Una raccolta firme per chiedere interventi urgenti su uno dei tratti più trafficati e pericolosi della statale. Tra le richieste: controlli elettronici della velocità, bande sonore, segnaletica potenziata e un confronto pubblico con cittadini e istituzioni.
Una
petizione popolare per rendere più sicura la SS64 Porrettana nel tratto urbano
compreso tra Borgonuovo e Pontecchio Marconi, nel territorio comunale di Sasso
Marconi. È questa l'iniziativa promossa da un gruppo di cittadini che invita
residenti e utenti della strada a sottoscrivere una raccolta firme rivolta ad
ANAS, al Comune di Sasso Marconi e agli enti competenti.
Secondo i
promotori, negli ultimi anni questo tratto della Porrettana è stato teatro di
numerosi episodi di eccessiva velocità e di comportamenti di guida ritenuti
pericolosi, soprattutto nelle ore serali e notturne. Una situazione che desta
particolare preoccupazione perché si tratta di un'arteria urbana con limite di
velocità fissato a 50 km/h, attraversata quotidianamente da residenti, pedoni,
ciclisti, lavoratori e utenti del trasporto pubblico.
L'obiettivo
della petizione è sollecitare interventi concreti e tempestivi per aumentare il
livello di sicurezza stradale. Tra le principali richieste figurano:
- un studio ufficiale dei
flussi di traffico e delle velocità effettivamente praticate;
- l'installazione di sistemi
elettronici di controllo della velocità;
- l'introduzione di bande
sonore e di altri dispositivi di moderazione del traffico compatibili
con una strada statale;
- il potenziamento della
segnaletica, con tutte le misure ritenute utili a ridurre il rischio
di incidenti.
I promotori
chiedono inoltre l'organizzazione di un incontro pubblico con cittadini,
amministrazioni ed enti competenti, per condividere i risultati delle verifiche
e illustrare gli interventi che verranno eventualmente programmati.
La campagna
di raccolta firme è accompagnata dallo slogan "La sicurezza non può
aspettare", un messaggio che richiama l'urgenza di affrontare una
problematica segnalata da tempo da residenti e pendolari della Porrettana.
Per aderire
è sufficiente inquadrare il QR Code riportato sul materiale informativo
oppure aprire il link alla petizione, cliccare su "Firma questa
petizione", inserire i propri dati, confermare l'indirizzo e-mail e
completare la procedura attraverso il link ricevuto. I promotori precisano
inoltre che l'eventuale richiesta di una donazione sulla piattaforma di
raccolta firme è facoltativa e può essere tranquillamente ignorata senza
compromettere la validità della sottoscrizione.
Con questa iniziativa, i cittadini intendono riportare al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza lungo uno dei principali assi viari dell'Appennino bolognese, auspicando risposte rapide e interventi efficaci per tutelare chi ogni giorno percorre la SS64 Porrettana.
Il link della petizione https://c.org/F5gJBXYLg8
18 commenti:
Anche in centro a Sasso Marconi le auto e moto vanno a velocità superiori ai 30 km/h nel tratto di fronte all'asilo Grimaldi.
Mai un vigile che controlli !
Faccio 1 domanda xerche fra sasso e pontecchio vanno piano?
Assolutamente no, pertanto estenderei tutto il tratto comunale che va da sasso marconi a borgonuovo.
Alla fossa del diavolo sfrecciano a tutta velocità..... C. è il limite dei 50 ma nessuno li rispetta.... Noi che parcheggiamo sulla strada e attraversiamo x entrare nel cancellino di casa rischiamo di essere investiti 9 volte su 10....non ci sono dissuasori x rallentare la velocità né strisce pedonali che segnalano un attraversamento..e aggiungo che in inverno(ora nn lo so) non andava nemmeno l. illuminazione pubblica... Buio più completo...giudicate voi.... . Se gentilmente il comune volesse provvedere ne saremmo grati buona giornata
Per non parlare della piazza del comune dove le auto dovrebbero andare a passo d'uomo.
Perché non chiudere la piazza?
