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venerdì 27 maggio 2022

La fantasia dei truffatori è inarrestabile. Ora la truffa online utilizza lo stratagemma del ‘versamento mancato’

Fra le vittime un residente di   Marzabotto


Si richiede telefonicamente alla vittima di ripetere un versamento di un suo acquisto on line poiché il primo non è andato a buon fine. L’ignaro malcapitato lo ripete anche perché l’ammontare è molto contenuto.

Sempre telefonicamente il truffatore ripete ancora di non rilevare alcun accredito  e invita quindi la sua vittima a riprovare, sempre rimando in contatto telefonico. L’operazione invece è sempre efficace e  viene così ripetuta più volte. La vittima, sempre in contato telefonico, non riesce a controllare l’avvenuto pagamento e solo, quando ormai è troppo tardi, verificando il conto si accorge di essere stato raggirato e, per di più, non riceve neppure la merce acquistata.

Il sessantenne di Marzabotto che aveva creduto di acquistare delle catene da neve a un prezzo stracciato, alla fine si è trovato unicamente un ammanco di quasi 900 euro.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Vergato, a perpetrare la truffa sarebbe stato un 51enne di Treviso, dopo un annuncio pubblicato su un noto portale web. Il truffatore è stato denunciato.

mercoledì 18 maggio 2022

I truffatori non danno tregua. Sempre troppo numerose le vittime.

 


 
Una recentissima truffa dal web ha avuto per involontaria protagonista una donna albanese di 52 anni residente ad Alto Reno Terme.

La signora, dopo aver concluso on line l’accordo per una  transazione,   ha trasferito, come era previsto nell’annuncio,  2300 euro in una carta prepagata.

Dopo l’invio è giunto però sul telefono della donna   un sms che annunciava problemi al conto corrente. E’ seguita immediatamente una telefonata di un uomo  che  ha chiesto di risolvere l’errore con il trasferimento del denaro in un secondo conto. Una volta  effettuare il trasferimento però del denaro non vi era più traccia.

La carta prepagata del primo trasferimento era nella disponibilità di una donna di 30 anni, di origini napoletane, risultata non coinvolta e non è stato possibile risalire all’identità del truffatore.


lunedì 20 dicembre 2021

Truffa on line ai danni di un vadese

Monzuno:  giovane truffato da due pregiudicati individuati e  denunciati dai Carabinieri 

Foto dei  Carabinieri di Vado

Denunciati per truffa un 37enne di Venezia e un 47enne di Roma,  pluripregiudicati per reati della stessa indole.

I due, fingendosi potenziali acquirenti di un divano messo in vendita on line , mediante artifici e raggiri, sono riusciti a convincere la vittima ad effettuare due ricariche su carta postepay della somma complessiva pari a 1600 euro.

In particolare, hanno fatto credere al venditore che, per riscuotere la cifra corrispondente al valore pattuito del divano,  doveva recarsi presso uno sportello ATM, inserirvi la propria carta bancomat e digitare  alcuni codici segreti da loro forniti.

Tutto ciò invece si è rivelata una trappola che ha inconsciamente indotto il truffato ad effettuare due pagamenti  sulle carte postepay dei truffatori, senza ricevere alcuna somma di denaro.

Il giovane raggirato si è rivolto ai Carabinieri  di Vado che , con una indagine iniziata nel mese di luglio e terminata con l’individuazione dei malviventi, hanno fatto seguire ora una denuncia di truffa a carico dei due pluripregiudicati. 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 17 settembre 2018

Originale truffa on line. Responsabili due romani, individuati dai Carabinieri

La fantasia dei truffatori è fertile e permette di mettere in atto stratagemmi truffaldini sempre più ingannevoli: una trentasettenne di Gaggio Montano, che gestisce  bar - ricevitoria di Castel di Casio, ha ricevuto una telefonata di un soggetto che, dopo essersi spacciato per un dipendente di un’azienda operativa nei settori del gioco on line (peraltro quella di riferimento delle apparecchiature installate presso il locale stesso), l’informava di una presunta anomalia alle sue macchine da gioco risolvibile solo ed esclusivamente attraverso una specifica procedura attivabile previa chiamata a un numero verde.

La donna quindi, per nulla insospettita, ha contattato il numero che le era stato suggerito venendo invitata a collaborare al 'sanamento' dell’anomalia effettuando alcune ricariche 'di prova', su alcuni numeri di carte di credito prepagate fornite dalla sedicente azienda. Il tutto per un totale di 4.000 euro circa.

Dopo qualche ora, la commerciante, non vedendosi restituire la somma spesa per effettuare la prova di riallineamento del sistema, ha capito che era stata truffata e si è rivolta ai Carabinieri di Castel di Casio che si sono prontamente attivati mettendo in essere  alcuni complessi accertamenti, tra i quali quelli relativi ad origine e movimento effettuati sulle citate carte e sono riusciti così ad individuare i responsabili della truffa, H.S., 41enne, e O.C., 46enne, romani, che sono stati deferiti a piede  libero.

Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti volti ad accertare se la coppia abbia operato altre truffe analoghe in provincia nel medesimo periodo.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 12 luglio 2017

Truffa on line ai danni di una giovane signora di Grizzana Morandi. Acquista il cane online, ma il “pacco” non arriva.


Il sogno-delusione della giovane grizzanese
I Carabinieri di Grizzana Morandi hanno denunciato una ventisettenne romana, residente in provincia di Caserta, per aver truffato una ventenne di Grizzana Morandi con cui aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di un cane (vero) razza “Barboncino”, modello “Toy”, pubblicizzato al prezzo di 300 euro, all’interno del sito internet di un’azienda italiana che gestisce le vendite e gli acquisti sul web tra privati. A pagamento avvenuto, la ventenne è rimasta ad attendere il pacco speciale che non è mai giunto a destinazione e la ventisettenne si è resa irreperibile. La truffatrice, in precedenza incensurata, aveva iniziato a delinquere ad aprile di quest’anno, con la sua prima truffa scoperta dai Carabinieri del ravennate, poi era stata denunciata per lo stesso reato una seconda volta, a maggio, da un’altra Stazione Carabinieri del parmense.

venerdì 24 febbraio 2017

Marzabotto. La proposta di vendita on line di un climatizzatore era una truffa. Hanno dovuto intervenire i Carabinieri.


I Carabinieri di Marzabotto hanno denunciato un 31enne rumeno per truffa, commessa nei confronti di un 61enne di Marzabotto, con cui aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di un climatizzatore che era stato pubblicizzato in un sito internet dedicato alla vendita di articoli vari. Il cliente ha pagato 600 euro, ma il pacco non è stato spedito e il 'rivenditore ( si fa per dire) ' si è reso irreperibile, rafforzando così la sua posizione di delinquente, come dimostrato dai precedenti di polizia a suo carico.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 10 novembre 2016

Acquista il cucciolo su internet, ma è una truffa.


Sempre all'opera i truffatori. Questa volta nella rete dei deliquinti è rimasta impigliata una monzunese. 

I Carabinieri di Vado hanno infatti denunciato un 53enne italiano di Melara (RO), per truffa ai danni di una 30enne italiana che si era resa disponibile all’acquisto di un cucciolo di cane razza 'Boxer', pubblicizzato in un sito internet di annunci vari, al costo di 600 euro. Purtroppo, nonostante la caparra di 450 euro, che la vittima aveva versato al 53enne per aggiudicarsi il cucciolo, l’animale non è stato recapitato e il venditore si è reso irreperibile. La persona denunciata è gravata da precedenti di polizia specifici.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 10 luglio 2014

Lizzano in Belvedere. Studente incensurato denunciato dai Carabinieri per ‘Truffa on line’.




Uno studente croato di 21 anni, residente a Piacenza è stato denunciato dai Carabinieri di Lizzano in Belvedere per truffa. I militari lo hanno individuato nel corso di un’indagine avviata dopo che un 46enne napoletano, residente a Lizzano in Belvedere, si era recato in caserma per sporgere querela nei confronti di un soggetto che aveva conosciuto per via telematica e con il quale aveva concluso l’acquisto di un computer. Nonostante i 500 euro anticipati dall’acquirente al venditore, l’oggetto non è mai stato recapitato. Il truffatore, incensurato, è stato individuato dagli inquirenti attraverso i dati che aveva fornito durante la trattativa.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

mercoledì 29 gennaio 2014

Scoprire i 'truffatori on line' non è difficile.


Massimo Masetti

Sta diventando una truffa consistente nel numero e nella qualità, quella informatica. I truffatori hanno subito colta la nuova opportunità e portano a segno numerosi raggiri con un aumento proporzionale all’aumento del commercio on line.
La tecnica è molto semplice: viene messo in vendita on line un oggetto del desiderio comune a un prezzo conveniente. L’acquirente cade nella offerta ‘da sirena’, ordina, paga ma non riceve poi la merce.
Il tema, di assoluta attualità, è stato affrontato in un convegno a Borgonuovo di Sasso Marconi, cui hanno partecipato componenti del reparto dalla Polizia di Stato specializzato su questo settore , il coordinatore del Centro per le Vittime che ha sede a Casalecchio di Reno Gianni Devani, il cui organismo si trova frequentemente ad assistere vittime di questo tipo di raggiro e  l’assessore di competenza del Comune di Sasso Marconi  Massimo Masetti.

Abbiamo incontrato Masetti, da tempo sensibile a questa tematica, per alcuni chiarimenti e gli abbiamo chiesto:  E’ veramente così grave il pericolo che corrono tutti coloro che si affidano all’informatica per gli acquisti ?

“ I raggiri via internet sono in aumento, ma non dobbiamo scoraggiarci nell’uso di questo sistema di cui sempre più non riusciremo a far a meno.  I sistemi  per tutelarsi da questi tipi di truffa sono numerosi. Basta mettere in campo alcune precauzioni. ”

Come tutelarsi ?

