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venerdì 16 maggio 2025

Porretta Terme celebra Demetrio Lorenzini, erudito dell’Ottocento. Appuntamento in biblioteca il 17 maggio


 

Un pomeriggio di studio per riscoprire la figura di Demetrio Lorenzini, illustre farmacista e poliedrico studioso dell’Ottocento, è in programma per domani, sabato 17 maggio, a partire dalle ore 15.30, presso la Biblioteca Comunale di Porretta Terme. L’iniziativa è promossa da Renzo Zagnani, da anni impegnato nella valorizzazione della storia e delle personalità del territorio dell’Appennino bolognese.

Lorenzini, titolare della storica farmacia locale, fu autore di numerosi studi e pubblicazioni. Tra queste spicca la Guida dei Bagni della Porretta e dintorni, un volume di straordinaria importanza che ha avuto ben tre edizioni ed è tuttora considerato una fonte preziosa per comprendere la storia termale e ambientale dell’area. Ma il suo interesse andava ben oltre: si occupò infatti anche di storia, archeologia, botanica, erboristeria, entomologia e geologia, configurandosi come un autentico erudito-scienziato ante litteram, espressione brillante della cultura locale del XIX secolo.

L’incontro, che vedrà la partecipazione di studiosi e appassionati, sarà anche l’occasione per rendere omaggio a Marco Mucciarelli, scienziato e grande amico della comunità porrettana, recentemente scomparso, al quale sarà dedicato un momento speciale nel corso dell’evento.

Un’iniziativa che si inserisce nel solco della memoria e della conoscenza, per riscoprire radici culturali profonde e celebrare figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della montagna.

domenica 2 giugno 2024

Dal 9 giugno la Porrettana cambia orario e Renzo Zagnoni si scaglia per la seconda volta contro la proposta

I sassolini che  si taglie dalle scarpe sono numerosi

Carissimi, vi invio un secondo messaggio che inoltrerò anche ai presidenti delle regioni Emilia-Romagna e Toscana, alle rispettive giunte ed ai sindaci del territorio.

Prima di tutto, l’unica notizia buona: l’assessore regionale Igor Taruffi ha confermato quanto anticipato sul Carlino di qualche giorno fa: il treno da Porretta per Bologna delle 5,35 fermerà anche a Silla. Qualche volta il buonsenso prevale anche nelle ferrovie, magari se sollecitato. 

Poi le dolenti note:

il nuovo orario, che sembra fatto da persone che non prendono mai il treno, prevede soluzioni orarie a dir poco scellerate che non tengono in minimo conto i cittadini che abitano nel territorio montano fra Emilia e Toscana. I nuovi orari in vigore dal 9 giugno, rimodulati da Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia Tper su indicazione della Regione e della Città metropolitana di Bologna, non terranno in nessuna considerazione l’attuale orario dei treni per Pistoia. Per questo avremo treni che arriveranno a Porretta quando quello per Pistoia è già partito da pochissimi minuti. Avete capito bene: il treno da Bologna arriva pochissimi minuti dopo la partenza del treno per Pistoia.

Ecco i nuovi orari:

Treno 17733 arriva a Porretta alle ore 07.28, treno 18153 è già partito per Pistoia alle ore 07.15

Treno 17741 arriva a Porretta alle ore 09.28, treno 18155 è già partito per Pistoia alle ore 09.26 (il successivo è dopo quattro ore)

Treno 17757 arriva a Porretta alle ore 13.28, treno 18159 è già partito per Pistoia alle ore 13.22

Treno 17765 arriva a Porretta alle ore 15.30, treno 18161 è già partito per Pistoia alle ore 15.24

Treno 17777 arriva a Porretta alle ore 18.28, treno 18163 è già partito per Pistoia alle ore 18.24

Il MASSIMO SI RAGGIUNGE ALLE 9,28, QUANDO IL TRENO PER PISTOIA È PARTITO DUE MINUTI PRIMA. SÌ, DUE MINUTI PRIMA DELL’ARRIVO DI QUELLO DA BOLOGNA!

Negli altri casi si tratta di 4, 6 e 13 minuti prima.

Evidentemente i toscani, visto che in Emilia dal 9 giugno i treni a Porretta arriveranno un po’ più tardi, non hanno neppure preso in considerazione la semplice idea di ritardare di poco anche le partenze per Pistoia! I casi sono due: o la Regione Emilia-Romagna non ha comunicato alla Regione Toscana questi cambiamenti o in Toscana qualcuno non ha capito.

Una situazione onirica, che sembra cioè un sogno, o meglio, un incubo!!!!!!

Nella tratta toscana c’è un servizio “a spola”, con un unico treno che va avanti e indietro tutto il giorno. Sarebbe stato dunque piuttosto semplice “traslare” in blocco tutti gli orari dei treni dei pochi minuti sufficienti a garantire a Porretta l’interscambio. Un’idea da giganti!!! 

Linea Porretta-Pianoro:

la messa in pratica di questa poco probabile linea farà sì che, dal 9 giugno, i treni da e per Porretta non arriveranno e partiranno più dal piazzale ovest, che, da quando fu costruito il nuovo ponte sul Reno a Santa Viola, funzionava benissimo con un binario dedicato.

Dal 9 giugno tutti treni transiteranno per i binari centrali della stazione di Bologna.

Quando vennero rimossi i binari dal 12 al 15 per lo scavo della stazione sotterranea dell’alta velocità, il progetto iniziale, dopo la rimozione, ne prevedeva anche il successivo ripristino, che non fu mai realizzato. In questo modo la stazione di Bologna ha subito una drastica riduzione della capacità infrastrutturale: ben 4 binari in meno rispetto a vent’anni fa, in presenza di un traffico aumentato a dismisura, circa 550 treni al giorno sui 9 binari passanti e i due piazzali est ed ovest.

Tutto ciò fa comprendere come il progetto dei treni passanti Porretta–Pianoro molto probabilmente partirà male fin dal primo giorno, perché intaserà ancora di più la strettoia dei nove binari centrali.

Tutti i ferrovieri con cui parlo spesso affermano che basterà un nonnulla per aggravare i già pesanti ritardi che nel passato inverno hanno caratterizzato la circolazione sulla Porrettana (oggi sembra andare un po’ meglio).

Qualche esempio di come potrà saltare tutto il perfetto orologio teorico:

- un treno che non parte

- una porta che non si chiude

- un intervento dell’ambulanza o delle forze dell’ordine

- un semplice treno in ritardo che occupa un binario in un orario in cui non ci dovrebbe essere

- un piccolo guasto tecnico ai binari o al materiale rotabile.

A questo proposito Vergato insegna: alcuni anni fa gli ingegneri della Rete Ferroviaria Italiana decisero di eliminare molti binari considerati inutili, come quello di Vergato, perché, teoricamente, con tutti i treni in orario perfetto durante il giorno non vi sarebbe stato alcun bisogno di un incrocio in questa stazione. Poi i duri fatti smentirono la teoria: era sufficiente che un treno partisse da Bologna con soli dieci minuti di ritardo per arrivare a Pioppe ed essere impossibilitato a ripartire, perché la stazione successiva per incrociare il treno da Porretta era Riola!!! Risultato: dopo qualche anno e dopo una lunga lotta portata avanti dal Comitato per la Ferrovia Porrettana, che si era sempre opposto a quello scempio, e grazie anche al determinante intervento dell’assessore regionale Donini, il binario di incrocio a Vergato fu, per fortuna, ripristinato ed oggi mostra tutta la sua utilità.

Immaginate poi quando verranno deviati, come accade spesso per motivi vari, i treni dell’alta velocità sulla linea Bologna - Prato, che hanno ovviamente la precedenza sui regionali.

Un’ulteriore riflessione: voi credete che un abitante di Sasso o della valle del Reno per andare a lavorare a Pianoro preferirà prendere il treno (55 minuti di percorrenza) o invece prenderà la macchina per arrivare in 15/20 minuti a destinazione passando dalle Ganzole?

Altra considerazione ancora: quanti saranno i viaggiatori provenienti dalla stessa valle che proseguiranno per quella del Savena? Credo quasi nessuno. Molto probabilmente su questo unico treno che collegherà Porretta a Pianoro continueranno a salire persone della valle del Reno che si fermeranno a Bologna e persone dalla valle del Savena che scenderanno ugualmente a Bologna, senza quindi consentire una diminuzione significativa dell’utilizzo del mezzo privato.

