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mercoledì 8 luglio 2026

Teatro sotto le stelle: il week-end di Don Chisciotte

 Sasso Marconi celebra uno degli eroi letterari più amati dal pubblico con una narrazione scenica al Cimitero di Battedizzo e uno spettacolo di piazza che unisce danza, fuoco ed effetti speciali


Il Comune di Sasso Marconi informa:

 

Il programma di intrattenimento culturale dell'estate, curato da Comune e associazione Ca' Rossa, prosegue con un fine settimana dedicato a Don Chisciotte. Un omaggio al nobile sognatore spagnolo creato da Miguel De Cervantes con due momenti di spettacolo, frutto di un progetto teatrale messo a punto da Teatro Nucleo.


Si comincia sabato prossimo,  11 luglio,  con "Contra Gigantes", monologo scritto e interpretato da Horacio Czertok. Una rilettura in forma scenica del testo di Cervantes in una location inconsueta come il cimitero di Battedizzo. Un viaggio alla scoperta dei significati nascosti e dei messaggi che si celano nella trama per capire chi siano i veri giganti contro cui lottiamo oggi comprendere meglio un classico che, ancor oggi, parla con forza alla nostra contemporaneità.


Domenica 12, nella centrale Piazza dei Martiri della Liberazione, va invece in scena "Quijote!": uno spettacolo dal ritmo incalzante e dal forte impatto visivo che, utilizzando grandi macchine teatrali, destrieri meccanici e un mix di danza, fuoco ed effetti scenici, ripropone in forma corale le avventure di Don Chisciotte e Sancho Panza. Una performance coinvolgente, che porterà il pubblico ad entrare nel mondo di Cervantes e a diventare parte del racconto. 

Entrambi gli spettacoli sono gratuiti e iniziano alle h 21:15.
Ingresso libero senza prenotazione.


domenica 31 maggio 2026

“Aspettando l’Estate”: a Marzabotto un calendario di eventi tra cultura, musica, teatro e socialità

 


Musica, spettacoli, incontri culturali, iniziative all’aperto e momenti di aggregazione animeranno il territorio di Marzabotto nei mesi di maggio e giugno grazie alla rassegna “Aspettando l’Estate”, un ricco programma di appuntamenti promosso dal Comune di Marzabotto insieme alle numerose associazioni locali che collaborano alla vita culturale e sociale della comunità.


L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare i luoghi simbolo del territorio e offrire occasioni di incontro per cittadini e visitatori, coinvolgendo realtà associative, artistiche e culturali che operano nel comune. Il calendario propone eventi distribuiti tra il centro abitato, il Parco Archeologico di Kainua, Monte Sole, Luminasio, Canovella e altre località del territorio.

Particolare attenzione è dedicata anche agli eventi ospitati nel Parco Archeologico, che farà da scenario alle tradizionali “Sere d’Estate”, con concerti, spettacoli teatrali e performance artistiche capaci di coniugare cultura e valorizzazione del patrimonio storico. Tra questi spiccano lo spettacolo “Pianoforte Bill” con Lella Costa, il concerto al tramonto del coro “Non è Tempo” e le esibizioni del Coro Farthan e della compagnia Crinali Teatro.

La manifestazione rappresenta un esempio concreto della vivacità associativa di Marzabotto, resa possibile dalla collaborazione tra amministrazione comunale, realtà culturali, gruppi di volontariato e operatori del territorio. Un lavoro di rete che contribuisce a rafforzare il senso di comunità e a promuovere un’offerta culturale diffusa, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare le eccellenze locali.

Con un calendario che accompagna cittadini e visitatori verso la stagione estiva, “Aspettando l’Estate” si conferma così un’importante occasione di incontro, partecipazione e scoperta del territorio, attraverso eventi che uniscono arte, memoria, musica e socialità in uno dei contesti più suggestivi dell’Appennino bolognese.

lunedì 25 maggio 2026

Crinali 2026: oltre 60 eventi tra musica, teatro e cammini nell’Appennino Bolognese

 


 

di Martina Mari

Dal 27 maggio al 17 ottobre torna “Crinali”, il festival diffuso che da dieci anni porta musica, teatro, arte e cammini nei luoghi più suggestivi dell’Appennino Bolognese. L’edizione 2026 coinvolgerà 14 Comuni con oltre 60 appuntamenti tra concerti, spettacoli, escursioni e attività culturali.

Tra i protagonisti di quest’anno figurano artisti e formazioni di rilievo nazionale e internazionale come Elio Germano, Teho Teardo, Orchestra Senzaspine, Valeria Sturba, Achille Succi, Massimo Tagliata, i Flexus, Iber Musica, Orchestrallunata e Banditori.

La musica continuerà a rappresentare il cuore della programmazione, con oltre 30 concerti distribuiti tra borghi, piazze, sentieri e spazi naturali dell’Appennino. Il cartellone attraverserà generi differenti — dalla musica classica alla sperimentazione elettronica, dal jazz alla world music, fino alla tradizione popolare — offrendo al pubblico un’esperienza artistica immersiva e multidisciplinare.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano le performance del sassofonista Dimitri Grechi Espinoza Oreb, impegnato nella ricerca sul suono e sulla teoria indù della risonanza “dhvani”, la polistrumentista Valeria Sturba con il suo universo sonoro fatto di violino, theremin, synth e giocattoli musicali, i Flexus con la canzone d’autore, il jazz di Achille Succi e la musica popolare di Maurizio Geri.

