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sabato 26 febbraio 2022

Sasso Marconi ha ora il ‘Centro per le Vittime’. Inoltre la Sala Studio è stata intitolata alle ragazze sassesi vittime del Salvemini

 Uno  spazio di ascolto per l’assistenza alle vittime di reati e calamità, il primo. La seconda, una targa  per ricordare Laura Armaroli, Laura Corazza, Elena Righetti e Carmen Schirinzi rimaste uccise il 6 dicembre 1990 nel disastro aereo del Salvemini.


Il comune informa :

E’ stato inaugurato oggi il “Centro per le Vittime” di Sasso Marconi, un nuovo punto operativo ricavato nei locali della palazzina ex-Ausl di via Porrettana, nella centrale Piazza dei Martiri della Liberazione. Nel nuovo servizio potranno trovare gratuitamente sostegno e assistenza,  legale e psicologica, tutte le persone vittime di qualsiasi reato:  truffe, soprusi, reati contro la persona e il patrimonio, violenza e calamità. Offrirà un aiuto concreto per affrontare situazioni di difficoltà (attraverso provvedimenti immediati e consulenze gratuite ) e facilitando il contatto con i servizi territoriali più appropriati: Centri di Tutela dei Consumatori, Sindacati, Associazioni di volontariato e di categoria.

Il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, ha così presentato il nuovo sportello: "Una struttura frutto di un lavoro di rete che coinvolge diverse realtà sociali . Il Centro per le Vittime è uno strumento prezioso, di cui beneficiano le persone - e oggi sono sempre di più - che si trovano in una situazione di difficoltà". "Il nostro ringraziamento - ha aggiunto l'Assessore alle Politiche Sociali Luciano Russo - va ai volontari che gestiranno questo nuovo spazio, che avvicina i cittadini di Sasso Marconi ai servizi erogati dal Centro per le Vittime".

Lo sportello 'Centro per le Vittime' di Sasso Marconi, operativo già dalla prossima settimana, sarà aperto il giovedì mattina (ore 9-12) e verrà gestito da volontari appositamente formati in collaborazione con gli uffici comunali e ASC-Insieme. Allo sportello si accede su prenotazione contattando il n. 331-1356638 o scrivendo a centrovittime@gmail.com.


Al taglio del nastro ha fatto seguito la cerimonia di intitolazione della Sala Studio della Biblioteca comunale alle “Ragazze del Salvemini". Alla presenza di Roberto Alutto, Presidente dell'Associazione Vittime del Salvemini, la sala, recentemente realizzata nel complesso della Biblioteca, è stata intitolata a Laura Armaroli, Laura Corazza, Elena Righetti e Carmen Schirinzi: le quattro studentesse di Sasso Marconi rimaste uccise il 6 dicembre 1990 nel disastro aereo del Salvemini.

All’intitolazione hanno partecipato autorità locali, il Coordinatore del Centro per le Vittime, Gianni Devani, i rappresentanti dei servizi sociali territoriali e dei Comuni vicini oltre che numerosi cittadini, tra cui alcuni studenti ed ex-studenti dell'Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno. 

Il gruppo si è riunito davanti al Municipio sotto le bandiere dell'Italia, dell'Europa e della Pace.




mercoledì 29 gennaio 2014

Scoprire i 'truffatori on line' non è difficile.


Massimo Masetti

Sta diventando una truffa consistente nel numero e nella qualità, quella informatica. I truffatori hanno subito colta la nuova opportunità e portano a segno numerosi raggiri con un aumento proporzionale all’aumento del commercio on line.
La tecnica è molto semplice: viene messo in vendita on line un oggetto del desiderio comune a un prezzo conveniente. L’acquirente cade nella offerta ‘da sirena’, ordina, paga ma non riceve poi la merce.
Il tema, di assoluta attualità, è stato affrontato in un convegno a Borgonuovo di Sasso Marconi, cui hanno partecipato componenti del reparto dalla Polizia di Stato specializzato su questo settore , il coordinatore del Centro per le Vittime che ha sede a Casalecchio di Reno Gianni Devani, il cui organismo si trova frequentemente ad assistere vittime di questo tipo di raggiro e  l’assessore di competenza del Comune di Sasso Marconi  Massimo Masetti.