Ricapitolando: secondo me, e secondo il 95% dei soliti ferrovieri con cui parlo spesso, i motivi per i quali si può prevedere che l’innovazione della Porretta-Pianoro sarà un fallimento sono due: un primo motivo tecnico legato alla circolazione già satura in condizioni normali e con treni in orario; un secondo motivo di tipo commerciale, legato al collegamento tra paesi che sono più facilmente raggiungibili tra loro in auto e che quindi non considereranno attraente il nuovo servizio.

È evidente che questa nuova linea è stata pensata, come la maggior parte di provvedimenti simili, in chiave urbano-centrica: interessa a pochi che Bologna sia raggiungibile da Porretta o da Vergato in tempi snelli da migliaia di pendolari, magari anche con qualche treno che preveda solo tre o quattro fermate da Porretta alla città.

Nel caso in cui i fatti dovessero smentire questa previsione, sarò ben felice di riconoscere l’errore e manderò a Regione e ferrovie una sentita lettera di scuse.

In relazione ai treni che collegano i capoluoghi emiliani e quelli toscani si può ulteriormente osservare che le due regioni “amiche”, Toscana ed Emilia-Romagna, hanno innalzato a Porretta un muro di Berlino fra i due tratti della linea, quello emiliano e quello toscano. Si tratta di una scelta incomprensibile e del tutto in controtendenza con quanto è avvenuto sulle altre tre ferrovie transappenniniche (Pontremolese, Direttissima, Faentina). Da Parma si può infatti andare direttamente a La Spezia senza cambiare a Borgo Val di Taro o a Pontremoli, da Bologna si va direttamente a Prato senza cambiare treno a San Benedetto o a Vernio e così da Faenza a Firenze senza cambio a Marradi o a Borgo San Lorenzo. Sulla Porrettana si deve invece cambiare obbligatoriamente a Porretta. E dal 9 giugno non ci sarà più nemmeno il cambio a Porretta, PERCHÉ IL TRENO PER PISTOIA SARÀ GIÀ PARTITO DA DUE-TREDICI MINUTI!!!

Concludo il mio sfogo con un’osservazione su un’altra bellissima trovata: il check-in, divenuto obbligatorio per i biglietti acquistati online. Anche questo è un provvedimento incomprensibile e poco apprezzato non solo dagli utenti, ma proprio dal personale ferroviario, che è tenuto, spesso controvoglia, a multare giovani e anziani che non sono riusciti a fare il check-in in tempo, perché sono giunti in stazione di corsa o magari non avevano sufficiente rete nello smartphone. Ringraziamo prima di tutto il cielo e le alte sfere ferroviarie che recentemente hanno abbassato da 75 euro (settantacinque, avete capito bene, ne ho diretta esperienza familiare) a 5 euro la multa per chi non fa il check-in prima di salire in treno. Ma è lo stesso sistema del check-in che rivela la sua totale inutilità: quando sei salito in treno il biglietto non può più essere utilizzato! Segno che il check-in non serve a nulla. L’avrà introdotto l’apposito ufficio UCAS (Ufficio Complicazione Affari Semplici) perché le ferrovie sembrino esteticamente più simili alle società aeree.

Da ultimo, ricordo che il Comitato della Porrettana, presieduto con competenza e grande passione civile da Valerio Giusti, da anni parla di tutte queste cose e sollecita costantemente ferrovie e Regione a tenere conto delle sue coerenti osservazioni, collegate alla realtà concreta soprattutto dei pendolari. Ma mi sembra che sia come San Giovanni Battista: “VOCE DI COLUI CHE GRIDA NEL DESERTO”.

Vi saluto in modo molto cordiale,

Renzo Zagnoni, un cittadino qualunque (non qualunquista) che ritiene il trasporto pubblico, soprattuto quello ferroviario, un grande bene per la comunità e che si è interessato dal 1985 alla ferrovia Porrettana nelle sue ricerche storiche.

martedì 14 novembre 2023

L’evoluzioni dei boschi, dei campi e degli insediamenti dell'Appennino nel tempo

In un incontro a palazzo Comelli a Bargi di Camugnano


Nueter informa:

Giovedì prossimo,  16 novembre, alle18, Renzo Zagnoni tratterà dell'evoluzione del paesaggio montano parlando di boschi, campi e villaggi e dei cambiamenti paesaggistici e insediativi nei secoli.

L'incontro si terrà presso la sala conferenze  di Palazzo Comelli di Bargi.