“In primo luogo non bisogna cadere nella trappola dello specchietto per le allodole. Se l’offerta è ‘troppo bella per essere vera’, probabilmente non è come si crede. Poi sincerarsi sempre del venditore: solo cercando su un motore di ricerca il suo nome si può apprendere se esiste, se è affidabile e soprattutto se altri sono stati truffati. Inoltre è opportuno mettere in atto un sistema di pagamento cautelativo come munirsi di carte di credito prepagate ( in questo modo nessuno ha la possibilità di venire in possesso dei dati della vera carta di credito). E’ chiaro che la prepagata va caricata per l’esatto importo della transazione. Ora ci sono anche le carte di credito virtuali a monouso.  E’ inoltre opportuno attivare i sistemi informatici di notifica dei pagamenti re per conoscere in tempo reale i prelievi tramite carta di credito. Si ha così la possibilità di sapere se qualcuno usa impropriamente la propria carta di credito. Infine dà una buona garanzia il sistema di pagamento tramite Pay pal che si rende garante fra i due operatori senza metterli in contatto diretto. E’ una ulteriore riservatezza dei dati ”. 

Tutto così semplice ?

“No! Il mondo della truffa è in continua evoluzione. La tecnica applicata negli ultimi tempi è il furto di identità. Tramite un messaggio chiedono i tuoi dati o con un raggiro ti fanno installare  software spia che utilizzano poi per fare offerte. Colui che  casca poi nell’offerta truffa potrà individuare solo l’ignaro prestanome, mentre il truffatore rimane introvabile.  Di rilievo ora il fishing ( pescaggio): un trufattore genera un sito intestato  per esempio a un centro commerciale è fa offerte strabilianti in cambio di pochi euro . All’adesione e al pagamento non segue nulla. Oppure ti ‘pescano’ con la richiesta via posta elettronica di confermare o modificare i tuoi dati. Se rispondi alla richiesta sei fregato. Di solito provengono da false intestazione di banche o di servizi pubblici quali le poste. Ricordo che nessuno di questi organismi chiederà mai informazioni di questo genere tramite posta elettronica.  Voglio inoltre ribadire che esistono siti che danno la possibilità di controllare  chi è l’intestatario del dominio, tipo  www.checkdomain.com .  Questo, per esempio segnala se il dominio è di ‘Caio’ e non dell’istituto di credito come potrebbe riportare la comunicazione. E’ chiaro che Caio  non è la banca e quindi la truffa è scoperta”.

Chi nonostante tutto ci casca, cosa deve fare ?

“Il mio consiglio è quello di rivolgersi alla Polizia di Stato o al Centro per le Vittime a Casalecchio di Reno che si avvale oltretutto della consulenza delle associazioni dei consumatori.”

C’è qualcosa che non ho chiesto e che invece è utile sapere ?

“Alcuni consigli utili: proteggere il proprio PC con antivirus e anti spyware o malwere sempre aggiornati, ancora meglio passare a software open source quali ad esempio Ubuntu, che hanno un grado di sicurezza elevato e non sono oggetto di attacchi informatici. Visitare con frequenza i siti istituzionali, ad esempio Polizia di Stato, che danno conto delle ultime tecniche di raggiro e delle truffe scoperte. Ultimo consiglio è quello di non dare mai i propri dati personali e non effettuare pagamenti su reti wi fi non conosciute”.   

mercoledì 11 dicembre 2013

Truffa e utilizzo fraudolento di carte che abilitano al pagamento. Ventiseienne denunciato dai Carabinieri.




Attenti, i truffatori ne escogitano di ‘tutti i colori’ pur di riuscire nel loro intento. Ecco un esempio riferito dai Carabinieri che  hanno denunciato un 26enne di San Giorgio a Cremano per truffa e utilizzo fraudolento di carte che abilitano al pagamento. Qualche settimana fa, un 59enne di Castenaso si è recato dai Carabinieri per denunciare l’avvenuta  clonazione e contestuale utilizzo fraudolento della sua carta di credito, il cui estratto conto mostrava una transazione sospetta avvenuta presso una società di gioco di Lucca, dove un cittadino di Roma, intestatario di un conto di gioco, aveva utilizzato il denaro della vittima per un importo pari a 1.000 euro e lo aveva perso in favore del 26enne di San Giorgio a Cremano. I Carabinieri di Roma, informati dai colleghi di Castenaso, hanno sentito la versione del giocatore romano che si è dichiarato totalmente estraneo ai fatti. A conclusone delle indagini è emerso che il 26enne, dopo aver fraudolentemente acquisito gli estremi della carta di credito della vittima, aveva aperto un conto di gioco a nome del  romano e dopo aver simulato una partita di poker online contro un giocatore, che di fatto era sempre lui, era riuscito a convogliare le 1.000 euro sul proprio conto di gioco. Il 26enne ha precedenti di polizia per reati di furto, porto di armi od oggetti atti ad offendere e frode informatica.  


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna