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giovedì 4 giugno 2020

In corteo per la difesa dei lavoratori Fiac e del destino di tante famiglie

I lavoratori della FIAC e i sindacati hanno organizzato una manifestazione per opporsi alla scelta della direzione aziendale di trasferire la produzione in Piemonte.

Le lavoratrici e i lavoratori della Fiac di Pontecchio Marconi invitano a partecipare, domani, venerdì 5 giugno, al corteo che partirà alle 8 dallo stabilimento di Pontecchio e che porterà i partecipanti fino alla piazza del capoluogo dove si terrà il discorso conclusivo.


martedì 2 agosto 2016

Strage Bologna, in corteo le cartoline per ricordare le vittime.


Segnalato da Marco


Venturoli, Pizzirani, Saliera
Venturoli, Pizzirani, Saliera

E’ l’obiettivo del progetto messo a punto dall’Assemblea legislativa in collaborazione con l’Associazione dei Famigliari delle vittime, in occasione del 36° anniversario della strage: ovvero raccontare ciò che i numeri non riescono a trasmettere. 

L'idea è semplice: distribuire ai partecipanti al corteo di commemorazione di oggi,  martedì 2 agosto, le cartoline, tutte diverse, con le ottantacinque biografie delle vittime della strage.
L'iniziativa- che poggerà prima di tutto sui volontari dell'associazione, ma l'appello a collaborare è esteso a ogni cittadino che sarà in piazza- è stata presentata stamane dalla presidente dell'Assemblea legislativa Simonetta Saliera, da quello dell'associazione dei famigliari delle vittime, Paolo Bolognesi, in collegamento dalla Camera dei Deputati, dalla vicepresidente dell'associazione, Anna Pizzirani e dalla storica Cinzia Venturoli, che ha curato materialmente la redazione delle biografie.
Ogni numero rappresenta “esistenze finite, sogni interrotti e famiglie distrutte”: una narrazione che deve essere fatta per far rivivere nel nostro immaginario ogni persona vittima della strage. Da qui, la decisione di riprodurre in ottantacinque cartoline, una per ogni vittima, il loro ricordo. In ognuna di queste cartoline troviamo quindi, da un lato, la storica immagine della stazione colpita, e, dall’altro lato, il breve racconto che ci riporta alla mente chi era e cosa faceva la persona a cui è dedicata.
Vogliamo la verità su tutte le stragi, ogni amnesia nasconde una sommaria amnistia”. 
E’ la frase stampata a lettere cubitali, rosse, su ogni cartolina e firmata dalla presidente dell’Assemblea, Simonetta Saliera. "E' sempre più importante ricordare il momento della strage e ciò che ha significato per Bologna, ma soprattutto per chi era lì, magari per caso" ha detto Saliera. "Crediamo- ha aggiunto- che sia un contributo alla conoscenza di questi morti, ma anche un monito e un richiamo agli atti di terrorismo e alle stragi che accadono in tutto il mondo. Si tratta sempre di vite, sentimenti, storie che si interrompono improvvisamente senza sapere il perché”.
Un’idea molto bella”. L’apprezzamento per il progetto è arrivato da Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione, intervenuto durante la conferenza stampa, in collegamento skype dal Parlamento. Bolognesi ha anche ricordato la recente approvazione del reato di depistaggio che rappresenta, a suo avviso, “un fatto molto rilevante per tutti”.
La vicepresidente dell’Associazione dei Famigliari, Anna Pizzirani, ha ringraziato l’Assemblea per l’impegno costante mirato a ricordare questa “strage efferata”, anche promuovendo incontri nelle scuole medie e superiori per far conoscere i fatti, e all’obiettivo di giungere alla completa verità.
Cinzia Venturoli, la storica che si è occupata materialmente di compilare la storia di ogni vittima attingendo da fonti giornalistiche e dagli archivi del Comitato, ha raccontato alcuni aneddoti delle vittime, brevi flash di vita quotidiana ritrovati nei documenti. Tra questi, la storia di Lina, poco citata nella stampa di allora e che ora, dopo 36 anni, è diventata più nitida e precisa nel ricordo del figlio. 
"Personalizzare i numeri", come spiega Venturoli, significa far capire di che cosa parliamo, di cosa significhi una strage.
E storia è anche il breve scritto, stampato nella cartolina, dove si ricorda che le vittime provenivano da 50 città diverse: 9 erano stranieri, 19 gli studenti, 5 insegnanti, 14 operai, 12 impiegati, 7 pensionati, 11 casalinghe. E c’erano artigiani, militari, ferrovieri, tassisti, dirigenti, altri lavoratori, disoccupati. La vittima più piccola, Angela Fresu, aveva 3 anni; quella più anziana 86. Il più lontano di origini, uno studente giapponese in visita a Bologna che scriveva nel suo diario "Prendo il treno che parte alle 11.11. Ho preso un cestino da viaggio che ho pagato cinquemila lire. Dentro c'è carne, uova, patate, pane e vino. Mentre scrivo sto mangiando". 


venerdì 13 febbraio 2015

Porretta Terme. Domani corteo in difesa dell'ospedale.




Da Renzo Zagnoni 




OSPEDALE DI PORRETTA TERME:
CHE FINE FARA’ IL  NOSTRO OSPEDALE ?
I CITTADINI E LE AMMINISTRAZIONI SONO INVITATI  
AL CORTEO PRO OSPEDALE
CHE SI TERRA’ IN DATA
14 FEBBRAIO 2015 DALLE ORE 9,30 ALLE ORE 12,30
RITROVO ORE 9,15 DAVANTI AL MONUMENTO DEI CADUTI VIA DEI CADUTI N. 1 A PORRETTA TERME, PARTENZA PREVISTA PER LE ORE 9,30 DIREZIONE OSPEDALE DI PORRETTA TERME
NELL’ARCO DELLA MATTINATA INTERVERRANNO SINDACI, CONSIGLIERI REGIONALI E  
CONSIGLIERI COMUNALI/CITTA’ METROPOLITANA
INOLTRE VERRANNO RACCOLTI FONDI PER IL PAGAMENTO DELLE SPESE LEGALI DEL RICORSO AL TAR.
IN DIFESA DELL’OSPEDALE, IN DIFESA DEI SERVIZI, IN DIFESA DEL NOSTRO FUTURO!!
Info: comitatospedale.montagna@gmail.com -  cell. 347.5963160