L'ingresso é libero e gratuito e al termine è previsto un brindisi.



venerdì 8 luglio 2022

Il Medioevo di Bargi e di Stagno in una conferenza del professor Zagnoni

 

Riceviamo:

Oggi, venerdì 8 luglio, alle 21, nel palazzo Comelli, a Bargi di Camugnano, Renzo Zagnoni parla sul tema 

‘ I signori di Bargi e di Stagno nel medioevo e la guerra tra Bologna e Pistoia’



lunedì 14 febbraio 2022

Porretta Terme – Pistoia: quando il presente è molto peggio del passato. E il futuro ?

 E’ uscita una lettera aperto dello storico Renzo Zagnoni che riporta una analisi molto lucida e tagliente della situazione in cui verza dell’Appennino tra Pistoia e Bologna che fu un tempo uno dei territori più importanti per la viabilità e i commerci e che ora conosce un periodi di buio e negligenza amministrativa.

La lettera è uscita anche su Reno News commentata dal giornalista Mario Becca  

Porrettana – Express

Scrive Zagnoni:  

Porretta Terme – Pistoia, 11  febbraio 2022

Ho studiato in ripetute occasioni il traffico transappenninico nel Medioevo attraverso la strada Francesca della Sambuca, che percorreva sostanzialmente l’itinerario della Porrettana fra Porretta e Pistoia, e devo concludere, usando un’espressione un po’ iperbolica, che forse nel secolo XIII ci voleva meno tempo per attraversare il crinale appenninico.

Anche questa mattina sono andato a Pistoia, sono tornato e ho trovato una situazione sempre più catastrofica: oramai Porretta e Pistoia, che hanno avuto da secoli continui e strettissimi rapporti e intensissime comunicazioni, sono separate da un diaframma quasi invalicabile: tre semafori sulla strada Porrettana e la ferrovia interrotta.

La frana di Pavana

Partendo da Porretta il primo semaforo è a Pavana, dove, dopo l’interruzione di tre anni (tre anni!!!) causata dall’immane frana, il semaforo è stato semplicemente spostato un centinaio di metri. In questo cantiere, di solito, non c’è nessuno al lavoro: oggi pomeriggio ad esempio c’erano due operai che con due pale spostavano un piccolo mucchio di ghiaia: i potenti mezzi dell’ANAS.

Poi si arriva al semaforo di Taviano, per fortuna più veloce e per fortuna in procinto, speriamo, di essere eliminato, visto che il ponte di collegamento con la piazza del comune è sostanzialmente terminato. Ma anche in questo caso temiamo si vada avanti ancora a lungo, visti i tempi dei collaudi e delle relative autorizzazioni.

Terzo semaforo quello del traforo: in questo caso nessuno mette in dubbio la fondamentale importanza di questa manutenzione, che, dopo anni di totale incuria, si è deciso finalmente di realizzare. Ma anche qui i lavori non si può certo dire che procedano alacremente, anche qui qualche volta si vede un raro mezzo meccanico e anche qui più spesso non c’è nessuno al lavoro. Oggi pomeriggio nessuno e 10 minuti di attesa. I lavori poi non sono organizzati su più turni giornalieri, ma su mattina e pomeriggio, con pausa pranzo e sabato e domenica interruzione completa: alla faccia del propagandato ed esaltatissimo “sistema Genova”, che ha permesso di realizzare il ponte ex Morandi in poco più di un anno. Ma lì si lavorava giorno e notte.


Ma passiamo alla ferrovia: mesi di interruzione e, si dice, forse riapertura in giugno. Motivo un masso caduto sui binari nella zona della galleria della Madonna del Ponte a Porretta. Motivazioni di questo lunghissimo lasso di tempo sembra siano legate alla messa in sicurezza delle pendici, che durerà sicuramente più a lungo, perché anche qui non si vede nessuno, né uomini né mezzi, al lavoro.

Pure sui servizi sostitutivi c’è molto da recriminare, poiché anziché pensare a treni che partano e arrivino alla Venturina, con un servizio di autobus di 3 chilometri fra la Venturina e Porretta che avrebbe implicato un costo bassissimo, si è pensato ad un sistema  molto complesso: alcune corse sono sostituite da autobus diretti fra Porretta e Pistoia ed altre arrivano e partono da Pracchia dove in questi casi si trova il treno.