Teatro e archeologia a Kainua

Tornano anche gli spettacoli teatrali nel suggestivo Parco archeologico di Kainua. Tra gli eventi principali, il 26 luglio saliranno sul palco Elio Germano e Teho Teardo con uno spettacolo di parole e musica liberamente tratto da “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini.

Tutti gli appuntamenti al parco archeologico saranno preceduti da visite guidate tematiche agli scavi e da momenti conviviali con aperitivo, confermando la vocazione del festival a intrecciare cultura, paesaggio, storia e gastronomia.


Un festival che mette al centro il territorio


Anche per il 2026 il festival conferma la propria attenzione al paesaggio e alla rete sentieristica dell’Appennino. Guide professioniste accompagneranno il pubblico lungo itinerari naturalistici e culturali, trasformando il territorio in parte integrante dell’esperienza artistica.

Per rispondere alle esigenze di pubblici differenti, il programma sarà suddiviso in cinque percorsi tematici:

·         Crinali Storia, con camminate semplici dedicate alla storia del territorio e spettacoli lungo il percorso;

·         Crinali Cinne e Cinni, pensato per famiglie con bambine e bambini sotto i 10 anni, con laboratori, teatro e circo;

·         Crinali Natura, con escursioni di media difficoltà abbinate a performance musicali o di danza;

·         Crinali Sport, dedicato a camminate più impegnative di un’intera giornata;

·         Crinali Borghi e Piazze, con eventi nei centri storici e nelle piazze dell’Appennino.

Sostenibilità, accessibilità e turismo lento

Tra le novità del 2026, chi parteciperà ad almeno tre camminate riceverà un omaggio esclusivo e uno sconto del 10% sulle esperienze proposte da eXtraBO.

Il festival conferma inoltre il proprio impegno sui temi della sostenibilità ambientale e dell’accessibilità. Alcune escursioni prevedranno infatti l’accompagnamento gratuito per persone con disabilità visiva, mentre particolare attenzione sarà dedicata alla scelta di location facilmente raggiungibili e a basso impatto ambientale.

Gli organizzatori sottolineano come Crinali voglia promuovere un turismo lento e di prossimità, capace di valorizzare le comunità locali e il rapporto con il territorio, coinvolgendo non solo i visitatori ma anche chi vive quotidianamente l’Appennino.

Crinali 2026 fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone promosso dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna, ed è inserito nel programma “Montagna Mia” della Regione Emilia-Romagna.

Il festival è coordinato da Francesca Marchi ed è ideato insieme a Carlo Maver e Claudio Carboni. La direzione artistica musicale è affidata a Carlo Maver e Claudio Carboni, quella del teatro di figura ad Annamaria Andrei, mentre Sandro Sassi e Alessandra Marolli curano la sezione circo.

Informazioni e prenotazioni

Per informazioni sul programma e prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale
Crinali Bologna

Email: crinali@unioneappennino.bo.it
Telefono: 329 5652996 – 345 4725895

Partner e sostenitori

Crinali 2026 è organizzato dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese con il sostegno di istituzioni, enti culturali e partner del territorio, tra cui Territorio Turistico Bologna-Modena, Regione Emilia-Romagna, Bologna Welcome, Gruppo Hera, EmilBanca, CNA Bologna e Coop Reno.

 Qui video e interviste:

https://www.swisstransfer.com/d/6147d3da-2a10-441b-a536-acce06431300

domenica 17 maggio 2026

“Dino Betti – Caro Maestro”: a Sasso Marconi uno spettacolo teatrale dedicato alla memoria civile

 



Una figura centrale della storia sociale e culturale di Sasso Marconi rivive attraverso il teatro. 

Domani, lunedì 18 maggio, alle 20.30, il Teatro comunale di piazza dei Martiri della Liberazione ospiterà “Dino Betti – Caro Maestro”, spettacolo teatrale ispirato alla vita di Dino Betti, maestro, educatore, partigiano e protagonista della vita pubblica sassese.

L’iniziativa è stata realizzata in occasione del centenario della nascita di Dino Betti (1926-2009) e propone un percorso narrativo che intreccia memoria storica, impegno civile e identità del territorio. Lo spettacolo nasce infatti come omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella comunità locale, distinguendosi non solo nell’ambito scolastico, ma anche per il suo contributo alla crescita sociale e culturale della città.

La rappresentazione è curata da MOMI Show ed è interpretata dagli studenti della scuola media di Borgonuovo, istituto oggi intitolato proprio al Maestro Betti. Una scelta significativa che rafforza il valore educativo dell’iniziativa: saranno infatti i più giovani a raccontare alle nuove generazioni una pagina importante della memoria collettiva locale.

Attraverso parole, immagini e interpretazioni teatrali, lo spettacolo ricostruirà il profilo umano e civile di Dino Betti, restituendo al pubblico il ritratto di un uomo profondamente legato alla propria comunità e impegnato nella trasmissione dei valori democratici e della partecipazione.

L’appuntamento si inserisce nel calendario delle iniziative culturali dedicate alla memoria storica e alla valorizzazione delle figure che hanno contribuito alla crescita del territorio di Sasso Marconi. Un’occasione non soltanto commemorativa, ma anche educativa, capace di avvicinare i cittadini – e in particolare i giovani – alla storia locale attraverso il linguaggio coinvolgente del teatro.