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venerdì 19 aprile 2019

'Adotta un'aiuola' è la proposta dell'amministrazione comunale di Vergato

Marco segnala

Ottima iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Vergato e dei cittadini che hanno risposto all’invito del sindaco Massimo Gnudi. Da oggi è possibile “adottare” un aiuola e c'è che ha già aderito, tre volontarie hanno accettato la sfida e si sono impegnate a dar 'sfogo' al loro amore per la città e il suo verde.

Associazioni, singoli cittadini e chiunque ne sia interessato può farne richiesta al Comune di Vergato e sarà affidato loro un “pezzettino” di verde pubblico!

Non sono però mancate le critiche. Giovanni Zavorri ha postato all'annuncio un suo commento dal titolo:

'Complimenti. E avanti così! Sfidiamo l’indifferenza!'

Io credo che un'Amministrazione che non riesce a mantenere e abbellire il giardino centrale del Capoluogo non abbia nulla di cui compiacersi se una lodevole iniziativa di cittadini supplisce ad uno dei suoi doveri,” scrive Zavorri, “. Per capirci: è comprensibile che i cittadini sopperiscano a carenze in zone periferiche o di interesse secondario, mentre non ritengo esempio di buona amministrazione che il Comune non faccia manutenzione e miglioramenti ai luoghi importanti. Questo è un principio che ho sostenuto in Consiglio comunale quando è stato approvato il regolamento sulla partecipazione civica”.

sabato 23 marzo 2019

Gli anni 70/80 di Sasso Marconi amano le scuole, sostengono la ricerca e sostengono il verde pubblico

Nella mattinata di oggi, 23 marzo, le associazioni di volontariato che organizzano a Sasso Marconi la festa anni 70/80*, hanno presentato alle autorità locali e alle Istituzioni scolastiche le donazioni effettuate con gli utili della festa dello scorso anno.

Fin dalla prima edizione (2014), la festa anni 70/80 si è segnalata come una grande occasione di solidarietà, consentendo di finanziare ogni anno progetti di utilità sociale e l'acquisto di materiale didattico a favore delle scuole del territorio.

Con il ricavato dell'edizione 2018 (in tutto 24.600 Euro) è stato possibile acquistare una lavagna multimediale per la scuola elementare Villa Marini, un defibrillatore per la scuola elementare di Fontana, nuovi strumenti musicali per gli Istituti Comprensivi di Sasso Marconi (capoluogo e Borgonuovo) e Marzabotto, due nuovi cancelli per gli impianti sportivi di Cà de Testi e un gioco per la scuola materna di S. Lorenzo. E' stata inoltre effettuata una donazione ad A.G.E.O.P. (l'Associazione Genitori Ematologia Oncologica Pediatrica), per sostenere la ricerca contro i tumori pediatrici promossa dall'associazione (che si occupa dell'accoglienza e assistenza dei piccoli pazienti oncologici), mentre una parte consistente del ricavato 2018 (circa 12.000 Euro) è stata utilizzata per il rinnovamento degli arredi dei parchi pubblici di via Europa e del centro sociale di Borgonuovo. In particolare, sono stati acquistati due giochi fruibili anche da bambini con disabilità: "una scelta inclusiva e di civiltà, nata dalla volontà di garantire a tutti i bambini la possibilità di giocare in spazi adatti alle proprie esigenze", ha spiegato l'Assessora alle Politiche Sociali di Sasso Marconi, Carla Mastrapasqua. I due giochi sono stati dedicati alla memoria di due persone a lungo attive nel volontariato sociale: Cesare Vicinelli e Romolo Padroni. I loro nomi figureranno in un'apposita targa ricordo esposta accanto ai giochi.
Alla cerimonia di questa mattina, presso la sede della Pubblica Assistenza Sasso Marconi (associazione 'capofila' del progetto), erano presenti i sindaci di Sasso Marconi e Marzabotto, Stefano Mazzetti e Romano Franchi che, nel ringraziare gli organizzatori della manifestazione per il loro lodevole impegno a favore del territorio, hanno posto l'accento sul valore del volontariato, risorsa imprescindibile per la tenuta e la coesione sociale dei territori. Per le associazioni coinvolte nel progetto ha parlato Federico Sandrolini, sottolineando come la forza della festa anni 70/80 sia lo spirito di collaborazione tra i diversi soggetti: è da questo lavoro 'di gruppo' che ogni anno prende forma un evento capace di proporsi come una grande occasione di festa e solidarietà al tempo stesso. Per finire Luisa Elmi, presidente della Pubblica Assistenza, ha espresso l'auspicio di dare continuità all'iniziativa nel corso dei prossimi anni.

