno e mezzo fa, fu colto da un arresto cardiaco dopo aver salito le scale del primo piano del municipio di Sasso Marconi. Grazie al pronto intervento di Glauco Guidastri e di Giulia Bonafè, dipendenti comunali e volontari della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi, che gli praticarono immediatamente sul posto un adeguato massaggio cardiaco, rimase in vita fino all’arrivo dei soccorritori . L’uomo ha avuto recentemente un secondo arresto cardiaco che ha superato grazie all’arrivo del 118 con l’auto medica e al trasporto in otto minuti all’ospedale Maggiore dove , oltre alle cure adeguate, è stato sottoposto ad un intervento per applicargli le moderne attrezzature capaci di riportare il cuore a una pulsazione controllata e orientata alla normalità. Il bi-graziato è Mauro Roffi di Sasso Marconi che non nasconde la gratitudine per i suoi salvatori e la riconoscenza verso chi ha saputo avviare una organizzazione tale da garantire un intervento adeguato anche in caso di necessità assoluta di pronto intervento. Fra questi Roffi mette in primo piano il dottor Giuseppe Di Pasquale, direttore della Cardiologia del Maggiore (nella foto). Roffi testimonia quanto una preparazione sanitaria allargata ad un raggio il più ampio possibile sia importante. L’intervento dei due dipendenti comunali, che avevano una conoscenza adeguata per praticare un efficace messaggio cardiaco, è stato provvidenziale. L’arrivo poi dei soccorsi con una attrezzatura appropriata ha fatto il resto. “Se si arriva tardi il cervello non riparte”, ha commentato il medico. “Va poi aggiunto che il 118 è molto integrato con la cardiologia. La trasmissione dell’elettrocardiogramma viene fatta via telefono, così che è possibile inviare il paziente non all’ospedale più vicino, ma al più attrezzato per la patologia riscontrata. Questo rende l’intervento di soccorso il più efficace possibile. Bologna ha una ottima organizzazione che le invidiano in tutta Italia”, precisa il dottore che spiega poi la ricaduta di Mauro in questo modo. “La ferita cicatrizzata del cuore generata da un primo infarto genera circuiti elettrici anomali che possono causare aritmie anche gravi al punto di arrivare all’arresto cardiaco. Quando si presenta un caso come questo cerchiamo allora di addestrare i famigliari”.