Abbiamo incontrato Masetti, da tempo sensibile a questa tematica, per alcuni chiarimenti e gli abbiamo chiesto:  E’ veramente così grave il pericolo che corrono tutti coloro che si affidano all’informatica per gli acquisti ?

“ I raggiri via internet sono in aumento, ma non dobbiamo scoraggiarci nell’uso di questo sistema di cui sempre più non riusciremo a far a meno.  I sistemi  per tutelarsi da questi tipi di truffa sono numerosi. Basta mettere in campo alcune precauzioni. ”

Come tutelarsi ?

“In primo luogo non bisogna cadere nella trappola dello specchietto per le allodole. Se l’offerta è ‘troppo bella per essere vera’, probabilmente non è come si crede. Poi sincerarsi sempre del venditore: solo cercando su un motore di ricerca il suo nome si può apprendere se esiste, se è affidabile e soprattutto se altri sono stati truffati. Inoltre è opportuno mettere in atto un sistema di pagamento cautelativo come munirsi di carte di credito prepagate ( in questo modo nessuno ha la possibilità di venire in possesso dei dati della vera carta di credito). E’ chiaro che la prepagata va caricata per l’esatto importo della transazione. Ora ci sono anche le carte di credito virtuali a monouso.  E’ inoltre opportuno attivare i sistemi informatici di notifica dei pagamenti re per conoscere in tempo reale i prelievi tramite carta di credito. Si ha così la possibilità di sapere se qualcuno usa impropriamente la propria carta di credito. Infine dà una buona garanzia il sistema di pagamento tramite Pay pal che si rende garante fra i due operatori senza metterli in contatto diretto. E’ una ulteriore riservatezza dei dati ”. 

Tutto così semplice ?

“No! Il mondo della truffa è in continua evoluzione. La tecnica applicata negli ultimi tempi è il furto di identità. Tramite un messaggio chiedono i tuoi dati o con un raggiro ti fanno installare  software spia che utilizzano poi per fare offerte. Colui che  casca poi nell’offerta truffa potrà individuare solo l’ignaro prestanome, mentre il truffatore rimane introvabile.  Di rilievo ora il fishing ( pescaggio): un trufattore genera un sito intestato  per esempio a un centro commerciale è fa offerte strabilianti in cambio di pochi euro . All’adesione e al pagamento non segue nulla. Oppure ti ‘pescano’ con la richiesta via posta elettronica di confermare o modificare i tuoi dati. Se rispondi alla richiesta sei fregato. Di solito provengono da false intestazione di banche o di servizi pubblici quali le poste. Ricordo che nessuno di questi organismi chiederà mai informazioni di questo genere tramite posta elettronica.  Voglio inoltre ribadire che esistono siti che danno la possibilità di controllare  chi è l’intestatario del dominio, tipo  www.checkdomain.com .  Questo, per esempio segnala se il dominio è di ‘Caio’ e non dell’istituto di credito come potrebbe riportare la comunicazione. E’ chiaro che Caio  non è la banca e quindi la truffa è scoperta”.

Chi nonostante tutto ci casca, cosa deve fare ?

“Il mio consiglio è quello di rivolgersi alla Polizia di Stato o al Centro per le Vittime a Casalecchio di Reno che si avvale oltretutto della consulenza delle associazioni dei consumatori.”

C’è qualcosa che non ho chiesto e che invece è utile sapere ?

“Alcuni consigli utili: proteggere il proprio PC con antivirus e anti spyware o malwere sempre aggiornati, ancora meglio passare a software open source quali ad esempio Ubuntu, che hanno un grado di sicurezza elevato e non sono oggetto di attacchi informatici. Visitare con frequenza i siti istituzionali, ad esempio Polizia di Stato, che danno conto delle ultime tecniche di raggiro e delle truffe scoperte. Ultimo consiglio è quello di non dare mai i propri dati personali e non effettuare pagamenti su reti wi fi non conosciute”.