La mattinata si è chiusa con la consegna di una simbolica pergamena di ringraziamento alle associazioni e ai volontari che, mettendo a disposizione il proprio tempo e le rispettive competenze, contribuiscono alla realizzazione della manifestazione, e con un aperitivo di buon auspicio in vista della sesta edizione della festa, in programma sabato 6 aprile presso gli impianti sportivi di via Cà de Testi.


* Le associazioni che collaborano alla realizzazione di "Quei favolosi anni '70/80" sono: Pubblica Assistenza Sasso Marconi, Alpini Sasso/Casalecchio, Antico Mondo Contadino, Tractor Sdaz, Mieti & Trebbia, A Tutta Birra Sassofest/Pro Loco, Tartufai, Pro Loco 'Fontana', Associazione Nazionale Carabinieri, Giacche Verdi, Marzanotte e da quest'anno anche Ponte Albano C'é 

domenica 14 giugno 2015

La Regione Emilia-Romagna produce giovani piante che concede gratuitamente agli Enti pubblici.



Marco ha segnalato questa informazione di E-R Ambiente


La Regione Emilia-Romagna produce nei propri vivai forestali giovani piante di specie autoctone tipiche del territorio, che concede gratuitamente agli Enti pubblici per la promozione ed il miglioramento dei boschi, dell'ambiente naturale, della biodiversità e per la riqualificazione urbana, esclusivamente all'interno del territorio regionale tramite diverse iniziative quali:
  • interventi di forestazione (per es. attività di imboschimento e arboricoltura da legno);
  • ripristino o realizzazione di ambienti naturali (per es. boschetti, macchie, siepi spontanee);
  • diffusione del verde pubblico (per es. parchi e giardini pubblici, alberature stradali, obblighi derivanti dalla L.113/92 "Un albero per ogni neonato");
  • attività didattiche e divulgative del verde (per es. festa degli alberi).
I privati cittadini non possono richiedere direttamente le piantine alla Regione Emilia-Romagna, ma per ottenerle possono rivolgersi all’Ente territoriale competente in materia (per es. Comuni, Unioni montane, Province, Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità ecc.). Nei vivai forestali regionali non vengono prodotti alberi da frutto, alberi di Natale, piante ornamentali, piante per appartamenti o per terrazze.
COSA DEVONO FARE GLI ENTI PUBBLICI PER RICHIEDERE LE PIANTINE PRODOTTE NEI VIVAI FORESTALI REGIONALI  
Per richiedere le piantine prodotte nei vivai forestali regionali, gli Enti pubblici devono inviare il modulo di richiesta entro il 20 settembre di ogni anno al Servizio Parchi e Risorse forestali tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: segrprn@postacert.regione.emilia-romagna.it.
Gli Enti possono indicare nel modulo le quantità ma non le specie delle piantine richieste. In base alla disponibilità, verranno assegnate le quantità di piantine delle specie più adatte, a seconda del luogo dove verranno messe a dimora. Gli Enti potranno comunque allegare al modulo una nota per segnalare eventuali esigenze particolari in relazione alle specie richieste. 
All'atto dell’assegnazione saranno privilegiati gli interventi con finalità pubblica.   
Nel caso le piantine siano richieste per effettuare interventi di forestazione, arboricoltura da legno o ripristino e realizzazione di ambienti naturali, deve essere allegata alla domanda una cartografia delle aree da piantumare (Carta Tecnica Regionale scala massima 1:10.000) e una breve relazione tecnica descrittiva degli interventi.
Ai Comuni che fanno richiesta per ottemperare a quanto previsto dalla Legge 113/92 (Un albero per ogni neonato), saranno assegnate solo piantine appartenenti alle specie previste nell’allegato B della deliberazione della Giunta regionale n. 1324 del 23 settembre 2013.
A partire dal mese di ottobre, verrà inviata agli Enti richiedenti, tramite posta elettronica certificata, una concessione dove sarà comunicato:
  • quante piantine, suddivise per specie, sono state assegnate;
  • presso quale vivaio (Vivaio Zerina di Imola – BO o Vivaio Castellaro di Galeata - FC) ed entro quale data sarà possibile ritirare le piantine;
  • come prendere accordi con i vivaisti per il ritiro.
Sarà possibile concordare, con i funzionari incaricati del Servizio Parchi e Risorse forestali, il posticipo del ritiro delle piantine assegnate se, per causa di forza maggiore, non sia stato possibile ritirarle entro la data di scadenza della concessione (la concessione non è comunque prorogabile all'annata silvana successiva).
Gli Enti potranno ritirare le piantine con mezzi propri o delegare terzi.
In alternativa, gli Enti potranno acquistare le piantine a prezzo concordato rivolgendosi direttamente all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale - Centro Parco "Casinetto" - Strada Olma  2 - 43038 Sala Baganza (PR), referente Dott. Angelo Vanini, tel. Tel. 0521/836026, e-mail: vivaioscodogna.boschi-carrega@parchiemiliaoccidentale.it. Il ritiro avverrà presso il vivaio "Scodogna", che si trova a Collecchio (PR) in Strada Nazionale Ovest 128 ed è condotto in forma convenzionata dal sopracitato Ente di gestione; anche in questo caso il trasporto sarà a carico del richiedente.  
Per maggiori informazioni potete contattare il Servizio Parchi e Risorse forestali al n. telefonico 051/5276080, email Segrprn@Regione.Emilia-Romagna.it

martedì 24 settembre 2013

Il Parco di Camugnano sotto i riflettori della Giunta Regionale




L'intenzione dell’amministrazione comunale di Camugnano di abbattere 250 alberi nel parco  presso la Chiesa di San Martino,  approda in Regione.
A portare il problema all’attenzione della Giunta, il consigliere del PDL Alberto Vecchi che in una interrogazione chiede una valutazione attenta delle conseguenze ambientali, paesaggistiche e sulla opportunità di togliere ai cittadini camugnanesi una presenza per loro tanto preziosa.

Questa l’interrogazione:

Premesso che nel Comune di Camugnano (Bo) nel centro del Paese, presso la Chiesa parrocchiale di San Martino  è ubicato un parco con piante di abete, cedro ecc, che esiste da 70 anni ed è punto di riferimento per i cittadini del Comune dell’Appennino Bolognese;
Appurato che l’amministrazione comunale avrebbe intenzione di abbattere 250 alberi sani ad alto fusto con tronchi dal diametro di 40-60 cm, e circa 25 sono già stati eliminati;
Considerata la fondamentale  importanza che la nostra cultura annette al patrimonio arboreo sia pubblico che privato e alla sua conservazione;
Considerato inoltre che all’interno del parco esiste un bellissimo sentiero facilmente percorribile  che è continua meta di passeggiate dei cittadini del territorio;
Considerato infine che  in questi anni il  parco pubblico non ha mai provocato danni a cose e persone e per mantenerlo è sufficiente attuare un piano di taglio e ripiantumazione con periodicità nel tempo, senza quindi abbattere indiscriminatamente 250 alberi;
INTERROGA la Giunta per sapere:
 ·         Se è a conoscenza della situazione suesposta e quale giudizio si dia;
·         Le motivazioni che avrebbero portato l’attuale Giunta di Camugnano alla decisione dell’abbattimento indiscriminato di 250 alberi ad alto fusto;
·         Se siano stati valutati, prima di arrivare alla decisione di abbattimento totale degli alberi, altri interventi finalizzati alla loro conservazione (es.: potatura consistente “di svuotamento” in modo da alleggerire il carico dei rami);
·         Se siano stati informati in modo esaustivo e dettagliato, sulle motivazioni di tale azione, i cittadini di Camugnano che frequentano da anni il bellissimo sentiero  all’interno di queste maestose piante;
·         Se esiste agli atti una relazione dettagliata sottoscritta da un agronomo che illustri la necessità di tale abbattimento;
·         Nel caso si volesse abbattere indiscriminatamente queste piante quale sarà la procedura di affidamento dei lavori;
·         Quale sarà il costo dell’operazione;
·         Quale sarà la destinazione dei tronchi tagliati;
·         Se, verrà confermata la decisione di tagliare le piante, saranno previste ripiantumazioni nell’area e con quali modalità e criteri.