Sarè sempre peggio, non avranno più soldi, scordatevi i servizi, avete votato una giunta europeista, perciò, Putin è cattivo, Trump è cattivo, nessuno vi fornirò più il carburante per scaldarvi o raffreddarvi, ristrettezze economiche e zero servizi, buona europa Nato-nazista filo zelensky a tutti.
Anonimo 9 luglio 2026 alle ore 17:15
perché non eliminiamo le auto?
Ma vai a nanna .
Esatto!
Eliminiamo il transito delle auto dalla piazza!
Aver costruito "sbrodolatamente" lungo le strade, porrettana co presa, fu, è stata e continua ad essere la cosa più stupida da fare. Utile a chi incassa, pessima per tutto il resto. Urbanistica base base.
Rimettere insieme le uova rotte è impossibile.
Scusa non si capisce niente.
Con chi te la prendi?
Aspe', vuoi dire che non avrete più benzina disponibile e faremo code kilometriche come in RuZZia? Scrivo "avrete" perché son passato all'elettrico, pertanto: ciaone ai distributori di broda.
Casalecchio - Sasso era campagna.
Era..
A quei tempi la statale 64 era statale.
Ora è diventata strada urbana perché hanno costruito lungo la 64.
Fino a qui siamo d'accordo? Sono fatti, impossibile non essere d'accordo.
NON si costruisce lungo le strade, nozione basa base di urbanistica elementare. Qualcosa tipo: non alimentare il fuoco gettandosi sopra alcol o benzina. Oppure non lavarti i denti senza esserti lavato le mani dopo che hai spurgare il pozzo nero.
Costruire sbrodolatamente lungo le strade declassamdole, di fatto, a strade urbane, è molto comodo, veloce e REDDITIZIO per alcuni, un disastro per tutto il resto.
Nessuna logica di mezzi pubblici, nessuna logica per i compratori che poi si trovano n100 TIR sotto le finestre di casa h24, intere strade persino.nazionali, declassate a vie urbane con limiti da strade urbane.
Si inizia a costruire nuove strade, ripetendo il problema altrove.
Il nuovo speculativo abbassa il prezzo dell'esistente che rimane invenduto: mettono pure lw mani nei portafogli dei proprietari di edifici GIÀ esistenti, un furto legalizzato, di fatto.
Campi, economia, intelligenza, mobilità, qualità di vita per i frontisti, addio.
Rimangono i risultati di questa folle, suicida antiurbanistica da terzo mondo.
Palazzinari e venditori di ex campi, coi molti bajocchi guadagnati velocemente, si costruiscono le loro ville in collina, ben lontano dai disastri comminati agli altri.
Osservare il delirio, il disastro ancora in crescita tra Pontecchio e Borgonuovo, a nord di Sasso.
C.Z.
Bravo Cesare.
Non si costruisce vicino alle strade? Bho io preferisco così
Io sono per eliminare chi vuole eliminare le auto.
"io preferisco così"
Le posso consigliare alcuni appartamenti interessanti: a Genova, 5o piano, lato monte, cucina e soggiorno con finestra a 110cm dal piano autostradale.
La posso mettere in comunicazione col proponente, scambio casa, così Lei sarà felice e "preferito" così. Pure l'altro di essere scappato.
Mondo bello perché vario.
Cosa centra Genova?.
Stiamo nel territorio bolognese e piu precisamente tra Sasso Marconi e Casalecchio.
Quindi non usciamo dal tema.
Lei non ha capito l'iperbole o finge di non capirla?
Coloro che abitano lungo strade trafficate hanno molti problemi: inquinamento acustico, chimico, incidentalità, etc. come oggetto di questa pagina. Il fuori tema non esiste.
Se Lei è contento di avere problemi è... un suo problema (nel mondo al contrario succede).
Signor Tafazzi, in zona ci sono abitazioni in posti da incubo, a momenti allunghi la mano e saluti il camionista. Potrà trovare abitazioni che la soddisfino ancor più. Nel caso non fosse sufficiente, chieda ad Autostrade per l'Italia se la possono ospitare in un cabina di un casello. Sarebbe il massimo.
Felicità e traffico sotto casa a lei!
C.Z.
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