Per di più a Porretta non si trova nessuna indicazione sul luogo della fermata dell’autobus: la settima scorsa ho rischiato di perdere la corsa delle 7,15 per Pistoia, perché il sito delle ferrovia metteva le partenze dal piazzale degli alpini, mentre la corriera è partita dalla piazza della stazione intitolata a  J.L. Protche, l’ingegnere progettista della linea, che credo si rivolti regolarmente nella sua tomba alla Certosa di Bologna a vedere la sua splendida opera ridotta in questo modo.

Il ponte “Leonardo da Vinci” di Sasso Marconi

Questa, a dir poco catastrofica, situazione per la strada Porrettana  è aggravata dall’interruzione, per i secoli dei secoli, del ponte di Sasso Marconi, che rende sempre meno raggiungibile la montagna da Bologna e per il cui recupero corre voce che si sia deciso di conservare il grande arco e ricostruire il resto; ma anche qui i secoli dei secoli.

AGGIUNTA DEL 12 FEBBRAIO: oggi RAI due alle ore 14 ha trasmesso un lungo servizio sulla montagna pistoiese (e in parte bolognese) parlando quasi esclusivamente del Porrettana Express, il treno turistico Pistoia-Pracchia-Porretta, descrivendo le bellezze delle montagna, i luoghi che si possono visitare ecc. ecc. Peccato che se qualcuno vorrà provare l’emozione di questo viaggio, le agenzie, gli uffici informazioni e gli uffici turistici dei comuni dovranno dire che non si può fare perché la ferrovia è interrotta.

Di fronte a tutto ciò sento un silenzio assordante: non sento di proteste né da parte di associazioni, né da parte dei sindaci di Porretta, di Sambuca o di Pistoia, né dagli altri della montagna pistoiese e bolognese.

Cordiali saluti e buon viaggio

Renzo Zagnoni

mercoledì 27 marzo 2019

Geologia dell'Appennino e storia di Porretta e delle sue terme nei mercoledì della Rocchetta

Renzo Zagnoni informa:

 Nell'ambito del programma 'I Mercoledì della Rocchetta, cultura d’Appennino', oggi, mercoledì 27 marzo, alle 21, conferenza- presentazione : Stefano Vannini - Alessandro Stefani, 'La geologia della montagna bolognese:
il caso della Rocchetta Mattei'.

Inoltre il programma di cinque incontri di storia di Porretta e della sue terme organizzati assieme al Comitato SOS Terme Alte. Inizia il 2 aprile 
 

venerdì 8 giugno 2018

Renzo Zagnoni: “ Votate per le Terme di Porretta”

Renzo Zagnoni sollecita: “ Votate per le Terme di Porretta nella lista dei Luoghi del Cuore del FAI!”

Per farlo bisogna collegarsi al link che invia e registrarsi gratuitamente. Riceverete subito sulla mail un messaggio di attivazione: occorre aprirlo e cliccare ATTIVA. Bisogna poi accedere alla sezione 'I luoghi del cuore' e votare per 'Antico stabilimento termale di Porretta Terme'.

IL LINK E’ QUESTO:

domenica 6 novembre 2016

Musica alla Rocchetta Mattei.

Renzo Zagnoni informa della iniziativa musicale prevista alla Rocchetta per sabato prossimo,  12 novembre.


martedì 16 agosto 2016

A Bargi di parla di Gianbattista Comelli.



PRO LOCO DI BARGI informa:


Oggi, martedì 16 agosto, alle 17, nel cortile di palazzo Comelli a BARGI, in occasione del centenario della morte di Giambattista Comelli, si terrà un incontro informativo su ' LA FAMIGLIA E IL PALAZZO COMELLI A BARGI'.


 Relazionerà , Renzo Zagnoni, che parlerà sul tema. Alle 18, alcuni giovani di Bargi leggono lettere di soldati dal fronte della prima guerra mondiale. L'incontro si concluderà con un aperitivo offerto dalla Pro Loco



venerdì 17 giugno 2016

Porretta Terme. Zagnoni guida alla scoperta della chiesa parrocchiale.

Domani, sabato 18 giugno, alle 21, nella Chiesa parrocchiale di Porretta Terme, per la Rassegna Vox Vitae, si terrà un incontro finalizzato ‘Alla scoperta della chiesa parrocchiale’.
Il programma prevede una visita alla chiesa guidate da Renzo Zagnoni, intervallata a momenti di musica d’organo affidati a Giovanni Monari.
Al termine, inaugurazione della mostra fotografica sulla chiesa curata dal Porretta Foto Club Cinque DLF.

venerdì 19 febbraio 2016

L'Appennino presenta i suoi gioielli architettonici.



Il Gruppo di studi alta valle del Reno, il Comune di Grizzana Morandi, Unione Comuni dell’Appennino bolognese, Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna, Pro Loco di Riola, invitano domani, sabato 20 febbraio, alle 17, a Riola, nella Sala dei Novanta della Rocchetta Mattei, per un incontro intitolato 'Tre architetture per un millennio, le chiese di Montovolo, la Rocchetta, la chiesa di Alvar Aalto.

Relazioneranno :
Giuliano Gresleri, che parlerà della Chiesa di Alvar AAlto
Stefano Muratori, della Rocchetta
Renzo Zagnoni, delle chiese di Montovolo

mercoledì 11 novembre 2015

Alla Rocchetta Mattei l'eco della grande storia di Matilde.

Di Renzo Zagnoni


Una settimana fa ho partecipato a Mantova al convegno internazionale di studi dal titolo Matilde di Canossa e il suo tempo, dove ho tenuta la relazione Valichi matildici fra Emilia e Toscana: il caso dell’itinerario Reno-Ombrone.
L’incontro è stato organizzato dal CISAM (Centro italiano di studi sull’Alto Medioevo) di Spoleto e si è trattato di una bella esperienza, poiché ha toccato moltissimi argomenti 'matildici'.
Per proseguire gli studi sulla Gran Contessa vi invito al nostro incontro, che si terrà nella Sala dei Novanta della ROCCHETTA MATTEI a Riola, SABATO prossimo, 14 NOVEMBRE, alle 15.30. Il tema è MATILDE ALLA ROCCHETTA nel nono centenario dalla morte della Gran Contessa (1115-2015)

Interverrà:
GRAZIELLA LEONI, sindaco di Grizzana Morandi
Relazioneranno:
GLAUCO MARIA CANTARELLA, su Matilde di Canossa: un mito
CESARINO RUINI, Musica e politica ai tempi di Matilde di Canossa
PAOLA FOSCHI, Matilde e Bologna: la distruzione della rocca imperiale del 1115
RENZO ZAGNONI, I vassalli di Matilde nella montagna bolognese

AL TERMINE:
Piccolo concerto di musiche medievali
Coro della Cappella Musicale
San Francesco da Paola di Reggio Emilia
diretto da Silvia Perucchetti

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI




venerdì 13 febbraio 2015

Porretta Terme. Domani corteo in difesa dell'ospedale.




Da Renzo Zagnoni 




OSPEDALE DI PORRETTA TERME:
CHE FINE FARA’ IL  NOSTRO OSPEDALE ?
I CITTADINI E LE AMMINISTRAZIONI SONO INVITATI  
AL CORTEO PRO OSPEDALE
CHE SI TERRA’ IN DATA
14 FEBBRAIO 2015 DALLE ORE 9,30 ALLE ORE 12,30
RITROVO ORE 9,15 DAVANTI AL MONUMENTO DEI CADUTI VIA DEI CADUTI N. 1 A PORRETTA TERME, PARTENZA PREVISTA PER LE ORE 9,30 DIREZIONE OSPEDALE DI PORRETTA TERME
NELL’ARCO DELLA MATTINATA INTERVERRANNO SINDACI, CONSIGLIERI REGIONALI E  
CONSIGLIERI COMUNALI/CITTA’ METROPOLITANA
INOLTRE VERRANNO RACCOLTI FONDI PER IL PAGAMENTO DELLE SPESE LEGALI DEL RICORSO AL TAR.
IN DIFESA DELL’OSPEDALE, IN DIFESA DEI SERVIZI, IN DIFESA DEL NOSTRO FUTURO!!
Info: comitatospedale.montagna@gmail.com -  cell. 347.5963160


venerdì 20 giugno 2014

Renzo Zagnoni racconta la storia della 'Pieve di Verzuno'.



Questa sera, venerdì 20 giugno alle 21,  a Verzuno di Camugnano, alle 21, il professor Renzo Zagnoni parla della Storia della medievale Pieve di Verzuno.

L’incontro è curato dalla la Pro Loco.

Verzuno ha una storia antica e ricca di avvenimenti importanti legati alla sua collocazione territoriale molto ambita per il traffico di merci e di uomini e per il dominio politico-militare di questa zona.